Un Manifesto del Fare per il rilancio delle opere salernitane

Scritto da , 11 Luglio 2013
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Il Manifesto del Fare: è questa la proposta lanciata ad enti, amministrazioni, sindacati dalla sala Scaramella della Camera di Commercio di Salerno, con la proposta formulata dall’associazione Agenda politica. E proprio dalla sede dell’Ente Camerale di Salerno giungono segnali incoraggianti per una possibile ed imminente collaborazione. Dal workshop, organizzato dall’associazione Agenda Politica diretta da Mario Cirillo, dedicato al tema dei Lavori Pubblici e dei vincoli, emergono anche interessanti novità di carattere politico, come una identità di vedute tra Comune di Salerno e Provincia. E così accade che l’assessore comunale all’Urbanistica Mimmo De Maio, dopo aver evidenziato “l’ottimo lavoro svolto dalla Provincia con la elaborazione del Piano Territoriale di Coordinamento” dichiari anche che “In Italia ed anche in Provincia di Salerno corriamo il rischio di morire di Tar, non è possibile che un comitato possa bloccare opere pubbliche ed anche private, dopo che queste ultime hanno affrontato lunghi e costosi iter autorizzativi”. Assist troppo ghiotto per il presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone, che punta dritto sul tema della Fondovalle Calore, l’opera fermata dalla Sovraintendenza a causa “di talebani dei vincoli”. Iannone, però, ha fiducia auspicando che “contro la pronuncia del Tar che sblocca i lavori per la strada non vi sia il ricorso della Sovraintendenza al Consiglio di Stato”. Poi, un cenno anche al Termovalorizzatore “per il quale ho detto al Ministro Orlando che c’è bisogno della nomina di un commissario con poteri straordinari”. Comune che vai, vincolo che trovi e, soprattutto, problemi per imprenditori e lavoratori del settore. Il Segretario Provinciale della Uil Gerardo Pirone ha chiesto che “per tutte le opere pubbliche vi sia, in calendario, un inizio ed una fine, per dare certezza ad aziende e lavoratori” mentre Matteo Buono, Segretario Provinciale della Cisl ha puntato sulla “necessità di mettere in campo contratti decentrati provinciali che consentano di terminare, prima del termine privisto negli appalti, le opere pubbliche che sono cantierizzate”.E le imprese? Va giu’ duro Antonio Lombardi, presidente dell’Ance Salerno, che ricorda come “in Italia, dal 1958 al 1962, sono stati costruiti oltre 700 chilometri di autostrada, oggi anche la costruzione di un muro di contenimento richiede anni di attesa. E poi il costo del denaro che, in Provincia di Salerno, è arrivato al 9,8% inducendo gli imprenditori a far ricorso al prestito illegale”. A fare gli onori di casa il vicepresidente della Camera di Commercio Antonio Ilardi che ha invocato, proprio in apertura dei lavori, “una maggiore coesione istituzionale”, mentre le conclusioni sono state affidate al Presidente della Fondazione Carisal Alfonso Cantarella per il quale “è il momento di invertire il trend, eliminiamo le differenze tra gli Enti, evidenziamo i punti in comune e proseguiamo nel percorso per la valorizzazione del nostro territorio, capace di attrarre investimenti stranieri”..

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