Vincenzo Salemme protagonista di “Con tutto il cuore”

Scritto da , 29 Aprile 2019
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Si aspetta il sold out al Teatro Verdi, da stasera alle ore 21, al 1 maggio, per la performance che chiuderà la stagione di prosa

L’instancabile e poliedrico Vincenzo Salemme e la sua affiatata e bizzarra compagnia, composta per l’occasione da Domenico Aria, Vincenzo Borrino, Antonella Cioli, Sergio D’ Auria, Teresa Del Vecchio, Antonio Guerriero, Giovanni Ribò e Mirea Flavia Stellato, chiuderà la stagione di prosa del teatro Verdi di Salerno con una nuova esilarante commedia dal titolo “Con tutto il cuore”, in scena da stasera, alle ore 21, al I maggio. Al centro della vicenda c’è il mite insegnante di lettere antiche Ottavio Camaldoli, che subisce un trapianto di cuore, senza sapere che il cuore proviene da un feroce delinquente, morto ucciso, il quale ha espresso, come ultima volontà, quella di essere vendicato da colui che riceverà in dono il suo cuore. Il povero Ottavio però non ha nessuna intenzione di trasformarsi in assassino. Lui già troppo remissivo, lui dal temperamento quasi vile, sarà costretto a diventare un duro, un cinico dal cuore di pietra. Forse tutto questo per dimostrare che in ognuno di noi ci sono tutte le sfumature dell’animo umano. E che è sempre l’occasione che ci costringe a fare delle scelte, rivelando la nostra natura più profonda. Salemme, autore di questa nuova commedia, punta l’attenzione sull’eterna differenza tra giusto e sbagliato, tra correttezza e scorrettezza. Puntando il focus su un malessere da sempre presente nella nostra società. Tema principale tra il bene e il male, tra cosa è giusto e cosa invece non lo è. Tra l’umiltà di un uomo semplice come può essere il personaggio interpretato da Salemme e quello che invece è il male di oggi: una propensione verso le scorciatoie discutibilmente legali per essere considerati nella sfera sociale. Salemme cercherà di eviscerare anche altre tematiche nascoste legate a questo uomo umile e semplice: come il rapporto difficile con una figlia che lo riconosce come “papà fico” solo dopo essere caduta nello stesso tranello di tutto il cast, facendo emergere anche il complicato rapporto di una padre separato e la sua pupilla; oppure della scarsa considerazione e rispetto da parte della ex moglie che in sua assenza saccheggia la casa dei mobili per arredare casa e negozio del compagno. Ad alleggerire il tutto e a mantenere il ritmo, c’è lo stile e il dialetto campano proprio di Salemme e del cast che strappa continue risate ad una platea che, certamente, farà segnare il sold out. (o.c.)

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