Trovato con droga e telefonini dopo il colloqui con madre e sorellina

Scritto da , 26 Settembre 2020
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Tentativo di introdurre droga e telefoni nel carcere di Salerno sventato dalla Polizia penitenziaria. A darne notizia è il sindacato di polizia penitenziaria Sappe. Un detenuto, fa sapere il Sappe, è stato trovato in possesso di droga e telefoni cellulari dopo il colloquio in carcere con la madre e la sorella minorenne. A scoprirlo gli agenti della penitenziaria che, dopo una perquisizione nelle parti intime, lo hanno trovato in possesso di alcuni grammi di cocaina e hashish, quattro telefoni di cui due smartphone, sei cavetti con presa Usb e sei piercing di metallo bianco. Il detenuto è stato denunciato.Il segretario campano del Sappe, Emilio Fattorello, esprime “vivo apprezzamento per la sagacia e la professionalità dei poliziotti penitenziari in servizio nel carcere di Salerno, sempre in prima linea nel contrasto alle attività illecite ed alla diffusione di droga. Sono ormai svariati i tentativi per occultare droga e telefonini e introdurli poi all’interno degli istituti penitenziari, ma il personale di polizia penitenziaria, pur senza l’ausilio di adeguati mezzi, è sempre più professionale nel rinvenimento di tutto ciò che non è legale e non è consentito introdurre nel carcere”.

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