Unisa e Parco Archeologico per il primo bilancio sociale

Scritto da , 25 Ottobre 2019
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di Giovanna Naddeo

Sinergia tra Università e Parco archeologico di Paestum per lo sviluppo della ricerca e del processo informativo tra enti e stakeholders. E’ stato presentato nella mattinata di ieri, all’interno del Museo di via Magna Graecia, il bilancio sociale dell’ente Parco per il triennio 2016-2018. Il documento, avviato otto mesi fa e frutto della collaborazione tra le due realtà, intende fotografare lo stato dell’arte dell’ente. Dieci sezioni, redatte dai docenti Marco Bisogno, Francesco Colace, Fausto Longo, Luigi Petti e Francesca Manes Rossi, riguardanti la struttura organizzativa e gestionale, passando per le relazioni consolidate con i diversi target, fino alla valutazione delle attività di comunicazione implementate. I numeri raccontano un ampio apprezzamento da parte dei visitatori (oltre il 60%) nella fruizione dei servizi del Parco, nonché un buon spirito di squadra tra personale e dirigenza. Tra i fattori di positività emersi e sui quali continuare a puntare, la fruibilità del Parco per le persone con disabilità, le attività didattiche nei fine settimana per le famiglie, nonchè manutenzione e conservazione del patrimonio. «A fronte del contenimento dei trasferimenti economici da parte del Ministero» ha sottolineato il professore Bisogno nel corso della relazione «abbiamo registrato una crescit delle donazioni, le quali restituiscono un attivo sul bilancio sociale da non sottovalutare e preservano valori immateriali integrati con quelli dell’azienda». «Siamo grati al team Unisa per il lavoro svolto» ha dichiarato il direttore Gabriel Zuchtriegal. «Una valutazione della nostra performance, nell’ottica della trasparenza». «E’ un’iniziativa responsabile» ha aggiunto il primo cittadino, Franco Alfieri «per l’implementazione dell’intero territorio». Un’esperienza, quella del bilancio sociale, mutuata dalla stessa Unisa, «Nel 2010» ha continuato il rettore Aurelio Tommasetti «abbiamo introdotto lo strumento del Bilancio sociale, con l’aggiunta in fase successiva del Bilancio di genere, dedicato alla parità negli ambienti di lavoro. E’ stata un’occasione preziosa per rafforzare l’intesa interistituzionale tra le nostre realtà». Un’intesa, quella tra Ateneo e Parco, già avviata da anni, come testimoniano le campagne di scavo condotte dai giovani aspiranti archeologi del campus di Fisciano. «Dopo le numerose scoperte degli ultimi mesi presso il santuario di Atena» ha dichiarato il direttore della scuola di specializzazione in beni archeologi Unisa, Fausto Longo «nelle prossime settimane proseguiremo gli scavi sulla cinta muraria, con l’auspicio di aprire uno studio in una zona del Parco mai indagata finora. Sta emergendo una nuova storia e i nostri studenti sono lieti di poterla raccontare».

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