Vito Cesaro: “Vi racconto l’amore per il Teatro”

Scritto da , 29 Aprile 2021
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di Gaetano Del Gaiso

Vito Cesaro, è un attore, regista e organizzatore teatrale. Vive a Bellizzi e da anni è il direttore artistico del Teatro Giffrè di Battipaglia, dove oltre ad offrire una stagione per adulti, organizza spettacoli per le scuole e laboratori teatrali. Ma come e quando Vito Cesaro ha deciso di voler intraprendere la carriera di attore e regista teatrale e di cosa, in particolar modo, la convinse, che calcare il linoleum di un palcoscenico avrebbe potuto restituirle tutte quelle emozioni, quelli sensazioni che, illo tempore, avrebbe voluto far proprie della sua persona? “Iniziamo col dire che fu negli anni ’90 che iniziai a muovere i miei primi passi nel mondo del teatro e dell’intrattenimento audio-visivo, a seguito dell’incontro avvenuto con la figlia del ‘Principe’ partenopeo della risata, Liliana De’ Curtis, e con Aldo Giuffrè, della cui compagnia ho potuto beneficiare per diversi anni e col quale mi introdussi al discorso dell’elaborazioni dei testi teatrali, ch’ebbi, poi, modo di approfondire, successivamente, per mezzo delle numerose e proficue collaborazioni occorse con artisti del calibro di Enrico Vaime e Luigi Lunari. Sospinto, poi, dalla curiosità nei riguardi di ciò che comportasse l’investirsi dell’onere di dirigere uno spettacolo teatrale, riuscii ad avviare un sodalizio collaborativo con Vito Molinari, registra televisivo oltre teatrale, che mi portò ad apporre la mia firma in calce a contratti di produzione, in qualità di regista, di spettacoli di artisti della caratura di Carlo Croccolo, ad esempio, oppure di opere liriche, fra cui ricordo con affetto ‘La cavalleria rusticana’ di Pietro Mascagni e l’Aida’ il ‘Falstaff’ di Verdi, che peraltro sono risucito anche a portare all’estero. E ancora, in ambito cinematografico, mia e di Antonino Miele la firma per il cortometraggio ‘Volevo solo vivere – Treno 8017 – L’ultima fermata’, hommage all’omonimo docu-film del 2006 diretto da Mimmo Calopresti sulla strage di Balvano, con Carlo Croccolo nel ruolo di protagonista. Di recente ho poi realizzato un docu-film, in collaborazione con l’IMAIE, che riguarda l’imitatore salernitano Mario di Gilio, divenuto famoso per la sua collaborazione con Totò; il titolo del docu-film è: “A mia insaputa”, e vnata la partecipazione sia di Di Gilio stesso che di Peppino di Capri”. Di cose da raccontare ne avrebbe e certamente una più interessante dell’altra… “Diciamo di sì, visto che di collaborazioni importanti, nel tempo, se ne sono susseguite in gran sporta: Lando Buzzanca, Carlo Croccolo, Maurizio Micheli, Lello Arena, Pipolo, Caludio Insegno, Pino Caruso, Ric e Gian, un corposo parterre artistico con cui posso vantare di aver’ avuto a che fare’, se così si può dire. E ce ne sarebbero pure molti altri, ma adesso, ahimé, non li ricordo tutti”. Come e quando nasce il Teatro Sociale Aldo Giuffrè di Battipaglia? “Il Teatro Sociale Aldro Giuffrè nasce circa tre anni orsono da un’idea di Ilaria Valitutto e del sottoscritto: a seguito della vittoria di un bando indetto dal Commissario prefettizio pro tempore di Battipaglia, ai tempi in cui v’era una terna prefettizia ad amministrare gli affari della cittadina, potemmo fregiarci dell’usufrutto di uno spazio teatrale sino ad allora caduto in disuso che abbiamo provveduto, successivamente, a ristrutturare e ad adeguare alle attività che avremmo voluto offrire ai nostri discenti e al nostro pubblico. Tutt’ora vi sono ancora dei lavori di adeguamento in corso, per i quali abbiamo approfittato di questa ‘pausa’ a cui ci ha costretti lo scoppio della pandemia da Covid-19, tra cui – e di questo sono particolarmente orgoglioso – figurano delle installazione di Live art e di Videomapping che occorrono alla realizzazione di un progetto molto interessante che interessa non soltanto il nostro teatro, inteso proprio come luogo fisico in cui assistere agli spettacolo, ma anche la comunità del piccolo borgo montano cilentano di Roccagloriosa”. E di che progetto di tratta? “Si tratta, in pratica, della messinscena de ‘Il carro di Dioniso” di Ettore Romagnoli, opera scritta dal grecista e letterato romano nei primi anni ’30 del ‘900, per la quale abbiamo, innanzitutto, coinvolto l’ex Miss Italia 1996 e adesso attrice e regista teatrale Denny Mendez, che vestirà i panni della principessa Asteria, figlia di Anticlo, principe di Gela, e, in secondo luogo, immaginato, quale luogo per la sua rappresentazione, gli scavi archeologici del comune di Roccagloriosa, nel Parco Nazioanle del cilento e del Vallo di Diano, in provincia di Salerno, risalenti al IV secolo a.C., quindi, alle ultime evidenze campane delle civiltà etrusco-sannitiche prima dell’avvento delle comunità balcaniche che ne spinsero i confini sempre più a nord. Grazie a queste installazioni di Live Art e di Videomapping, potremo offrire a coloro che non potranno raggiungerci a Roccagloriosa, tutte le suggestioni offerte dal parco all’interno degli ambienti del Teatro Sociale di Battipaglia. Non nascondo di essere particolarmente orgoglioso di questo progetto”. E’ un progetto di valorizzazione davvero molto interessante, specie perché teso alla valorizzazione non soltanto dell’opera di uno dei più importanti fiologi del XX secolo, ma anche del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico di uno degli agglomerati urbani montani più suggestivi del Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Ma, quello che riguarda ‘Il carro di Dioniso’ è il solo lavoro che vi ha tenuti impegnati in questo perioro di ‘fermo amministrativo’? “Diciamo di no, anche perché stiamo preparando un format davvero molto particolare dal nome ‘La famiglia Verde’, che, in buona sostanza, è una sit-com recitata in teatro che consta di quattro episodi della durata, più o meno, di un’ora ciascuno, cui si potrà assistere sia dal vivo, sia sui nostri profili social, dove questi episodi verranno riproposti in brevi frammenti di circa 15-20 minuti, sia in differita su di un canale satellitare con cui, in questi giorni, stiamo chiudendo un contratto di distribuzione. Questa produzione, unitamente a moltissime altre produzioni originali e non, sarà incluso nel nostro palinstesto di attività per il cartellone 2021-2022”.

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