Udc, che caos. Gagliano a Inverso: «Non sei nessuno»

Scritto da , 28 Gennaio 2013
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Altri tempi quelli della Democrazia Cristiana. Ora pare che l’unica preoccupazione dell’Udc sia quella di produrre note stampa a volontà, per accusare l’una o l’altra sponda.
Tutto parte da Gagliano (in passato era di Alleanza Nazionale poi convertitosi al centro) che dai banchi d’opposizione (molto vicina a De Luca, in verità) attacca con costanza quotidiana i vertici del partito centrista. Al centro la solita candidatura mancata e la costrizione (dopo aver sondato il terreno) ormai di dover restare dov’è, seppur alla finestra e senza impegno. Tradotto: Paky Memoli dovrà far tutto da sola. D’altronde il concetto era stato già ribadito da Gagliano nell’ultimo Consiglio comunale a Salerno.
La sintesi dell’ultima giornata dell’Udc è di tre note stampa: la prima è firmata da Inverso che attacca il “comportamento” di Gagliano e Ferrara, la seconda è degli interessati, la terza è del segretario cittadino Nico Miranda.
Ma andiamo per ordine. Inverso è il primo della giornata che scrive: «Gagliano e Ferrara sbagliano ad attaccare il partito e Casini. Comprendo la legittima aspirazione, come tutti noi ad avere un posto utile in lista, registro anche le “piccole” furberie di qualcuno, seguo fino ad un certo punto ma poi proprio non capisco il loro ragionamento o non ci arrivo. Una cosa la so con certezza che, se un problema c’è nel partito salernitano, non è sull’Asse Salerno Roma ma da ricercare altrove e io lavoro nel partito, per il partito e per la provincia di Salerno anche per questo».
Da qui la risposta dei consiglieri comunali: «Pensiamo che Inverso abbia voluto comprendere, volutamente e strategicamente, quanto noi non abbiamo affatto detto. Le nostre critiche costruttive sono riferite alla gestione Provinciale del Partito (Cobellis-Inverso ) e non a quella nazionale. Basta vedere come è stato gestito il Partito negli ultimi mesi». Poi il solo Gagliano dice: «Ricordo ad Inverso, che lui occupa un ruolo, quello di presidente, in maniera illegittima, visto che tale ruolo non è riconosciuto all’interno dello statuto, approvato dall’Udc, quindi, probabilmente parla come portavoce del Coordinatore Cobellis»
Infine è Miranda a dire la sua: «Da parte di due autorevoli esponenti istituzionali dell’Udc ci si aspetterebbe un contributo fattivo, reale, concreto, visibile e propositivo alla conduzione della campagna. Contributo che fino ad ora non si è visto e di cui certamente la città di Salerno si gioverebbe. L’invito che la segreteria cittadina rivolge a Gagliano e Ferrara è quello di non disperdere le energie dietro a polemiche strumentali e dannose e dare finalmente prova di saper contribuire al successo della nostra comune battaglia».

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