La Ztl invisa ai commercianti Il Comune decide di cambiare

NOCERA INFERIORE. Tra  Amministrazione comunale e la nuova Confcommercio di Nocera Inferiore prosegue il dialogo, il confronto orientato alla costruzione di proposte e soluzioni condivise su diversi temi che riguardano lo sviluppo della città. Dopo un periodo di sperimentazione della nuova Ztl  (Zona a Traffico Limitato) durato sessanta giorni,  l’Amministrazione comunale ha dato ascolto anche al forte disagio manifestato dai commercianti della zona interessata dal provvedimento di limitazione del traffico, apportando, a partire dai primi giorni di aprile, delle modifiche agli orari che consentono il transito veicolare al corso Vittorio Emanuele II, via Papa Giovanni XXIII, piazza del Corso, in pieno centro storico. In merito alla nuova Ztl si è espressa Confcommercio Nocera Inferiore, costituitasi ad inizio Marzo anche grazie all’adesione di numerosi commercianti del centro città.  Alfonso Cantarella, neopresidente Confcommercio di Nocera Inferiore, ha riposto da subito fiducia nel dialogo con l’Amministrazione, sicuro che la reciproca capacità di ascolto e di proposta avrebbe trovato una giusta sintesi ed espresso la migliore soluzione possibile alla gestione della Ztl. «La sinergia messa in campo tra Amministrazione e la nuova Confcommercio – scrive tra l’altro Cantarella – è un’opportunità che la città di Nocera Inferiore non deve sprecare. I temi da affrontare sono molteplici»: e tutti molto importanti




Agro nocerino. Confora: «Il Piano di zona è una mostruosità  Basta assunzioni senza bando. Smantelliamolo»

"Non si capisce per quale motivo il piano di zona non sia stato spacchettato subito dopo il coordinamento istituzionale dello scorso novembre ma solo quando il 5 febbraio mi sono recato in Regione Campania finalmente c'è stata una svolta. Nel giro di poche settimane il Piano di Zona sarà smantellato" con queste parole il sindaco di Sarno nonché presidente della Provincia di Salerno Giuseppe Canfora si dice perplesso circa la gestione del Piano di Zona di via Libroia Nocera Inferiore. "Io penso che il Piano di Zona sia una mostruosità ed è impensabile gestire i servizi sociali su un bacino di 275000 utenti quando poi dal 2013 esiste una legge regionale che prevede la suddivisione dei Piani di Zona dei servizi sociali così come i . Come mai per l'ambito S1 non è stata applicata? Per quale motivo anche dopo che il coordinamento ha dato disposizioni di smantellare il Piano di Zona, si è continuato ad andare avanti sempre nella direzione gestionale attuale senza però inviare le carte in Regione?" resta perplesso il primo cittadino di Sarno " Quando ho parlato con l'assessore Fortini della Giunta regionale mi ha rassicurato che nella prima seduta utile provvederà allo spacchettamento del Piano di zona dell'Agro. Quando arriverà il momento il Comune capofila e la coordinatrice Maddalena di Somma dovranno anche rendicontare tutto quello che è stato speso nel corso di questi anni dal Piano di Zona e prevedere anche la programmazione prima del definitivo spacchettamento. Insomma bisogna rendere conto di tutto quello che è stato fatto- continua Canfora – nel frattempo ho dato dirette indicazioni,in qualità di Sindaco ed insieme ad altri miei colleghi, alla coordinatrice Maddalena di Somma di non assumere nessuno al Piano di Zona per oltre tre mesi ed anzi di proseguire alle assunzioni del personale dalla graduatoria  post concorso senza però andare oltre 90 giorni". Eppure inizialmente i concorsi erano previsti per un contratto di durata triennale che adesso si è ben trasformato in trimestrale al massimo. Secondo alcune indiscrezioni, al piano di zona però intanto avrebbero dato il via anche l'assunzione di 3 persone attraverso agenzia interinale. Rispetto a questa vicenda la coordinatrice Maddalena di Somma sostiene di non voler commentare nulla mentre invece il sindaco di Sarno e presidente della Provincia in maniera molto chiara ed al quanto infastidito sottolinea: "E'  arrivato il momento di dire basta alla gestione fatta in questo modo del Piano di zona dell'Agro. È una cosa che avevo già detto in campagna elettorale che ribadisco ma soprattutto nel corso dell'ultimo coordinamento istituzionale abbiamo dato delle precise indicazioni vietando alla coordinatrice Maddalena di Somma di non assumere altro personale attraverso agenzia interinale e mi auguro che abbia rispettato quanto stabilito dai sindaci nel corso del coordinamento". Sullo scandalo propriamente Sarnese in merito alla nomina della dirigente Maria Teresa Dato nel comune come responsabile dei rapporti con il Piano di Zona dei servizi sociali per poi scoprire era lei stessa anche proprietario di una società operante nel terzo settore proprio con l'ambito S1, il sindaco Canfora commenta:
"Abbiamo deciso di rimuovere Maria Teresa dato dal suo ruolo per una questione di opportunità ma intanto aspettiamo la risposta della Anac per capire se la professionista sia veramente incompatibile rispetto al ruolo di dirigente essendo lei anche proprietaria di una società cooperativa del terzo settore".




Nocera Inferiore. Ztl: «Qui il commercio è morto»

NOCERA INFERIORE. «Non comrpendo le rimostranze dei commercianti, visto che la Ztl viene estesa solo di poche decine di metri e nella zona non è possibile parcheggiare». Irremovibile il sindaco Manlio Torquato dopo il corteo dei commercianti di corso Vittorio Emanuele, via Gramsci, via Papa Giovanni XXIII, terminato in piazza Diaz, davanti a palazzo di città.
Gli esercenti, nonostante le mediazioni, si sono opposti alla scelta dell’amministrazione di limitare il traffico delle auto, che partirà regolarmente e resterà in vigore almeno per i prossimi 60 giorni, per quello che dovrebbe essere un periodo di sperimentazione. L’azione dei commercianti nasce dal timore che, con il blocco delle auto, anche il commercio possa subire un brusco stop. Non sono escluse nuove agitazioni nelle prossime ore. Ceryo è che fra 60 giorni si confronteranno i risultati della chiusura al traffico in termini ambientali e di ricaduta economica e potrebbe essere riduscussa. E’ innegabile però che corso Vittorio Emannuele sia utilizzata ad oggi principalmente come strada di transito per chi vuole raggiungere via Atzori evitando di percorrerla da Pagani o di raggiungere via Barbarulo senza passare da via Roma e da via Garibaldi.
Intanto, buona parte dei residenti del centro si schierano con il sindaco. Loscontro, che rimane civile, continua. La verità è che il centro di Nocera deve reggere un carico di traffico impossibile da gestire se non con gravi danni ambientali e ogni volta che si vuole chiudere al transito veicolare una strada si scatenano i commercianti per impedirlo




Agro nocerino. Concorsone, nuove dimissioni. A rischio il bando del PdZ

NOCERA/AGRO. Nuove dimissioni e falsa partenza al piano di zona dell’Agro nocerino sarnese: negli ultimi giorni sono state altalenanti le fasi del concorsone all’ambito s1. Le commissioni di colloquio – che a sorpresa la coordinatrice Maddalena Di Somma (nella foto) aveva indetto subito prima di capodanno – hanno visto nuove partenze e stop improvvisi. Il funzionario del Comune di San Valentino Torio Annamaria Vastola infatti, molla la commissione per esaminare assistenti sociali e sociologi. Al suo posto, arriverà Miranda Raffaella nella stessa posizione. Un cambio che diversamente non vorrebbe dire nulla se non fosse per il fatto che erano stati proprio i dietrofront e le situazioni interne alle commissioni a far traballare il concorso fino alla sua sospensione lo scorso novembre. Con la ripartenza forzata, anche il funzionario di Angri Alfonso Toscano si era dimesso lasciando il posto alla sua collega Maria Luisa D’Antonio. Questo cambio aveva impedito lo svolgersi della Commissione esaminare i candidati di due profili professionali il 12 e il 13 gennaio, per l’ennesima volta.La convocazione di tutti i componenti delle commissioni esaminatrici per ripartire con il concorso, sospeso qualche tempo fa  per una serie di motivazioni, aveva stupito tutti.
Con la nota indirizzata ai dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice aveva riaperto il concorso ed organizzato un nuovo calendario di colloqui. Nella nota si leggeva:”Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”.
Ma, da quando si è ricominciato con gli esami, ancora non c’è stata pace ed in soli 10 giorni ci sono stati almeno tre dimissionari.




Piano di zona S1.Concorsone: nuove dimissioni

NOCERA/AGRO. Nuove dimissioni e falsa partenza al piano di zona dell’Agro Nocerino Sarnese: negli ultimi due giorni sono saltate le commissioni di colloquio che a sorpresa la coordinatrice Maddalena di Somma aveva indetto subito  prima di capodanno. Il funzionario del Comune di Angri Alfonso Toscano si è infatti dimesso lasciando il posto alla sua collega Maria Luisa D’Antonio. Questo cambio però ha impedito lo svolgersi della Commissione esaminare i candidati di due profili professionali il 12 e il 13 gennaio. Insomma l’ennesimo stop e si spera l’ultimo adesso che c’è stato il cambio al vertice.
La convocazione di tutti i componenti delle commissioni esaminatrici per ripartire con il concorso – sospeso qualche tempo fa – per una serie di motivazioni, aveva stupito tutti. Con la nota indirizzata ai dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice aveva riaperto il concorso ed organizzato un nuovo calendario di colloqui. Nella nota si leggeva: “Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento  di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”. I colloqui  così sarebbero dovuti iniziare il prossimo 12 gennaio con gli assistenti sociali e la commissione esaminatrice pronta. Invece c’è stato l’ennesimo cambio ed anche l’inserimento delle dipendente Maria Tagliamonte. Del resto un dietrofront era quantomeno atteso visto che la decisione di riaprire concorso era arrivata in maniera improvvisa ed aveva anche fatto discutere visto che una parte dei sindaci aveva detto il suo ‘no’ alla prosecuzione del concorso.




Piano di Zona: la Di Somma resuscita il concorso contestato

NOCERA/AGRO. Il piano di zona dell’Agro Nocerino Sarnese torna a stupire: la coordinatrice Maddalena Di Somma affila le armi ed invita tutti i componenti delle commissioni esaminatrici a ripartire con il concorso – sospeso qualche tempo fa – per una serie di motivazioni.
Con la nota indirizzata i dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice riapre il concorso ed organizza un nuovo calendario di colloqui.
Nella nota si legge:”Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento  di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”.
I colloqui inizieranno il prossimo 12 gennaio con gli assistenti sociali e la commissione esaminatrice è composta da Maddalena di Somma come presidente e poi dal dipendente comunale Giuseppe Bonino, Adele Gagliardi, Alfonso Toscano, Gilda Ginocchi, Giulia Catania ed Anna Maria Vastola.
Per quanto riguarda invece il profilo di psicologo la Commissione dovrà iniziare i colloqui il 13 gennaio. Ad occuparsi della selezione saranno i dipendenti Clelia Elisabetta Pelà, Maria Tagliamonte, Alfonso Toscano e Gilda Ginocchi mentre per il colloquio del 14 gennaio per il profilo di sociologo in commissione ci sono Toscano e Vastola.
Una decisione questa che arriva in maniera improvvisa e farà sicuramente discutere visto che una parte dei sindaci aveva detto il suo ‘no’ alla prosecuzione del concorso.




AGRO. Il Piano di Zona assume, la Dda indaga

Piano di zona,  pronti per nuove assunzioni senza bando e intanto si allunga la pila di denunce presentate nei confronti della gestione dell’ambito s1. Nei giorni scorsi era finita all’attenzione della Dda di Salerno la procedura con cui erano state selezionate cinque persone da una short list lampo per gestire lo sportello anti-violenza con sede ad Angri ma itinerante a Sarno e Roccapiemonte. Ora invece, la coordinatrice del piano di zona Maddalena Di Somma riprende, a seguito dell’annullamento del concorso per 20 figure professionali, ad assumere professionisti attraverso l’agenzia interinale. Infatti, è stata pubblicata qualche giorno fa una manifestazione di interesse per scegliere una società specializzata nella somministrazione del lavoro a tempo determinato. Lo scorso giugno la Tempor aveva ricevuto questo incarico ma adesso, occorre rifare l’intera procedura. Così il piano di zona ha dato il via ad una ricognizione interna tra i dodici comuni dell’Ambito S 1, per il reperimento delle figure occorrenti per l’ufficio di piano. Ma, questa ricognizione non ha dato esito vista la “specificità dei profili professionali richiesti”. Quindi si procederà somministrando lavoro attraverso un’agenzia interinale. Nei mesi scorsi le assunzioni fatte attraverso agenzia interinale avevano suscitato l’ira dei sindacati che avevano chiesto trasparenza prima e “commissariamento del piano di zona” poi. Però, dopo il flop e l’annullamento del concorso finito nell’occhio del ciclone per una serie di presunte (denunciate) irregolarità, l’ambito è poco popolato e quindi urge il personale. Eppure la procedura della scelta di lavoratori attraverso agenzia interinale aveva fatto sorgere non poche polemiche già negli anni scorsi. Proprio l’ex coordinatore del piano, Plinio Bartiromo nella sua lettera di dimissioni aveva scritto e denunciato alcune presunte irregolarità proprio nella gestione del personale con un contratto con la Tempor. Ma questa prassi torna spesso in uso nella struttura di via Libroia. Così come resta popolare la compilazione di short list: l’ultima il 10 novembre scorso, poco dopo l’annullamento del concorso. In quella scelta di personale da affidare allo sportello anti-violenza sulle donne erano state scelte professioniste già note agli ambiti politici oltre che del terzo settore. Infatti da quell’elenco erano state “pescate” Anna Malinconico di Pompei, coordinatrice da 20mila euro in 11 mesi, Valeria Cioffi di Scafati per 15mila euro, Carmela Cuomo di Nocera Inferiore (ma operativa nel Lazio) per 15mila euro, Agnese Rocca per di Scafati per 15mila euro e Luisa Cajazzo di Angri per 10mila euro. Sedicimila euro circa erano stati stanziati invece per l’agenzia che si occupa della comunicazione, Alelio Graphic di Scafati che ha delegato alcuni servizi ad altri professionisti esterni. Subito era scattata la denuncia alla Procura di Nocera Inferiore e alla dda di Salerno sia per la procedura ma anche per la stessa metodologia di selezione del personale, sempre senza bando.  Spesso, seguendo questo iter, si finisce per ritrovarsi sempre gli stessi “esperti di comprovata esperienza”. Ad esempio, la stessa  Anna Malinconico (ex candidata Udc alle politiche scorse), direttrice dell’associazione Apeiron, affidataria di numerosi servizi per l’ambito nel corso degli anni, aveva già fatto domanda per la selezione pubblica ma aveva raggiunto solo venti punti ( il massimo era 40) nell’analisi dei titoli e dell’esperienza. Eppure, proprio lei era stata assunta senza procedura ad evidenza pubblica un anno prima in un altro progetto. Nell’esposto poi viene menzionata anche la presenza di Luisa Cajazzo: la professionista scelta dalla coordinatrice Maddalena Di Somma era anche candidata alle ultime elezioni ad Angri in sostegno a Giuseppe D’Ambrosio sindaco (ora alleato dell’attuale primo cittadino Cosimo ferraioli). Caiazzo era scesa in campo con la lista La nuova Angri ma non ce l’aveva fatta a conquistare uno scranno in consiglio. Nel mirino dei denunciatari infine, anche l’assenza nel progetto, di altre professionalità oltre a psicologhe e sociologhe, diversamente da come prevede la norma in materia.




Agro nocerino. Centro antiviolenza, denuncia alla Dda

Agro nocerino. Ex candidati e volti noti nell’ultimo progetto del Piano di zona, fioccano le denunce. Un esposto diretto in Procura ed uno dalla Dda di Salerno sul nuovo centro anti-violenza inaugurato qualche giorno fa ad Angri e gestito dal Piano di zona. Arriva da parte di una decina di ex dipendenti del piano di zona, l’ennesima denuncia nei confronti dell’ambito s1. Questa volta nel mirino c’è lo sportello anti-violenza inaugurato appena giovedì scorso. Si tratterebbe -secondo quanto si legge nell’esposto – dell’ennesima farsa al Piano di Zona s1. In particolare sotto accusa ci sarebbero i metodi con cui sono state scelte le persone per mettere in moto questo servizio finanziato con fondi regionali. Oltre ad una premessa sulla questione “mille proroghe” ai dipendenti assunti senza concorso (ma attraverso agenzia interinale), nella denuncia si parla della scelta, tramite short list, di una serie di professionisti. Infatti, con determina dirigenziale 175 del 2 marzo 2015 fu approvata una manifestazione di interesse per la costituzione di una short list di esperti per il conferimento di incarichi individuali per la gestione di attività finanziate da Fondi Regionali, Nazionali e Comunitari . Questa short list è stata aggiornata e pubblicata con determina 2357 del 10 novembre, proprio quando si era oramai in procinto di annullare il concorso del piano di zona. Subito dopo, con determina 2514 del 18 novembre 2015 vengono pescate da questa lista una sociologa e quattro psicologhe per il Centro Antiviolenza “Protezione Donna” di Angri con sportelli itineranti a Sarno e a Roccapiemonte. Si tratta di Anna Malinconico di Pompei, coordinatrice da 20mila euro in 11 mesi, Valeria Cioffi di Scafati per 15mila euro, Carmela Cuomo di Nocera Inferiore (ma operativa nel Lazio) per 15mila euro, Agnese Rocca per di Scafati per 15mila euro e Luisa Cajazzo di Angri per 10mila euro. Sedicimila euro circa invece per l’agenzia che si occupa della comunicazione, Alelio Graphic di Scafati. La premessa per dar vita a questa selezione, è stata la discriminante della “comprovata esperienza“. La prima professionista è Anna Malinconico (ex candidata Udc alle politiche scorse): direttrice dell’associazione Apeiron, affidataria di numerosi servizi per l’ambito nel corso degli anni, aveva già fatto domanda per la selezione pubblica ma aveva raggiunto solo venti punti ( il massimo era 40) nell’analisi dei titoli e dell’esperienza. Ex dirigente del settore Servizi al cittadino del comune di Gragnano, vice coordinatrice dell’ambito 14 nonché sociologa, già docente per corsi regionali: la professionista è stata selezionata dalla short list e coordinerà il progetto. Valeria Cioffi invece, psicologa scafatese si occuperà del supporto allo sportello: la professionista era nell’elenco iunior ed anch’ella al concorso non raggiungeva il massimo come punteggio ai titoli ma era 13esima. Tra loro poi c’è chi nell’elenco della short list figura con la “Classe di competenza non indicata” . In particolare Luisa Cajazzo: la professionista scelta dalla coordinatrice Maddalena Di Somma era anche candidata alle ultime elezioni ad Angri in sostegno a Giuseppe D’Ambrosio sindaco. La professionista era scesa in campo con la lista La nuova Angri ma non ce l’aveva fatta a conquistare uno scranno in consiglio. Nel corso del ballottaggio ad Angri poi, D’Ambrosio aveva fatto un accordo (ora siede in Giunta) con il sindaco Cosimo Ferraioli che è uno dei membri del tavolo di coordinamento istituzionale dell’ambito s1. Infine una delle esperte selezionate, non risulta iscritta all’ordine degli psicologi della Campania, ma in quello del Lazio: si tratta di Carmela Cuomo che tra l’altro sarebbe l’unica a non aver prima tentato di partecipare al concorso come psicologa. Lo sportello è finanziato dalla Regione Campania che ne ha anche definito le caratteristiche nel Catalogo Regionale e aveva stabilito la sede, ora modificata appena dopo all’ok al finanziamento. Tra i primi dubbi paventati nella denuncia c’è quello relativo alla presenza di sole psicologhe nel centro e non altre professionalità, come prevede la norma. Poi c’è la questione costi: per 11 mesi saranno spesi 94mila euro circa solo per il personale. Ma, a dire il vero la spesa potrebbe anche andare oltre visto che sono stati previsti anche contratti esterni, da parte di chi ha avuto il servizio in affidamento.

 

I nomi degli assunti
tramite agenzia interinale
al Piano di zona

Non è passato molto tempo da quando il piano di zona aveva emesso l’avviso lampo: “Accordi territoriali di genere”.
Il 31 ottobre 2014 il piano di zona aveva infatti pubblicato per ben 6 giorni un avviso pubblico con cui selezionare diverse figure all’ambito s1.
Bisognava creare una equipe di esperti per rimettere in moto il piano. In quella occasione erano arrivate 19 candidature ed erano stati selezionati volti vecchi e nuovi dell’ambito s1.
Curioso vedere le riconferme. In primis Roberta Iovine, moglie dell’assessore di Scafati, Diego Chirico. In quel bando rispuntò Anna Malinconico, poi la candidata Antonella Esposito già presente pure nell’ultima short list di Scafati Solidale così come Arturo Lombardo, altro nocerino insider dell’ambito già dai tempi di Porfidio Monda, e Giuseppina Di Leva originaria di Pompei e membro dell’Apeiron.
Anche Michelangelo Ambrunzo, scafatese già assunto con agenzia interinale nel 2013 a Scafati Solidale, era rientrato in questo “nuovo” progetto.
Contratto a progetto anche per la psicologa nocerina Rita Arnone (prima nel concorso sospeso) e Marco Merchione, scafatese referente dell’associazione Apeiron.
Sempre per l’associazione Apeiron spuntava anche Ettore Malinconico, fratello di Anna Malinconico.
Rientravano nel progetto anche l’altra veterana del piano di zona, Annamaria Romano di Sant’Egidio del Monte Albino e Rossella Coppola: anche lei già assunta tra le polemiche attraverso agenzia interinale qualche mese fa nel 2013. Infine erano stati assunti nel progetto anche Aniello De Filippo e Mariagiovanna Squillante, ex candidati alle elezioni amministrative di Sarno 2013.




Agro nocerino. Rinviato a giudizio Pasquale Prudenzano Avrebbe aggredito una dipendente

AGRO NOCERINO SARNESE.  Aggredì verbalmente la dipendente nei corridoi dell’ufficio di via Libroia a Nocera Inferiore, l’ex coordinatore del piano di zona, Pasquale  Prudenzano è stato rinviato a giudizio e dovrà affrontare il processo. Cominciano ad affacciarsi nelle aule di giustizia i vertici del piano di zona s1 : Pasquale Prudenzano  ex coordinatore del Piano di Zona S1 -costituito dai sindaci  dei dodici comuni e  rimosso da una sentenza  dei giudici del Tribunale di Nocera Inferiore –  è stato rinviato a giudizio davanti al giudice di Pace, dottoressa Tudino, su denuncia di una ex dipendente . Il pm  dopo un’accurata  indagine ha ritenuto fondati i motivi della denuncia  esposti dalla stessa  ed ha citato anche alcuni testimoni per l’udienza che si terrà a febbraio 2016.
Tutto è partito dalla  minaccia continua  di licenziamento che l’imputato  Prudenzano  avrebbe rivolto ad alcuni collaboratori , contrattualizzati  tramite regolare concorso, arrogandosi  tale diritto perché  sarebbe stato scelto dalla politica anche per “eliminare  alcuni collaboratori” e fare spazio ad altre nuove leve, stando alle accuse rivolte dalla professionista.  A febbraio ,  in una aula di tribunale questa versione, sarà raccontata  dalla ex dipendente ,parte lesa  e già  costituitosi parte civile e dai testi citati . Un racconto choc della donna sul presunto clima di  illegalità istaurato dal 2012  dovuto – secondo alcuni – alle assunzioni di personale   tramite agenzia interinale ed attraverso continue proroghe , senza nessun criterio reso pubblico.
Sebbene il  ricorso all’Agenzia interinale era stato giustificato  per l’urgenza e per poche figure professionali, ad oggi  nessuno sa quanti e quali collaboratori il Piano di Zona  utilizza né tantomeno quanto costano, pur essendo previsto per le pubbliche amministrazioni la pubblicazione sui propri siti dei consulenti e dei collaboratori.
Questa denuncia  non è l’unica pendente  perché altre sarebbero state depositate  e si spera che finalmente sia fatta luce su  molte vicende su cui la giustizia è stata chiamata ad intervenire.




Agro nocerino. Stop al concorso per il Piano di zona

Piano di Zona: ufficialmente sospeso il concorso. Con la determina dirigenziale 993 a firma della coordinatrice Maddalena Di Somma si è sospeso ufficialmente il concorso per la costituzione di una graduatoria triennale per il reclutamento delle 21 figure professionali di cui aveva necessità il Piano di zona S1. Un concorso pubblico che da tempo era al palo e non veniva espletato ma che da quando era iniziato era finito immediatamente nella bufera. Sul concorso erano calate le ombre dell’illegalitá, alcune denunce erano finite all’attenzione della magistratura nocerina. Gli inquirenti erano entrati in possesso delle domande che alcuni favoriti avrebbero ricevuto prima degli esami. Domande e risposte manoscritte e dattiloscritte che riguardavano i quesiti del concorso che si stava svolgendo in via Libroia erano al vaglio degli inquirenti, ai primi documenti oggetti di denuncia si erano aggiunte pochi giorni fa  anche altri quesiti  a testimonianza che tutte le selezioni erano falsate o quantomeno non tutti avevano avuto le stesse possibilità al tavolo degli esami. Oltre le denunce sugli esami, era arrivata un’altra tegola sul concorso, questa volta sulle commissioni esaminatrici, uno dei componenti delle commissioni, la dirigente dei servizi sociali di Sarno,dott.ssa  Dato, risultava socia di una delle aziende che beneficia dei fondi del piano di zona . Da tempo c’era stato un continuo avvicendamento nelle commissioni esaminatrici del concorso, dovute a continue dimissioni e negli ultimi giorni si erano avute ben tre defezioni, una delle quali era la citata dirigente sarnese Dato. Da qui i motivi dello stop al concorso, ovvero quelli ufficiali. Infatti nella determina dirigenziale 993 della coordinatrice Di Somma che decreta lo stop ufficiale al bando si fa riferimento alla mancata reperibilità delle figure dirigenziali da inserire nelle commissioni per sostituire i dimissionari e continuare la selezione . Gli uffici del piano di zona avevano inviato una nota a tutti i 12 comuni facenti parte dell’ambito in cui si chiedeva la disponibilità di funzionari da inserire nelle commissioni. Alla suddetta nota dava riscontro positivo solo il comune di Castel San Giorgio con la disponibilità a rivestire il ruolo di esaminatrice, della dottoressa Gilda Ginocchi, ex moglie dell’attuale sindaco di castel San Giorgio, divenuta dirigente del comune attraverso un concorso sul quale il ministero ha chiesto chiarezza. Dunque tutto sospeso e rimandato a data da destinarsi. Nel frattempo, per non interrompere i servizi sociali che offre il piano di zona ai cittadini , non resterebbe altro da fare  che rinnovare agli attuali dipendenti il contratto (i dipendenti contrattualizzati non erano stati immuni alle denunce: tra loro figurano mogli, parenti di politici locali e addirittura ex candidati), in attesa di ulteriori sviluppi.