Via Gelso, l’urlo dei commercianti “Siamo messi fuori dal mondo”

Scritto da , 21 novembre 2015
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“Siamo stati messi fuori dal centro cittadino, esclusi dalla viabilità e soprattutto dalla visibilità”. Lo “urlano” a gran voce i commercianti di via Gelso, nel quartiere Carmine, che non ci stanno. La zona è rimasta completamente isolata, in quanto il traffico delle auto è stato bloccato da alcuni blocchi di cemento posizionati lungo la Lungoirno che deviano il traffico e di conseguenza lasciano la visibilità dei negozi praticamente nulla. “Le auto non passano più da queste parti, in quanto sono costrette a fare un altro giro, quindi chi non conosce la zona non si reca nei nostri negozi, creando non pochi disagi” sottolinea Gianluca Petrosino, uno dei commercianti della zona. “Per chi non ci conosce è difficile anche far capire dove siamo ubicati, di conseguenza calano le vendite, in quanto lavoriamo soltanto per i clienti affezionati e che già conoscono dove siamo. Tralasciando il fatto che nel periodo natalizio questa strada non viene considerata nemmeno per l’illuminazione e gli addobbi”. Ma non mancano soltanto le luci d’artista nella zona. Infatti l’illuminazione dei lampioni è scarsa e spesso nelle ore più buie la zona diventa anche pericolosa da attraversare: “Quando chiudono i negozi, tutta la strada diventa morta. Se non possiamo avere le luci di Natale, almeno vorremmo disporre di un incremento dell’illuminazione pubblica, oramai scarsa e poco funzionante” conclude Petrosino. Ma a creare un altro problema è il trasporto pubblico che nell’ultimo periodo è praticamente assente: “Oramai qui non passano più autobus, alcune linee come l’11, il 17 e il 7, non le vediamo transitare più” sottolinea Giuseppe Trivisone, che continua: “Siamo stati messi completamente fuori dal mondo, senza nemmeno più la possibilità di poter raggiungere la zona con un mezzo pubblico e noi vogliamo far sentir la nostra voce, senza rimanere in disparte”. Un altro quartiere abbandonato a se stesso quindi, che non solo non fa parte del grande progetto di Luci d’Artista ma viene addirittura messo in un angolo, senza nemmeno essere preso in considerazione a partire dagli aspetti più importanti, come il servizio di trasporto pubblico e senza la garanzia di sicurezza di cui ogni piccolo angolo di città dovrebbe avvalersi. (b.v.)

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