Natella ammonisce Loffredo: “Manca il confronto”

di Erika Noschese

Rilanciare il commercio e dare risposte alle esigenze di crescita turistica della città. E’ questo l’obiettivo della commissione Annona e Turismo, presieduta dal capogruppo al Comune del Psi, Massimiliano Natella che non risparmia stoccate all’assessore Dario Loffredo, reo – a detta del consigliere – di aver annunciato il piano per la realizzazione dei chioschi senza prima il confronto in commissione. I socialisti, ancora una volta, alzano la voce e provano a far valere la loro posizione anche con l’assessore, eletto – ormai cinque anni fa – proprio tra le file socialista, per poi abbandonare definitivamente il partito a vittoria ottenuta. Intanto, l’amministrazione comunale, infatti, è al lavoro per la pubblicazione di un nuovo bando Ncc, ovvero l’assegnazione di licenze per il “Noleggio con conducente”. “La città di Salerno necessita, per la sua collocazione geografica e per il ruolo di hub nel sistema dei trasporti, dell’istituzione di questo servizio mai avviato prima d’ora; il testo è stato trasferito al settore Annona per le opportune verifiche tecniche in vista dell’approvazione in consiglio comunale”, ha dichiarato il consigliere socialista Massimiliano Natella. Altra proposta attesa da tempo ed oggetto di grosso interesse di molti consiglieri è la quella relativa alla pubblicazione di un bando per nuovi chioschi e per la revisione del vecchio piano delle edicole cittadine. A più riprese si è affrontato questo tema, anticipato proprio attraverso queste colonne dall’assessore al Commercio Dario Loffredo: “la città dopo anni di assenza di provvedimenti in questo settore necessita di una ricognizione delle aree di interesse commerciale per programmare la collocazione di nuove attività considerando anche la possibilità di rivedere le assegnazioni correnti e magari non più funzionanti – ha aggiunto il consigliere Natella – Discorso analogo è il provvedimento relativo alle edicole cittadine: occorre rivedere il vecchio piano ed immaginare anche una possibilità di modifica della tipologia merceologica vista la scarsa resa commerciale di tali attività riscontrata negli ultimi anni”. Altro tema posto all’attenzione dell’amministrazione è quello relativo alle spiagge cittadine. Oltre alla ricognizione effettuata nell’ultimo anno degli arenili comunali, la commissione propone un bando pubblico per l’assegnazione degli arenili con l’obiettivo di garantire il libero accesso e nel contempo servizi aggiuntivi per una gradevole fruizione degli spazi. Da qui la stoccata all’assessore Loffedo: “Rammentiamo all’assessore al commercio, pertanto, di attendere il confronto in commissione, programmato tra l’altro nei prossimi giorni, prima degli annunci pubblici – ha dichiarato – Questi provvedimenti tanto attesi passano per l’approvazione ed il coinvolgimento di tutti coloro che hanno a cuore i problemi della città e che esercitano le proprie funzioni all’interno delle commissioni consiliari con proposte in attesa di valutazione da parte dell’amministrazione comunale”.

 




Coronavirus, l’appello per salvare il turismo: «Situazione sotto controllo, presto passerà»

di Andrea Pellegrino

Crollo delle prenotazioni, viaggi annullati, psicosi e turismo in crisi, arriva l’appello di amministratori e di operatori. Il coronavirus ha già creato effetti devastanti sull’economia turistica della provincia di Salerno. La Costiera Amalfitana, già danneggiata lo scorso dicembre, nel bel mezzo delle vacanze natalizie, per diverse frane e blocchi stradali dovuti al maltempo, ora rischia un nuovo crollo. Da Stefano Pisani, sindaco di Pollica arriva l’appello: «La situazione è sotto controllo, il virus passerà e la bella Italia tornerà di moda». Evitare le disdette, per il primo cittadino del Cilento: «Si sta lavorando bene, i focolai sono circoscritti e i contagi si stanno affievolendo. C’è la necessità ora di mantenere i nervi saldi, perché rischiamo di dover affrontare una emergenza di tipo economica. Questo va assolutamente evitato. Gli italiani salveranno l’Italia e la bella stagione poterà, come sempre, il turismo nelle nostre zone». La bellezza, il sole e il mare di Positano vinceranno, per il sindaco Michele De Lucia: «Il paese già sta reagendo, c’è fermento per l’apertura di tutte le attività ricettive prevista per il 1 aprile. Lunedì, passata questa ordinanza “strana” di De Luca – prosegue – riprenderemo le attività culturali e le manifestazioni». Qualche disdetta, annuncia il sindaco: «C’è stata ma riguarda il mese di marzo, al momento. C’è preoccupazione, naturalmente, per questo clima di allarmismo che porta delle ripercussioni ma siamo pronti e fiduciosi che l’estate andrà a gonfie vele». Su facebook nasce il gruppo “Curati da tutti i virus e vieni in Costiera Amalfitana” creato da alcuni titolari di strutture ricettive e di ristorazione. «Questo gruppo è stato creato per rendere visibile al mondo intero che qui non ci sono problemi e che il coronavirus non è pericoloso», scrivono gli ideatori. «Facciamo cambiare idea alle persone che stanno cancellando o che hanno già cancellato la loro vacanza in costiera Amalfitana, facendogli capire cosa si perdono». «Venite a vivere tranquillamente la Costa d’Amalfi», l’appello, invece del sindaco ed albergatore di Minori, Andrea Reale. «Il nostro è un territorio messo totalmente in sicurezza con gli operatori attivi 24 ore su 24 pronti a ricevere ogni istanza e di affrontare qualsiasi emergenza». «Non credo che il nostro turismo verrà influenzato negativamente dal Coronavirus visto che è un rapporto quello con i turisti che si basa sulla fiducia, non abbiamo luoghi così grandi che favoriscono il contagio, che semplicemente possano aumentare l’ansia per un possibile contagio, per esempio sale da 800-1000 posti a sedere non ce ne sono, e quindi tutti gli operatori commerciali possono facilmente tramite semplici norme di igiene tenere sotto controllo i propri spazi. Il mio – conclude – vuole essere un messaggio di tranquillità, è una semplice influenza con un fattore contagio maggiore, ma niente di così preoccupante. Il turista che sceglie la Costiera vuole solo la Costiera, per i suoi percorsi naturalistico-culturali, per il clima, per l’enogastronomia. E’ un turista fedele che ci sceglierà sempre. State tranquilli e venite a vivere tranquillamente la Costa d’Amalfi».




Nessun pienone per il ponte dell’Immacolata

di Erika Noschese

Solo il 60% delle camere prenotate, in occasione della festa dell’Immacolata. A lanciare l’allarme l’Abbac, l’associazione di categoria nata per promuovere il fenomeno dell’ospitalità in Campania nelle varie forme di ricettività. Dunque, nessun boom di prenotazione, a dispetto di quanto si pensava inizialmente. Le Luci d’Artista, nello specifico, non sembrano attirare particolarmente visitatori e turisti. A livello regionale, anche a Napoli si verifica un crollo nelle prenotazioni, così come in penisola Sorrentina e in Costiera Amalfitana, interessate da rischiosi e insostenibili fenomeni escursionisti. Secondo l’Abbac, infatti, pesa il mancato ponte con la ridotta opportunità di spostamento degli italiani. A Napoli tiene la clientela europea con spagnoli in testa, flussi francesi ridimensionati dagli scioperi dei giorni scorsi, si rivedono americani ed austrialiani e timidi segnali di viaggiatori individuali orientali. Gli operatori ricettivi sperano nel periodo natalizio dopo un pessimo novembre a seguito del maltempo e di un fisiologico calo, buone le previsioni per il Capodanno ma ridotto il periodo di permanenza. Offerta ricettiva al ribasso, con migliaia di annunci di appartamenti offerti anche a 30 euro a notte e che alimentano vasta rete di abusivismo, anche nelle aree metropolitane di Napoli e Salerno, determinando concorrenza sleale verso strutture ricettive regolari. Fuori dai radar turistici le aree interne e le città di Benevento, Avellino e Caserta, l’unica tra le provincie a dare segnali incoraggianti di timidi incrementi di flussi non stagionali. «Dobbiamo purtroppo registrare una battuta d’arresto rispetto ai periodi degli scorsi anni. Siamo però certi che non è questione di calo di appeal, Napoli e la Campania sono sempre più mete ricercate ma per questa festa dell’Immacolata stanno pesando diversi elementi», dichiara Agostino Ingenito, presidente Abbac e coordinatore dell’osservatorio extralberghiero Otei/Abbac. Intanto, secondo le stime di Abbac si dovrebbe raggiungere il 60% medio di conferme di prenotazioni, gli ultimi monitoraggi sono stati effettuati a campione sul territorio regionale. Ci sono molti dati non rilevabili comunque rispetto a chi conduce un’attività ricettiva regolare. Gli abusivi e gli irregolari infatti sfuggono ai rilievi statistici e dunque non ci consentono di avere una visione complessiva. Solo Airbnb a Napoli ha 7100 annunci di offerta ricettiva, per il 60% sono appartamenti, poi c’è la giungla di camere offerte in abitazioni private che non si dichiarano agli enti – continua Ingenito – Aldilà dei numeri di questa prima festività, che vedrà tanta mobilità interna ma di escursionisti, l’auspicio è che Agenzia delle Entrate e Mibact facciano in fretta a varare quel codice identificativo che abbiamo proposto nel corso degli ultimi mesi. Dalla Regione sentiamo annunciare di un piano strategico del turismo che avrebbe presentato l’uscente assessore regionale ma appare assai strano che solo alla fine della consiliatura si presenti un piano che noi come operatori non conosciamo e non abbiamo condiviso e che rischia di restare nel cassetto per la distrazione della politica regionale ormai più attenta alle prossime elezioni. Ne è ancora chiara l’azione dell’agenzia regionale Campania Turismo che forse porrà fine al lungo commissariamento degli ept e apt ma con un programma tutt’altro che immediatamente operativo. Le giravolte da ambiti turistici mai nati e i distretti varati dal Ministero non consentono di avere chiarezza sul turismo regionale che sconta le problematiche di sempre riguardo alla mobilità e infrastrutture. La rete dei collegamenti resta in affanno soprattutto verso Penisola Sorrentina, Costiera Amalfitana e le isole», dice ancora il presidente Agostino Ingenito




Camillo Amodio, (Salerno Mobilità): “Per Luci d’Artista oltre 300 pullman in città”

di Giovanna Naddeo

Ondata di pullman contenuta quella che sta interessando questo fine settimana tra novembre e dicembre firmato Luci d’Artista.

Numeri alla mano, sono 311 i pullman di turisti transi- tanti nella città delle instal-lazioni luminose. Per la precisione, 117 nella giornata di sabato e 194 nella giornata di domenica.

Destinati ad aumentare il numero di prenotazioni già previsto per il prossimo fine settimana, in conco- mitanza con il ponte dell’Immacolata.

«Al momento contiamo oltre cento prenotazioni» dichiara Camillo Amodio, presidente di Salerno Mobilità «ma il numero è destinato sicuramente a lievitare nei prossimi giorni».

Potrebbe partire già dalla prossima settimana anche il servizio navette, con la possibilità per i visitatori di par- cheggiare la propria autovettura nei pressi dello Stadio Arechi e così decongestionare le arterie cittadine.

«Questo fine settimana lo Stadio è stato impegnato dalla partita della Salernitana» continua Amodio «ma a breve partirà anche questo servizio sempre apprezzato da turisti e visitatori. In generale» aggiunge Amodio, numero uno di Sa- lerno Mobilità «l’esperienza logistica che possiamo vantare dopo quattordici edizioni delle Luci dovrebbe aiutarci a prevenire ogni criticità. Per il momento, non si sono registrati disturbi o malumori, così come non sono state introdotte modifiche ai piani traffico per la viabilità all’interno della città».

Con il mese di Natale, entra dunque nel vivo la festa delle Luci sfavillanti, meta indiscussa per turisti e visitatori da ogni parte della Campania, e oltre regione.




Confesercenti provincia di Salerno punta su Aigo per rilanciare il settore extralberghiero

di Erika Noschese

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri il primo tavolo di lavoro istituzionale per la costituzione di Aigo Confesercenti Provinciale Salerno. L’incontro si è tenuto a Centola, presso la casa Comunale, in presenza del sindaco Carmelo Stanziola già vice presidente della Provincia di Salerno, di diversi amministratori cilentani (Camerota, Futani, golfo di Policastro) ma soprattutto di decine di rappresentanti di imprese dell’ospitalità del comparto extralberghiero. Molti i temi trattati che dovranno far parte di un confronto volto alla crescita qualitativa di Assoturismo provinciale, con le altre realtà territoriali provinciali. Concetti chiave sono stati quelli dedicati agli aspetti dell’ospitalità e dell’accoglienza, ma anche quelli legati alla viabilità, al marketing territoriale, ai servizi dedicati al territorio ed alla promozione. Una promozione che non può prescindere dagli aspetti culturali del territorio. “Dobbiamo necessariamente crescere insieme – dichiara il presidente provinciale Raffaele Esposito – unire le esigenze di una ospitalità di qualità che metta in sintonia la costa alle infinite opportunità delle aree interne. Puntare sul turismo esperienziale e sulle risorse della dieta mediterranea stimolando le produzioni locali per offrire ai nostri ospiti il meglio della nostra terra già patrimonio Unesco. Per Esposito è dunque necessario “unire tradizione ed innovazione la nostra mission, combattendo l’abusivismo, e cercando i giusti equilibri territoriali con l’ospitalità alberghiera per la ricerca di una vera offerta in periodi di bassa stagione”. Il presidente ha poi ringraziato il  lavoro di coordinamento “portato avanti dal giovane e dinamico avvocato Saverio Principe, al quale va il mio plauso per l’impegno e la professionalità dimostrata e per l’ottima riuscita del tavolo di lavoro che ha visto rappresentanti di tutta l’area del Cilento, il sindaco di Centola Carmelo Stanziola che ci ha ospitato e che non farà mancare il giusto supporto alle iniziative Sindacali per la crescita territoriale, gli amministratori di Camerota Teresa Esposito ed il Sindaco di Montano Antilia Luciano Trivelli, ma soprattutto ringrazio i tanti amici ed operatori dell’accoglienza che di Sabato sera ed ad ora tarda continuano con passione a portare avanti un dialogo costruttivo per il bene ed il progresso dei territori di appartenenza”.

 




Crolla il turismo nel salernitano ma regge in Costiera Amalfitana

di Erika Noschese

Ancora una stagione amara per il turismo campano. I dati forniti dall’Abbac – l’associazione nazionale dei B&B e affittacamere – e dell’osservatorio Otei, parlano infatti di una stagione turistica in chiaroscuro con punte del meno 20%, rispetto allo scorso anno, in alcuni territori. Nello specifico, a Salerno città l’Abbac ha registrato un 15/20% in meno rispetto al 2018 mentre si è registrato un netto aumento per quanto riguarda la platea delle strutture considerate non regolari; calo registrato anche in Cilento con il 20% in meno rispetto allo scorso anno. E’ andata meglio, invece, in Costiera Amalfitana dove la flessione è stata davvero minima o insignificante; dicorso simile anche per Amalfi e Positano che restano al top nella classifica seguite da Vietri sul Mare, Maiori e Minori. Dati, questi, che da un lato allarmano e demoralizzano gli operatori e dall’altro fanno invece sperare nel mese di settembre, con le ultime settimane estive. A penalizzare le zone costiere sia fattori esogeni quali il successo di destinazioni più a buon mercato per il turismo balneare, soprattutto per le vacanze degli italiani, sia fattori endogeni come le storture del territorio con poca organizzazione turistica, carenti infrastrutture e servizi, scarsa professionalità, abusivismo ricettivo, percezione di insicurezza e difficile mobilità. Alla base dell’ennesimo crollo registrato dalle strutture turistiche, salernitane e campane, anche le difficoltà collegate ai dati allarmanti sulla balneabilità di alcune importanti aree costiere che hanno destato preoccupazione. Migliorano, invece, le esperienze di viaggio dei turisti che recensiscono online malgrado diverse problematiche. «Speriamo in settembre che possa mitigare i guasti di una stagione che per la prima volta, come già annunciato dalle previsioni, ha registrato una flessione», ha dichiarato il presidente Abbac Ingenito che parla di segnali incoraggianti grazie alla frequenza dei voli e alle maggiori opportunità culturali offerti ad un target sempre più alto di viaggiatori ma – aggiunge – «si può fare molto di più». come ad esempio, «una calendarizzazione annuale di mostre ed eventi, migliore promozione verso mercati nuovi e rafforzamento dei canali tradizionali oltre ad una forte azione contro abusivismo, illegalità e sicurezza». Nel bilancio complessivo di questa estate 2019 vengono messe nel conto anche le mancate scelte compiute sinora della Regione, che non si è ancora dotata di un piano di sviluppo regionale, con carenze strutturali relativi a portali di informazione, strumenti di assistenza e gestionali dell’organizzazione turistica. «Molti enti non dialogano tra loro, poche vere sinergie con i privati, eventi non coordinati e promossi in tempi e modalità non corretta mentre restano sul tappeto le gravi difficoltà di mobilità, basti pensare alla Circumvesuviana, alle ridotte corse integrative delle vie del Mare, alla fruizione di spazi e parcheggi e al traffico insostenibile verso località che come per la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana dovrebbero essere tutelate e protette considerata la loro fragilità», ha aggiunto Ingenito secondo cui è necessario «un dialogo franco e diretto, per cogliere le oportunità di un segmento economico sempre più rilevante in Campania. Si deve fare di più e meglio su risorse europee, cogliendo l’opportunità della nuova programmazione Ue e utilizzando le cifre già stanziate e non utilizzate per il turismo, puntando ad una vera cabina di regia, che coinvolga tutti gli attori della filiera». Tante, troppe le problematiche che mettono in ginocchio il turismo come le tasse, troppe, e le imposte da parte dei Comuni per la tarsu, spendita non direzionale delle imposte di soggiorno per i Comuni che la applicano e servizi non all’altezza di destinazioni anche prestigiose. «Va bene l’aeroporto di Capodichino con i tanti voli e rotte offerte, come pure l’avvio speriamo a breve a pieno regime del secondo aeroporto di Salerno ma si deve lavorare ad una sinergia istituzionale e privata che punti alla qualificazione dell’offerta, al rafforzamento di infrastrutture, al potenziamento dei collegamenti del trasporto pubblico, per evitare ad esempio lo spopolamento nelle aree interne con un progetto concreto di incentivazione turistica e sostenibile e puntando ad una destagionalizzazione vera fatta con pacchetti turistici integrati che coinvolga tutti i settori da quello naturalistico, termale, escursionistico e religioso oltre a quello accessibile».




Claudio Pisapia «La cultura per lo sviluppo del sud»

di Giovanna Naddeo

Non un turismo “mordi e fuggi” ma un polo attrattivo culturale ampio e articolato in grado di sfruttare al meglio il brand Unesco. E’ la strategia indicata da Claudio Pisapia, segretario generale FederComTur, nonchè vicepresidente Cepi, per lo sviluppo del turismo nel Mezzogiorno, in particolar modo nel territorio salernitano. Parola d’ordine: qualità. Puntare non soltanto sul numero di bagnanti che affollano le spiagge nelle settimane di agosto, bensì sulla costruzione di un sistema complesso e variegato capace di invogliare il visitatore a trattenersi nella stessa località per più di ventiquattro ore, alla scoperta delle bellezze e dei sapori locali. «La provincia di Salerno può vantare una posizione geograficamente strategica, alle porte del sud Italia, e quindi del Mediterraneo. Per non parlare dei numerosi siti Unesco presenti, tra i più belli d’Italia. La cultura, il punto di partenza per sviluppare il nostro sud» afferma Pisapia. «Un territorio con ampie prospettive di crescita che può e deve lavorare molto sfruttando in maniera qualitativamente intelligente le proprie risorse. Il brand Unesco può essere una soluzione, attraverso la costruzione di pacchetti turistici che trattengano i visitatori per più giorni nelle nostre splendide località, in costiera amalfitana così come nella costiera cilentana». A tal proposito, Pisapia sottolinea: «Non è vero che il Cilento è vuoto, tutt’altro. Località come Palinuro, Ascea, Acciaroli e Marina di Camerota sono invase da turisti in queste calde giornate di agosto.Il prossimo passo in avanti da compiere sarà la destagionalizzazione dei flussi turistici, cercando di attrarre un maggior numero di visitatori anche negli altri mesi estivi dell’anno, così come già accade in costiera amalfitana. Per questo motivo, al di là dei colori politici, ben venga lo sviluppo dell’aeroporto Costa D’Amalfi, un ottimo punto di partenza per il potenziamento dei collegamenti nel territorio salernitano». E poi: «L’offerta culturale necessita di essere sviluppata al fine di attrarre turisti e imprenditori nelle nostre meravigliose località cilentane, qui dove sono già stati fatti passi da gigante da parte dei singoli. nonostante l’assenza di una cabina di regia nazionale e regionale».




Ecco la Provincia turistica: apre Nocera, chiude Fratte

di Andrea Pellegrino

Per un museo che apre di domenica, l’altro chiude. Nocera apre, Salerno chiude. E’ l’ultima decisione che arriva dalla Provincia di Salerno che per riaprire la domenica il museo archeologico dell’Agro Nocerino, chiude i cancelli dell’area archeologica di Fratte. Questo a partire dal 4 novembre e fino al 31 marzo 2019. D’altronde, considerate le condizioni economiche della società provinciale “Arechi Multiservice” non è difficile immaginare che, alla base del provvedimento del settore musei, biblioteca e pinacoteche, ci siano difficoltà di carattere finanziario e quindi legate al personale. Due i dipendenti che saranno impiegati la domenica al Museo Archeologico dell’Agro; zero, a questo punto, a Fratte. Capita anche questo nella provincia turistica e nella città capoluogo che, proprio a partire da inizio novembre, accenderà le sue costosissime Luci d’Artista, attendendo visitatori, turisti e curiosi. Alcuni di loro si dovranno accontentare della sola illuminazione. Con la chiusura anche dell’area di Fratte resta poco o nulla da visitare sul territorio cittadino. Quasi inarrivabile, sempre nei giorni festivi, è il Castello di Arechi, per il taglio sostanziale dei mezzi pubblici. Resta un vecchio ricordo, invece, Forte La Carnale mentre ancora è in dubbio il destino di Villa Guariglia a Vietri sul Mare, storica residenza dell’ambasciatore Guariglia, che conserva anche preziose opere d’arte di ceramica. Due società provinciali, due buchi finanziari con difficoltà nell’erogazione dei servizi. Da un lato Ecoambiente, che rallenta il corretto conferimento dei rifiuti, dall’altro l’Arechi Multiservice, che non riesce a garantire la fruibilità delle strutture pubbliche.




Turismo, De Falco: «Mancano informazioni Parcheggi? Un problema per la città»

Erika Noschese

Bilancio positivo per questa stagione estiva che sembra volgere al termine. A fare il punto della situazione Adriano De Falco, presidente dell’associazione Aseas Accomodation Salerno, l’associazione delle strutture extra alberghiere che tiene però a precisare che «la stagione non è finita. Non bisogna fare l’errore di considerare che la stagione sia luglio ed agosto perchè è la stagione per noi italiani mentre ci sono tante persone che in vacanza vanno in altri mesi. La nostra stagione termina a fine ottobre ed iniziano a fine marzo, inizio aprile». Dunque, la stagione estiva non è ancora giunta al termine e quello di questo 2018 è solo un primo bilancio provvisorio. «C’è movimento a Salerno però la qualità si è un po’ abbassata perchè essendoci molta concorrenza, sia leale che sleale a causa degli abusivi, si sono abbassati i prezzi e si è abbassata anche la qualità», ha spiegato ancora il presidente De Falco che parla di “svendita” delle camere soprattutto per quanto riguarda i B&B. «Questo abbassa la qualità del turismo che arriva in città perchè una persona che spende 20 euro per una camera difficilmente andrà a spendere al ristorante, preferendo piuttosto il supermercato», ha poi aggiunto il presidente dell’associazione che racchiude sotto di sé tutte le strutture extra alberghiere. Tanti arrivi, in città, fino ad ora, ma la qualità è calata. Per quanto riguarda gli abusivi, secondo te cosa occorre fare? «Ne abbiamo già parlato con il consigliere Natella, occorre fare controlli incrociati tra quelle che sono le strutture ricettive, autorizzate dal Comune e registrate, e quelle che sono le piattaforme online come Booking. Quindi, andare a vedere se le strutture corrispondono. E’ più semplice di quello che si può immaginare ma ci vuole tempo, non è facile. Non possiamo essere noi strutture ricettive o associazioni ad occuparci dei controlli». Secondo te, a Salerno oggi possiamo parlare di movida morta? «La movida si è un po’ diluita in vari punti. Probabilmente, prima la movida – e ti parla da salernitano – si concentrava più sul centro storico basso ora trovi pezzi di movida sparsi qua e là. Io ieri notavo che è fatta a zone. E sicuramente i parcheggi non aiutano. L’accessibilità alla città non aiuta la movida. Anni fa, quando al posto della piazza (piazza della Libertà ndr) c’erano i parcheggi, quello consentiva l’arrivo in città, di fermarsi e poter stare. Io perchè sono di Salerno e so dove parcheggiare altrimenti sarebbe stato un problema anche solo venire a Salerno». Quali sono i servizi che, secondo te, mancano in città e che potrebbero essere utili per incrementare il turismo? «Tante cose. Sicuramente le informazioni in loco. Adesso, tutto sommato, siamo stati bravi a fare un buon marcheting, nel senso che adesso la città – sia per gli italiani sia per gli stranieri – inizia ad essere abbastanza conosciuta come punto strategico, sia come appeal della città stessa sia come punto strategico delle altre attrazioni che abbiamo sul territorio, come la Costiera, Pompei, Paestum e così via. Però, quello che manca sono le informazioni in loco: indicazioni, segnalazioni di monumenti aperti, orari chiari e definiti, assistenza ai turisti in loco, infopoint aperti quasi h24, quasi 7 giorni su 7, in punti strategici e ben identificabili. E’ sicuramente becero il modo in cui vengono trattati i turisti agli imbarchi dei traghetti: non possono ricordarsi a giugno che probabilmente servono le pensiline. Se i traghetti partono ad aprile, vannop messe ad aprile perchè una delle attrazioni di Salerno è la Costiera con i traghetti». Per quanto riguarda questo primo bilancio puoi esserne soddisfatto o pensi che Salerno poteva dare di più? «Salerno deve dare di più, anche come civiltà dei cittadini e come pulizia. Come numeri credo possa andar bene, i turisti ci sono stati e ormai il turismo c’è perchè Salerno ha un ruolo strategico però manca ancora tanto. Manca la cultura del turismo a Salerno ma è normale che non ci sia, ci vuole tempo, ci vogliono anni».




La soluzione di Lanzara: «Turismo, rivalutazione dei saperi locali e difesa attività produttive»

Brigida Vicinanza

La rinascita di Pontecagnano non può che iniziare dalla ripresa dell’economia territoriale ed il candidato sindaco Giuseppe Lanzara ha le idee chiare sul punto: «Difesa delle realtà produttive e promozione di nuove possibilità di impresa in agricoltura, artigianato, cultura e green-economy, attività turistiche, produzioni agro-alimentari e servizi alla persona favorendo concretamente l’aumento del livello occupazionale». «Bisognerà poi risolvere problemi infrastrutturali come la viabilità, parcheggi, il completamento della rete idrica, fognaria ed elettrica, la metanizzazione e la mancanza di servizi di accoglienza. Sarà necessario rivalutare i “saperi locali” in turismo di qualità grazie al patrimonio storico, archeologico, naturalistico, agronomico al fine di creare occasioni di lavoro per i nostri concittadini». «Una corretta politica ambientale si concilia con le esigenze lavorative locali. Inizieremo dalla valorizzazione della litoranea di Magazzeno incrementando il turismo balneare, valorizzare le colline di Faiano favorendo il turismo eno-gastronomico, curare i nostri fiumi, il parco eco-archeologico e le sorgenti Settebocche, porterebbe alla valorizzazione del turismo naturalisticoculturale. Il nostro compito dovrà prevedere un uso attento delle leve fiscali da applicare e degli incentivi da concedere per attrarre adeguati investimenti del sistema produttivo, lasciando alla libera concorrenza il compito di selezionare i mezzi più efficienti per raggiungere i fini sociali, economici e del lavoro».