«A Salerno c’è una Lega effervescente Siamo pronti per regionali e comunali»

di Andrea Pellegrino

«A Salerno una Lega effervescente». Nicholas Esposito, segretario provinciale della Lega di Matteo Salvini prepara le prossime mosse in vista delle elezioni regionali con un occhio alle amministrative del 2021 a Salerno città. Nessuna ufficialità sul candidato governatore mentre il programma – affidato all’ex rettore dell’Unisa Aurelio Tommasetti – è «a buon punto». Segretario, quale è lo stato di salute della Lega a Salerno? «C’è tanta voglia di fare da parte di un partito che ha dimostrato voglia di saper fare. Ci sono tante anime: donne, uomini, consiglieri comunali, assessori che conoscono bene la politica e si impegnano per il territorio. Ci stiamo organizzando, copriamo tutte le aree. Nelle prossime settimane continueremo a scendere in piazza con banchetti perché ci piace stare tra la gente». Passiamo alle prossime regionali, qualche notizia sul candidato governatore del centrodestra? «Stiamo trovando accordo con il centrodestra. Su quest’accordo stanno lavorando le segreterie nazionali. Il nome che uscirà fuori saprà rappresentare le istanze del centrodestra unito e contrastare il centrosinistra che ha fatto solo danni». Il programma della Lega, invece, per la Campania? «Penso che la Lega sia stata il primo partito che in Campania ha fatto venir fuori qualche idea perché siamo convinti che vengono prima le idee e poi gli uomini, insieme al professor Tommasetti le abbiamo messe a punto. Tommasetti – nostro coordinatore di programma – ha già fatto qualche tavolo insieme ai rappresentanti della società civile e i professionisti. Gli abbiamo affidato questo compito che sta espletando in maniera eccelsa. Per noi prima vengono le idee e poi gli uomini». A che punto è la lista degli aspiranti consiglieri regionali in provincia di Salerno? «Metteremo in campo una lista che sia innanzitutto espressione dei militanti attivi sul territorio ma che apra anche alla società civile in modo da portare un quid in più». Un giudizio sui cinque anni di De Luca a Palazzo Santa Lucia? «La gestione è stata pessima. Non è possibile che un cittadino campano per curarsi debba confrontarsi con liste d’attesa infinite o curarsi fuori regione. Siamo l’unica regione che non ha un piano di smaltimento dei rifiuti, abbiamo un solo termovalorizzatore ad Acerra che peraltro è malfunzionante. Siamo l’unica regione d’Italia che sui rifiuti crea malaffare e povertà mentre tutte le altre regioni creano ricchezza ed energia. Anche sul lavoro non è stato fatto nulla e non può essere lo spot del miniconcorso a risolvere il problema del lavoro. Stesso discorso anche per quanto riguarda i fondi europei, siamo gli ultimi nella spesa degli stessi». Il prossimo anno si voterà a Salerno città, come vi state organizzando? «Abbiamo un consigliere, Giuseppe Zitarosa, che sta facendo benissimo il suo lavoro. Abbiamo un bel gruppo e saremo presenti nella competizione».




Inquinamento e insicurezza, la Lega chiede monitoraggio dell’Arpac nelle zone del Porto

“Porto, livelli di inquinamento e insicurezza insostenibili”. Poche semplici parole chiave e la Lega salernitana scende in campo sulla questione del traffico in città, con alcune proposte dopo lo sciopero indetto dagli autotrasportatori. “Lo sciopero di ben cinque giorni indetto dalla Federazione Autotrasportatori Italiani e le continuative proteste degli abitanti della parte occidentale dimostrano due cose sopra tutte: le attività commerciali sviluppatesi nel porto sono per molti aspetti incompatibili con una gran parte di città – spiegano in una nota i coordinatori di Noi con Salvini Mariano Falcone, Giuseppe Zitarosa e Cristian Santoro – il Comune di Salerno ignora, di fatto, il problema. La salvaguardia del lavoro va coniugata ai pari diritti costituzionali alla mobilità ed alla salute. Principi compromessi, con quello alla sicurezza denunciato sia dagli autotrasportatori che dagli abitanti dei rioni retrostanti il porto, da un volume di traffico quotidiano che porta, in media, 5mila camion a settimana ad entrare ed uscire dal porto”. Poi continuano con le proposte di cui la Lega si farà promotrice: “Nella convinzione che il fenomeno dello sviluppo delle attività commerciali (private), per le conseguenze che determina in termini di impatto sulla città non possa prescindere da precise scelte politiche si salvaguardia dell’interesse pubblico, la Lega di Salerno si farà promotrice di una specifica richiesta all’Arpac di monitoraggio continuativo dei livelli di inquinamento da polveri sottili e acustico all’incrocio del viadotto Gatto con via Benedetto Croce, richiesta alla Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale del cronogramma di realizzazione e consegna dell’opera Porta Ovest, richiesta al Comune di Salerno di verifica statica e strutturale del viadotto Gatto, richiesta a AdSP, Comune di Salerno, Ufficio Dogane e “Fai” e operatori economici portuali di verifica fattibilità contingentamento numero quotidiano camion/Tir in entrata/uscita dal porto, e infine – concludono – di una richiesta ufficiale al Comune di Salerno di indizione di un Consiglio comunale monotematico”. Una questione che tiene banco da oramai troppo tempo e che ancora non trova soluzione, per la disperazione dei salernitani e non solo, in quanto con la stagione estiva e la presenza dei turisti, il fenomento e i disagi potranno crescere.




«Bilancio, finalmente un confronto» La maggioranza accoglie Della Greca

Andrea Pellegrino

La «Lega» fa per la prima volta il suo ingresso in Consiglio comunale. E’ la prima novità di una lunghissima giornata a Palazzo Guerra. Zitarosa annuncia la costituzione del gruppo consiliare e lascia (per eleganza politica ed istituzionale) la vicepresidenza del Consiglio comunale che spetterebbe a Forza Italia. Ma sono le prime dimissioni. Le seconde, quelle più clamorose, arrivano direttamente dai banchi della maggioranza. E’ Nico Mazzeo che lascia le presidenze delle commissioni finanze e politiche sociali, Ma non manca la critica politica verso il Partito democratico, reo – per Mazzeo – di non essersi interessato di “problemi reali” ed nello specifico di due temi a lui cari: le vertenza Italcementi e l’annullamento della costituzione del consorzio delle autoscuole (che sarà sancito stamattina in Consiglio provinciale). Ma non è tutto. La lista dei dissidenti vede anche il nome di Pietro Stasi, che abbandona l’aula per non votare il bilancio. Il motivo? «Le promesse vanno mantenute», tuona. «E l’impegno dell’istituzione del baratto amministrativo è stato disatteso», prosegue Stasi. Nel corso della seduta non mancano ancora voti ribelli. Sono quelli di Horace Di Carlo che si astiene sulla delibera che perfeziona – dopo nuove sollecitazioni dell’Anac – l’incarico a Salerno Pulita per la gestione del sito di compostaggio ed anche sulla delibera che disciplina le canne fumarie. Di Carlo incassa però il via libera sul suo emendamento sul regolamento dei dehors. Vecchi ricordi, ormai, quelli di Roberto De Luca. Il neo assessore Della Greca è stato accolto a braccia aperte da tutti. C’è chi dai banchi della maggioranza ha parlato di «fase nuova». Leonardo Gallo ha dichiarato: «Questa volta abbiamo partecipato attivamente alla redazione del bilancio, attraverso un confronto positivo con l’assessore Della Greca». Nei corridoi, invece, le manovre politiche non mancano. Si tratta su Pellezzano, dove l’imbarazzo dem è palese: appoggia Francesco Morra ma ha il problema di Tommaso Esposito, dirigente comunale, ex vicesindaco di Pellezzano che insieme a Pisapia ha sbattuto la porta in faccia al Pd. Una delegazione dei Cinque stelle avvicina l’assessore Loffredo per contestare la delibera sulle aree mercatali. Il meetup “Amici di Beppe Grillo” ne aveva chiesto il ritiro. Ma l’atto è passato in aula senza problemi. Si vede anche Nicola Landolfi, dopo un periodo di assenza. Per lui si prevede un nuovo incarico. Forse a Salerno Sistemi che ben presto dovrebbe essere lasciata libera da Enzo Luciano, che a sua volta è stato promosso a Palazzo di Città. Sulla società ci punta anche Bruno Di Nesta che in precedenza era stato indicato come possibile direttore generale dell’Ato rifiuti, guidato da Giovanni Coscia. Ma le trattative si sposteranno, nei prossimi giorni, a via Manzo. Alle 15,30 circa la fine del lunghissimo Consiglio comunale. Il nuovo appuntamento è tra un paio di mesi.




“Annullare il bando per l’assunzione dei disabili al Comune, è illegittimo”

 

di Brigida Vicinanza

“Bisogna annullare il bando di selezione per l’assunzione di 4 disabili al Comune di Salerno, in quanto illegittimo”. Ci va giù pesante Giuseppe Zitarosa, consigliere di opposizione di Forza Italia, che non ci sta. Proprio ieri, dall’ufficio Personale di Palazzo di Città pare sia arrivata una comunicazione precisa che ha indicato che nessuno tra i candidati avrebbe passato la selezione o almeno un numero davvero ridotto rispetto a chi avrebbe partecipato alla selezione. Motivo? Le domande di partecipazione al bando di concorso sono state presentate nei giorni diversi rispetto a quanto previsto. Sul sito dell’ufficio provinciale dei servizi per l’impiego (Upsi), era apparso il bando di selezione il 15 dicembre, pubblicato poi sul sito dell’ente comunale il 19 dicembre. “Procedura di reclutamento secondo la modalità nominativa, mediante chiamata con avviso pubblico e limitata a quanti aderiscono alla specifica occasione di lavoro, finalizzata all’assunzione di 4 disabili presso il Comune di Salerno” – recitava il bando – “nei giorni 4 e 5 gennaio dalle ore 9 alle 13 le persone potranno partecipare alla procedura di reclutamento”. E proprio sulla questione dei due giorni utili per consegnare la domanda, Zitarosa sottolinea l’illegittimità: “Il bando è stato pubblicato in giorni particolari, ovvero in prossimità delle festività natalizie e nessuno o almeno la maggiorparte delle persone che volevano parteciparvi ha potuto vedere che i giorni utili erano soltanto due – ha tuonato Zitarosa – tanto più che molti dei partecipanti non sono in possesso di computer e si sono rivolti agli uffici competenti dove hanno trovato chi ha affermato di non preoccuparsi e di portare soltanto il curriculum vitae presso gli uffici stessi, senza specificare in quali giorni. Così molti si sono trovati a consegnare la documentazione utile fuori dai giorni che erano previsti dal bando”. Una denuncia forte quella del vicepresidente del Consiglio comunale di Salerno, che non ci sta e “accusa” l’ente di non aver fornito le giuste informazioni a chi doveva partecipare, soprattutto perchè si trattava di categorie protette. “Chiedo che venga annullato il bando e rifatta la selezione, in quanto non è possibile nascondere le informazioni per la presentazione delle domande, nonostante fossero state pubblicate, bisognava anche capire che le persone che vi dovevano partecipare avrebbero potuto avere delle difficoltà”, ha infine concluso il consigliere Zitarosa.

 




Zitarosa vota con la maggioranza, strappo in Forza Italia

di Andrea Pellegrino

Questa volta pare che il voto favorevole di Peppe Zitarosa alla proposta della maggioranza non sia passato inosservato, così come invece accaduto nella scorsa consiliatura. La votazione del consigliere comunale di Forza Italia a favore della fusione tra Salerno Energia ed Iren pare che abbia aperto una frattura importante in casa azzurra. Celano ed Amatruda pare abbiano duramente puntato il dito con Zitarosa che in aula consiliare ha praticamente confermato il suo ruolo autonomo rispetto alle indicazioni di partito. E non si esclude che Zitarosa non sia già sull’uscio della porta del partito di Berlusconi. Così come non si esclude che in vista delle elezioni provinciali possa tentare un diverso accordo rispetto alle indicazioni di partito. Sta di fatto che Forza Italia a Palazzo di Città non può contare sempre e comunque su tre consiglieri comunali. Pare infatti che Zitarosa, inoltre, non abbia partecipato (da dopo le elezioni amministrative) a nessun incontro del partito di Forza Italia, formale o informale che sia.Da tempo a Salerno si cerca con difficoltà di rifondare il partito. Alla finestra c’è anche Lello Ciccone che dopo l’esperienza alle Regionali si è quasi ritirato a vita privata. Ora in vista delle prossime elezioni provinciali si pensa ad un accorpamento tra il Nuovo Psi di Caldoro e Forza Italia per raggiungere la quota di candidati per Palazzo Sant’Agostino.




Zitarosa vuole Ciccone ma strizza l’occhio al Ncd

di Andrea Pellegrino

Peppe Zitarosa ormai pare irremovibile: mai con Amatruda. Addirittura, pare stia  pensando con i deluchiani, utilizzando il mega contenitore di centro che sostiene appunto Enzo Napoli. E con lui sarebbe pronto a sposare il progetto “centrista” anche Pietro Damiano Stasi intenzionato a seguire il compagno di banco consiliare. Un contenitore centrista nel quale potrebbe finire anche Pasquale Cuofano, padre del sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria.
Il piano A del forzista mira a piazzare Lello Ciccone candidato sindaco di Forza Italia. D’altronde la bandiera tricolore di Berlusconi è ancora in mano ai vertici regionali e provinciali. Quindi non (al momento) nella disponibilità di Gaetano Amatruda. Zitarosa così vorrebbe tentare il blitz: investitura di Ciccone candidato sindaco e lui capolista di Forza Italia. Un disegno noto ed organizzato che attenderebbe solo il via libera del partito. Ciccone, dalla sua, non conferma e non smentisce. Attende gli eventi, pur consapevole che il tempo stringe. Sostanzialmente Ciccone auspica “in un passo indietro volontario” di Gaetano Amatruda. Senza strappi e senza conseguenze di tipo politico che possano minare la già gracile coalizione. Il tutto in attesa che i salviniani sciolgano la riserva. A loro, in gran parte, è legato il destino di Gaetano Amatruda. Se dovessero mollarlo per “esigenze nazionali”, l’ex portavoce di Stefano Caldoro sarebbe quasi costretto a farsi da parte. Eccezion fatta per una possibile corsa solitaria, senza simboli di partito. Tempo qualche ora ed il Movimento Noi con Salvini da Roma in giù potrebbe sancire la sua linea. Il piano B di Peppe Zitarosa, invece, prevede tutt’altro accordo: lista di centro con Napoli (attuale sindaco facente funzioni) candidato. L’intesa passerebbe attraverso l’Ncd, quindi con il placet del deputato salernitano Nino Marotta. Se così fosse i moderati si rafforzerebbero, dalla loro, di gran lunga rispetto ad una lista allo stato abbastanza debole, con candidati da pescare anche fuori città.
Ma questa dovrebbe essere solo l’ultima ipotesi per Zitarosa che per ora continua a combattere la sua battaglia all’interno del partito. Partito, che a sua volta, gioca su più tavoli: guarda Iannone da un lato e strizza l’occhio a Celano dall’altro, tenendo a bada Lello Ciccone.
Gaetano Amatruda, invece, è sempre più solo. Dopo aver perso l’appoggio di Rivoluzione cristiana, pare che anche il Nuovo Psi, con  – che ha sempre sponsorizzato il giovane ex portavoce di Caldoro alla luce della sua estrazione socialista – abbia dirottato le proprie attenzioni su Roberto Celano. Insomma, la candidatura di Amatruda, al momento, sarebbe completamente sguarnita.
Da tempo ha preso, ad esempio, una strada parallela, Fratelli d’Italia. Ieri sera, ospite del forum di “Polis Sa”, il deputato salernitano Edmondo Cirielli ha chiarito la posizione del partito facente capo a Giorgia Meloni che, qui a Salerno, schiera Antonio Iannone come candidato sindaco: «Noi avevamo chiesto a Forza Italia, mesi fa, di scegliere un candidato perché loro lì sono più forti di noi, anche se di poco. Loro non sono riusciti a mettersi d’accordo ma piuttosto sono iniziati ad uscire molti candidati civici di centrodestra. A questo punto, come Fratelli d’italia, abbiamo scelto il miglior candidato possibile, che viene da una lunga carriera amministrativa e politica. Sono stati loro a fare un gioco a perdere».




Arechi malconcio tra bagni sporchi e spalti traballanti

Troppi disservizi all’Arechi, il consigliere comunale Giuseppe Zitarosa allerta il sindaco Vincenzo Napoli. Non è bastato, infatti, il risultato che ha visto i granata piegare gli irpini per 3-1 e una splendida tifoseria che da anni rende Salerno una delle città più “calde” in Italia: il contorno della partita, purtroppo, ha lasciato «l’amaro in bocca» a molti. Una struttura apparsa in condizioni mediocri per via dell’accesso allo stadio, i sediolini della tribuna in parte non presenti e i bagni sporchi. «Si tratta di un pessimo biglietto da visita per l’intera città agli occhi dei tifosi di casa e di quelli ospiti che sono stati costretti ad utilizzare servizi mai puliti da chissà quanto tempo. Una situazione da terzo mondo che lascia interdetti e fa sporgere spontaneo l’interrogativo se in queste condizioni c’erano solo i bagni della tribuna o se anche gli altri settori dell’impianto erano nella medesima condizione». «Un luogo come l’Arechi che, ogni volta che la Salernitana gioca in casa, accoglie migliaia di spettatori non si può permettere un disagio così evidente e drammatico. Come consigliere comunale – sottolinea Zitarosa nella nota indirizzata al sindaco Napoli – chiedo urgentemente di intervenire anche per far verificare lo stato di sicurezza dello stadio soggetto a strane vibrazioni che hanno portato tanto panico negli spettatori presenti, tanto da indurre molti di essi a spostarsi ai piani bassi dell’impianto. Il rischio più grande – conclude il consigliere comunale – è che questi disservizi compromettano irrimediabilmente l’immagine stessa di Salerno».

Alfonso Criscuolo




Salerno. Controlli alle cooperative che gestiscono servizi pubblici

di Andrea Pellegrino

Le denunce erano partite dai banchi consiliari, poi formalizzate dall’opposizione e ribadite in più sedi. Pare, infatti, che nella giornata di ieri la macchina dell’autorità giudiziaria si sia messa in moto rispetto alle cooperative sociali, aggiudicatarie di servizi pubblici da parte del Comune di Salerno. Sembra che siano stati acquisiti dei documenti rispetto a convenzioni, liquidazioni e contratti contratti tra Comune e cooperative. Al centro dell’inchiesta, ed anche di alcuni esposti, ci sarebbe proprio il sistema dell’affidamento (a quanto pare diretto) dei servizi da parte dell’amministrazione comunale. Verde pubblico, manutenzione e guardiania i servizi gestiti da alcune cooperative sociali che da anni operano sul territorio comunale.
L’ultima denuncia risale a dicembre. A finire sotto tiro del consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Zitarosa fu il servizio di guardiania affidato in occasione di Luci d’Artista. Servizio contestato anche da consiglieri comunali di maggioranza nel corso di vertici organizzativi dell’evento natalizio. Zitarosa in particolare chiese accesso agli atti e chiarimenti all’allora sindaco De Luca e al segretario generale. Il tutto sulla scorta di quanto accaduto (e sta accadendo ancora) nella Capitale. Infatti Zitarosa scriveva che «sulla scorta di quanto accaduto a Roma ebbene dimostrare l’assoluta trasparenza del Comune di Salerno verso i cittadini, soprattutto dimostrando la correttezza e la legittimità delle procedure per l’affidamento dei servizi a soggetti esterni». Così, Peppe Zitarosa stila un vero e proprio elenco con tanto di costi sostenuti da Palazzo di Città. L’attenzione è tutta rivolta ai costi per la pulizia dei bagni pubblici, della guardiania del Seminario, del Teatro Verdi e per il servizio di raccolta di deiezioni canine. Il consigliere forzista spiega, dunque: «Sembrerebbe che incredibilmente: per la pulizia dei bagni pubblici il Comune di Salerno spende circa un milione di euro annuali; per la pulizia e guardiania  del Seminario, concesso a titolo gratuito al gestore del servizio, spende circa 300 mila euro all’anno; per la pulizia  del teatro Verdi spende circa 3 milioni di  euro all’anno oltre i costi per la guardiania incredibilmente affidata a due gestori. Ed, infine, per la raccolta delle deiezioni canine, servizio del tutto fantasma, spende oltre 200 mila euro». Ora Zitarosa attende le carte: «La richiesta di accesso agli atti – dice – infatti, è motivata sia dall’esosità del costo di tali servizi rispetto alle esigue prestazioni effettuate che dall’omessa pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione, così come previsto dal decreto legislativo 33/2013, delle relative informazioni».




Cooperative superpagate, Zitarosa chiede trasparenza al Comune di Salerno

di Andrea Pellegrino

Le cooperative finiscono sotto tiro. Dopo il servizio di guardiania per le luci d’artista, sotto la lente d’ingrandimento di alcuni consiglieri comunali finiscono anche gli altri servizi affidati a coop. sociali salernitane. Ed, in particolare, a sollevare il caso è il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Zitarosa che chiede chiarimenti, ed accesso agli atti, al sindaco De Luca e al segretario generale. Zitarosa, infatti, scrive: «Sulla scorta di quanto accaduto a Roma ebbene dimostrare l’assoluta trasparenza del Comune di Salerno verso i cittadini, soprattutto dimostrando la correttezza e la legittimità delle procedure per l’affidamento dei servizi a soggetti esterni». Così, Peppe Zitarosa stila un vero e proprio elenco con tanto di costi sostenuti da Palazzo di Città. L’attenzione è tutta rivolta ai costi per la pulizia dei bagni pubblici, della guardiania del Seminario, del Teatro Verdi e per il servizio di raccolta di deiezioni canine. Il consigliere forzista spiega, dunque: «Sembrerebbe che incredibilmente: per la pulizia dei bagni pubblici il Comune di Salerno spende circa un milione di euro annuali; per la pulizia e guardiania  del Seminario, concesso a titolo gratuito al gestore del servizio, spende circa 300 mila euro all’anno; per la pulizia  del teatro Verdi spende circa 3 milioni di  euro all’anno oltre i costi per la guardiania incredibilmente affidata a due gestori. Ed, infine, per la raccolta delle deiezioni canine, servizio del tutto fantasma, spende oltre 200 mila euro». Ora Zitarosa attende le carte: «La richiesta di accesso agli atti – dice, infatti, è motivata sia dall’esosità del costo di tali servizi rispetto alle esigue prestazioni effettuate che dall’omessa pubblicazione sul sito istituzionale dell’Amministrazione, così come previsto dal decreto legislativo 33/2013, delle relative informazioni». Solo giovedì erano finite nel mirino di alcuni consiglieri comunali (d’opposizione e di maggioranza) le cooperative “San Matteo” e “Lavoro Vero” aggiudicatarie del servizio di guardiania della “Luci d’Artista”. Il motivo? Nonostante l’appalto da 34mila euro, lo scopo ad oggi non sarebbe stato raggiunto. Tant’è che in campo è scesa la protezione civile a controllo delle luminarie salernitane.




Il bando invisibile per le case sociali

di Francesco Carriero

Il Comune mette a disposizioni alloggi per le famiglie bisognose, ma senza fare la dovuta pubblicità. Ad agosto, è noto, si è distratti dall’incombere delle vacanze e poco si bada a notizie del genere. La cosa però non è sfuggita al consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Zitarosa, che denunci il comportamento quanto meno anomalo dell’ente sulla questione. Per Zitarosa ci sarebbe stata una certa malizia nel scegliere il periodo di pubblicazione del bando di assegnazione degli alloggi da parte degli organi di Palazzo di Città: «Sottopongo agli organi di stampa – scrive in una nota il consigliere – il bando per l’assegnazione di appartamenti di cooperative private che ritengo volutamente pubblicato nel mese di agosto dal Comune di Salerno, affinché fosse poco visibile. Si tratta non di abitazioni di edilizia popolare ma di cooperative private che hanno beneficiato di fondi regionali e il cui 20% di esse (all’incirca 30 abitazioni) possono essere affidate dal Comune di Salerno». A far insospettire Zitarosa è quindi proprio la scelta del comune di render pubblico il bando nel mese di agosto, senza essere accompagnato da alcun tipo di pubblicizzazione, rendendolo quasi invisibile ai potenziali fruitori degli appartamenti: «Mi chiedo: perché il bando non è stato regolarmente pubblicizzato visto che il periodo di pubblicazione è di soli 30 giorni? Il bando è on line sul sito del Comune di Salerno dal 5 agosto 2014 con scadenza il 5 settembre. Quanti tra i possibili beneficiari ne sono realmente venuti a conoscenza? Come avrebbero potuto, le persone meno abbiente, conoscere una tale importante iniziativa senza un minimo di informazione da parte dell’Ente Comune?». Appare ancor più anomalo agli occhi del consigliere comunale, la scelta, pubblicata nel bando, di verificare la veridicità delle documentazioni da presentare per accedere alla fruizione delle abitazioni, attraverso un’estrazione casuale dei fascicoli. La procedura di controllo delle autocertificazioni risulta così superficiale oltre che anomala: il bando in questo modo presta il finco a qualche “furbetto” abbastanza fortunato da non esser “pizzicato”: «Cosa ancora più strana – continua il capogruppo di Forza Italia – è che la verifica della veridicità delle autocertificazioni allegate alla domanda, verranno estratte a campione. Una pratica alquanto superficiale». I cittadini interessati avranno tempo solo fino al 5 settembre per preparare e consegnare le domande, che potrebbero risultare veramente scarse vista la quasi “segretezza del bando: «I concorrenti – conclude Zitarosa – devono possedere un reddito imponibile complessivo annuo di 15.987,32 euro e inviare a mezzo raccomandata entro le ore 12 del 5 settembre la propria domanda all’Archivio Generale del Comune. Ora mi chiedo: come si possono tenere così sotto tono notizie di questo tipo quando sappiamo che centinaia di famiglie salernitane vivono in condizioni precarie, soprattutto dal punto di vista abitativo? De Luca approfitta dei mezzi di informazione solo per i suoi show, solo per i suoi tagli del nastro, solo per le sue inaugurazioni di progetti a metà. Dico basta a tanta superficialità, perché la gente non ne può più, perché è ora di guardare in faccia la realtà fatta di un’Italia senza lavoro, di cittadini senza un reddito adatto ai propri bisogni e di politici che vanno avanti a suon di slogan».