Tributaria, i 2 giudici chiedono l’abbreviato

Scritto da , 24 Gennaio 2020
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di Pina Ferro

Sentenze aggiustate in cambio di mazzette. Sono comparsi, ieri mattina, dinanzi al giudice per indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Gennaro Mastrangelo gli indagati nell’inchiesta, sfociata in un blitz il 15 maggio scorso, che portò all’emissione di numerose ordinanze e che coinvolse la commissione Tributaria di Salerno. Saranno giudicati con il rito dell’abbreviato: Antonio D’Ambrosi, Sorrentino, Angelo Criscuolo, l’ex deputato e fiscalista Teodoro Tascone il quale ha anche chiesto di essere sentito dai giudici; i giudici Giuseppe De Camillis (che ha chiesto di essere sentito) e Fernando Spanò, il figlio Franco Spanò, la Facon Gas, Alfonso De Vivo e Giuseppe Naimoli. Questi compariranno dinanzi al giudice per le udienze preliminari il prossimo 6 febbraio. Hanno fatto richiesta di patteggiamento: Claudio Dusci, Giuseppe Piscitelli, Aniello Russo e l’ex patron della Battipagliese Cosimo Amodio. L’accoglimento della richiesta di patteggiamento è finalizzata alla restituzione del profitto. Sui patteggiamenti il Gup deciderà il prossimo 12 febbraio quando deciderà anche sulle richieste di rinvio a giudizio di: Esplana srl, Vincenzo Castellano e Andrea Miranda i quali non hanno, per ora avanzato alcuna richiesta di rito alternativo. Per la Medoda spa l’ordinanza è stata annullata come anche l’avviso di conclusione indagini in quanto gli stessi sono stati notificati ad un soggetto che in quiel momento non era più l’amministratore della società. Corruzione in atti giudiziari èl’accusa mossa dalla Procura della Repubblica di Salerno nei confronti degli indagati. Il passaggio di denaro avveniva sempre in contanti, il giorno prima della decisione della commissione tributaria regionale. Dieci i casi accertati, di cui un solo ammontava a otto milioni di euro nei confronti di una societàdella provincia di Salerno. Le ma zette, che arrivano fino ai 30 mila euro, erano suddivise tra gli impiegati amministra- tivi dell’ufficio della commissione tributaria e i giudici, ai quali andava la parte piùcospicua.

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