Verde urbano, il disastro di Salerno

Scritto da , 17 Marzo 2013
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 Gli spazi verdi fruibili a Salerno somigliano tanto ai miraggi nel più caldo dei deserti dell’Africa settentrionale. Complice anche l’escalation di cementificazione a cui si sta assistendo in città, il dato è che a Salerno il verde fruibile per ogni abitante ammonta a 3 metri quadrati, contro una media nazionale per le città di media grandezza che si attesta ai 12,5 metri quadrati. Un primato negativo, questo, che vale alla città di Salerno, l’ultimo posto nella graduatoria nazionale per ciò che riguarda, appunto, gli spazi verdi urbani fruibili dalla popolazione. Non va certamente meglio per quel che concerne le aree verdi totali presenti a Salerno. Rispetto ai 7. 113 mq/ettaro della prima città di media grandezza in classifica, ovvero Pisa, contro i miseri 146 mq all’ettaro di Salerno. Il dato allarmante e certamente poco lusinghiero per una città che vuol fregiarsi del titolo di “città europea” arriva dal rapporto Ecosistema urbano Legambiente del 2011, che relega Salerno nelle ultime posizioni della graduatoria, ben distante dai primi posti. In questi giorni è presente, al binario 3 tronco della stazione centrale di Salerno, il Treno verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato. La quarta carrozza del Treno verde è dedicata agli orti urbani (circa 100 tra il territorio di Caserta e quello di Salerno). Gli orti urbani o di città e gli orti sociali sono giardini e aree verdi ad alto pregio naturalistico e culturale, recuperate dal degrado e dall’abbandono grazie a programmi di valorizzazione e tutela territoriale che permettono alle comunità locali di contribuire concretamente alla qualità delle città, oltre ad essere importanti esperienze di coesione sociale. Questo pomeriggio alle 16,30 si terrà un dibattito per sottolineare l’importanza del verde urbano: “Il respiro della città. Strategie di Forestazione urbana e di gestione del verde”.
Sotto questo punto di vista, Salerno è assolutamente immobile, nonostante la recente legge 10 del 14 gennaio 2013 che regolamenta la gestione degli spazi verdi. Dei 100 orti urbani che sarebbero dovuti sorgere in città, nell’ambito dell’iniziativa “1000 orti urbani in Campania”, non c’è ancora traccia, né tanto meno c’è risposta da parte dell’amministrazione comunale. «Nonostante la città abbia dal 2000 il regolamento per la tutela delle aree verdi, molto lavoro resta ancora da fare a Salerno – afferma Gianluca De Martino, presidente Legambiente Orizzonti di Salerno – Da qualche settimana è stata approvata la legge 10 del 14 gennaio 2013, sulla gestione degli spazi verdi. Chiediamo, quindi, all’amministrazione comunale di applicare con forza e convinzione la legge nazionale e iniziare così una nuova stagione del verde urbano in questa città, partendo dalla piantumazione di un nuovo albero per ogni nuovo nato oltre che aprire anche alla co-gestione delle aree verdi per affidare ad associazioni e gruppi di cittadini spazi urbani che spesso rischiano di restare abbandonate all’incuria. Molte le esperienze positive di gestione di verde pubblico e orti urbani in provincia di Salerno, tra i comuni di Pontecagnano ed Eboli, mentre a Salerno aspettiamo ancora che vengano attivati 100 orti urbani. Nel 2012, abbiamo avviato, come associazione, abbiamo lanciato il progetto ‘Rete degli orti urbani salernitani’ che invita i proprietari di terreni privati incolti ad affidarli, senza oneri economici, ai volontari ambientalisti per attivarli come orti sociali. Attualmente sono tre i terreni interessati: nei quartieri Fratte, Torrione Alto e San Leonardo».

 

18 marzo 2013

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