Conservatorio Martucci, il parcheggio è possibile

Ottime notizie per il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno, e in particolare per gli studenti ed il personale attivamente (e quotidianamente) coinvolto nello svolgimento delle attività. Quella che finora sembrava una bagarre senza fine, tra vandali ignoti che hanno spesso e volentieri rigato auto, bucato pneumatici, rotto i finestrini e talvolta anche rubato strumentazione di vario tipo e genere ai poveri malcapitati appartenenti al “Martucci”, sembra dunque essere vicina all’inizio della fine. Proprio ieri mattina l’assessore alla mobilità e all’urbanistica del Comune di Salerno, Mimmo De Maio, accompagnato dal consigliere comunale Massimiliano Natella e “scortati”, entrambi, da una mini-delegazione della Consulta degli Studenti intervenuta già mesi fa per richiamare l’attenzione dell’Amministrazione comunale su un tema importante che aggrava non di poco la già precaria situazione di equilibrio economico vissuta dagli studenti (costretti, spesso e mal-volentieri, a recarsi in Conservatorio in auto poiché i mezzi pubblici non riescono ad offrire un numero adeguato di corse, in particolare per i pendolari, ndr) che oltre al danno di non poter trovare parcheggio facilmente si ritrovano la beffa del danno subìto. Un danno che ovviamente – a parte la denuncia contro ignoti che è possibile registrare presso il Comando dei Carabinieri o della Polizia – nulla dà e nulla toglie ad un sempre crescente numero di atti compromettenti sull’intera area di Canalone. Dopo le prime verifiche del caso, purtroppo solo sommarie poiché gli ingressi direttamente interessati erano bloccati e dunque necessitavano di ulteriori verifiche prima di poter procedere all’ingresso effettivo in quella che verosimilmente potrebbe diventare la nuova area parcheggio che servirebbe sia agli studenti ed al personale docente/amministrativo del Conservatorio sia ai residenti (senza contare il beneficio che ovviamente ne trarrebbe l’Auditorium, una volta avviate ufficialmente le attività, ndr): i primi dati sono però incoraggianti, poiché proprio l’assessore De Maio ha voluto che ci fosse un’accelerazione nell’iter conoscitivo dell’area per ufficializzare il percorso da seguire affinché un’area abbandonata possa diventare fruibile per il sempre crescente numero di studenti conservatoriali, senza scatenare le ire dei residenti di Canalone che si ritrovano auto parcheggiate alla meno peggio (nel migliore dei casi) vista la poca disponibilità di spazi a disposizione. Da un lato, dunque, gli studenti conservatoriali continueranno a mobilitarsi per tenere alta l’attenzione del Comune di Salerno, ed in particolare dell’assessorato direttamente coinvolto nella vicenda, affinché l’area possa finalmente essere servita da un parcheggio che verosimilmente potrebbe ospitare anche un centinaio di automobili, mentre dall’altra parte sarà proprio l’assessore Mimmo De Maio a seguire la vicenda in modo diretto per velocizzare ogni passo dell’iter che potrebbe finalmente risolvere un problema che perdura da svariati anni. A sperarlo, tocca dirlo, sono soprattutto i poveri malcapitati – e sono tantissimi, così come apparso da un report che gli stessi studenti hanno provveduto a consegnare nei mesi scorsi al Comune di Salerno – che si sono ritrovati a dover fronteggiare un atto vandalico già compiuto che fa registrare danni per diverse centinaia di euro. «E quando non ci sono episodi di vandalismo, tocca alle contravvenzioni della Polizia Municipale» commentano, amareggiati, gli studenti presenti al sopralluogo. Il prossimo step potrebbe esserci già nelle prossime settimane, per cui verosimilmente si potranno avere risposte ufficiali sui tempi necessari per la realizzazione di questo intervento già entro la fine dell’anno in corso.

Gli studenti ed il loro report sugli atti vandalici

Ruote bucate, finestrini rotti, strumentazione rubata, collisioni su vari lati dell’automobile o – per i più fortunati – fiancate rigate. Con questi presupposti è partita, nel mese di maggio, la richiesta di attenzioni che la Consulta degli Studenti del Conservatorio “Martucci” ha consegnato nelle mani dell’Amministrazione comunale prima e dell’assessore alla mobilità Mimmo De Maio poi: un numero incredibile di segnalazioni, registrate dalla presidente della Consulta degli Studenti Teresa Ranieri ed al suo “braccio destro” Vittorio Cicalese che, con il supporto attivo degli altri membri della Consulta ha raccolto testimonianze degli studenti ormai demoralizzati ogniqualvolta devono far fronte ad eventuali riparazioni o sostituzioni di interi pezzi delle proprie auto (o, in tanti casi, delle auto di famiglia, ndr), realizzando un report da consegnare al Comune di Salerno per far sì che la situazione diventasse ufficialmente chiara agli occhi dell’Amministrazione. Il segnale non è passato inosservato, perché a tale report si è fatto seguire un elenco di proposte (tra cui il parcheggio, appunto) che avrebbero permesso all’area di Canalone di essere liberata dall’incombenza di un così grande numero di automobili parcheggiate quotidianamente in ogni spazio disponibile, dando anche la dovuta e legittima tranquillità agli studenti ed al personale tutto del Conservatorio. Questa “molla” ha fatto scattare qualcosa, dunque: se il Conservatorio avrà ufficialmente un parcheggio è anche e soprattutto grazie all’impegno dell’attuale direzione del plesso di alta formazione e degli studenti coinvolti in attività direttamente utili alla collettività e non mirate alla mera polemica da stadio.




Scafati. Il capitano Cavallaro verso la revoca dal settore Urbanistica

Di Adriano Falanga

Il capitano dei Vigili Urbani Antonio Cavallaro verso la revoca dall’incarico di responsabile del comparto Urbanistica, presso il comando di via Melchiade. L’ufficiale, non rispettando nessuna turnazione dei ruoli, è a capo del settore da molti anni. Un incarico che negli ultimi tempi gli sta portando più problemi che soddisfazioni. E’ infatti finito sul decreto di scioglimento, citato dall’ex comandante Alfredo D’Ambruoso per la sua “autonoma” gestione dell’Urbanistica e per una parentela scomoda. Un settore delicato, la cui gestione è fortemente attenzionata anche dall’antimafia, e priorità per la commissione straordinaria. E’ di questi giorni il decreto di nomina dell’ingegnere Giuseppe Rocco a supervisore dell’intero settore. Il tecnico arriva direttamente dalla Prefettura di Salerno su richiesta dei commissari, nella qualità di sovraordinato. A chiedere la revoca dall’incarico al comandante in pectore Pasquale Cataldo, sarebbe stata la segretaria comunale Candida Morgera. Chiaramente si attende il “sigillo” da parte dei commissari prefettizi. Il 26 maggio Cavallaro ha ricevuto presso il suo domicilio un sopralluogo di carabinieri e tecnici comunali per ottenere delucidazioni sulla costruzione di un pergolato. Il vigile urbano avrebbe esibito quanto necessario. Ha destato stupore invece la decisione del capitano di inserirsi tra i ricorrenti contro il decreto di scioglimento, ricorso presentato da una larga fetta di ex amministratori alibertiani, e la cui udienza si terrà il 28 febbraio 2018. In questa sede Cavallaro è difeso dall’avvocato Ippolito Matrone, figlio dell’ex responsabile all’Urbanistica ingegnere Andrea.




Scafati. Assessori fantasmi, Acanfora: “chi non se la sente può andare via”. Fele: “sempre in comune”

Di Adriano Falanga

Furbetti del cartellino, assessori fantasma, Helios. Temi che stanno agitando non poco le acque della già travagliata politica scafatese. Ne parliamo con Nicola Acanfora, giovane fedelissimo alibertiano, sulle spalle deleghe importanti quali Urbanistica e Polizia Municipale. Davvero la sensazione è che nessuno voglia assumersi responsabilità, in un periodo delicato come questo? “Articolo simpatico. Gli assessori sono pagati anche per fare giunta ma non solo per quello, abbiamo delle competenze specifiche di cui ci occupiamo, per essere un buon assessore bisogna confrontarsi quotidianamente con gli uffici, incontrare cittadini ed essere presenti sul territorio mettendoci la faccia. Ovviamente bisogna assumersi le responsabilità presenziando in giunta, un determinato numero di assenze sono fisiologiche, la cosa importante è che le assenze non siano strategiche, sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di chi invece in giunta è sempre presente, e non mi sembra questo il caso onestamente, questa giunta è collaborativa al suo interno”. Acanfora non nega che qualcuno si sia dato alla “macchia”, come ha denunciato Diego Del Regno e confermato lo stesso Giancarlo Fele. “Sicuramente al comune vedo meno politici rispetto al passato, o meglio vedo sempre gli stessi. E’ una questione di etica personale, siamo stati eletti maggioranza e opposizione per governare e per vigilare a prescindere dal momento delicato o meno bisogna continuare a farlo, chi ha paura o non è più in grado può sempre scegliere di dimettersi”. Sembra che la commissione d’accesso abbia chiesto lo scioglimento. “Non conosco la decisione della commissione d’accesso, però sono certo che in questi 8 anni di amministrazione Aliberti la camorra al comune non è mai salita, tanto meno si è infiltrata, anzi ad essere onesti è stata anche combattuta con le confische alcune veramente molto scomode che pure questo sindaco ha avuto il coraggio di fare rispetto ai suoi predecessori. Resto fiducioso ed ho grande rispetto per il lavoro della commissione e, della giustizia inquirente e giudicante, sono certo che Pasquale Aliberti e la sua famiglia riusciranno a spiegare le loro ragioni, ho grande stima in lui come Sindaco e come uomo, ha dato tanto a questa città e merita rispetto. Dispiace a tal proposito che sui giornali è già stato condannato innumerevoli volte, io per deformazione professionale credo sia innocente fino ad una sentenza passata in giudicato, e mi creda siamo molto lontani da questo, in questi mesi ho sentito tante chiacchiere e pochi fatti, sono fiducioso, ripeto ho fiducia nella magistratura”.

1-comuneHelios, che idea si è fatto? Come assessore Urbanistica, è d’accordo con la modifica della norma di attuazione del Pip, come chiesto dai cinque consiglieri di opposizione? “A prescindere dal ruolo che ricopro, bisogna tutelare i cittadini stremati da questa situazione diventata ormai insostenibile, ci sono delle prescrizioni ambientali che devono essere rispettate, non sono contro gli imprenditori, che hanno diritto a fare impresa sul territorio, ma allo stesso tempo bisogna avere rispetto per chi abita nei pressi della stessa azienda – poi l’apertura alla minoranza – In linea di principio bisogna evitare che altre aziende con caratteristiche simili possano insediarsi non solo in quella zona, ma su tutto il territorio comunale, l’ambiente è un tema importante, ora non so se la modifica della norma sia la strada giusta, ma una soluzione a prescindere bisogna individuarla”. Polizia municipale, due agenti sono stati sospesi, altri due indagati. “Non mi sembra giusto anche in questo caso esprimere sentenze affrettate, è vero due vigili sono stati sospesi, ma onestamente non mi sento di infierire, chi ha sbagliato pagherà, questo deve servire da monito per tutti gli altri dipendenti affinché possano evitare di commettere errori di questo tipo, che possono portare anche a perdere il posto di lavoro. Sugli altri indagati non mi sento di esprimere nessuna considerazione, restano tali e continuano a svolgere il loro lavoro, spero non si verifichino più tali vicende, i dipendenti comunali sono persone perbene, ma esistono delle leggi e queste vanno rispettate”. E il comandante Alfredo D’Ambruoso, perché si è dimesso a pochi mesi dalla pensione? “Motivi personali, le cattive lingue parlano di dissidi interni al comando, ma questo non mi é dato sapere – svela Nicola Acanfora – piuttosto mi sento di esprimere gratitudine per il lavoro svolto in questi anni, gli auguro di godersi la meritata pensione dopo tanti anni di serio e onesto lavoro”.

IL VICESINDACO FELE: “IO SEMPRE PRESENTE IN COMUNE”

1-Fele con AlibertiAssessori, questi fantasmi. La denuncia di Cronache sull’assenteismo istituzionale dei componenti l’esecutivo ha suscitato, come era prevedibile, ilarità ma anche polemiche. Giancarlo Fele, vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, è risultato, dopo Annalisa Pisacane, il più assente. Fele ha raccolto 20 assenze su 46 sedute, da gennaio a settembre. Io non solo semplicemente tra i presenti, ma da quando il sindaco viene poco sono diventato addirittura full time, come da sempre del resto”. Fele rivendica l’impegno e la dedizione che mette nel suo operato. “Le assenze in giunta sono solo conseguenza di impegni professionali, ma io sono sempre presente in comune, e oltre pochi colleghi non vedo quasi mai nessuno. Non ci sto a passare per chi vuole scaricare le proprie responsabilità istituzionali. Il mio impegno va molto oltre, nessuno dice che da almeno sei mesi sono l’unico ad essere presente tutte le mattine”. Cronache ha esaminato i deliberati prodotti nei primi nove mesi dell’anno, registrando le assenze di ogni sigolo assessore. Al di là dello stipendio, che comunque viene recepito al netto delle presenze in giunta, le assenze sono viste come mancata assunzione di responsabilità, perché alla fine gli atti non vengono firmati. E questo, esonera l’assente da eventuali ricadute, anche penali, future. Il “chi l’ha visto” d’oro va all’unica donna: Annalisa Pisacane. La delegata alle politiche giovanili ed istruzione è stata assente una volta su due: 22 su 46. Segue Fele con 20 su 46. Medaglia di bronzo per Diego Chirico: 16 su 46. A quota 15 si attesta l’assessore a Bilancio e Manutenzione Raffaele Sicignano (unico a rinunciare al 20% del compenso dal mese di luglio). L’assessore all’Urbanistica Nicola Acanfora è stato assente 12 volte. All’ultimo posto, quale assessore più presente, troviamo Antonio Fogliame, delegato alla Cultura, con 8 assenze su 46 sedute.




Scafati. Puc, tempi biblici. Si rischia il caos

Di Adriano Falanga

E’ stato anche grazie a lui che Michele Raviotta ha sposato il progetto della maggioranza, perché diversamente, poteva rischiare di essere bloccato. A due anni dalla sua approvazione, il Puc è in “via di definizione” per la maggioranza, è stato “bocciato dalla Provincia” per l’opposizione. In realtà, lo strumento urbanistico è in fase di adeguamento, così come da richiesta dell’ente provinciale. Insomma, non è stato promosso, e neanche bocciato. Semplicemente è stato “rimandato”. Gli studenti possono capire bene il concetto. Un giudizio di sospensione che però rischia di portare la città nel caos. Il 4 luglio infatti scadono i termini per le città campane di dotarsi di strumenti urbanistici, e scadranno anche i precedenti in vigore. Dalla Regione tutto lascia pensare ad un’ulteriore proroga. “Ci vorrà un altro anno circa – precisa Nicola Acanfora, assessore all’Urbanistica – noi stiamo lavorando in silenzio, assieme all’architetto Anna Mesolella (redattrice del Puc, ndr)”. Dopo la sua approvazione in consiglio comunale nel luglio 2014, la Provincia negò il via libera perché lo strumento non è risultato essere conforme al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Pctp), e quindi, occorreva un adeguamento. Sul tema è stata già presentata un’interrogazione da parte del consigliere Pd Michelangelo Ambrunzo, componente della commissione Urbanistica. Maggiori dettagli li fornisce il presidente della commissione, Pasquale Vitiello: “Ho convocato per stasera la commissione, invitando anche il dirigente proprio sul Puc – spiega il consigliere comunale – La norma dice che gli strumenti urbanistici dei comuni che non si sono dotati del PUC nei tempi utili (4/7/2015) ai sensi del’art.1 e dell’art.3 del “regolamento di attuazione per il governo del territorio” della regione Campania n.5 del 4/8/2012 decadono.  Ancora di più i piani regolatori ed i programmi di fabbricazione vigenti perdono efficacia dopo 18 mesi dall’approvazione del    PTCP. Pertanto lo scorso 4/7/2015 erano scaduti tutti i piani salvo che con modifica all’art.1 comma 3 si prorogato i termini da 36 a 48 mesi. Se non interviene una ulteriore proroga si applica il disposto dell’art 9 del DPR 380/2001 e cioè manutenzione”. Questo significa che, qualora il Puc non fosse ri-approvato nei termini previsti, decadrà anche il Prg precedente. Significa quindi speculazione e abusivismo? “L’articolo 9 consente di fare   manutenzione ordinaria e straordinaria e consentire fuori dal perimetro urbano una edificazione dello 0,03 metri cubi su metri quadrati ed in caso di opifici produttivi fino al massimo di un decimo dell’area di proprietà – chiarisce Vitiello – Non vengono più distinte le zone, ma il perimetro urbano”. Sulla redazione del Puc, costato oltre centomila euro, più volte la minoranza ha protestato forte perché il Pctp è la normativa di riferimento da tenere in considerazione per la sua elaborazione, possibile che l’errore sia stato proprio in questo? Resta che l’adeguamento previsto ha richiesto fino ad oggi quasi due anni, e dalle parole dell’assessore Acanfora sembra ce ne voglia ancora un altro per venirne fuori. Possibile che ci possa essere dietro una eventuale, ma non improbabile regia di qualcuno, per soddisfare desideri speculativi e costruire laddove non previsto oggi? “Non direi per due ordini di motivi – osserva ancora Pasquale Vitiello – il primo perché il PUC lo hanno fatto loro, il secondo è che ciò che consentirebbe di fare l’art.9 è poca cosa. Immaginiamo un lotto di 5 mila metri quadri, si avranno 150 metri cubi edificabili, che sono poco più di 50 metri quadri di costruzione”. Polemico, come sempre, anche Mario Santocchio, che nella precedente amministrazione Aliberti è stato assessore all’Urbanistica, sostituito poi da Giancarlo Fele. “Sul Puc tutto fermo. Bisogna rifare tutto dall’inizio. In realtà stiamo assistendo ad un abusivismo senza precedenti – denuncia l’esponente di Fdi – Sono state rilasciate concessioni in contrasto con il prg. Le promesse fatte nel 2008 sono state tutte non mantenute”.




Scafati. Trent’anni per una pratica, e il beneficiario è l’assessore Fele

Di Adriano Falanga

Trent’anni, tanti sono bastati all’ufficio Urbanistica per rimborsare oneri accessori versati in eccesso, per un permesso a costruire in sanatoria. E il richiedente, guarda caso, è l’ex assessore all’Urbanistica, attualmente delegato ai Lavori Pubblici nonché vicesindaco, Giancarlo Fele. “Scrutando l’albo pretorio ci siamo imbattuti in una determina dirigenziale che ha suscitato in noi alcuni dubbi che chiediamo siano chiariti” così in una nota gli attivisti di Scafati in Movimento. “Nella determina n. 16 del 19/4/2016 si fa riferimento ad una “liquidazione per rimborso oneri concessori”, tra i beneficiari c’è il vice sindaco Giancarlo Fele, assessore all’urbanistica fino ad un mese fa, ma questo poco ci interessa nel merito della questione. Quello che ci preme sottolineare è la lentezza della macchina amministrativa – chiariscono gli attivisti –  Nella determina leggiamo che nel 1985 viene rilasciato un permesso a costruire al sig. Fele Carlo e per cui erano stati pagati gli oneri concessori, dieci anni dopo, nel 1995, avendo costruito un immobile totalmente difforme da quello autorizzato, il vice sindaco, allora appena ventenne, e il padre presentarono due istanze di Concessione Edilizia in Sanatoria”. Una pratica dormiente, risvegliatasi nel dicembre 2012: “con assessore all’urbanistica Giancarlo Fele – prosegue la nota dei grillini – a lui e ai coeredi veniva rilasciata il permesso a costruire in sanatoria e venivano pagati i dovuti oneri concessori per il “condono”. Giustamente la famiglia Fele nel 1998 chiedeva la restituzione delle somme versate in eccesso tenendo conto che già nel 1984 erano state versati oneri per un importo di circa 5 milioni di vecchie lire. Solo oggi dopo quasi trent’anni arriva il rimborso, è davvero incredibile ed ingiusto”. Incredibile non tanto il risvegliarsi della pratica, giurano gli attivisti, ma l’enorme tempo intercorso per la sua definizione. “A questo punto ci chiediamo quante famiglie attendono ancora i rimborsi o quanto tempo impiegano gli uffici per rilasciare i permessi a costruire in sanatoria o quali siano i tempi di rilascio per le concessioni edilizie. Il nostro non è un attacco ai dipendenti ma alla macchina amministrativa che è carente di personale e che urge un piano di assunzioni al comune di scafati che sarà possibile solo dopo una gestione oculata delle risorse pubbliche e il risanamento delle casse comunali – poi l’immancabile polemica -cosa che l’amministrazione Aliberti non riesce a fare o che non vuole fare per ovvi motivi politici preferendo “distribuire” i soldi in altri campi”.




Scafati. “Il Puc? Servono almeno altri 7-8 mesi. Stiamo valutando con i tecnici”

Di Adriano Falanga

E’ un compito difficile il suo, la sua nuova delega è stata revocata a Giancarlo Fele. Oggi Nicola Acanfora, neo assessore all’Urbanistica, ha avviato una serie di incontri con i tecnici responsabili della redazione del Puc, come è noto, soggetto a modifiche come richiesto dall’Ente Provincia Salerno. “Sui tempi stiamo ancora valutando con il dirigente Nicola Fienga e l’architetto Anna Mesolella, redattrice del piano – spiega Acanfora – dobbiamo capire se conviene andare con la legge nuova o quella vecchia, considerato che c’è un giudizio di incostituzionalità sulla nuova procedura di adozione”. Questo significa che qualora si decidesse di adoperare la nuova procedura, il Puc potrebbe rischiare di non essere adoperato. “Probabilmente si dovrà continuare con la legge 16 – chiarisce l’assessore – e in tal caso, i tempi per l’approvazione finale possono essere di 7-8 mesi. Bisogna modificare la Vas, rifare le osservazioni e chiedere ulteriori pareri agli organi preposti” insomma, una procedura ex novo. Il Puc dopo la sua approvazione in consiglio comunale fu respinto al mittente dalla Provincia perché non conforme alle direttive provinciali, un errore piuttosto grossolano su cui l’architetto Mesolella non ha mai riferito in consiglio comunale”. Acanfora, da delegato all’Urbanistica, replica anche alle accuse che le forze politiche di minoranza hanno sollevato riguardo presunte opere abusive su cui l’amministrazione avrebbe chiuso un occhio. Opere che da controlli dei Vigili Urbani sarebbero poi risultate in regola. “Invito i cittadini a denunciare ogni abuso direttamente ai vigili e ai carabinieri evitando di farlo in anonimo sui giornali, perché così si ha la percezione all’esterno di una questione che è più politica che di civiltà e legalità – ammonisce Acanfora – Quando poi queste denunce anonime provengono da amministratori che non hanno il coraggio di metterci la faccia la faccenda si fa ancora più delicata, chi non ha il coraggio di denunciare pur ricoprendo una carica pubblica dovrebbe dimettersi”. Infine l’appello: “Chiedo ai cittadini di denunciare fatti di questo tipo, e sono certo che il nostro comando di polizia municipale opererà nel modo più celere e trasparente possibile, ho grande fiducia nei caschi bianchi che si occupano di antiabusivismo”.




Nocera Superiore. Al via il nuovo progetto urbanistico Nuceria masterplan 2020

NOCERA SUPERIORE. Il Comune dà il via al programma di interventi di riqualificazione urbanistica e infrastrutturale al fine di partecipare al “Bando per la presentazione di proposte per la predisposizione del Piano Nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate”.
L’intervento ministerale evidenzia gli effetti di “miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale, mediante attivazione di servizi o interventi di ristrutturazione edilizia, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali o educativi, alla promozione delle attività culturali, didattiche e sportive e alla tutela di adulti e minori vittime di violenza, tratta, sfruttamento e abusi sessuali.
L’amministrazione sottolinea come lo “sviluppo sostenibile del territorio e della comunità di Nocera Superiore può essere complessivamente perseguito declinando un insieme sistematico di strategie e di azioni volte al contestuale raggiungimento dei seguenti, fondamentali, obiettivi generali come la valorizzazione e riorganizzazione della struttura insediativa; la definizione di un sistema di mobilità intermodale e sostenibile ed il potenziamento delle funzioni e dell’offerta per il turismo archeologico per inserire Nuceria Alfaterna tra le “eccellenze archeologiche” di rilievo internazionale”. Il progetto presentato si chiama Nuceria Masterplan 2020, un mix tra antico e moderno.
Questi obiettivi potranno essere perseguiti definendo ed attuando una serie di obiettivi specifici, indirizzi strategici, ed azioni di intervento che si tenterà di esplicitare nel seguito. Lo scopo è quello di attivare un processo di partecipazione ampio, parallelo e coordinato alla redazione del piano urbanistico comunale, capace di stimolare la discussione della comunità locale e raccogliere ulteriori indicazioni di natura strategica ed operativa, tanto da parte degli organi istituzionali competenti alla tutela dei diversi interessi coinvolti dal processo di pianificazione, quanto da parte dei singoli cittadini e delle organizzazioni sociali, culturali, economiche e professionali esistenti sul territorio.
Nel piano dell’amministrazione di Nocera Superiore, guidata dal sindaco Giovanni maria Cuofano si prevede di evitare espansioni insediative che potrebbero determinare ulteriori saldature tra i diversi insediamenti; di evitare-recuperare la commistione casuale tra aree residenziali ed aree e funzioni produttive, o comunque non direttamente connesse alla residenza; di incentivare la delocalizzazione delle funzioni produttive inconciliabili con il tessuto residenziale (attività industriali e artigianali, ma anche media e grande distribuzione di vendita) in specifiche aree attrezzate, di dimensione locale oppure comprensoriale (o entrambe), ubicate in posizioni strategiche rispetto alle principali reti per la mobilità; di riconvertire le aree oppure  i contenitori dimessi, privilegiando (e prescrivendo in quota parte) la localizzazione di funzioni urbane ed il recupero oppure l’adeguamento degli standards (aree attrezzate per il verde, la fruizione culturale, lo sport ed il tempo libero – anche di scala intercomunale), ponendo la necessaria attenzione alle relazioni (visive e funzionali) con lo spazio urbano in cui si inseriscono, da progettare in un’ottica unitaria ed integrata ed infine di integrare il sistema degli spazi pubblici e dei servizi collettivi.




San Marzano. Nuova indagine sull’Urbanistica, acquisiti gli atti del Puc

SAN MARZANO SUL SARNO. Non finiscono i guai giudiziari per gli amministratori e dirigenti del Comune di San Marzano sul Sarno. In attesa dell’inizio del processo, previsto per il prossimo 3 novembre, per gli 11 imputati dell’inchiesta sulla “Parentopoli e appalti” che vede coinvolti il sindaco Cosimo Annunziata e gli ex assessori Pasquale Miranda, Aurelio Calenda, Adolfo Canzio, l’ex consigliere comunale Michele Franza, il fratello di quest’ultimo Ermanno,  gli ex responsabili di settore Nicola Annunziata e Nunzio Ariano insieme ad alcuni imprenditori locali, sembrerebbe certo un nuovo fascicolo d’indagine della procura nocerina sul piccolo comune dell’Agro.

Questa volta a finire nella lente d’ingrandimento del Pm Roberto Lenza potrebbe esserci il Piano urbanistico comunale e una serie di permessi a costruire rilasciati dall’ufficio tecnico negli ultimi mesi. Lunedì mattina, i carabinieri della stazione di San Marzano hanno acquisito, nella stanza del dirigente all’urbanistica ingegnere Silvestri, atti e documentazione relativa al Puc. Sembrerebbe che tutto sia nato dalla campagna elettorale dello scorso maggio dove i marzanesi erano chiamati a rinnovare le cariche politico-amministrative del Municipio.

Sul tavolo degli inquirenti ci sono le registrazioni audio dei comizi elettorali del sindaco Cosimo Annunziata e quelle del suo avversario Andrea Annunziata, candidato sindaco con la lista “Insieme per Costruire”, dove le accuse “politiche” sulle scelte di trasformazione urbana di alcune zone del paese hanno fatto sbarrare occhi e acuire le orecchie alla magistratura. Sul caso, ben informati, danno certa una deposizione come “persona informata sui fatti” dell’on. Annunziata, consigliere d’opposizione e presidente dell’Autorità portuale di Salerno, al quale gli inquirenti avrebbero chiesto di far luce su alcune accuse mosse durante la campagna elettorale al suo avversario politico, l’attuale sindaco Cosimo Annunziata.

Dunque, non cessa l’attività della Procura di Nocera inferiore sull’Amministrazione del paese del pomodoro Dop. Dopo il rinvio a processo emesso dal Gup al termine dell’udienza preliminare del 16 luglio scorso, che ha visto sul tavolo degli imputati ben 11 persone tra politici, dirigenti comunali ed imprenditori tutti coinvolti nello scandalo sulla “Parentopoli e appalti truccati” al Comune di San Marzano, ora Cosimo Annunziata deve fare i conti con un nuovo filone d’indagine affidato ad un altro magistrato, appunto Lenza.

Raimondo Aufiero

 

Il precdente

SAN MARZANO SUL SARNO. Il fascicolo del Pm Giuseppe Cacciapuoti, invece, riguarda una serie di appalti pubblici affidati in modo illegittimo, abuso d’ufficio e falso in atto pubblico maturati a Palazzo di città. Tutti reati risalenti alla prima amministrazione di Cosimo Annunziata, tra il 2010 e il 2012. E nell’udienza del 16 luglio scorso c’è stata anche la prima condanna e la prima assoluzione sul caso. Infatti, è dura la sentenza per l’avvocatessa marzanese e consigliere comunale, ora di opposizione, Pasqualina Forsellino, condannata ad 8 mesi con pena sospesa e 8 mesi di interdizione dai pubblici uffici. La Forsellino, fu eletta nel 2010 nella lista di Cosimo Annunziata, nominata assessore deliberò in varie riunioni di Giunta affidamenti finiti poi nelle mani dei pm. Mentre, incassa l’assoluzione con formula piena l’ex assessore e dirigente regionale del Pd Alfonso Tono. Nel corso dell’udienza fu verificata l’estraneità del commercialista marzanese che era accusato per “l’ingiusto esautoramento di un dipendente comunale”.

(r.a.)




Noi con Salvini a Battipaglia

di Carmine LANDI

BATTIPAGLIA. Tanto clamore per nulla.

Alla presenza di diverse pattuglie del locale commissariato di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, alle 10 di ieri mattina, all’interno del Caffè Agorà di via Gramsci, s’è tenuta la conferenza stampa di “Noi con Salvini”. E, alla fine, quelli che avrebbero dovuto contestare si son fermati ad ascoltare e a confrontarsi pacificamente con il segretario provinciale, Mariano Falcone.

Si parte da tre certezze: una campagna d’ascolto, “Il programma scrivilo tu”, che prenderà il via a settembre; alle comunali si correrà da soli, con il proprio candidato sindaco; nelle liste non ci saranno vecchi amministratori.

«Non accetteremo i responsabili del sacco di Battipaglia e del Mezzogiorno», ha detto Falcone. Liste chiuse a chi ha già amministrato, ma aperte a chiunque altro, «pure agli uomini di Forza Nuova e di Casapound».

L’uomo ha parlato di un «movimento di rottura, che somiglia ai Cinque Stelle nel metodo, ma non nelle idee».

Le priorità sono l’urbanistica, il ripristino della sicurezza, con le “passeggiate della sicurezza” già proposte a Scafati, i fondi europei, la pulizia della città e la riqualificazione di quel «litorale che potrebbe dar lavoro a tante persone». In tutto ciò, però, «verranno prima gli italiani». Come Matteo Salvini. «Non mi vergogno della Lega – ha spiegato lo scafatese – ma di esser stato rappresentato da gente del calibro di De Mita e Bassolino».

Assente il coordinatore cittadino, Guglielmo Marchetta. C’era, però, Michele Ventriglia, membro della segreteria e probabile aspirante sindaco: «vogliamo ripristinare i vecchi progetti abbandonati e ripartire dalle piccole cose». Probabili vendette politiche sul bar chioschetto del liceo Medi, che era della fidanzata e che fu demolito? «Chi mi conosce, sa ch’è una storia chiusa e che non si farà guerra a nessuno».

3. Falcone - Pecoraro - Ventriglia




Palazzo Edilizia Convocata per domani la commissione urbanistica

Finalmente palazzo Edilizia finisce in commissione urbanistica. Ieri mattina, il presidente della V commissione consiliare del Comune di Salerno, il consigliere Mimmo Galdi, ha provveduto a far convocare la seduta della propria assise per domani mattina, raccogliendo la richiesta avanzata settimane fa dal collega dell’opposizione Roberto Celano, per affrontare la questione di palazzo Edilizia. La struttura che si trova a poche decine di metri dalla spiaggia di santa Teresa, interessata dai lavori del cantiere di Crescent e piazza della Libertà e da quelli per la riqualificazione della spiaggia stessa, è stata al centro della cronaca cittadina a causa degli allagamenti nei seminterrati durante i giorni di copiosa pioggia. Allagamenti, che hanno tra l’altro causato anche danni, dovuti non al maltempo in sé quanto all’otturazione degli scoli del torrente Fusandola. Ora la problematica sarà affrontata direttamente in Comune, ente nei cui confronti è stata inoltrata anche una richiesta di risarcimento danni da alcuni dei condomini.

(man)