Turismo archeologico, la chicca il gemellaggio tra Paestum e Palmira

Scritto da , 19 novembre 2018
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di Red.Cro.

Centoventi espositori con venticinque paesi esteri, una settantina tra incontri e conferenze, cento operatori dell’offerta, trecento relatori, circa 10mila visitatori. Sono i numeri della XXI Edizione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico”, che ieri ha chiuso i battenti a Paestum. La “Borsa”, che vanta collaborazioni quali quelle dell’UNESCO ed e’ promossa e sostenuta dalla Regione Campania, dal Comune di Capaccio Paestum, dal Parco Archeologico di Paestum, ideata e organizzata dalla “Leader srl”, e’ – come sottolineano gli organizzatori – l’unico salone espositivo al mondo del patrimonio archeologico e di “Archeovirtual”, la mostra internazionale di tecnologie multimediali, interattive e virtuali, oltre che un appuntamento imperdibile per operatori turistici e culturali italiani e stranieri. Anche quest’anno, numerose sono state le sezioni speciali, tra laboratori, presentazioni di progetti culturali e iniziative legate alle attivita’ archeologiche. Tanti, gli appuntamenti di rilievo vissuti durante l’evento, che si e’ svolto tra il centro espositivo del “Savoy Hotel”, il parco archeologico e il museo della polis magno-greca e la locale basilica paleocristiana. Tra essi, il gemellaggio siglato tra il Comune di Capaccio Paestum e Palmira, la splendida citta’ siriana devastata negli scorsi anni dall’ISIS, firmato in due lingue dal sindaco di Paestum Francesco Palumbo e dal presidente della Federazione delle Camere del Turismo della Siria, Mouhamed Al Khaddour. E ancora, la consegna del premio intitolato a Khaled al Asaad, direttore del sito archeologico di Palmira ucciso da un gruppo jihadista nel 2015, all’archeologo francese Benjamin Clement per la scoperta di un insediamento romano a pochi chilometri dalla cittadina francese di Vienne e definito, per bellezza e conservazione, la “piccola Pompei”. A Irina Bokova, gia’ direttore generale Unesco, e’ andato invece il “Premio Paestum Archeologia”, in coincidenza della celebrazione dei vent’anni dell’iscrizione del sito archeologico di Paestum nelle liste del patrimonio mondiale dell’Umanita’. Pubblico straordinario, quello che ha assistito alla celebrazione, con i responsabili dei maggiori siti archeologici del mondo e delle delegazioni amministrative di Mongolia, Siria, Etiopia, Tunisia, Azerbaigian, e tra tutti Omar Assad, figlio dell’archeologo ucciso a Palmira dai terroristi. Il Fondatore e Direttore della Borsa Ugo Picarelli ha dichiarato: “L’alta qualità degli incontri, le proposte di collaborazioni future, l’immagine rinnovata del Salone espositivo, la cospicua partecipazione agli incontri B2B degli operatori turistici dell’offerta con i buyer esteri selezionati dall’ENIT e con i buyer nazionali dell’AIDIT di Federturismo, l’apprezzamento degli illustri relatori, l’alto numero di visitatori, sono solo alcuni degli elementi che ci rendono soddisfatti per aver fatto crescere l’evento anche quest’anno. La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, alla sua XXI edizione, si conferma l’unico, autorevole e riconosciuto appuntamento al mondo, per tutti coloro che lavorano nel campo del turismo culturale e dell’archeologia. Nello stesso tempo resta volano di sviluppo per il territorio di Paestum, sito UNESCO, e della regione Campania tutta. Uno dei più importanti obiettivi della Borsa, il confronto sul dialogo interculturale tra i popoli, si è concretizzato quest’anno nel gemellaggio tra i siti di Paestum e Palmira”.

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