Variazioni sul blu

Scritto da , 29 giugno 2018
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Illustrata ieri mattina a Palazzo Sant’Agostino la programmazione dell’Estate cetarese che presenta come evento speciale la II edizione di Teatri in blu, firmata da Vincenzo Albano

 

Di OLGA CHIEFFI

 

Kandinskij elabora, una «teoria armonica» del colore, la cui chiave di lettura è la risonanza interiore, l’emozionalità, l’interiorità di un mondo assopito nel silenzio della nostra anima. Gli eventi vengono interiorizzati e le sensazioni dilagano, vivono in noi e si proiettano come ombre verso l’esterno. Il dualismo esterno – interno ci rende coscienti della materialità accessibile ai nostri sensi e della spiritualità della forma e del colore nella dominanza astratta. Cetara ha scelto di declinarsi in blu, colore, frammento, termine che racchiude infiniti significati. Difficile scindere questo colore dalla distesa d’acqua salata su cui insiste, dal cielo, dal dorso dei tonni e delle alici, o dal cloruro di rame usato nei fuochi pirotecnici che, già da stasera illumineranno la sua notte. L’estate cetarese si è presentata ieri mattina, per mano dell’Assessore alla Cultura e Spettacolo del comune costaiolo Angela Speranza, del consigliere provinciale Pasquale Sorrentino e dal Presidente della Pro Loco –Cetara Cav. Antonio De Santis, unitamente al direttore di ErreTeatro Vincenzo Albano, nelle sue infinite sfumature di blu evocanti le antiche tradizioni di pesca, racchiusa nella “Notte delle Lampare”, prevista per sabato 14 luglio con partenza del peschereccio con le lampare per la battuta di pesca delle alici alle 20 dal porto di Cetara. In contemporanea partiranno anche i traghetti per assistere alla battuta di pesca alle ore 20 da Cetara e da Salerno (Piazza della Concordia) per  degustare, poi, a terra il pescato a cura degli chef del territorio allietato dalla musica dell’ “Orchestra dei Numeri Primi” e la “Medina Band”. Domenica 15 luglio alle 21 ancora degustazioni dei prodotti tipici cetaresi e spettacolo musicale con “Pastellese Sound Group, i Bottari di Macerata Campania, per chiudere il 16 alle ore 11, presso la sala polifunzionale “M.Benincasa” del Comune di Cetara la riunione di pubblico accertamento per la richiesta di registrazione della denominazione Dop “Colatura di Alici di Cetara”, e alle ore 21,30 in Piazza San.Francesco lo spettacolo “Esercito d’Amore”  con la Compagnia Teatrale Grimaldello di Antonio Grimaldi e martedì 17 luglio, ore 21,30 in largo marina il “festival del mare”, concorso canoro riservati ai giovani del territorio. Ad aprire l’estate di eventi a Cetara sarà Teatri in Blu, una riconferma firmata Erreteatro, inaugurata lo scorso anno. Il direttore artistico e ideatore di questo viaggio nel blu partirà da terra domani sera in piazzetta grotta con Lalla Esposito cantattrice di spessore, privilegiata ambascatrice della cultura napoletana, in “Concerto blu”, un delicato viaggio fra la poetica e la musica innovativa del grande Domenico Modugno, l’artista a tutto tondo che ha cambiato la musica italiana, in duo col pianista Antonio Ottaviano.  Il 7e l’8 luglio si prenderà il largo sulla tonnara Maria Antonietta,   grazie anche allo spirito del Capitano Pasquale della Monica, con una degustazione a bordo post-spettacolo, nel segno di Danilo Dolci un poeta rapito dalla terra siciliana e da quella gente e volle essere uno di loro, patendo la fame, la povertà. La sua parola servì da azione, il pensiero diventò fatto. Sarà Giuseppe Semeraro, a far rivivere l’impegno di Danilo Dolci, in Digiunando davanti al Mare. Il 19 e il 20 luglio, andrà in scena per la prima volta in Campania, “Niño” di Tino Caspanello, monologo interpretato da Cinzia Muscolino, per la regia dello stesso Caspanello, prodotto dal Teatro Pubblico Incanto. La vicenda è tratta da una storia vera, scoperta soltanto pochi anni fa, una storia di famiglia, che inizia in Sicilia e termina in Argentina e che la protagonista ha taciuto fino alla morte per pudore e paura. Il 4 e il 5 agosto scendono in acqua le donne di mare. Hanno pescato di notte e di giorno, varato le barche, tirato le reti, salpato le nasse e trascinato le imbarcazioni a secco. Gestualità maschili, atti usuali fra gli uomini di mare. Sono le pescatrici e le donne di mare della Sicilia, di un luogo particolare dell’Isola: l’arcipelago delle Eolie. Forti, coraggiose, audaci, le donne eoliane, sino alla prima metà del Novecento, hanno sfidato quotidianamente il mare per mantenere se stesse e le loro famiglie. Quelle donne che hanno imparato a dare il nome ai venti e a leggere le ore nelle stelle saranno evocate da Francesca Pica in Mare: Mirabolanti racconti eoliani. Dopo il lavoro in mare, il rischio, la fatica, la fortuna, si torna in porto a fare festa a dividere il pescato o la fame. Lo sa bene Vincenzo Albano che in questo cartellone racchiude i suoi due più profondi incantamenti, il teatro e il mare, chiudendo la rassegna l’11 agosto a Largo Marina alle 21,30 con  Keteia, il  racconto dei mestieri di Cetara, l’emigrazione dei pescatori verso l’Algeria, gli elementi caratterizzanti la memoria collettiva tramite la ricostruzione di vissuti individuali, adattati per la scena dopo un lavoro di ricerca sul territorio portato avanti da Luca Salemmi e Lara Gallo.

 

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