Il caos dei fondi rurali, la Finanza acquisì primi atti già a gennaio

di Andrea Pellegrino

Ad inizio anno la Guardia di Finanza aveva già acquisito i primi atti dopo le denunce sulle anomalie sui bandi per i progetti di sviluppo rurale ora finiti anche all’attenzione della Procura della Corte dei Conti dopo l’esposto presentato dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Michele Cammarano e Gennaro Saiello. Bandi, graduatorie, proroghe e modalità cambiate in corso d’opera che hanno bloccato le misure approvate nel 2017. Uno stanziamento da 140 milioni di euro, un fiume di soldi da destinare alle aziende per investimenti nel campo rurale e nel campo giovanile. Graduatorie provvisorie, con punteggi variabili e modalità diversificate per province. Una gestione politica affidata a due diverse gestioni: quella iniziale di Franco Alfieri, all’epoca consigliere per l’agricoltura del presidente De Luca, incarico mantenuto fino all’elezione a sindaco di Capaccio, e poi a quella attuale di Nicola Caputo, ex eurodeputato dem, ripescato a Palazzo Santa Lucia dal governatore dopo la mancata rielezione. E si racconta che di recente, sull’argomento, Caputo e De Luca non siano proprio in sintonia. Un caos che coinvolge aziende ma anche tecnici che nel corso degli anni hanno anticipato, in alcuni casi, anche fondi in attesa dello stanziamento definitivo. Il tutto mentre cambiavano le modalità di finanziamento. Da qui le denunce, oltre i ricorsi al Tar, che hanno fatto avviare una prima acquisizione di atti già ad inizio anno. Attività che ora potrebbe proseguire dopo l’esposto depositato e protocollato alla Procura della Corte dei Conti di Napoli. «Troppe ombre», dicono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. Occorre salvaguardare le aziende agricole che rischiano di cadere nel baratro a causa delle procedure regionali relative ai Piani di sviluppo rurale 2014/2020, che rischiano di fare più danni della stessa epidemia di Covid 19. Pare che sia imminente – rivelano i consiglieri M5S – la pubblicazione, dopo due anni, dei decreti di concessione di aiuto. Un’iniziativa che andrebbe a inasprire una situazione oramai complessa, dove solo l’impegno concreto della Regione Campania a far sviluppare le aziende grazie al Psr potrebbe contribuire a tutelare se non a salvare del tutto un intero comparto. E’ il momento di prendersi delle responsabilità e dare risposte chiare. Istituire nuove pratiche non fa altro che bloccare l’erogazione degli aiuti, andando ulteriormente ad allungare i tempi di attivazione dei decreti. Le nuove istruttorie – concludono Cammarano e Saiello – andrebbero a stravolgere graduatorie già pubblicate, e gli imprenditori hanno già dato il via ai lavori, anticipando risorse di tasca propria, fiduciosi di un decreto che forse non arriverà mai».




Alfonso Andria: «La politica è evoluzione, alleanza con M5S è un dato strutturale»

di Adriano Rescigno

Questo pomeriggio alle 17.00 a Napoli la direzione regionale del Partito democratico. Tra i presenti, anche Alfonso Andria, ex presidente della provincia di Salerno che della direzione regionale è vicepresidente. Tanti i temi sul tavolo della direzione, due tra tutti: la riconferma del candidato alla presidenza della regionale e l’alleanza tra il Partito democratico ed il Movimento 5 Stelle. Su questi due temi, senza svelare il discorso di oggi pomeriggio, Alfonso Andria ha condiviso con noi il suo pensiero.

Si continuerà dunque con Vincenzo De Luca alla presidenza della regione?

«Mi sembra un dato evidente, anche alla luce dei risultati conseguiti in questi cinque anni».

E dunque nell’agone elettorale sarà anche lei presente tra le fila dei candidati?

«Non ci penso nemmeno – ride – mi limiterò a sostenere, come sempre fatto, il presidente uscente De Luca, anche in altre province diverse da Salerno, e voterò Partito democratico quindi il candidato del partito, non quello delle liste civiche in supporto. In sintesi, voterò Pd».

L’alleanza tra il Partito democratico ed il Movimento 5 Stelle sembra lontana…

«L’alleanza con il movimento pentastellato a me sembra invece un dato strutturale, piaccia o no. Basta guardare a Roma, sono l’alleanza di governo e nelle realtà periferiche, e mica tanto periferiche visto che la Campania è la prima regione del Meridione d’Italia, bisogna riprodurre questo schema, guai a non riprodurlo».

Nell’ipotesi in cui il Movimento dica “no” a De Luca a prescindere?

«Non so se questo avverrà. La politica è evoluzione. Perchè dovrebbero dire di no? Perchè sono all’opposizione? Anche nella formazione del governo Conte bis, il Pd era all’opposizione del Movimento, eppure sono al governo insieme oggi. Anch De Luca, infine potrebbe dire no al Movimento visto che attualmente è l’opposizione. La politica ripeto, è evoluzione».

Sangiuliano o Caldoro, qual è l’avversario peggiore da affrontare?

«Io non credo che Sangiuliano abbia intenzione di candidarsi. Credo piuttosto che il centrodestra abbia già scelto il suo candidato che per me è Stefano Caldoro, altro non posso dire perchè non mi occupo delle vicende del centrodestra».




«Confermata la candidatura di De Luca»

di Erika Noschese

La direzione regionale del Pd, in programma per il prossimo 17 febbraio, confermerà la candidatura del governatore uscente, Vincenzo De Luca. Lo ha confermato il parlamentare salernitano dem Piero De Luca, intervenuto ieri a Salerno, in occasione della presentazione del progetto “Lezioni di felicità: Musica e Bullismo, un rapporto pericolosamente affascinante”. «il 17 ci sarà la direzione regionale del Pd e confermerà la candidatura del governatore uscente, mettendo in campo una coalizione di centro sinistra ampia, che guardi a sinistra ma che sia moderata, riformista e a tutti i settori», ha infatti dichiarato il parlamentare dem che punta l’attenzione anche su quanto emerso, nei giorni scorsi dall’assemblea regionale del Movimento 5 Stelle che, a maggioranza assoluta, ha detto “no” all’accordo con il Pd, in vista delle prossime elezioni regionali. «Loro sono liberi di prendere le decisioni che vogliono ma noi abbiamo il diritto e il dovere di mettere in campo proposte che siano in grado di valorizzare, in Regione Campania, l’esperienza amministrativa positiva in tutti i settori, dalla sanità: siamo usciti dal commissariamento e questo vuol dire aumentare le prestazioni per i pazienti, sbloccare le assunzioni e porre fine al vuoto e alla carenza di pianta organica che abbiamo in tanti ospedali e presidi pubblici in Campania; nei trasporti, nell’alternanza scuola lavoro, nel programma di sviluppo messo in campo in questi 5 anni e che dovrà essere portato avanti nei prossimi 5 anni – ha dichiarato infatti De Luca junior – Avremo l’obbligo e il dovere di intercettare l’elettorale dei 5 Stelle, che per varie ragioni, anche a livello nazionale, non ha votato il Pd ma siamo certi saprà scegliere e confermare la scelta che, in Regione Campania, metteremo in campo. Aperti ancora oggi ad un campo largo, nell’ambito del centro sinistra, ma ci vuole la disponibilità di tutti a sostenere sul tema e sui contenuti di merito perché mi pare non sia giunto un contenuto di merito dall’assemblea dei 5 Stelle. Ci dispiace ma continua un ostracismo di principio ideologico e io penso che sia bene affermare il principio dei contenuti e dei meriti in politica. E le manifestazioni che ci sono in questo periodo conferma che ci voglia un Paese diverso, che ponga fine ai veti e agli ideologismi». Dunque, in vista della prossima tornata elettorale, dem e pentastellati concorreranno separatamente, salvo colpi dell’ultimo minuto, come spesso accade ma, almeno in questo caso, non sembra essere fattibile. I 5 Stelle, infatti, fin da subito si sono opposti alla ricandidatura di De Luca. I giochi, almeno per il momento, sembrano essere chiusi.




Craxi, Del Duca (Psi) plaude a De Luca e attacca il Pd

di Erika Noschese

“De Luca ha avuto il coraggio di raccontare in maniera lucida le vicende politiche del tempo mentre dispiace registrare ancora reticenze di chi tenta di sminuire la sua figura non riuscendo a metter da parte l’immagine di Craxi costruita, a tavolino”. A parlare così il segretario provinciale del Psi di Salerno Silvano Del Duca, dopo le recenti dichiarazioni del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in merito al ventennale della morte di Bettino Craxi, storico leader socialista. “Apprezziamo le dichiarazioni del Governatore Vincenzo De Luca sulla rivalutazione storica della figura di Bettino Craxi, a 20 anni dalla sua scomparsa, a testimonianza del riconoscimento politico di un pezzo importante della storia del socialismo italiano e di uno dei più grandi Statisti d’Italia, forse l’ultimo – ha dichiarato Del Duca – Lo ringraziamo perché ha avuto il coraggio di raccontare in maniera lucida le vicende politiche del tempo mentre dispiace registrare ancora reticenze di chi tenta di sminuire la sua figura non riuscendo a metter da parte l’immagine di Craxi costruita, a tavolino, durante le vicende giudiziarie del 1992, commettendo un vero e proprio atto di disonestà intellettuale”. Il segretario provinciale sembra dunque amareggiato dal comportamento avuto dal segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti: “Ci saremmo aspettati la stessa onestà intellettuale dimostrata dal Governatore De Luca”.




Parcheggio interrato al Vestuti

di Erika Noschese

«Due piani di parcheggio interrato a servizio del quartiere». A lanciare nuovamente la proposta è il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto ieri mattina a Salerno nel corso dell’avvio dei lavori di riqualificazione del mercato rionale di via Piave. Il presidente di Palazzo Santa Lucia infatti ha ripreso un progetto – di fatto arenato anni fa a causa del “no” della Soprintendenza – che prevedeva la realizzazione di un parcheggio dinanzi allo stadio Vestuti, a servizio dei residenti ma anche di tutta la comunità. Quella dei parcheggi sembra essere, ancora oggi, una problematica di difficile risoluzione ma, sostiene l’ex sindaco di Salerno, «abbiamo avuto un alleggerimento dopo il completamento dei lavori alla Cittadella giudiziaria e l’inaugurazione del parcheggio – non vicinissimo ma neppure lontanissimo – che si trova prima del sottopassaggio di Torrione con 200 posti auto non tutti coperti». Per De Luca questo può essere l’inizio di un «lavoro attento di miglioramento della qualità urbana e di riqualificazione del quartiere, dando risposte ad alcune criticità che si sono determinate nel corso degli anni». Per quanto riguarda il parcheggio antistante il Vestuti, il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha spiegato che si tratta di un vecchio progetto mai portato a temine, a causa di difficoltà riscontrate con la Soprintendenza. «Io credo che sarebbe un buon intervento, questo», con la realizzazione di circa 200 posti auto di parcheggio interrato «che darebbero grande respiro a tutta la zona del Carmine». Per De Luca, la riqualificazione urbana, in Italia «è diventato un calvario», ragion per cui «progetti anche molto belli si arenano» anche a causa dell’incertezza della disponibilità economica e le difficoltà che vivono le amministrazioni comunali. «Se si riprende questo discorso la Regione è pronta a dare anche una mano affinché si realizzi questo parcheggio interrato», ha poi spiegato il governatore.




Un bando per i mercatali, la Regione mette a disposizione 25mila euro

di Erika Noschese

Il nuovo anno, a Salerno, inizia all’insegna dei lavori di riqualificazione del mercato di vi Piave-piazza Cavalieri Vittorio Veneto. Hanno preso ufficialmente il via ieri, i lavori per la risistemazione del nuovo mercato rionale che hanno l’obiettivo di restituire dignità agli operatori mercatali e mettere in sicurezza l’area. Il mercato infatti sarà coperto; in programma anche interventi per la sistemazione dei bagni e la messa in sicurezza degli alberi pericolanti, «sempre nel rispetto dell’ambiente», come ha precisato l’assessore al Commercio Dario Loffredo. Prevista la presenza di una pattuglia fissa della polizia municipale per garantire la totale sicurezza di tutti. Presente alla posa della prima pietra anche il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Noi qui avevamo alcune criticità. La prima era il rapporto con i residenti, abbiamo famiglie e persone anziane che spesso hanno vissuto spesso con grande sofferenza la presenza del mercato perché alcuni operatori non avevano l’attenzione giusta per la collocazione dei punti vendita – ha precisato il Governatore – Io credo che dobbiamo, con grande senso di umanità e rispetto, avere una posizione di garzo e umanità nei confronti di chi vive qui e ha il diritto di vivere in tranquillità. Molti anni fa avevamo una scelta da fare, ovvero decidere se trasformare in un’area mercatale vera il mercato di via Piave o delocalizzare e noi abbiamo deciso di tenerlo qui per non creare disagio a tante famiglie. Soprattutto una situazione di crisi economica, avere un mercato rionale vicino era comunque un vantaggio per tante famiglie che trovavano l’opportunità di fare la spesa in condizioni di vantaggio. Ma è chiaro che tenerlo qui in significa poi doverlo attrezzare come merita un’area mercatale con i servizi igienici, con la copertura per dare la possibilità agli operatori commerciali di lavorare anche d’inverno in condizioni adeguate». Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha avuto un confronto anche con i membri del comitato di quartiere piazza San Francesco che può avviare «un lavoro di verifica più vasto in tutta l’area del Carmine, piazza San Francesco dove sarà necessario avere maggiore controllo data la presenza di persone non sempre civili», ha spiegato il governatore secondo cui bisogna puntare ad una riqualificazione più generale di tutta la zona. De Luca ha annunciato, inoltre, che dal 2 febbraio al 3 marzo, sarà possibile fare domanda per ottenere il contributo destinato ai commercianti, artigiani ed ambulanti. «Per la prima volta, la Regione vara un bando per dare un aiuto agli ambulanti con contributi fino a 25mila euro per interventi di miglioramento tecnologico, forniture ai sistemi informatici e miglioramento delle strutture di lavoro – ha detto De Luca – Credo sia un segno di attenzione che gli operatori commerciali aspettavano da molto tempo. Ormai siamo diventati un bancomat universale e camperete anche voi sulle spalle della Regione, come tutta la Campania». Soddisfatto anche il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli che non perde occasione per ricordare il lavoro svolto proprio da De Luca quando era a capo della città da lui guidata oggi: «Enzo De Luca, nella sua opera di riqualificazione urbanistica della città che significa non solo aspetti generali della trasformazione urbana ma anche momenti puntuali della progettazione urbanistica, ha voluto che quest’iniziativa fosse portata a termine. Finalmente arriviamo alla posa della prima pietra: sarà un mercato assolutamente gradevole, dovrà essere gestito con attenzione e civiltà da parte degli operatori e cittadini, sarà un luogo festoso – ha infatti detto il primo cittadino – Provvisoriamente il mercato è dislocato nei pressi del Vestuti e io credo che in una città il mercato dia un carattere di umanità, bellezza ma deve essere gestito con attenzione particolare e credo che questa sia un’iniziativa indispensabile per la città».




Un campetto polivalente per l’oratorio di Santa Croce nel quartiere di Giovi

di Erika Noschese

Centoventicinquemila euro: a tanto ammonta il contributo concesso dalla Regione Campania e destinato alla parrocchia di Santa Croce di Giovi per la realizzazione di un campo sportivo polivalente con annessi spogliatoi, all’interno del Parco prospiciente l’Oratorio. Ad annunciarlo l’amministrazione comunale di Salerno, attraverso la vice sindaco Eva Avossa. Il contributo è stato possibile grazie alla legge regionale numero 28 del 2018; i soldi serviranno proprio a realizzare un campetto sportivo polivalente e degli spogliatoi, all’interno dell’oratorio. La struttura è stata in gran parte completata proprio grazie ad un precedente contributo erogato dalla Regione Campania in seguito all’emanazione del Bando “Oratori, presidi di valori”, al quale la Parrocchia aveva partecipato con successo, col Progetto “Pietre vive”. In particolare, oltre alla sistemazione di tutta l’area, con relativa recinzione, sono stati già realizzati un anfiteatro, un’area giochi attrezzato con giostre, un campo bocce e diverse aree pic-nic. Una volta completata del tutto, l’area diventerà una grande opportunità (e l’unica del territorio) di incontro e condivisione per grandi e piccini che vi potranno trascorrere il loro tempo libero svolgendo attività sportive, culturali e ludiche o semplicemente di relax




Porta Ovest, si riprendono i lavori De Luca: «Superiamo le difficoltà»

di Andrea Pellegrino

Due interferenze sulla strada delle gallerie di Porta Ovest. L’una tecnica, l’altra burocratica. La prima riguarda lo snodo a nord dei tunnel, in prossimità degli innesti autostradali e della tangenziale. Il progetto, allo stato, non prevede una corretta uscita ed corretto ingresso dei mezzi e delle autovetture dai tunnel di Porta Ovest. In pratica, stando così le cose, si rischierebbe di congestionare le attuali arterie stradali. La seconda, invece, riguarda un accordo da sancire con la Società autostrade meridionali che da anni contesta interferenze e diritti di superficie con il cantiere. Con la Sam c’è anche un contenzioso civile, con tanto di richiesta di risarcimento del danno, che potrebbe risolversi, in tempi brevi, in via stragiudiziale, con la stipula di una convenzione. Un atto che permetterebbe anche il prosieguo dell’opera nel punto in cui sovrasta la rete autostradale, per cui la Sam richiede i diritti di superficie. Ieri mattina, in occasione dei festeggiamenti in onore di Santa Barbara, proprio nel cantiere di Porta Ovest si è fatto il punto della situazione sull’opera che nel corso degli anni ha subito diversi stop and go, sia per motivi tecnici che per vicende giudiziarie, compreso un sequestro disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno. Un punto della situazione alla presenza del sindaco di Salerno, Enzo Napoli e del presidente della Campania, Vincenzo De Luca. «Ci auguriamo che il consorzio che è subentrato abbia gli stessi tempi di realizzazione dell’impresa che ha realizzato la Lungo Irno», dice De Luca. «Abbiamo la possibilità di chiudere, se lavoriamo con intensità, la primavera del prossimo anno. Liberiamo, con questa opera strategica, dalle pesantezze di mezzi e auto l’imbocco dell’autostrada oltre che dare lavoro a sessanta operai». Inoltre l’annuncio di 60 milioni di euro per il completamento per superare le interferenze con l’attuale rete stradale a monte dell’opera. «Porta Ovest – ha detto, invece, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli – dà uno sbocco al nostro porto commerciale che non ha retroporto. Offriamo la possibilità di incrementare i traffici facendo in modo che le merci transitino verso l’autostrada. Porta Ovest, porta est, Lungo Irno, c’è tutto un sistema coordinato di opere che favorirà la crescita economica della nostra città». Soddisfazione è stata espressa dalla Filt Cgil: « Apprendiamo con favore la notizia della ripresa dei lavori di Porta Ovest – dice Gerardo Arpino – La bretella potrà assicurare tempi di percorrenza minori al traffico merci, miglioramento dell’accessibilità alla zona portuale ed una drastica riduzione dei fenomeni di congestione veicolare, garantendo maggiore sicurezza alla viabilità del viadotto Gatto».




Coalizione De Luca: dal Pd a Pomicino Italia Viva lascia la porta aperta a Mara

di Andrea Pellegrino

Definite in parte le leadership, è già tempo di pensare alle liste a supporto dei candidati alla presidenza della Regione Campania. Vincenzo De Luca ci lavora già da un po’. Per ora può contare su uno schieramento imponete che va dal Pd fino a Ciriaco De Mita e Paolo Cirino Pomicino. Naturalmente passando per l’Italia Viva di Matteo Renzi che lascia anche uno spiraglio aperto a Carfagna e ai suoi affezionati. Tra i renziani pronti a scendere in campo alle prossime regionali ci sono sicuramente Nicola Caputo, ex europarlamentare del Pd e l’ex sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando nel mentre prepara una nuova discesa in campo anche l’ex consigliere regionale e già sindaco di Nocera Superiore, Peppe Manzo, promotore della nascita del circolo renziano a Roccapiemonte che si presenterà il 2 dicembre alla presenza di Gennaro Migliore. Dai deluchiani la linea è: coinvolgere quante più persone possibili. Anche e soprattutto ex avversari, con la campagna acquisti che aumenterà in prossimità delle vacanze natalizie. Tra gli alleati certi ci sono i socialisti di Enzo Maraio anche, in considerazione delle ultime dichiarazioni, gli esponenti di Più Europa di Emma Bonino. Da sciogliere, invece, il nodo Calenda.

FIBRILLAZIONE A PALAZZO DI CITTA’

Tutti attendono il loro turno. Per ora il candidato blindato (nella lista De Luca presidente) è solo Nino Savastano, attuale assessore alla politiche sociali. Mimmo De Maio, invece, assessore alla mobilità dovrà traslocare a Napoli per spuntare un posto in Campania Libera. Non si esclude la candidatura anche dell’attuale vicesindaco Eva Avossa che per un soffio non ha conquistato un seggio parlamentare. Confermati, poi, gli uscenti: Picarone (Pd), Fiore (Campania Libera), Cascone (De Luca presidente). Ma dalla maggioranza Napoli al Comune di Salerno non si escludono sorprese ed avvicinamenti alle liste del centrodestra.

EBOLI CAPUT MUNDI

Molti movimenti nella città di Eboli. La famiglia Conte si è già mossa preparando un suo movimento che sarà, al 90 per cento, a sostegno di Vincenzo De Luca. Ma c’è anche il ritorno di Tonino Cuomo che, insieme a Montemarano e D’Anna, avrebbe intenzione di comporre una propria lista che vada, sempre al 90 cento, verso Stefano Caldoro. I Cardiello, invece, potrebbero trovare spazio nella civica del presidente Caldoro.

NEL CENTRODESTRA

I caldoriani corteggiano gli ex. Eva Longo, Salvatore Gagliano e quindi Franco Cardiello. Per loro c’è un posto in lista Caldoro. Amatruda o Fasolino saranno in quota “Nuovo Psi” mentre è quasi fatta per Pasquale D’Acunzi, per anni riferimento di Clemente Mastella nel salernitano. L’uscente Monica Paolino conduce in Forza Italia. Poi ci saranno Lello Ciccone e il capogruppo consiliare di Forza Italia Salerno Roberto Celano. Trattative in corso per Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate. Elenco lungo in casa Lega, dove ci sono già l’ex rettore Aurelio Tommasetti ed Ernesto Sica. Attendono un posto anche Peppe Zitarosa (consigliere comunale a Salerno), Attilio Pierro (ex assessore provinciale), Pia Napoli e il sindaco di Positano Michele De Lucia. Tra i certi in casa Fratelli d’Italia, Imma Vietri e Gennaro Esposito (già candidato alla camera dei deputati) mentre ci ritenterà anche Nunzio Carpentieri.




I “Davvero Verdi” studiano percorsi alternativi in vista delle prossime Regionali

di Andrea Pellegrino

Tentano una nuova strada i Verdi di Michele Ragosta. Da mesi ormai insofferenti a Palazzo di Città, il gruppo salernitano pare stia immaginando un nuovo percorso in vista delle prossime elezioni regionali. Esclusi dal governo cittadino targato Napoli, la componente salernitana dei “Davvero Verdi” pare che si stia attrezzando autonomamente. Questa sarebbe la linea prevalente emersa durante l’ultimo incontro tra i simpatizzanti e i rappresentanti del Comune di Salerno. Naturalmente il nodo definitivo ancora deve essere sciolto.