Ecco, questa è la vera Salernitana

di Enzo Sica

SALERNO. Due vittorie di seguito, sette punti in tre gare. Ma quanto valgono i gol di Massimo Coda per questa Salernitana.? Tanto, tantissimo perché è lui, il bomber di Passiano ancora una volta a fare la differenza sul campo di Chiavari contro una Virtus Entella che, non dimentichiamolo aveva perso una sola volta in casa propria e solo contro la capolista Spal. L’esultanza finale dei duecento tifosi granata che hanno esultato con i calciatori granata che erano riuniti a centrocampo, giunti in Liguria per questo posticipo-oro della squadra del cuore, la dice lunga su tre punti di platino che allontanano ancora di più la squadra di Bollini dalla zona calda distante ora sette punti ma che strizza anche l’occhio anche alla zona play off visto che la squadra granata è la prima squadra sulla parte destra della classifica con 39 punti. E ad undici giornate dal termine della stagione, con tanti scontri diretti ancora da disputare ci potrebbe essere la concreta possibilità di riagganciare una zona importante in un torneo di serie B che, lo abbiamo detto tante volte, con tante squadre che sono anche inferiori alla Salernitana, riserva ad ogni giornata sempre sorprese. E la Salernitana, che finora ha vinto in trasferta tre gare, lo ha fatto contro compagini importanti come il Frosinone o l’Entella ieri sera ma tenendo anche a debita distanza il Vicenza che bazzica nei quartieri bassi della classifica. Quella che doveva e poteva essere la partita della svolta c’è stata. Non ce ne voglia l’amico-nemico Roberto Breda, grande ex calciatore granata, ma la squadra di Bollini contro il suo Entella ha meritato la vittoria. Senza neppure soffrire tanto visto che la Salernitana ha fatto la gara per i 95 minuti di gioco, con una traversa e almeno tre grandi parate di Jacobucci. Eppoi il gol di Coda nato da una ripartenza veloce nel primo tempo con l’attaccante che con il tredicesimo gol segnato ha guidato la sua squadra verso questi tre punti. E anche in dieci contro undici (espulsione di Zito nel secondo tempo) la Salernitana a differenza di quanto accaduto a Benevento non ha tentennato, cercando di bloccare sul nascere le rare azioni offensive di una Virtus Entella che ha trovato sulla sua strada la classica squadra tetragona, compatta, con grande voglia di portare a casa l’intera posta in palio e soprattutto con un Tuia eccezionale in difesa. Ecco. Questa è la vera Salernitana, quella che era sparita al Comunale di Trapani e, in parte, anche contro la Spal all’Arechi. Bollini si può dire è stato facile profeta. Aveva dichiarato che in quelle due gare non poteva essere scesa in campo la vera Salernitana. E doveva solo riprendere lo spirito giusto e con il lavoro si poteva solo migliorare. Ed ecco che è emerso proprio a Benevento ed è continuato sia contro il Brescia che a Chiavari. Ed è una vittoria fondamentale, prestigiosa perché consente di nutrire e cullare qualche speranzella in più nel corso di questo ultimo scorcio di campionato. Certo serenità e entusiasmo si sono ritrovati. Probabilmente nella gara proprio contro il grande ex. Ed a proposito di Breda bisogna dire che per la prima volta ha perso da allenatore contro la Salernitana. Non gli era mai capitato. Una vittoria, un pareggio. Ed ecco il primo tonfo dell’ex capitano che forse non ci teneva ad alzare bandiera bianca anche se alla vigilia della gara contro i granata era stato facile profeta: . Evidentemente questo monito non è stato interpretato bene dalla sua squadra che ieri sera si è dovuta inchinare alla Salernitana che aveva fame di vittorie. Ed è arrivata puntualmente con quello spirito giusto, da squadra che non teme, forse, nessun avversario. Almeno in questo momento…




Bollini: «Ora inizia un nuovo campionato»

di Marco De Martino

CHIAVARI. Alberto Bollini non dimentica. La delusione cocente per le sconfitte contro Trapani e Spal, seguite alla vittoria illusoria del Menti, è una ferita ancora troppo fresca per poter cantare vittoria dopo il blitz di Chiavari. Ma la Salernitana, al di là di tutto, c’è: «Ve l’avevo detto anche dopo Vicenza, ho i piedi per terra -esordisce il trainer granata- so come la squadra lavora giorno per giorno ed ora che in gara stiamo crescendo quello che dicevo in quei giorni difficili si sta verificando. Abbiamo disputato la partita che volevamo -spiega Bollini- l’abbiamo preparata proprio così, sfruttando l’ordine tattico e le ripartenze veloci, per non dare modo all’Entella di giocare sulla profondità con Caputo e Catellani». La vittoria corsara, la terza stagionale per la Salernitana, assume una valenza maggiore su un campo così ostico come quello di Chiavari: «Abbiamo vinto dove hanno perso squadre del calibro di Frosinone, Bari, Carpi, tutte in lotta per la serie A. Sono tre punti preziosissimi e fondamentali, ma non mi demoralizzavo prima e non mi esalto ora». Gli obiettivi, per Alberto Bollini, non cambiano. Guai, dunque, a parlargli di play off: «Più teniamo lontana la zona calda, meglio è. Ora siamo in una situazione interlocutoria tra la zona play out e quella play off. In questa stagione- sottolinea il tecnico granata- non siamo mai stati in zona play off, nemmeno per un minuto. Capisco l’ambizione della società e della tifoseria, che anche stasera è stata straordinaria, ma dobbiamo giocarcela con calma. Questo per noi deve essere un nuovo campionato, con questa serenità sarà più facile giocare. Ora starà a noi accelerare». Il cambio di Ronaldo per Sprocati e non per Zito ha fatto storcere il naso soprattutto dopo il rosso all’ex avellinese: «I cambi erano quasi obbligati. Sprocati non ha i 90′, sulla sinistra stavamo soffrendo e Zito l’ho tenuto in campo perché doveva dare una mano a Vitale. Purtroppo è incappato in due gialli in pochi minuti». Oltre alla vittoria, l’altro dato positivo è lo zero nel tabellino dei gol subiti: «La difesa sta lavorando bene di reparto, quando è così aumentano anche le prestazioni individuali. Siamo migliorati sulle palle inattive, dove sappiamo soffrire e replicare. Un plauso a tutti per essersi sacrificati, ma sul modulo lavoriamo in due fasi una in possesso ed una in non possesso. Sarà fondamentale la condizione fisica come la lettura della gara e le idee di gioco». Donnarumma e Rosina sono rimasti in panchina per tutti i novanta minuti ed è arrivata la vittoria. Finalmente una scelta coraggiosa che ha pagato: «Chi è rimasto fuori è parte integrante di questo successo. Con me nessuno -conclude Bollini- dovrà mai ritenersi escluso».




Cuore, carattere e Coda: la Salernitana può sognare

di Fabio Setta

CHIAVARI. Sofferta ma meritata. Voluta, cercata, difesa con i denti, anche in inferiorità numerica. Da applausi, sicuraemnte peril cuore e la grinta. La Salernitana passa a Chiavari sul campo della Virtus Entella dell’ex Breda grazie ad un gol di Coda. Giusto così, nonostante un secondo tempo vissuto in sofferenza, la squadra granata ha dimostrato di avere qualcosa in più. Le scelte di Bollini si dimostrano indovinate. Improta e Sprocati esterni del tridente assicurano velocità nelle ripartente ma anche grande sacrificio in fase di copertura. Minala centrale spegne subito le velleità di Ammari e di tutta la Virtus Entella che nel primo tempo capisce ben poco della partita. Una partita subito presa in mano dalla Salernitana che sfiora due volte il gol nei primi dieci minuti con Improta e con la traversa di Coda. Due azioni che testimoniano subito il giusto approccio della squadra di Bollini. Corta, aggressiva, concentrata è una Salernitana che piace e che meritatamente trova il gol del vantaggio al 34′ con Coda, a segno per il quarto match consecutivo. L’Entella, che si era vista annullare un gol per fuorigioco, prova a reagire ma oltre un’altra rete sempre giustamente annullata a Caputo non crea. A inizio ripresa il forcing dell’Entella crea un po’ di difficoltà alla Salernitana che arretra tanto ma in contropiede va vicina al raddoppio con Sprocati. Ci sarebbe bisogno di forze fresche a centrocampo. Bollini toglie allora Sprocati che avrebbe assicurato sicuramente profondità e inserisce Ronaldo, sostando Zito nel tridente offensivo. Ma solo per un minuto perché dopo neanche un minuto per doppio giallo Zito lascia il campo. Potrebbe essere la svolta ma a quel punto la difesa granata si trasforma in muro. Tuia è insuperabile e la Virtus Entella sbatte ripetutamente sulle maglie granata, senza mai riuscire a essere pericolosa. Un’occasione sugli sviluppi di un angolo ma nel finale è ancora la Salernitana a essere pericolosa con Iacobucci prodigioso su Ronaldo. Adesso granata che ormai vedono la salvezza davvero a un passo. A quota 39, la zona play out è lontana sette punti. Più vicina, di una lunghezza, quella play off. Per sognare però ci sarà tempo. Ma vedendo il calendario, chissà…




Duecento tifosi in Liguria per spingere i granata all’impresa

di Enzo Sica

SALERNO.Rispetto all’ultima trasferta di campionato dopo le due sconfitte di Trapani e in casa contro la Spal, la Salernitana si presenta stasera al Comunale di Chiavari contro la Virtus Entella dall’alto di due risultati positivi e con la voglia di continuare su questa falsariga. Finora la squadra di Bollini, soprattutto sotto la luce dei riflettori, ha mostrato qualche lacuna che ne hanno frenato le prestazioni. Ma stasera nel vuole smentire tutti con una prestazione da incorniciare e da ricordare. Perché lo chiede la tifoseria (ma stasera in Liguria saranno poco più di 200 ad incoraggiare la squadra granata) ma soprattutto per dare un dispiacere ad un suo grande mentore e ex bandiera granata: Roberto Breda. Si perché il capitano non è stato mai dimenticato a Salerno, ha lasciato una bel ricordo anche come tecnico e finora, alla guida di altre due squadre, Ternana e appunto Entella, non ha mai perso contro i suoi ex colori.: una vittoria ed un pareggio. Insomma una sfida nella sfida che durerà solo novanta minuti di gioco perchè ‘avversari si ma nemici mai’ si potrebbe titolare così la sfida tra Breda e la Salernitana. Sette punti dividono attualmente le due squadre. I liguri sono nella zona nobile della classifica anche se ancora ai margini della zona play off mentre la Salernitana si trova in una situazione di classifica attualmente tranquilla anche se con un salto di qualità (vedi vittoria) potrebbe scavalcare tre squadre e rimettersi in corsa verso quella zona play off che il presidente Lotito (ma si candiderà anche per la poltrona vacante della Lega di B? Mistero fitto…) ha messo in preventivo dopo questa mini serie di risultati positivi. Le parole dell’anti vigilia ma sincere di Roberto Breda non hanno scalfito più di tanto Alberto Bollini, nel senso che il tecnico lombardo sa bene di avere tra le mani una squadra che ha tanta abilità di trasformarsi positivamente  contro le squadre di prima fascia (e l’Entella appartiene vi appartiene a pieni voi…) alternando, magari, prestazioni incolori contro compagi ni che lottano per non retrocedere. Dunque nessun calo di tensione, massima attenzione se si vuole tornare dalla trasferta ligure con qualcosa di positivo. Massima attenzione a Caputo, soprattutto, un ex ricordato molto sbiaditamente a Salerno per una stagione  non eccezionale puntando soprattutto su un attacco che con Massimo  Coda sta emergendo in questi ultimi tempi. Ed i dodici gol dell’attaccante cavese nato a Passiano sono li a testimoniare quando importante sia la sua presenza nel tridente d’attacco che stasera potrebbe cambiare qualche attore. Infatti con Sprocati che crediamo manterrà il suo posto vista la bella prova contro il Brescia, sulla fascia destra Rosina e Improta si contendono la maglia. E Bollini anche in base al terreno di gioco che è sintetico e potrebbe favorire uno dei due scioglierà il rebus. Con Donnarumma ancora una volta destinato alla panchina, dunque. Per il centrocampo riconferma certa per Minala che è un calciatore di grande sostanza nel punto nevralgico del campo con Odjer che torna a disposizione dopo la squalifica di un turno per l’espulsione di Benevento e con Zito che dà buoni requisiti per poter essere in campo dall’inizio. Senza dimenticare sia Ronaldo che Della Roca valide pedine ed alternative. In difesa sembrano certi oltre a Bernardini e Tuia i due esterni Perico e Vitale. E tra i pali Alfred Gomis è un’altra certezza perché conferisce sicurezza a tutto il reparto riuscendo sempre ad essere un punto di riferimento per tutti i compagni di squadra. Una dote importante in questo momento clou della stagione perché mancano solo dodici gare alla fine della stagione e non si possono commettere più errori. Di nessun genere.




La ricetta di Bollini: «Concentrazione e coraggio per il blitz»

di Davide Villa

SALERNO. Alberto Bollini suona la carica in vista della delicata sfida in programma questa sera a Chiavari. Contro l’Entella di Roberto Breda, la sua Salernitana avrà l’occasione per rientrare nei giochi più ambiziosi riguardanti la qualificazione ai play off promozione. Bollini spiega come la sua squadra è arrivata alla sfida contro i liguri, nella consueta intervista rilasciata al sito ufficiale della Salernitana prima della partenza alla volta della Liguria: “La settimana lunga di preparazione ci ha permesso di allenare e perfezionare le qualità fisiche indispensabili in questo periodo del campionato e -continua l’allenatore granata- abbiamo sfruttato questa occasione per lavorare il più possibile su preparazioni atletiche individualizzate. La reazione che la squadra ha avuto con il Benevento e il Brescia è stato un segnale di forza importante, la dimostrazione di un gruppo compatto ma che ora deve tirare fuori qualcosa in più: concretezza, carattere, la giusta lettura di un campionato difficilissimo in cui vogliamo risalire in classifica grazie ai valori di questo gruppo e anche in virtù della consapevolezza di qualche momento negativo che abbiamo attraversato”. La Salernitana, che in questa stagione ha vinto solo due volte in trasferta, a Frosinone ed a Vicenza, peraltro sotto la sua gestione, avrà un compito durissimo in casa di una delle formazioni che meglio si è comportata tra le mura amiche: “L’Entella ha subìto due gol nelle ultime cinque giornate, è una squadra molto concreta in cui tutti i reparti lavorano bene. Un gruppo ben strutturato -sottolinea Bollini- con una media punti casalinga da play-off e per il quale il fattore campo è determinante. Dal canto nostro dobbiamo continuare a mantenere la nostra identità e fisionomia preparandoci al meglio tenendo presenti anche questi fattori. Ho chiesto alla squadra di continuare a tenere sempre molto alto il livello di attenzione, dobbiamo avere carattere a prescindere dagli episodi che si verificano in campo e dobbiamo saperci adattare anche a un terreno diverso da quello che siamo soliti incontrare in altri stadi”. Per una volta la Salernitana arriva ad una gara di campionato dopo una settimana trascorsa senza intoppi di natura fisica o squalifiche. Insomma, dopo una settimana tipo con tutti gli effettivi a propria disposizione eccezion fatta per Massimiliano Busellato, unico indisponibile per Chiavari. Bollini ha dunque una ampia rosa di opzioni a propria disposizione per stabilire l’undici da mandare in campo questa sera al cospetto dell’Entella di Roverto Breda: “Le condizioni della squadra sono buone ed è chiaro che mi fa piacere avere più alternative in questo momento. La sana competitività ci aiuta a tenere alti i ritmi come ho sempre detto anche ai ragazzi in maniera diretta. Chi gioca dall’inizio deve avere la responsabilità anche degli altri e chi entra deve essere un titolare in corsa sia per freschezza che per lettura della gara”. Come detto, la compagine allenata dall’amatissimo ex Roberto Breda è davvero molto temibile all’interno del proprio stadio, molto piccolo e con la superficie del manto erboso in sintetico: “Hanno una difesa molto fisica, sono molto bravi nei duelli aerei, hanno quantità nei centrocampisti e soprattutto in attacco una delle coppie più forti del campionato. Domani dobbiamo confermare la nostra identità nel senso del gioco che in tanti momenti abbiamo espresso bene ma non sempre abbiamo capitalizzato a dovere. Dovremo giocare il nostro calcio -afferma in conclusione Alberto Bollinitenendo il livello di concentrazione molto alto con coraggio ma anche con spensieratezza”.




Salernitana, decidi cosa vuoi fare da grande

di Marco De Martino

SALERNO. Una partita per spiccare il volo. La Salernitana si presenta a Chiavari per l’ennesimo esame di maturità della sua stagione. Contro la Virtus Entella dell’ex Roberto Breda, i granata avranno un compito durissimo ma che è comunque alla portata visto lo stato di salute attraversato da Coda e compagni. Uscire indenni dal piccolo impianto di Chiavari sarebbe innanzitutto fondamentale per allontanarsi dalla zona delle pericolanti e potrebbe rilanciare in qualche modo le ambizioni da play off della squadra granata. Per ora però la classifica dice che le sabbie mobili sono più vicine dell’aria frizzante dell’alta classifica, e così umiltà e grinta viste ad esempio a Benevento saranno condizioni obbligatorie per poter strappare un risultato positivo su uno dei campi più ostici della cadetteria. L’Entella in casa ha mietuto vittime illustri e se non fosse stato per i tanti punti raccolti al Comunale ora gli uomini di Breda sarebbero invischiati nella zona bassa della graduatoria. La Salernitana arriva alla sfida di questa sera nelle migliori condizioni fisiche e psicologiche possibili. Pochi affanni di classifica, solo un calciatore indisponibile (l’infortunato Busellato, neppure convocato) ed il ritrovato feeling con la tifoseria. Lo stesso Bollini pare abbia finalmente trovato la quadratura del cerchio tattica e la giusta gestione del gruppo a sua disposizione. Il trainer punterà ancora una volta sul 4-3-3, che però potrebbe subire qualche variante proprio in virtù della forza fisica dell’avversario. In difesa, davanti a Gomis, ci saranno Perico, Tuia, Bernardini ed uno tra Bittante e Vitale. L’utilizzo del primo sarebbe consigliabile per bloccare meglio la corsia mancina, ma sarà difficile rinunciare a cuor leggero all’ex ternano. A Bollini il compito di scegliere la soluzione migliore. A centrocampo Minala è sicuro del posto, con Odjer e Ronaldo favoriti per le altre due maglie. Zito potrebbe scalare nel tridente d’attacco, sulla sinistra, oppure scivolare in panchina. Questo perché schierare nuovamente Sprocati, più bravo ad offendere meno a difendere potrebbe essere controproducente. Altra possibile variante è l’innesto di Improta, rientrato dal turno di stop per squalifica. Coda al centro e Rosina a destra dovrebbero essere gli altri due prescelti per completare l’undici anti Entella. Insomma, c’è ancora qualche dubbio ma la Salernitana è pronta per l’ennesimo esame di maturità. Questa volta lo supererà a pieni voti o sarà un altro flop? Questa sera sapremo…




Salernitana, Bollini sfoglia la margherita

 

di Marco De Martino

SALERNO. Una settimana così, ad Alberto Bollini, non era mai capitata. Per la verità era da tempo che la Salernitana non trascorreva un clico lavorativo tanto sereno e senza intoppi. Sarà stata la vittoria col Brescia, sarà che la dea bendata ha finalmente rivolto il proprio sguardo verso l’Arechi, fatto sta che (toccando ferro…) il gruppo a disposizione del trainer lombardo è quasi al completo. Se non fosse per le assenze di Busellato e Mantovani, entrambi recuperabili dalla prossima settimana, Bollini avrebbe a disposizione tutti i calciatori. Un evento più unico che raro che non può che favorire la preparazione del match del monday night contro la Virtus Entella del grande ex Roberto Breda. Ieri pomeriggio la Salernitana ha svolto le prove generali all’Arechi, in un insolito allenamento notturno per abituare la vista ai riflettori che lunedì sera illumineranno la gara tra i granata ed i liguri. I calciatori agli ordini di Bollini hanno aperto la seduta con un riscaldamento tecnico seguito da esercitazioni tattiche e soluzioni di gioco. I granata sono quindi stati impegnati con un lavoro a reparti, partite a tema e una partitella finale. Come detto non hanno partecipato all’allenamento Massimiliano Busellato, che si è sottoposto a seduta fisioterapica e ha svolto un lavoro specifico in piscina, e Valerio Mantovani, che si è sottoposto a seduta fisioterapica a causa dei postumi di un trauma distorsivo alla caviglia destra. C’era invece Ronaldo: il brasiliano ha smaltito l’affaticamento muscolare che l’ha rallentato martedì scorso ed è stato provato tra i titolari da Bollini nella partitella a ranghi misti fatta svolgere sul finire della seduta. Il trainer, com’è chiaro, confermerà il 4-3-3, modulo che ha dato le risposte miglori sotto la sua gestione. Bollini ha tanti dubbi vista l’abbondanza di opzioni in ogni reparto. Ieri sera nelle prove la difesa a quattro era la medesima della gara di sabato scorso con il Brescia, ovvero davanti a Gomis c’erano Perico a destra, Vitale a sinistra e Tuia e Bernardini al centro. Solo Bittante, che potrebbe essere preferito a Vitale a sinistra perché maggiormente avvezzo alla fase difensiva, ha possibilità di insidiare questo quartetto. Schiavi (che ieri ha spento 31 candeline) e Luiz Felipe saranno ancora una volta tra i rincalzi. A centrocampo, detto di Ronaldo, Minala viaggia verso la riconferma mentre il rientrante Odjer, dopo la squalifica, potrebbe scalzare Zito nel ruolo di interno sinistro. Per l’ex avellinese potrebbe esserci l’opzione tridente, anche se per quel ruolo sembra essere favorito Sprocati dopo l’ottima fornita contro il Brescia. L’ex della Pro Vercelli è in vantaggio anche su Improta che, al pari dello stesso Della Rocca, rischia di finire in panchina. A completare il tridente infatti, oltre all’inamovibile Coda al centro, potrebbe esserci Rosina sempre che Bollini, come accaduto a Benevento, non decida di affidarsi ad un esterno di ruolo. In tal caso rientrerebbero in gioco Improta e Zito. Verso l’ennesima panchina, nonostante abbia ritrovato la via del gol, viaggia spedito Alfredo Donnarumma. Ad ogni modo sono previsti ancora diversi allenamenti da qui a lunedì e qualcosa potrebbe cambiare. Oggi infatti alle ore 15 allo stadio Comunale di Montecorvino Pugliano la squadra granata affronterà in amichevole la compagine locale. Una gara che potrà regalare importanti spunti, anche perché si disputerà a porte aperte. Tanti tifosi della provincia accorreranno per salutare i propri beniamini col solito grande calore.

 




Roberto Breda: «Salernitana squadra tonica, non sarà facile»

di Marco De Martino

SALERNO. Roberto Breda e la Salernitana si ritrovano di fronte. A distanza di un girone l’emozione è sempre la stessa ma tante cose sono cambiate. I granata, con Alberto Bollini, hanno trovato una fisionomia di gioco ed una identità di squadra che non avevano con Beppe Sannino. L’Entella, dopo una leggera flessione, è tornata ad essere una compagine in lotta per i play off grazie soprattutto all’ottimo ruolino di marcia interno. Ed a Chiavari, lunedì sera, arriverà la Salernitana a saggiare le ambizioni dei liguri: «Non è così scontato vincere. I buoni risultati ottenuti in casa -spiega Roberto Breda- sono venuti per le prestazioni, per la voglia di fare la partita e di vincere. Alcune vittorie sono arrivate dopo il 90′ proprio perché qui tutti vengono a vendere cara la pelle e come ho detto nulla è scontato. In questo 2017 abbiamo fatto buone cose ma con rammarico per alcune partite fuori casa in cui potevamo fare qualcosa in più. Ora ci aspettano due partite con squadre che hanno qualità come la Salernitana e il Cesena». L’Entella è reduce da un pareggio molto combattuto proprio al Vigorito di Benevento, ultima trasferta affrontata anche dai granata: «Sabato c’è stato il momento in cui soffrire e lo abbiamo fatto bene ma anche il momento dove potevamo colpire ed il loro portiere ha fatto due o tre interventi davvero importanti. E’ stata una prestazione di grande intensità, di personalità, da squadra». Ed ora arriva la “sua” Salernitana. Sulla squadra di Bollini, Breda spende parole importanti: «I granata in questo girone di ritorno hanno avuto qualche passo falso ma hanno anche fornito delle prestazioni importanti. Mi viene da pensare a quella di Benevento dove stavano vincendo fino al 90′ nonostante fossero in dieci. Hanno dato dimostrazione di essere una squadra tonica con ottimi elementi e con dei valori importanti. Dovremo stare davvero molto attenti». Ieri per entrambe le squadre è iniziata la luna settimana di lavoro che le porterà al posticipo di lunedì sera: «Per me è una partita molto particolare e non vorrei regalare qualcosa sotto il profilo dell’atteggiamento. Abbiamo una gara difficile contro una buona squadra e dovremo prepararla bene». Inevitabile, per Breda, parlare del suo rapporto con Salerno: «A dirlo rischio di essere stucchevole, ma è davvero così. A Salerno ho trascorso nove anni che mi hanno dato tantissimo, non solo per i risultati sportivi ma per la condivisione con tutto l’ambiente di quei momenti bellissimi. I risultati possono venire -continua Bredamentre capita più raramente che una squadra identifichi in sè una città ed una provincia intera. Per noi è stato così, in un momento particolare in cui abbiamo fatto un grande calcio che sbandieravamo in giro per l’Italia. Ci sono state anche pagine tristi extra calcistiche -sottolinea il trainer- come i morti dopo la partita di Piacenza o per l’alluvione di Sarno prima della promozione in serie A. Sono stati emozioni molto forti, poi è logico che nella nostra vita ci sono cose che lasciano tanto il segno come è successo a me a Salerno. Il filo d’unione -prosegue Roberto Breda- è la maglia e la condivisione di emozioni che abbraccia tutti. A Salerno chi è sul campo ha la stessa importanza di chi è fuori. Ho avuto modo di assaporare tanti aspetti, dall’essere assessore ad essere cittadino visto che ho casa là e ci torno spesso». Al netto delle emozioni fortissime, come ad esempio quelle vissute all’andata all’Arechi, per Roberto Breda al fischio iniziale la Salernitana tornerà ad essere un’avversaria da battere: «Lunedì si ci rivede in campo, i granata saranno un avversario tosto ma c’è voglia di far bene. Stiamo facendo qualcosa di discreto -conclude Breda- e sta a noi farlo diventare importante».