Una stagione concertistica senza respiro

Scritto da , 10 Marzo 2019
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Apertura del Teatro di San Carlo con il Requiem di Verdi e il Pulcinella di Stravinsky, il violino di Pavel Berman, il grande jazz da camera di Enrico e Gabriele Pieranunzi con Gabriele Mirabassi, Peppe Servillo in Uomini in frac, Dario Candela e il quartetto del teatro alla Scala, per un cartellone con ben nove appuntamenti

Di OLGA CHIEFFI

Bisogna essere visionari ha affermato Daniel Oren, citando l’Erasmo da Rotterdam dell’Elogio della follia “Le idee migliori non vengono dalla ragione, ma da una lucida visionaria follia”. Per ben trenta minuti ha parlato il nostro direttore artistico ad una platea composita di giornalisti, studenti dell’alternanza scuola-lavoro, docenti. Se Antonio Marzullo ha lanciato la nuova campagna abbonamenti come solo lui sa fare, invitando tutti a teatro, ed il Sindaco Enzo Napoli ha sottolineato, contro i picconatori della stagione e gli alti costi delle opere e dei concerti, che il comune ci rimette zero euro, visto che l’intero pacchetto è finanziato dalla Regione Campania, e si deve giustamente ripartire dalla cultura, non un accenno è stato fatto alla stagione concertistica che, quest’anno ritorna ai fasti di un tempo. Il nuovo cartellone concertistico, verrà inaugurato il 24 aprile con la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, affidata al coro e l’orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli, diretti dal M° Juraj Valcuha, in cui ritroveremo quale solista il tenore Antonio Poli, con il soprano Rachel Willis Sorensen, il mezzosprano Olesya Petrova e il basso Liang Li. Il 9 maggio tutto il nero della canzone d’autore con “Uomini in frac” omaggio a Domenico Modugno: jazz e canzone si incontrano per riaffermare il loro legame nel nome di una rivisitazione italiana della musica afroamericana, firmata da Peppe Servillo e Furio Di Castri, con un sestetto che rappresenta il bel jazz italiano. Enrico Pieranunzi al pianoforte, il fratello Gabriele al violino con un altro Gabriele, il clarinettista, Mirabassi rifletteranno e creeranno, sulle note di George Gershwin. Ascolteremo i capisaldi, dell’immaginario, dell’universo gershwiniano che noi ricordiamo, per il solo di violino, il glissando del clarinetto, il tema blues, la cadenza virtuosistica del pianoforte, il grandioso, evocando temi, strumenti, blue notes, offrendoci facili e rassicuranti appigli, per poi partire col gioco dell’invenzione lasciando sgorgare da quegli stessi frammenti ritmi e stili rappresentanti di quelle minoranze, creoli, spagnoli, italiani, ebrei, latino-americani, che hanno fatto l’America e il jazz. Il 20 maggio appuntamento con Dario Candela e il Quartetto d’archi della Scala, che proporranno due gemme della letteratura cameristica il Quarteto op.135 in Fa maggiore di Ludwig van Beethoven e il Quintetto op.57 in Sol minore di Dmitrij Sostakovic. Il 28 settembre, ribalta per Neri Marcorè e i GnuQuartet, protagonisti di “Come una specie di sorriso”, in cui si esibisce nel ruolo più intimo, ma forse preferito di cantante: uno straordinario omaggio, prima che vocale, musicale a Fabrizio De Andrè. Ritorna, il 30 novembre la “Misch-Masch” per eccellenza, rappresentata dall’Orchestra di Piazza Vittorio, con lo spettacolo “All’opera”, in cui si spazierà da Verdi a Kurt Weill. Dicembre si apre, il 2, con la stella del cartellone concertistico, il violinista Pavel Berman, il quale, in duo con  il pianista Roberto Arosio, proporrà musiche di Prokofiev, Ravel, Bloch e Pablo de Sarasate; il 4 dicembre il teatro ospiterà The Diamond Trio, formazione che coniuga i clarinetti del duo Gurfinkel che si uniranno al suono del pianoforte di Silvia Patru, protagonisti di un programma virtuosistico. Il 5 dicembre il pianista Bruno Canino sarà in trio Raffaella e Gennaro Cardaropoli, due strumentisti vanto dal nostro conservatorio, che stanno intraprendendo una brillante carriera. Programma molto interessante con la sonata n°2, op.58 per violoncello e pianoforte di Felix Mendelssohn, la sonata op.18 per violino e pianoforte di Richard Strauss e l’incantevole trio di Brahms op.8. Natale in Laetizia con il Concerto di Natale che vedrà l’Orchestra del Liceo musicale “Alfano I” di Salerno e il Coro di Voci Bianche del Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” diretti da Silvana Noschese, prima di salutare il nuovo anno con il Gran Concerto di Capodanno del 1 gennaio, offerto dai Filarmonici dell’Associazione Giuseppe Verdi.

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