Vaccaro: “Mi candido a Roma”. Contatti con Alfio Marchini

Scritto da , 2 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino

L’aveva già annunciato a Ravello più di un mese fa e lo ha ribadito sabato ai microfoni di Radio Castelluccio, nel corso del programma “Socrate al caffè”. Il deputato Guglielmo Vaccaro (ex Pd) sarà impegnato alle prossime elezioni comunali a Roma. Qui, nella Capitale, ha trasferito la sua residenza e tra non molto aprirà anche il suo studio. In Campania trascorre poco tempo, dopo lo strappo con il Pd, a seguito della candidatura di Vincenzo De Luca a governatore mentre in Parlamento avrebbe perso il suo punto di riferimento principale, ossia Enrico Letta. Così Vaccaro vorrebbe ripartire dal territorio e da Roma, con una esperienza amministrativa. I contatti, per ora, sono con Alfio Marchini che sta costruendo un progetto civico per la Capitale, capace di richiamare anime di destra e delusi del Pd. Tra questi appunto proprio Vaccaro che ha preso le distanze dai democrat, passando anche al gruppo misto alla Camera dei Deputati. «Oggi Roma è la città più in difficoltà – dice il deputato Vaccaro – ed io immagino un impegno qui». Sulla possibile candidatura (al Consiglio comunale) Vaccaro dice: «Diciamo che la candidatura a cui più terrei è quella alla “santità”, ma non potendo tanto, penso che bisognerebbe servire la città in cui si vive, e adesso sono più a Roma che a Salerno. Probabilmente valuterò la possibilità di impegnarmi in quella consultazione». Sulla collocazione spiega: «Sicuramente non correrò con il Partito democratico, quindi farò a meno di primarie. Sto valutando con amici e colleghi e nei prossimi giorni scioglierò la riserva». Vaccaro, infine, non si sottrae neppure a un commento sugli ultimi attacchi di Vincenzo De Luca a Rosy Bindi: «Sono incommentabili le parole di De Luca alla Bindi. Anziché scadere in polemiche che riguardano le persone, non capisco perché offendere, farebbe meglio ad affrontare i tanti problemi della Regione, che mi auguro riesca a risolvere». Ma critica anche i suoi ex compagni di partito: «Trovo sbagliato che i mie colleghi si attardino nel criticare le uscite di De Luca. Avrebbero fatto bene a fare una battaglia a viso aperto come la mia fino alla sua candidatura, piuttosto che attardarsi su una cosa che è deprecabile, ma che non può animare un dibattito pubblico».

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