Vendita baia Hotel: Soglia indagato per truffa. Antimafia in azione

Scritto da , 10 Luglio 2016
image_pdfimage_print

La vendita del Baia Hotel mette nei guai Francesco Soglia, indagato per calunnia e false dichiarazioni al Pm rese nel corso di tre interrogatori davanti all’Autorità Giudiziaria. Per questo motivo lo stesso Soglia è stato convocato dal Pm Senatore, negli uffici della Dia, per rendere nuove dichiarazioni. Per l’accusa Soglia avrebbe accusato Carmine Marinelli (testimone di nozze di Francesco Soglia)

di estorsione aggravata nell’ambito della cessione dell’Hotel Baia. Infatti le accuse più pesanti riguardano la contestazione della truffa con l’aggravante di aver cagionato un danno patrimoniale di rilevante gravità all’acquirente. Danno che la Procura ha quantificato in 350mila euro avendo con artifizi e raggiri indotto in errore lo stesso Marinelli e incassando ulteriormente la cifra contestata che faceva lievitare il prezzo già stabilito per la vendita. Tutto questo accadeva nel 2011, un anno dopo la cessione della struttura alberghera alla famiglia Marinelli, imprenditori avellinesi che si occupano di attivitá di estrazione, forniture di cemento e edilizia. La loro è una delle maggiori holding del cemento, una delle poche ad essere autorizzate all’attivitá estrattiva in Campania.

L’acquisto del complesso alberghiero di Vietri non fu il primo investimento dei Marinelli nel comparto ricettivo. Hanno giá un albergo in Croazia; e una delle aziende del gruppo, la Tecnir srl fondata nel 1993, si occupa di costruzione e gestione di edifici, siano essi destinati ad uffici, a residenze o ad attivitá ricreative e ricettive. Nella ragione sociale si parla anche di “acquisto, vendita, frazionamento e lottizzazione di beni immobili di qualsiasi natura”.

 

 

Il fatto che sulla vicenda indaghi la Dia lascia intendere che l’inchiesta va al di là delle contestazioni mosse allo stesso Soglia.

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->