Via libera a Loffredo presidente nonostante il no dei socialisti

Scritto da , 20 Novembre 2021
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di Erika Noschese

I socialisti alzano la testa e si ribellano alla presidenza di Dario Loffredo a capo del consiglio comunale di Salerno. Ieri mattina, full immersion a Palazzo di Città per il parlamentare dem Piero De Luca – e per i consiglieri e gli assessori che, tra appuntamenti elettorali in vista delle provinciali e aggiornamenti prettamente politici – ha incontrato i consiglieri e gli assessori comunali. Al centro del dibattito vi era anche la questione del primo consiglio comunale con la nomina del presidente del consiglio. Nomina che dovrebbe spettare a Dario Loffredo, risultato il consigliere comunale più votato in assoluto, tanto che l’altra sera ha incontrato il sindaco Napoli per avere una certezza in merito e forse per capire le intenzioni del primo cittadino. Il sindaco fasapere che si è utilizzato lo stesso metodo di 5 anni fa con Ferrara. A dire no il Psi che ha chiesto un nome di alto profilo, capace di aggregare. Va ricordato che tra i socialisti e l’ex assessore all’Annona ci sono dissapori tutt’altro che dimenticati fin da quando Loffredo ha detto addio al partito subito dopo aver vinto le elezioni comunali e la successiva nomina in giunta. Rimostranze che il Psi avrebbe avanzato solo poche ore prima dell’avviso di conclusione indagini che ha raggiunto Loffredo: gli accertamenti sono legati all’appalto per l’organizzazione dei mercatini di Natale del 2016 e tra gli indagati figurano anche due imprenditori di Buongiorno Italia. Il punto sulle provinciali Il deputato salernitano Piero De Luca a Salerno, ieri, per incontrare gli esponenti delle tre liste collegate al centro sinistra, in occasione delle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale. Confermata dunque la presenza di Campania Libera, Pd e Popolari e Moderati che stanno lavorando per chiudere le liste entro il fine settimana. L’incontro si è tenuto presso la sede provinciale del partito, anche per fare il punto della situazione in vista del prossimo consiglio comunale, dal punto di vista prettamente politico. Lunedì è invece in programma il vertice di maggioranza. Stando a quanto emerge, presenti anche i Progressisti per Salerno, assenti invece alla proclamazione degli eletti, suscitando non pochi chiacchiericci. Attenzionate anche le due questioni attuali: l’inserimento nell’ordine del giorno dell’approvazione del bilancio consolidato e il nuovo Ruggi. “Il sindaco, avendo preliminarmente valutato l’urgenza aveva inserito questi due punti relativi all’approvazione del bilancio consolidato e del nuovo Ruggi, previsto per legge, ma saranno i consiglieri a valutare questa urgenza – ha spiegato Enzo Luciano, capostaff del sindaco Napoli e segretario provinciale del Pd – Se non dovesse essere riscontrata questa urgenza allora si convocherà un secondo consiglio comunale, passando al vaglio delle commissioni”. Urgenza che risulterebbe condivisa anche dai consiglieri di maggioranza, pronti a votare entrambi i punti all’ordine del giorno. Il bilancio doveva infatti essere approvato entro il 30 settembre quando l’amministrazione comunale di Salerno era in piena campagna elettorale e si poteva lavorare solo su atti straordinari e non quelli ordinari. “Nessun consiglio comunale, soprattutto quelli andati al voto, hanno approvato il bilancio consolidato nonostante Celano ed altri ne stiano facendo una battaglia particolare ma è ovvio che la mancata approvazione del bilancio consente di non ricevere i finanziamenti del governo nazionale”, ha chiarito ancora Luciano. Per quanto riguarda la vicenda del vincolo per la realizzazione del nuovo Ruggi, invece, è già passato per il precedente consiglio comunale, perché era all’interno di una convenzione già approvata. La Regione, che consente il finanziamento e procede agli espropri, avrebbe chiesta una delega ex novo, un atto conseguente ad una decisione già assunta per consentire alla Regione di procedere spediti con la procedura relativa alla realizzazione della struttura. Il capostaff del sindaco ha inoltre chiarito che il consiglio comunale ha un costo, non solo in termini di tempo e organizzazione ma anche economici. Quello di ieri è stato il primo incontro ufficiale post campagna elettorale, di stampo politico, per fare il punto della situazione su un lavoro che per molti non è mai stato interrotto.

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