Scafati. “Non ronde, ma cittadini armati di telefonino”. E Aliberti: “Quando lo Stato non c’è…”

Di Adriano Falanga

“Presentiamo oggi i volontari per la sicurezza, cittadini attivi e non ronde”. Così Mariano Falcone, leader provinciale del movimento Noi con Salvini. La sua proposta di istituire gruppi di cittadini “armati di solo telefonino” che, passeggiando per le città della provincia di Salerno, possono monitorare il territorio e laddove necessario, segnalare telefonicamente alle forze dell’ordine eventuali manifestazioni criminose o di pericolo, ha suscitato molte polemiche. Ma Falcone tira dritto e sottolinea che “non sono ronde, ma persone serie che vogliono soltanto segnalare. Nessun vendicatore mascherato”. Il messaggio è chiaro, e diretto a chi vorrebbe vietare o ostacolare questi che lui chiama “gruppi di cittadini attivi”. Del resto, passeggiare in gruppo è un diritto di ogni cittadino e segnalare eventuali reati o presunti tali, un dovere. Detto così, appare chiaro che non ci può essere nessun divieto o necessità di autorizzazione. Falcone ha presentato il movimento alla città di Scafati, assieme al coordinatore cittadino Ugo Aiello, al sindaco di Roccagloriosa Nicola Marotta e con la partecipazione di Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati. Presenti in sala anche l’assessore alla Sicurezza Diego Chirico, e il consigliere di maggioranza Mimmo Casciello. Tutti si sono detti concordi con l’istituzione di questi gruppi, purchè, ha aggiunto Aliberti: “siano regolamentati e disciplinati”. Non una  “ridicola provocazione” aggiunge ancora il salviniano ex consigliere comunale del Pdl ma “una esigenza, dovuta alla precarietà in cui operano le forze dell’ordine”.

1-rondeIl primo cittadino ha mostrato non solo di gradire, ma di sposare in toto l’idea e di garantire il suo sostegno. “Non dobbiamo avere paura, non è una questione di termini, se chiamarle ronde o sentinelle – spiega Aliberti – Meno tagli ai nostri comuni, più investimenti sui nostri territori e più forze dell’ordine perché siamo in difficoltà, ma quando lo Stato non c’è…”. Aliberti non risparmia una vena polemica: “Chiediamo da tempo l’elevazione della locale Tenenza a Comando Compagnia dei carabinieri, questo garantirebbe una massiccia presenza di uomini e risorse”. Ma agli appelli scafatesi non segue risposta. “Alla Prefettura diciamo da tempo che 25 uomini non bastano”. Secondo il primo cittadino è necessaria la presenza fisica sul territorio dei Carabinieri: “mi aspetto la loro presenza non allo stadio, ma nel quartiere Vetrai ad esempio, o in piazza, dove un gruppo di bulli crea disagi”. Da qui lo sdoganamento delle “ronde”, utili, secondo Aliberti: “anche a segnalare la presenza delle lucciole a Bagni, in quegli orari che la nostra Polizia Municipale non può coprire”. Punta il dito il sindaco contro la difficoltà di sbloccare risorse per gli straordinari dei caschi bianchi o per nuove assunzioni, e ricorda la recente bocciatura della Corte dei Conti ai progetti obiettivo. “A noi non interessa il politicamente corretto, o piacere per forza a tutti – prosegue ancora Falcone – chi ci accusa sono gli stessi che ospitano in hotel 5 stelle immigrati falsi profughi, mentre migliaia di italiani non arrivano a fine mese e molti sono per strada. Il movimento sta crescendo, i primi volontari per la sicurezza partiranno a giorni da Scafati e vigileranno anche negli altri comuni della provincia”.




Scafati. Noi Con Salvini al via a Scafati. “Sosterremo Aliberti”

Di Adriano Falanga

Si presentano ufficialmente anche a Scafati i militanti del movimento Noi Con Salvini. Coordinati a livello provinciale dall’ex An e consigliere comunale Pdl Mariano Falcone, terranno una conferenza stampa sabato mattina al Gran Bar di via Martiri D’Ungheria, dove oltre alla presentazione di Ugo Aiello quale referente cittadino, parleranno delle linee d’azione politica per Scafati. I salviniani scafatesi l’hanno già dichiarato, alle prossime e imminenti elezioni comunali sosterranno Pasquale Aliberti, già pronta una lista. Si dice favorevole alla decadenza il leader Falcone: “Dimettersi? E per cosa? Per una inchiesta alla quale la magistratura darà una risposta? Per denunce fatte? Se ci saranno riscontri, sarò il primo ad essere contro di lui, ma per ora i fatti sono altri e riguardano coloro che lo attaccano sul piano personale – spiega l’ex segretario di Alleanza Nazionale – dal punto di vista politico deve essere la città a bocciarlo o promuoverlo. Le opposizioni avevano la possibilità’ e i numeri per sfiduciarlo. Perché’ non lo hanno fatto? Forse non vogliono ritrovarselo di fronte in una prossima consultazione? Se sono così sicuri del suo fallimento politico vadano alle urne sfidandolo. L’elettorato boccerà sonoramente chi ha fallito. Aspettino la democratica risposta delle urne”. Non ha dubbi sul sostegno al primo cittadino: “Non vedo motivi ostativi, né dal punto di vista politico, né dal punto di vista morale né dal punto di vista umano”. Del resto, anche nella sua breve permanenza in Fratelli D’Italia, Mariano Falcone non ha mai rinnegato la sua amicizia con Aliberti, arrivando anche ad andare contro le ostilità del suo ex partito. Per Scafati pronti tre punti su cui sarà impostata la campagna elettorale: “Sociale: dare priorità alle famiglie italiane. Commercio: sgravi fiscali per chi apre nel centro storico e calmiere per gli affitti con accordi associazioni di categoria e proprietari”. Sul tema Sicurezza i militanti di Matteo Salvini chiedono il: “potenziamento della Tenenza dei Carabinieri e monitoraggio del territorio attraverso l’utilizzo di associazioni ambientaliste e di volontariato”, una forma più garbata e meno dura per decrivere quelle che comunemente vengono chiamate “ronde di quartiere”.