Una Gelbison fermagrandi: punto d’oro a Taranto

Scritto da , 19 novembre 2018
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di Omar Domingo Manganelli

TARANTO – GELBISON 1-1
TARANTO (4-2-3-1): Cavalli; Pelliccia (65′ Bonavolontà), Ferrara, Lanzolla (77′ Ancora), Carullo; Manzo, Marsili; Di Senso, S. D’Agostino, Oggiano; Favetta. A disp. Martinese, Guadagno, Gori, Squerzanti, Massimo, Miale, Salatino. All. Panarelli
GELBISON (4-4-2): B. D’Agostino; De Cosmi, Manzillo, De Angelis, Mejri; Ferraioli (66′ Hutsol), Cammarota, Uliano, D’Angiolillo (75′ Graziani); Merkaj, Evacuo (75′ Tandara). A disp. Viscido, Pascuccio, Della Valle, Romanelli, Pipolo, Greco. All. De Felice
Arbitro: Piazzini di Prato. Assistenti: Robustelli-Cerilli
Marcatori: 36′ Cammarota; 48′ S. D’Agostino (r).
Note: Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni. Spettatori 3000 circa. Ammoniti: Carullo e S. D’Agostino (T), D’Angiolillo, Merkaj e De Cosmi (G) Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.
TARANTO – Una Gelbison gagliarda, dopo la capolista Picerno, costringe allo stop anche il lanciatissimo Taranto di mister Panarelli. De Felice sa di giocarsi molto ed esce dallo “Iacovone” con un punto prezioso.
Nel Taranto squalificato Bova, Panarelli lancia dal primo minuto il giovane Ferrara a far coppia con Lanzolla, nonostante il recupero di Miale che si accomoda inizialmente in panchina. Rientro dal primo minuto anche per capitan Marsili che prende il posto di Bonavolontà e affianca Manzo sulla linea mediana. Conferme per il trio fantasia Di Senso-D’Agostino-Oggiano alle spalle di bomber Favetta. Nella Gelbison invece, De Felice è costretto a rimescolare le carte e a partire con un più abbottonato 4-4-2. Niente da fare per i vari Passaro, Maiese e Rossi, così il trainer pugliese davanti alla “saracinesca” D’Agostino, schiera De Cosmi e Mejri larghi sulle fasce in difesa accanto al duo centrale Manzillo-De Angelis, e a centrocampo lancia dal primo minuto D’Angiolillo che prende il posto dello squalificato Esposito. In attacco conferma per la coppia Evacuo-Merkaj che bene ha fatto nell’ultima uscita contro la capolista Picerno. I primi 15′ di gara vedono il Taranto subito alla ricerca del gol. All’8′ Stefano D’Agostino colpisce il palo dopo una splendida azione corale, al 13′ è strepitoso D’Agostino a dire di no su Favetta. La squadra di De Felice punta tutto sulle ripartenze, il Taranto continua invece ad attaccare con veemenza. I rossoblu di casa collezionano tanti corner, la Gelbison stringe le maglie e i denti, si arriva alla mezz’ora di gioco ancora sullo 0-0, ma i cilentani soffrono dannatamente. Al 36′, alla prima vera occasione, la Gelbison passa in vantaggio con Cammarota: il gioiellino cilentano insacca a porta sguarnita, dopo una corta respinta del portiere Cavalli sulla conclusione di Merkaj. Nei restanti minuti di gioco, il Taranto costruisce tre azioni da rete pericolose. Dapprima un tiro di sinistro di Favetta viene parato facilmente da D’Agostino che come suo solito diventa protagonista assoluto al 43′ quando su punizione calciata da Marsili, vola sotto l’incrocio dei pali e manda in angolo la sfera, strozzando in gola l’esultanza dei tifosi di casa. Dal corner successivo Manzo di testa conclude alto. Dopo 1′ di recupero l’arbitro Piazzini manda tutti negli spogliatoi. La sorniona e cinica Gelbison è clamorosamente avanti. Nella ripresa non cambia il canovaccio tattico, il Taranto preme sull’acceleratore, la Gelbison si difende. Ma al 48′ la retroguardia rossoblu è costretta a capitolare. Sciocco il tocco di mano in area di rigore da parte di De Cosmi. Penalty sacrosanto, dagli undici metri si presenta Stefano D’Agostino che non si fa incantare dall’omonimo portiere e spedisce la sfera sotto l’incrocio dei pali, siglando la sua settima rete in campionato e il gol dello strameritato 1-1. Continuano a fioccare le occasioni da gol per i padroni di casa e ancora una volta D’Agostino è chiamato a fare gli straordinari sui vari Oggiano, Di Senso e sul solito scatenato D’Agostino. Alla mezz’ora della ripresa, mister Panarelli inserisce Bonavolontà per Lanzolla nel tentativo di proporre una squadra ancora più offensiva. Nella Gelbison il coraggioso De Felice fa esordire in un match così delicato il giovanissimo Graziani e manda dentro Tandara al posto dell’evanescente Evacuo. Attacca a testa bassa la squadra rossoblu di casa, ma ogni tentativo risulta vano. Così dopo 4′ di recupero, il direttore di gara decreta la fine delle ostilità, per la Gelbison si tratta di un punto d’oro conquistato contro una squadra costruita per vincere e conferma l’imbattibilità contro le prime della classe. Per la truppa di De Felice, urge però, tornare alla vittoria, la zona playout è sempre vicinissima.

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