Volontari di Sea Shepherd in azione a Napoli

Scritto da , 22 Novembre 2019
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Volontari di Sea Shepherd in azione a Napoli. Sabato 23 novembre, dalle 9.30 alle 12.30, i volontari della più agguerrita organizzazione ambientale saranno impegnati nella pulizia della spiaggia Rotonda Diaz, sul lungomare Caracciolo. Si tratta di un evento organizzato da ReTake Napoli, in collaborazione con altre associazioni. L’obiettivo dell’evento non è solo un clean up dell’arenile, con la raccolta di rifiuti in spiaggia e tra gli scogli, ma dire “basta” alla plastica monouso, incentivando la cittadinanza a fermare il più grande inquinamento messo in pratica con costanza dall’uomo.  L’evento sarà aperto anche ai cittadini che vorranno partecipare: basta dotarsi, infatti, di guanti, buste e abbigliamento idoneo.

CHI È SEA SHEPHERD?

Fondata nel 1977 dal Capitano Paul Watson, Sea Shepherd è la più attiva e agguerrita Organizzazione per la tutela degli Oceani e della fauna marina. La flotta di Sea Shepherd è composta da tredici navi con a bordo equipaggi di volontari provenienti da tutto il mondo, disposti a rischiare la propria vita per la causa. Sea Shepherd non protesta, ma agisce utilizzando tattiche di azione diretta per investigare, documentare e impedire le attività illegali ai danni degli Oceani. Tra le numerose campagne portate avanti in 40 anni di storia ricordiamo quelle in Canada contro il massacro delle foche, alle isole Faroe, protettorato danese, contro la mattanza di globicefali e altri delfini, e in Mediterraneo contro la pesca illegale. Inoltre, collabora ufficialmente da diversi anni con le forze di polizia delle Isole Galapagos e porta avanti anche Campagne a terra, di cui tre in Italia: Operazione Siracusa, Operazione Jairo Mediterraneo e Operazione Siso. La Campagna storica di Sea Shepherd è quella in Oceano Antartico, dove per più di 10 anni la flotta di Sea Shepherd ha combattuto contro la caccia commerciale alle balene, mascherata da ricerca scientifica, portata avanti dalla flotta giapponese. Ogni anno, all’interno del Santuario dei Cetacei in Oceano del Sud, i giapponesi tentano di uccidere 1.000 balene ma, grazie a Sea Shepherd, negli ultimi anni questo numero si è drasticamente ridotto e ha permesso a più di 5.000 balene di continuare a nuotare libere. Sea Shepherd esiste e porta avanti le proprie campagne grazie alla volontà e al supporto dei singoli individui (volontari e sostenitori).

Visitate il sito e la pagina facebook di Sea Shepherd Italia per restare aggiornati sulle campagne e per sapere come aiutare a mantenere la nostra flotta in mare.

www.seashepherd.it

www.facebook.com/seashepherditalia/

sud@seashepherd.it

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