«Ti rinnovo l’invito a sospendere le nomine. Saluti Bruno Di Nesta»

Scritto da , 15 febbraio 2018

 

di Andrea Pellegrino

 

Le telefonate di Canfora e gli sms di Di Nesta. Ieri in aula, Gigi Cassandra ha ricostruito tutta la vicenda legata alle presunte pressioni sulle nomine Cgs che hanno portato all’imputazione, per tentata concussione, per l’attuale presidente della Provincia Giuseppe Canfora e per l’ex componente dell’Asi ed ex direttore generale di Palazzo Sant’Agostino Bruno Di Nesta (assistito dall’avvocato Massimiliano Marotta), presente ieri in Tribunale. Durante l’udienza, l’ex presidente del consorzio (assistito dall’avvocato Marco Salerno) ha raccontato, con dovizia di particolari ed anche con una certa emozione, quanto accaduto dai giorni successivi all’elezione di Canfora fino alle sue dimissioni. La vicenda ha inizio il 12 ottobre del 2014, pochi giorni dopo la proclamazione di Canfora. L’Asi aveva provveduto ad indicare i nomi per il collegio dei revisori del Cgs (società partecipata dell’Asi) per il rinnovo dell’organo scaduto. Nomi non graditi a Canfora che, da presidente eletto, avrebbe voluto “mettere le mani” sulla partecipata. Tant’è che Cassandra – cosi come raccontato ieri mattina – riceve la prima telefonata. E’ Di Nesta che gli passa il presidente. Canfora chiede che le nomine siano sospese o revocate. Cassandra rispedisce al mittente la richiesta e chiede un appuntamento, fissato per qualche giorno dopo. La mattina dell’assemblea che avrebbe dovuto ratificare le nuove nomine è sempre Di Nesta a contattare Cassandra. Questa volta attraverso un sms. «Buongiorno Gigi, mi riferiscono che questa mattina il consigliere Gambardella parteciperà all’assemblea Cgs per completare il processo di nomina del Collegio sindacale. Ti rinnovo, dunque, l’invito del presidente Canfora a sospendere tali nomine, per ragioni di correttezza istituzionale. Saluti Bruno Di Nesta». Invito che cade nel vuoto anche stavolta con la ratifica, poi, delle nomine. Tant’è che nel pomeriggio arriva il secondo sms di Di Nesta: «Il presidente Canfora non ritiene più necessario l’incontro di domani mattina. Saluti Bruno Di Nesta». Era il 16 ottobre del 2014. Giorno precedente ad un decreto di Canfora che sospendeva tutte le nomine e le designazioni del Consiglio generale e del comitato direttivo. Da qui l’apertura del contenzioso amministrativo che, nel corso del tempo, ha dato ragione a Cassandra e torto all’amministrazione provinciale. L’ex presidente dell’Asi ricorda anche il tentativo di mozione di sfiducia, fallito in sede di approvazione di bilancio. Condotte, queste, che hanno portato a processo Canfora e Di Nesta. La prossima udienza si terrà il 4 aprile e sarà ascoltato l’ex componente dell’Asi Michele Cuozzo.

 

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