Termovalorizzatore: ironico Iannone “Sarà stato un reato aritmetico”

Scritto da , 24 novembre 2015
image_pdfimage_print

«La nomina del project manager era un reato linguistico questo degli espropri dei terreni è un reato aritmetico. Sulle procedure poste in essere dal Comune di Salerno per la costruzione del Termovalorizzatore ne vedremo delle belle». Antonio Iannone è il firmatario dell’esposto inviato alla Procura della Repubblica sulle anomalie delle procedure espropriative. All’epoca da presidente della Provincia di Salerno, insieme all’assessore al ramo Adriano Bellacosa, si attivò per far chiarezza sulla vicenda, dapprima seguita dal comune di Salerno, ed in particolare dall’allora sindaco/commissario di governo Vincenzo De Luca. A quanto pare, parte dell’indennità era stata già stata trasferita ai proprietari dei suoli di Cupa Siglia dove sarebbe dovuto sorgere l’impianto per la distruzione dei rifiuti. Indennità che secondo i fatti, era state stabilite dal Comune di Salerno attraverso una offerta fatta ai proprietari che naturalmente avevano accettato. «Mi resi subito conto (quando la competenza divenne provinciale) – spiega Antonio Iannone – che quello che era stato concordato dal Comune di Salerno non andava bene. Facendo un conto superficiale del numero delle piante pensai ad una foresta a Cupa Siglia, poi calcolando la superficie mi resi conto dei dati sballati forniti dagli uffici comunali. Così partì la verifica sugli espropri e di conseguenza la relazione che fu trasmessa, come è giusto che sia, alle autorità competenti. Aspettiamo fiduciosi gli esiti delle indagini – conclude Antonio Iannone – non fosse altro perché sono stati spesi soldi dei cittadini». (andpell)

Consiglia

Cronaca

Attualità

Spettacolo e Cultura

--sidebar-wrapper-->