Teatro Verdi, Come noleggiare un pianoforte da concerto

Scritto da , 16 Novembre 2021
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di Olga Chieffi e Monica De Santis

Amministrazione nuova (più o meno) gestione dei fondi regionali per la stagione lirica del Massimo cittadino sempre uguale. Mentre le indagini della Guardia di Finanza proseguono, in merito all’utilizzo dei soldi (4milioni e mezzo di euro all’anno) investiti dalla Regione Campania per il teatro Verdi, e agli affidamenti di tutti gli altri teatri pubblici, avvenuti tutti senza bando pubblico, l’amministrazione comunale prosegue la gestione dei fondi in maniera poco chiara, ma soprattutto poco consona agli spettacoli inseriti nel cartellone. Spieghiamo meglio. La direzione artistica del Teatro Verdi in data 3 novembre fa richiesta di noleggio vari modelli di pianoforte (per il concerto di Capossela un quarto di coda, per i due recital pianistici del 20 novembre di Costantino Catena e del 15 febbraio di Salome Jordan, nonché di due gran coda per il concerto del 10 marzo, per il concerto di due quattro mani e percussioni con Imma Battista, Tiziana Silvestri, Demetrio Trotta e Rosalba Vestini con percussioni, marca Steinway &Sons e in alternativa Yamaha, occorrenti per le diverse esecuzioni musicale. In data 4 novembre, l’amministrazione comunale con una soglia di € 4.999,00 evita l’obbligo del ricorso al Mepa (Mercati elettronici delle Pubbliche Amministrazioni) e quindi di rivolgersi alle aziende iscritte in questa piattaforma e invia invece allo scopo di effettuare una comparazione di offerte, una richiesta di offerta economica a tre ditte specializzate nel settore. Ditte che entro il giorno 8 novembre dovevano dare risposta, facendo la loro offerta al ribasso. E così ecco le tre offerte ricevute: la prima della Santarpino s.r.l. con sede in via Martiri d’Ungheria, 224 Scafati – Salerno, con nota prot. n. 223540 del 08.11.2021, ha presentato un preventivo di spesa di € 4.100,00 oltre iva; La seconda della Casa musicale Cav. Quinto Fabio di Fabio Ezio & C. sas con sede in C.so Garibaldi , 27 Salerno, con nota prot. n. 223542 del 08.11.2021 ha presentato un preventivo di spesa di € 3.300,00 oltre iva; la terza quella di Alberto Napolitano Pianoforti di A. Napolitano & C. Srl con sede in P.zza Carità n. 6 Napoli, con nota prot. n. 223543 del 08.11.2021, ha presentato un preventivo di spesa di € 3.800,00 oltre iva. Ma con 3300 euro, quali pianoforti si ritroveranno i solisti per i propri rècital? Arriverà il D-274 della Steinway, suono da leggenda ospite delle massime sale internazionali o il CFX della Yamaha caratterizzato da un basso potente, un’ampia gamma di colori tonali e la capacità di creare l’espressione musicale più sottile, per un Catena che è anche piano artist del celebre marchio giapponese? Quale modello giungerà sul palcoscenico del Verdi e soprattutto, di quale anno e in che condizioni? Quando si richiedono preventivi di noleggio per pianoforte è sempre bene indicarne il modello per evitare sorprese in queste gare al ribasso e magre figure con chi dovrà assidersi alla tastiera. Sulla musica, sull’arte, sullo strumento che può cambiare un’interpretazione, essendo più brillante o addirittura metallico, corsa del tasto pesante, leggera, varianti infinite, non si lesina, non si può giocare al “ribasso”, un termine, questo che vorremmo fosse cambiato in base alla definizione che viene data in economia di utilità, ovvero della capacità di un bene di soddisfare un bisogno. È una misura della felicità o della soddisfazione individuale, quindi un concetto soggettivo che varia da persona a persona. Secondo questo principio, siamo disposti a spendere una certa somma di denaro per l’acquisto di un prodotto/servizio se l’utilità che ricaviamo dal suo possesso/utilizzo – in termini di appagamento e piacere – vale più dei soldi spesi. Ecco che in una richiesta di preventivo del genere, bisognava assolutamente indicare la marca, ma in particolare il modello del pianoforte utile al noleggio, magari consigliati dagli stessi artisti, per poter tutti godere del concerto, pianisti e pubblico.

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1 Commento

  1. mario granozio

    17 Novembre 2021 at 19:26

    Ma dove lo trovano tra i consiglieri uno che capisce la differenza tra un pianoforte e l’altro? Chi e’ il competente ? Perche’ non chiedere ad un musicista quale si adatta all’evento? Oppur, perche non scegliere tra i fornitori quale piano avrebbero voluto per le loro esibizioni????? Purtroppo questo è il livello culturale di chi pubblica la gara.

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