Todaro: «Il giornalismo non morirà mai»

Scritto da , 22 Gennaio 2013
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«Il giornalismo non morirà mai! Finché ci sarà la democrazia, la libertà di stampa sarà un baluardo» ha affermato, sabato sera, il presidente dell’Associazione Giornalisti Salernitani, Enzo Todaro che ha organizzato, all’Hotel Baia di Vietri sul Mare, la tradizionale “Festa dei Giornalisti” alla quale hanno partecipato numerosi giornalisti, fotografi e direttori delle testate giornalistiche salernitane. Molti i giovani. A loro soprattutto si è rivolto il presidente Todaro durante il suo intervento:« La vostra penna può essere come un bisturi che può evitare la cancrena di una società o produrla. Sta a voi usarla con discrezione e indipendenza». Prima dell’intervento dei vertici del giornalismo regionale, il presidente Todaro ha premiato due giornalisti salernitani d’eccezione: Aldo Falivena e Vincenzo Nigro. «Noi ci ricordiamo dei giornalisti salernitani che avendo lasciato la città di Salerno l’hanno onorata attraverso la loro attività giornalistica, non dimenticando il luogo delle radici col quale sono rimasti collegati da un sottile filo invisibile, che non si vede, ma esiste. Questi due giornalisti hanno esercitato il loro ruolo, mantenendo la schiena diritta: Enzo Nigro, inviato di guerra del giornale “La Repubblica” che è stato mio allievo, e Aldo Falivena scrittore collaboratore della Rai e ideatore di fortunati programmi televisivi e radiofonici. Con il Consiglio direttivo abbiamo scelto questi due giornalisti proprio per sottolineare che il giornalismo salernitano è vivo».
Purtroppo sia Nigro, sia Falivena, dispiaciuti, non hanno potuto ritirare i premi, offerti dal presidente della CariSal Alfonso Cantarella, in quanto il primo è stato inviato, giovedì mattina, dal suo giornale, “La Repubblica” nel Nord del Mali, il regno del terrore di Al Qaeda, dove è scoppiata la guerra; l’altro a causa dell’influenza che lo ha colpito. A ritirare la medaglia d’oro assegnata al giornalista Vincenzo Nigro, è stato il fratello, l’ingegnere Antonino Nigro, che ha omaggiato il presidente Todaro del primo articolo scritto su Repubblica, in prima pagina, da Enzo Nigro, incorniciato e con una dedica al presidente:«Al caro Enzo, maestro di giornalismo e soprattutto di vita, con gratitudine e riconoscenza». Per Aldo Falivena ha ritirato il “Premio alla carriera”, un bellissimo piatto in ceramica vietrese, l’amico giornalista Vito Pinto. «Sono oltre diecimila gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti della Campania: circa 1500 professionisti, 150 praticanti e circa 8000 giornalisti pubblicisti. Una piccola cittadella, prestigiosa e importante, ricchissima di professionalità e di entusiasmo. Una categoria che sta reinventando questa professione che sta affrontando grandi difficoltà. Cerchiamo di essere vicini ai tantissimi giovani che continuano a essere attratti da questo fantastico mestiere, ai quali consigliamo di non arrendersi alle prime difficoltà» ha affermato con orgoglio il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli, che ha invitato all’unità: «Dobbiamo lottare tutti insieme per trovare delle soluzioni e aiutare l’informazione nella nostra regione». Anche il Consigliere Nazionale di Assostampa, Gianni Russo, ha ricordato la crisi dell’editoria e invitato gli Enti istituzionali a fornirsi di un ufficio stampa:«Per trasformare l’Ente in una casa di vetro e per dialogare con i cittadini informandoli su quello che si fa». Il presidente di Assostampa Enzo Colimoro, ha fatto il punto sul giornalismo in Campania e non solo:«Sono cambiati i sistemi della comunicazione e i giornalisti hanno capito tardi che dovevano cambiare. Si sta lavorando per correggere il tiro e andare verso una rotta di qualità che in questi anni si era un po’ persa».
Colimoro ricordando che un mondo senza informazione non è possibile ha invitato a mettere delle regole per l’accesso all’Ordine dei Giornalisti:«Va fatta una riflessione anche sulle tante scuole di giornalismo, create in accordo con l’Ordine, dove si paga per diventare giornalisti».Todaro ha salutato il giornalista del Reggimento Guide dell’Esercito Gennario Manzo che, tornato da poco dall’Afghanistan, ha donato la bandiera di questo Paese al presidente Todaro che ha anche ha consegnato la tessera dell’Ags, che conta oltre duecento soci, a tre nuovi soci giornalisti: don Luigi Merola, Maria Cristina Esposito e Titty Giordano. Todaro che ha ringraziato tutti i componenti del Consiglio Direttivo dell’Ags: Raffaele Budetti, Gigi Casciello, Aldo Crudele, Tommaso d’Angelo, Andrea Manzi, Ernesto Pappalardo, Luciano Pignataro, Enzo Scapaticci, Paolo Romano, Giuseppe Spagnuolo, Enzo Todaro, Felice Naddeo, Francesco D’Ambrosio, Vito Pinto; il probiviri: Nicola Nigro, Cinzia Ugatti, Monica Di Mauro, Rosario Scannapieco, Agnese Ambrosio, e i revisori: Diodoro Maffia, Caterina La Bella e Carmine Mellone, ha annunciato che il prossimo anno sarà premiato un giovane giornalista e una donna giornalista, che l’Amministrazione Comunale di Salerno sponsorizzerà la manifestazione del premio e che sarà organizzato un convegno dal titolo: “Dove va l’informazione”.
 

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