Umberto del Basso de Caro: “La nuova segreteria Pd? Auguro buon lavoro”

Scritto da , 20 novembre 2015
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di Andrea Pellegrino

«La nuova segreteria del Pd? Buon lavoro». Il primo commento di Umberto del Basso de Caro è secco rispetto alla composizione del nuovo organismo di partito regionale.

La “sua” componente è fuori e non è rappresentata.

«Siamo fuori volontariamente – dice il sottosegretario al Mit – insieme al gruppo di amici, tra cui l’onorevole Enzo Amendola, l’onorevole Anna Maria Carloni ed il presidente del Consiglio regionale abbiamo preferito non partecipare alla composizione di questa segreteria. Anche perché non ho compreso la sua mission».

In che senso?

«Vogliamo capire se questa segreteria avrà il compito di ripristinare autorevolezza, autorità e autonomia del partito o se si è trattato di un semplice ridimensionamento del numero dei componenti. Anche perché in vista ci sono le elezioni amministrative in vari capoluoghi di provincia della Regione Campania. Dunque penso che avrà un bel lavoro da fare».

Proprio in considerazione dei prossimi appuntamenti elettorali, il segretario provinciale del Pd di Salerno Nicola Landolfi lamenta l’assenza di rappresentatività dei territori in segreteria…

«Dalla mia ne ho preso atto. Nel senso che ho visto che i territori sono esclusi dall’organismo. Quanto a Landolfi credo che si debba preoccupare lo stesso per la giunta regionale della Campania che a quanto pare non ha tanti riferimenti territoriali».

Dalla nuova segreteria c’è la volontà di far pressing su De Luca per la composizione di una nuova giunta?

«Io penso che il lavoro della segreteria vada in senso autonomo rispetto all’Istituzione. Il partito concorrere per le idee, ha proprie idee che sviluppa. Attendiamo di conoscere le prime iniziative e poi giudicheremo».

C’è la presenza di Fulvio Bonavitacola (vicepresidente della giunta regionale) in segreteria…

«E’ un componente aggiunto, partecipa come membro di diritto. Tutto qui». Ma ci sono margini di manovra per un ingresso della sua componente? «Guardi io non rappresento nessuna componente. Siamo un gruppo di amici che condivide un percorso politico ed abbiamo intrapreso una nostra strada rispetto alla composizione della nuova segreteria. Per quanto mi riguarda non c’è nessun margine di manovra. Restiamo fuori. Poi vedremo al prossimo congresso».

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