Tono nominato amministratore unico Bennet è presidente del collegio sindacale

Scritto da , 30 novembre 2017
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Erika Noschese

È Alfonso Tono, ormai ex presidente del collegio sindacale, il nuovo amministratore unico dell’Arechi Multiservice. La nomina è avvenuta nel corso dell’assemblea tenutasi ieri presso la sede della società. A sostituire Tono, alla presidenza del collegio è l’ex candidato sindaco di Mercato San Severino, Vincenzo Bennet. L’assemblea, durata diverse ore, non ha però raggiunto l’obiettivo sperato: dopo una lunga discussione non si è raggiunto un accordo per l’approvazione del Bilancio relativo al 2016. Le motivazioni della mancata approvazione sono riconducibili a due fattori: per l’ente provinciale, l’Arechi Multiservice sarebbe in disavanzo mentre per la società salernitana che si occupa di manutenzione dell’edilizia scolastica, stradale, servizi guardiania museale e assistenza al servizio V.I.T. della Provincia sarebbe in avanzo. Al termine dell’assemblea, i rappresentanti sindacali hanno rassicurato i dipendenti circa la nomina dell’amministratore unico che non andrebbe ad intaccare il percorso intrapreso e, dunque, si procederebbe con la ricapitalizzazione. Sui dipendenti dell’Arechi multiservice incombe ancora l’ombra del pignoramento che, di conseguenza, ritarderebbe ulteriormente lo stipendio. La società salernitana, dal canto suo, esprime fiducia a Tono in quanto già impegnato – seppur in altre vesti – nei problemi e nelle questioni dell’Arechi. Intanto, continuano i presidi serale dei dipendenti che, inoltre, hanno indetto altre otto ore di sciopero, suddivise in due giornate: il 12 ed il 19 dicembre ma, assicurano i lavorati, senza interrompere il lavoro in quanto servizio essenziale per la città. Da inizio presidio, infatti, solo in un’occasione i dipendenti dell’Arechi multiservice hanno interrotto i servizio, protestando – lo scorso lunedì – dinanzi la Provincia di Salerno dalle 8.30 del mattino, rallentando il traffico veicolare su via Roma. Al momento, dunque, la società a proseguire con il presidio notturno ad oltranza ma senza gravare ulteriormente su chi usufruisce dei loro servizi affinchè i dipendenti possano presto ottenere risposte concrete da parte dell’ente salernitano che possano rassicurare il futuro dei dipendenti. Al momento, l’unica alternativa possibiloe sembra essere quella della ricapiralizzazione che assicurerebbe così un futuro certo all’intera società salernitana.

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