Terapie bloccate al Centro Angrisani, continua la polemica con l’Asl

Scritto da , 23 Gennaio 2020
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di Erika Noschese

Continua la polemica a distanza tra il centro ambulatoriale di riabilitazione Luigi Angrisani di Nocera Inferiore e l’Asl di Salerno. Dopo la mancata risposta da parte del direttore dell’azienda sanitaria locale Mario Iervolino, i responsabili del centro Luigi Angrisani rincarano la dose e chiedono al direttore dell’Asl di Salerno «se i centri di riabilitazione della Asl sono tutti uguali o se c’è qualche centro più uguale degli altri». Una domanda che, secondo l’amministratore delegato Giovanni Capone, «nasce dal fatto che al Centro di Nocera a partire da settembre sono state bloccate le terapie per circa 200 pazienti, di cui 144 bambini». Di fronte a questa situazione, completamente inedita, il Centro chiede inoltre di sapere se anche per gli altri 30 centri dell’Asl è stata applicata la stessa procedura utilizzata nei confronti del centro Luigi Angrisani e quali provvedimenti siano stati adottati per chi ha sforato nel setting ambulatoriale/domiciliare nell’anno 2019 e se intende, e come, fare in modo che la Asl dia assistenza ai 144 bambini che ad oggi non hanno accesso alle cure presso il Centro Angrisani”. A distanza di 2 settimane, il centro Luigi Angrisani non ha ottenuto risposte. Per averle il Centro ha dovuto produrre, nei giorni scorsi, un’istanza ricorrendo ai sensi della legge 241/90, ovvero la legge che impone la trasparenza alla Pubblica Amministrazione. L’amministratore delegato parla infatti di «inspiegabili ritardi nella gestione delle pratiche di rinnovo, da parte degli uffici del distretto sanitario 60», con il conseguente blocco dei servizi, in attesa delle pratiche di rinnovo. Da qui, dunque, la richiesta di conoscere i criteri di gestione e definizione delle pratiche di rinnovo, anche in relazione alle richieste già presentate da altri soggetti e le motivazioni del rallentamento nella gestione delle pratiche. Intanto, giunge anche una risposta da parte dell’Asl di Salerno che punta l’attenzione proprio sulle prestazioni di Riabilitazione nel Distrettoo Sanitario di Nocera. Da una verifica effettuata con il distretto 60 di Nocera, fino al 21 gennaio 2020 risultano autorizzati 176 utenti, prevalentemente minori, per trattamenti ambulatoriali di riabilitazione neuromotoria, residenti a Nocera Inferiore ed in altri Comuni limitrofi; 93 utenti, prevalentemente adulti, per il trattamento domiciliare riferite a residenti a Nocera Inferiore e comuni limitrofi. “Le suddette autorizzazioni sono state rilasciate a decorrere dal giorno 7 gennaio, pertanto non vi è stata alcuna interruzione del processo autorizzativo, che è stato invece assicurato regolarmente dai competenti uffici del distretto 60, così come è stata garantita la continuità dei livelli assistenziali – rende noto l’azienda sanitaria locale – Quanto rappresentato dalla struttura accreditata risulta pertanto del tutto infondato e spiace dover rilevare che la diffusione di tali notzie provoca un ingiustificato allarme nella cittadinanza”.

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