Caso parlamentarie Pd. Intervengono Nicola Landolfi, Alfonso Oliva e Manlio Torquato

In edicola oggi con Le Cronache

«Non alziamo polveroni Adesso andiamo avanti»

di Andrea Pellegrino

«E’ stato un gesto importante quello della sospensione dal partito». Nicola Landolfi, segretario provinciale del Pd, cerca di ristabilire la calma a Nocera Inferiore, dopo le notizie – pubblicate su queste colonne – relative a presunti brogli nel corso delle votazioni delle parlamentarie del Pd del 2012. Nicola Landolfi, apprezza il gesto di Enrico Esposito, consigliere comunale, passato al gruppo misto a Nocera Inferiore. Esposito, amministratore della Esa è indagato ed intercettato nell’ambito dell’inchiesta sulla variante in corso d’opera per i lavori di realizzazione di Piazza della Libertà a Salerno. Secondo la ricostruzione dei fatti avrebbe imbucato schede a favore di Bonavitacola. Con il via libera di Nello Mastursi, all’epoca componente del coordinamento provinciale del Pd.
«Al momento – dice Landolfi – evitiamo di alzare dei polveroni. Stiamo parlando di presunte intercettazioni che si riferiscono non ad elezioni ma a procedure interne ad un partito. Tra l’altro sono vicende che sono molto lontane nel tempo e che andrebbero ricostruite con calma senza scaricarsi responsabilità a vicenda». «Dobbiamo stare tutti sereni – dice ancora il segretario provinciale del Pd – Con grande calma dobbiamo proseguire il nostro lavoro e seguire gli eventuali sviluppi della vicenda. Se ci saranno altri argomenti li vaglieremo. Al momento penso che sia stato un gesto importante quello compiuto da uno dei coinvolti che si è autosospeso dal Pd». Ancora, prosegue Landolfi: «Ho apprezzato le parole del sindaco Manlio Torquato che rafforzano il nostro percorso nella città di Nocera Inferiore. Insomma vediamo quel che accade, evitando di strumentalizzare argomenti. E’ in questi momenti che un partito deve restare unito. Guardiamo avanti, se ci saranno novità valuteremo. Per ora  è arrivata già qualche decisione importante. Poi si vedrà».

 

Oliva: «Pronto a dimettermi ma nessuno l’ha chiesto né è necessario.
Quello di Enrico Esposito è stato un atto di responsabilità»

di Gianfranco Pecoraro

«Discuteremo di questa vicenda che ha scosso molto iscritti nei prossimi giorni, appena sarà passata la buriana». Reduce da una riunione con il segretario provinciale Nicola Landolfi, il responsabile locale del partito democratico a Nocera Inferiore, Alfonso Oliva, ammette lo stato di tensione che regna tra i tesserati e simpatizzanti dopo le rivelazioni delle intercettazioni telefoniche sui brogli che sarebbero stati commessi durante le parlamentarie del 2012, con la votazione fasulla di oltre 200 schede. Nelle intercettazioni pubblicate da Le Cronache si parla di Enrico Esposito, patron della Esa costruzioni, la società che stava realizzando la maxi opera di piazza della Libertà a Salerno, e attualmente consigliere comunale in quota Pd. Oltre al costruttore, perno delle intercettazioni eseguite dalla magistratura salernitana, si parla anche di Vincenzo Petrosino (ex vicesindaco ed uno dei maggiorenti del partito), del cugino Massimo Petrosino, consigliere comunale e del suo collega di assise cittadine, Antonio Iannello, già candidato sindaco e segretario del Pd nocerino.
«Ho avuto un colloquio con Vincenzo Petrosino, Antonio Iannello ed Enrico Esposito –afferma Oliva- sulla vicenda» ma il segretario del Pd non va oltre se non per dire che Esposito si è sospeso dal partito –«il suo è stato un gesto di responsabilità, sottolinea»- ed ha aderito al gruppo misto e per ricordare che Iannello è amareggiato da quanto sta accadendo.
Un gesto di responsabilità quello di Esposito che, secondo i maligni, potrebbe aver anticipato un provvedimento dello stesso partito ormai nella bufera e in cerca di una tranquillità, al momento sfuggente, con telefonate dei militanti che cominciano alle sette del mattino dopo aver acquistato Le Cronache appena aperti i giornalai.
Non parla oltre di Esposito il segretario Oliva, e di Vincenzo Petrosino dice che, da quello che ha letto da Le Cronache, pare non essere tra gli interlocutori delle telefonate e che Iannello avrebbe un ruolo del tutto marginale. Ne’ commenta il fatto che proprio i Petrosino, Iannello ed Esposito siano stati tra i maggiori, e  determinati, sponsor per la sua elezione a segretario del circolo locale e si limita a dire: «Da segretario del partito devo preoccuparmi che tutto proceda bene e nell’interesse esclusivo della città».
Su quanto detto con Landolfi, Oliva mantiene il riserbo ma ammette di aver parlato della vicenda parlamentarie (un fatto, del resto, immaginabile).
Di mezzo c’è, però, l’insidiosa richiesta di dimissioni delle persone che a vario titolo sono coinvolte in queste intercettazioni avanzata da buona parte del partito, tra i quali i due candidati alla segreteria cittadina allo scorso congresso di marzo e suoi competitor. Ma c’è chi vuole anche la sua “testa”: «Non escludo le mie dimissioni –di getto risponde Oliva, sottolineando che nessuno gliele ha chieste e che non ce ne sarebbe motivo-. Non vivo di politica. Il mio impegno è solo nell’interesse della città».
Di mezzo c’è però anche il cambio di peso all’interno del partito. La mozione vincente all’ultimo congresso vedeva schierati dalla parte di Oliva i Petrosino, Esposito, Iannello, ed amici dell’ex sindaco Antonio Romano e Rosario Cozzolino, tutte persone che, in questo momento, pare non siano tra i più amati tra i tesserati. Con l’ingresso nel Pd dei tre “torquatiani”, i consiglieri comunali Paolo De Maio, Gianfranco Trotta e Guido Tafuro, inoltre, e il momento di difficoltà politica di Iannello e forse anche di Massimo Petrosino e la sospensione di Esposito il rischio è che i maggiorenti del partito fino ad oggi diventi ospiti in casa loro. Ma questa è un’ulteriore storia.

Manlio Torquato:
«Pietra tombale
sull’affidabilità delle primarie»

E sul caso parlamentarie del Pd del 2012 in città, interviene anche il sindaco Manlio Torquato:«#‎chièsenzapeccatoscaglilaprimapietra la politica nocerina tra Pd e dintorni. Il proverbio evangelico non riguarda solo la vita privata, perché in politica vale doppio. Nel leggere delle intercettazioni sui tesseramenti fasulli alle “primarie” Pd del 2012, a Nocera, un pò mi viene da sorridere. In parte perché mette una pietra tombale sull’affidabilità delle “primarie” come criterio per selezionare la rappresentanza politica, a tutti i livelli, anche municipali. In parte perché quanto abbiamo letto, al netto di eventuali e al momento inesistenti ipotesi di reato, è l’eterna storia dei tesseramenti nei partiti, tutti, da quando esistono (ed è la ragione per cui tanti non vi sono più iscritti; me compreso da oltre 15 anni). In parte perché non è che altrove stiano messi meglio. Del Centrodestra meglio non parlare, con quel che si è visto negli ultimi 10 anni in Campania o a Roma. E, dopo Quarto, per i 5stelle pure. Se è legittimo che una parte interna di un partito contesti duramente un’altra fino alla richiesta di dimissioni; non saranno “primarie” fasulle a misurare davvero la qualità di una classe dirigente. Che passa invece per cose assai più serie: per la capacità di perseguire interessi generali e non di parte, di rispettare i cittadini, di non macchiarsi colpevolmente di reati (perché quelli incolpevoli sono dietro l’angolo per ciascuno, nella politica e nella vita, tranne che nel paradiso degli ingenui in malafede), di rispettare la legge (che vale più dei regolamenti delle primarie) e la buona fede. Il resto sono chiacchiere. Di questi passi le elezioni, altrimenti, le faremo direttamente nei Tribunali, i risultati li proclamerà qualche giornale. Siamo seri e pensiamo a quel che c’è da fare. Che è parecchio».
(gia.pe)




Nocera Inferiore. M5S: «Caro sindaco, vogliamo le tue scuse»

LETTERA APERTA AL SINDACO DI NOCERA INFERIORE

 

Egregio avvocato Torquato, la veemenza del Suo comunicato stampa diffuso giorni fa contro di noi è molto eloquente: il tono delle Sue parole, in diversi passaggi gratuitamente offensivo, la dice lunga su quanto, ormai, Lei si senta messo alle strette dal malcontento dei cittadini e dalla delusione dei suoi stessi elettori.

Certo, ci rendiamo conto di quanto fastidio Le dà il fatto che a Nocera Inferiore possa esserci qualcuno che non sia d’accordo con Lei nonostante sia riuscito a fare del Consiglio comunale un’ammucchiata tra partiti e liste “civiche”, tra sinsitra e destra, tra maggioranza e opposizione, tra chi ha vinto e chi ha perso le elezioni.

Ma la cosa grave è che Lei ci ha rinviato a giudizio e condannati per “squallore aggravato”, allo scopo di difendere una Amministrazione oramai indifendibile, senza porsi affatto il problema di capire e verificare i dubbi posti dai cittadini sull’operato di una società di proprietà del Comune.

Egregio Sindaco, Lei non ha nessun diritto di – per citare le sue parole – “prenderci per il bavero” ed anche per questo pretendiamo delle scuse: pure se adesso va di moda il “DeLuchismo” Le ricordiamo che la Costituzione garantisce ancora, a tutti, libertà di manifestazione del pensiero.

A differenza di quanto Lei, banalmente, sostiene la nostra “vera dimensione esistenziale” non è “dietro a una tastiera”. Se, a volte, sui problemi della città ci limitiamo a scrivere su Facebook è solo perché, tra i tanti impegni lavorativi e familiari, cerchiamo in tutti i modi di ricavare del tempo per proporre soluzioni a questi problemi, i problemi della città che i comuni cittadini vivono nel quotidiano e che, purtroppo, la Sua amministrazione spesso dimentica.

Quali sono i “fatti”, qual è il “lavoro” per la città che Lei tanto si vanta di fare? A noi sembra che Nocera Inferiore continui ad essere una città sporca, dal traffico caotico e indisciplinato, altamente inquinata, priva di servizi di trasporto e collegamento adeguati, preda di una speculazione edilizia che continuerà anche per il futuro grazie al Suo nuovo Piano urbanistico.

E tra le tante cose che ancora non vanno a Nocera Inferiore c’è anche la non limpida gestione del denaro pubblico: la vicenda della “lotteria” Multiservizi, a noi ancora poco chiara, ne è un esempio, checché Lei ne dica.

Forse ci sbagliamo, ma a noi non sembra che Nocera Inferiore sia come i nocerini la vorrebbero realmente. È vero che ai nocerini interessano i fatti e il lavoro per la città, ma non si può pensare di gestire la città come se fosse un condominio di sei famiglie.

Egregio Sindaco, sappia che, per il bene di Nocera Inferiore, continueremo nella nostra azione di critica ed opposizione extraconsiliare: la “sentenza” su di noi, stia pure tranquillo, è rimandata alle prossime elezioni.

 GLI ATTIVISTI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

DI NOCERA INFERIORE




Nocera Inferiore. Ztl: «Qui il commercio è morto»

NOCERA INFERIORE. «Non comrpendo le rimostranze dei commercianti, visto che la Ztl viene estesa solo di poche decine di metri e nella zona non è possibile parcheggiare». Irremovibile il sindaco Manlio Torquato dopo il corteo dei commercianti di corso Vittorio Emanuele, via Gramsci, via Papa Giovanni XXIII, terminato in piazza Diaz, davanti a palazzo di città.
Gli esercenti, nonostante le mediazioni, si sono opposti alla scelta dell’amministrazione di limitare il traffico delle auto, che partirà regolarmente e resterà in vigore almeno per i prossimi 60 giorni, per quello che dovrebbe essere un periodo di sperimentazione. L’azione dei commercianti nasce dal timore che, con il blocco delle auto, anche il commercio possa subire un brusco stop. Non sono escluse nuove agitazioni nelle prossime ore. Ceryo è che fra 60 giorni si confronteranno i risultati della chiusura al traffico in termini ambientali e di ricaduta economica e potrebbe essere riduscussa. E’ innegabile però che corso Vittorio Emannuele sia utilizzata ad oggi principalmente come strada di transito per chi vuole raggiungere via Atzori evitando di percorrerla da Pagani o di raggiungere via Barbarulo senza passare da via Roma e da via Garibaldi.
Intanto, buona parte dei residenti del centro si schierano con il sindaco. Loscontro, che rimane civile, continua. La verità è che il centro di Nocera deve reggere un carico di traffico impossibile da gestire se non con gravi danni ambientali e ogni volta che si vuole chiudere al transito veicolare una strada si scatenano i commercianti per impedirlo




Nocera unita, Torquato tira le orecchie a Cuofano

NCOERA.  «Due Nocera? In realtà è come se ce ne fosse già una sola»: il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato è sulla sponda opposta rispetto al primo cittadino di Nocera Superiore, Giovanni Maria Cuofano che aveva espresso la sua titubanza all’unione delle due città facendo pressing per trovare prima una propria identità e poi, eventualmente, fondersi. «Siamo favorevoli all’unificazione perché è la storia delle nostre comunità. Superiore ed Inferiore sono una finzione generata 150 anni fa da interessi di piccoli potentati locali, di poche famiglie potenti, ma che non ha portato, in 150 anni, alcun vantaggio – spiega Torquato -. Oggi è arrivato il momento di ricucire quella storia secolare, non per nostalgia, ma per necessità ed orizzonte. Ne beneficeremmo tutti, in ogni senso, saremo l’unica vera grande città dell’intera Campania a sud di Napoli ed oltre Salerno. Il resto sono chiacchiere». Sul rischio di fusione identitaria, Torquato precisa: «Le due città hanno un’unica identità: la parte di Nocera Superiore ha gli scavi archeologici della Nuceria più antica; a Nocera Inferiore insiste lo sviluppo storico successivo fino a fine ‘800. Attardarsi in divisioni fa solo il gioco di chi non vuole un Agro nocerino davvero forte – dichiara il sindaco Torquato che poi risponde alla proposta di Cuofano di una “città unica della Valle del Sarno” -. Parlare di città dell’Agro cioè di un territorio coeso da Scafati a Nocera Superiore è come dire di non voler far nulla di concretamente fattibile. Significa rinunciare volutamente e non so per quale ragione, all’unico orizzonte possibile della grande Nocera. Identità, ma perché, davvero dite? E poi scusate, cosa c’entra Nocera Superiore con Cava? O con Pompei e Scafati?». Il primo cittadino Torquato, piuttosto pensa ad indire un referendum popolare. «Da uno studio accademico condotto dal dottor Luca Denis Nota, sembra che le nostre popolazioni siano favorevoli. Decidano loro». Per Torquato, non ci sono motivi per non mettere in campo questa unione ma solo buone ragioni per la fusione: «Dalla pianificazione territoriale (a proposito di Puc non ci si può accusare di essere partiti con qualche anno di vantaggio rispetto a Nocera Superiore, mentre Cuofano sa bene che poco tempo fa gli proposi di avvalersi degli stessi esperti ingaggiati dal nostro Comune, il professor Dal Piaz, per dare una visione unitaria alle due pianificazioni, ma non lo ha fatto) agli investimenti, alla possibilità di mettere insieme energie di sviluppo. Avevo persino proposto la possibilità di svolgere alcuni servizi in comune, ma l’attuale Amministrazione preferisce guardare a Cava che, per inciso, con la Città dell’Agro, di cui pure parla, neppure c’entra» spiega Torquato. Proprio sulla città unica della Valle del Sarno, il primo cittadino di Nocera Inferiore dichiara: «La Città dell’Agro è una di quelle chiacchiere che siamo costretti a portarci addosso quando vogliamo gettare la palla in tribuna e non provare a fare le cose fattibili. Già sul Piano di Zona scontiamo difficoltà enormi tenendo insieme tutti e 12 i Comuni, figurarsi una città da Scafati a Nocera Superiore o Cava”.

Valeria Cozzolino

L’asse turistico:Cuofano favorevole. I dubbi di Torquato

CAVA/NOCERA. In che modo le due Nocera potrebbero sfruttare la vicinanza a Cava ed alla Costiera per creare occasioni commerciali e turistiche importanti? Una domanda a cui il sindaco di Nocera Superiore Cuofano risponde creando accordi ed aggregazioni con la città metelliana. Per Torquato, invece: «La Costiera è storia a sé. Cava, tolta la Badia, una volta era meta turistica per i nocerini, ora neppure più quello, si va direttamente a Salerno. Nocera attrae ormai tutti i principali servizi che riguardano anche Cava: dal Tribunale, alle strutture sanitarie, oltre ad essere il principale centro produttivo industriale dell’intera zona Nord della provincia. Quanto alla movida ormai a Nocera siamo forti anche lì, e lo abbiamo dimostrato con migliaia di visitatori sia per il Natale sia per la continua apertura di locali. Non c’è più solo Cava. Oltre le monumentalità visibili e pienamente inseribili in un vero circuito culturale come il Castello del Parco. Da Cava si scende verso Nocera, non solo geograficamente. Ecco mi spiacerebbe se dalla opportunità di una unica grande Nocera si dovesse arrivare, per ragioni poco comprensibili, ad una divisione che non fa bene alle nostre popolazioni. Ogni tanto dovremmo guardare oltre noi stessi, e pensare alla storia che abbiamo davanti e alla possibilità di scriverla». vc




«No all’unione delle due Nocera, Sì alla città della Valle del Sarno»

NOCERA SUPERIORE/NOCERA INFERIORE. “Unire le due Nocera? Innanzitutto dobbiamo trovare la nostra identità e poi suggerisco di pensare, semmai, alla realizzazione di un’unica città della Valle del Sarno” con queste parole il sindaco di Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano dice la sua, dopo mesi e mesi di silenzio, rispetto al tema della riunione delle due città. Storicamente vicine ma non “contigue”, per Cuofano la decisione di una unione sarebbe “inutile” a meno che non si parlasse di un progetto “comune” di tutta la Valle del Sarno. “Non sarebbe comunque Nuceria Alfaterna, al massimo potremmo intavolare un discorso sulla riunione di tutta la Valle del Sarno. Unire ora i comuni di Nocera Inferiore e Superiore sarebbe solo un “allargare” i confini. Non c’è certo una tutela storica in questa corrente di scelta a favore della sintesi. Non sarebbe rispettoso per le intelligenze di tutti dire cose contrarie” spiega Cuofano “Anche il professor Torelli con cui ho avuto un proficuo incontro a Pompei, rispetto a questa unione, ha sottolineato che il vero ragionamento sarebbe quello di unificare al massimo la Valle del Sarno”. In merito ai rapporti proprio con Nocera Inferiore, Cuofano spiega il senso della sua diffidenza (non contrarietà) sulla decisione di unire le due città vicine e distanti allo stesso tempo: “Se volessimo davvero ragionare seriamente su questa riunione allora dovremmo riaprire il discorso sul Piano urbanistico comunale di Nocera Inferiore. Non si può parlare di un percorso comune se poi loro hanno deciso in autonomia su questo strumento che noi stiamo realizzando adesso– sottolinea Cuofano – O decidevamo per una pianificazione sovracomunale, oppure, si discute di aria fritta secondo me. La colpa non è di nessuno, ma hanno avviato una pianificazione che non è stata oggetto di concertazione ed ora cosa vogliamo unire?”. Per Cuofano inoltre i limiti sono anche altri: “Noi siamo una città che deve innanzitutto costruire la sua identità: possiamo valutare l’unione con gli altri comuni della valle del Sarno quando faremo i “compiti a casa”. E’ suggestivo parlare della due Nocera ma solo quando avremo un cittadino consapevole della sua identità e del territorio in cui vive, potremmo discuterne. Inoltre, bisogna aver rispetto di un popolo che ha votato poco tempo fa per l’elezione del sindaco e di una amministrazione per governare Nocera Superiore, non le due città insieme. Pensiamo a fare i sindaci nel miglior modo possibile”

Turismo: «In rete con Pompei e Cava»

NOCERA SUPERIORE/CAVA DE’ TIRRENI. Cava e Nocera Superiore sempre più vicine per creare una “porta strategica”, un crocevia tra la valle dell’Irno, Salerno e la Costiera amalfitana, un ponte di rilancio per il turismo e la valorizzazione dei beni culturali.
A spiegare il progetto, Giovanni Maria Cuofano, sindaco di Nocera Superiore.
«Noi ci stiaamo muovendo in un progetto con Pompei e Cava de’ Tirreni per intavolare un discorso turistico, culturale e sociale», ha affermato il primo cittadino nocerino, dimenticando la vicina città di Nocera Inferiore.




Nocera Inferiore. La Corte dei Conti approva il piano di riequilibrio finanziario del Comune

di Giovanni Sapere

NOCERA INFERIORE “Una data storica”, cosi ha esordito il Sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, ieri in una conferenza stampa in cui è stato reso noto l’importante traguardo raggiunto, relativo alla situazione economica dell’Ente, reduce negli anni scorsi da una situazione finanziaria sull’orlo del dissesto. Da qui la volontà di dare avvio ad una manovra di riequilibrio in grado di poter ridare un assetto economico all’intera macchina comunale, spinti da inevitabili sacrifici che hanno contraddistinto l’ amministrazione. Il Sindaco ha sottolineato l’intervento sinergico che è stato alla base di tale riassetto e che deve necessariamente continuare, in seguito all’ottimo consenso ottenuto dalla Corte dei Conti verso la manovra finanziaria nocerina                  “anti-dissesto”, cosi come è stata definita dal primo cittadino. A tale piena approvazione, faranno seguito le prescrizioni di accompagnamento della stessa Corte dei Conti che l’amministrazione potrà seguire  e che dovranno incidere su alcuni assetti comunali.
“Non avevamo le risorse, abbiamo utilizzato un meccanismo di governo teso al risparmio su tutto, i funzionari e i cittadini hanno capito i nostri sacrifici …” ha continuato Torquato. Un ringraziamento quindi a tutte le forze amministrative che hanno contribuito a tale risultato.  Un impegno, quindi, collettivo ed il ringraziamento in particolare rivolto alla dirigente del settore economico-finanziario, Maria Carmela Bracciale e al Vicesindaco con delega al bilancio, Mario Campitelli. Conclude Torquato affermando che, dopo questa salita e quindi, il superamento di un fallimento, la discesa avrà tempi lunghi sia per una questione di gestione politica, oculata, sia per la situazione oggettiva di Nocera che attualmente non lo consente ancora. L’obiettivo resta il medesimo che ha contraddistinto questi ultimi anni di amministrazione: non sperperare il denaro pubblico per il bene e nell’interesse di una comunità, così come accadrebbe in una qualsivoglia famiglia caratterizzata da amore e rispetto. Il Comune deve però proseguire su questa strada e per questo il sindaco della cittadina dell’Agro confida nel contributo di tutte le forze sociali e politiche, dei dirigenti e funzionari comunali e di tutti i cittadin i di Nocera Inferiore. Tutti devono fare la loro parte, nessuno escluso.




«Non volevo offendere Nocera, sono esterrefatto da Torquato». Ecco le imbarazzanti dichiarazioni di Aliberti.

Di Adriano Falanga

“Nessuna polemica con Nocera che ho citato in una discussione con alcuni miei cittadini sui social. Nessun giudizio sull’operato di Torquato che è giusto sia giudicato dalla sua gente per l’operato che sta producendo”. Non si aspettava l’incidente diplomatico Pasquale Aliberti, dopo che alcuni suoi commenti sui social network erano finiti nel ciclone mediatico. Uno scambio di opinioni con i suoi concittadini a seguito delle polemiche sulla rassegna natalizia, aveva suscitato nel primo cittadino di Scafati un commento campanilistico, a discapito della vicina città di Nocera Inferiore. A chi gli faceva notare come questa città avesse saputo rivalutare il suo centro storico, Aliberti aveva risposto: “Nocera? Una delle città più sporche dell’Agro, stando alle immagini che i suoi concittadini pubblicano sulla bacheca del loro sindaco”. Una polemica non voluta secondo Aliberti, che però ha comportato la risposta del collega nocerino Manlio Torquato, infastidito per lo “sconfinamento”. Anche i nocerini hanno preso d’assalto la rete, facendo scudo alla loro città. Oggi Aliberti chiarisce quanto aveva scritto: “Una polemica che va oltre quanto ho scritto. Non pensavo che una mia frase potesse provocare tutta questa discussione – poi il cambio di passo – Apprezzo molto i nocerini che difendono con le unghie la propria città, pur non conoscendo i termini e i contenuti della discussione nell’ambito della quale si è citato Nocera. È il segnale di una grande comunità. Complimenti”.
Ecco per intero il comunicato del Comune di Scafati a firma del sindaco pasquale Aliberti, inviato ieri mattina. « Scafati, mercoledì 6 gennaio 2016 – Relativamente alle dichiarazioni del Sindaco di Nocera Inferiore sulla frase estrapolata da un discorso del Primo Cittadino di Scafati in un confronto con i cittadini sui social, il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti: “Rimango esterrefatto per la replica a tratti anche forti del Sindaco Torquato per un banale rigo di una discussione più ampia con un mio concittadino sui social network. Non credo di meritare tale risposta, nel confronto non esprimevo un giudizio negativo su Nocera Inferiore e sul suo operato, bensì parlavo della difficoltà di un amministratore nel riuscire a tenere la Città pulita quando ai problemi di tipo organizzativo si aggiungono a volte anche quelli dell’inciviltà di qualcuno, come ho più volte letto tra l’altro anche nei sui post. A Torquato non serve questa polemica per nascondere le difficoltà di un sindaco nel risolvere problemi in un momento così difficile, non serve perché il Sindaco di Nocera Inferiore è molto apprezzato dai suoi cittadini e il loro giudizio di certo vale più del mio. Se le mie parole estrapolate da un discorso hanno dato la percezione di un attacco personale mi dispiace, sono rammaricato che possano essere state strumentalizzate per altri fini: l’Agro è una grande comunità che deve essere governata creando condivisione e non divisione”».

screen shot aliberti contro nocera torquato




Nocera/Scafati. Torquato e la spazzolata al «caro Pasqualino»

NOCERA INFERIORE. Pensi a casa sua. Così può sintetizzarsi la replica del sindaco Manlio Torquato (nella foto)  alle accuse del suo collega scafatese Pasquale Aliberti che aveva definito Nocera Inferiore “città sporca”. Dichiarazione scovate da Le Cronache nel gruppo Sei di Scafati e che hanno visto tantissimi cittadini. E su facebook molti nocerini si sono sentiti offesi per le parole del primo cittadino di Scafati. «Angri e Nocera? Per lavori pubblici meglio evitare paragoni -aveva scritto Aliberti-. Abbiamo aperto il quintuplo dei cantieri per opere di riqualificazione, numeri alla mano. Cultura ed eventi? Improponibile il paragone per le cose realizzate. Servizi sociali? Abbiamo servizi improponibili per nessuna città dell’agro a fronte di una spesa che è tra le più alte della Campania. Se gli scafatesi preferiscono frequentare il Plaza o i portici naturali di Cava dei Tirreni non è colpa del sindaco. Il centro storico? Lo abbiamo riqualificato, ai privati tocca investire. Gli Angresi erano così contenti del loro sindaco che a giugno lo hanno mandato a casa. Nocera? È una delle città più sporche dell’agro, basta guardare la bacheca del sindaco e le foto che vengono pubblicate». Nocera Inferiore una delle città più sporche dell’Agro: il sindaco di Nocera Inferiore ha così replicato: «Non parlerò della caduta di stile ma una risposta Aliberti la merita. Uno dei criteri che misurano la debolezza di una persona è quando costui ricorre al: “guardatevi intorno”. Quando non analizza le critiche che riceve, ma spara a zero sugli altri che con lui “manco c’azzeccano”. Così Pasqualino Aliberti ha ritenuto di spararla grossa e di farlo in un modo a metà tra il calcolo politico e la balla. Attanagliato da una situazione che lo dà politicamente in “serissima difficoltà” tra vicende varie, giudiziarie e non, tra dimissioni revocate, interventi della Prefettura e spese enormi per il concerto di Nek (con il Videomapping abbiamo speso la nona parte, portando in città decine di migliaia di persone da tutto l’Agro), pensa di cavarsela con una accusa tanto falsa quanto gratuita sulla nostra, sulla mia città. Pensa così di difendere il suo lavoro di sindaco, non dicendo di ciò che ha fatto lui, ma di come, a suo dire, altri Comuni starebbero peggio del suo. E lo fa citando Nocera e non altri comuni del circondario che sul tema da lui invocato, “la monnezza”, stanno messi davvero male. Sul problema dei rifiuti Aliberti Pasqualino fa appello alle foto che i miei concittadini “postano” sulla mia pagina social di alcune criticità (che ci sono qui come in ogni città dell’Agro, o dell’intera Campania). Nocera è una città che abbiamo ripulito da anni di crisi emergenziale continua e che oggi si presenta civile organizzata, viva, agli occhi di tanti. Problemi a parte, che ci sono, che riconosciamo e cui dobbiamo rimediare. Tra le tante difficoltà raccolte da un passato difficile. Usare le foto che i cittadini postano sulla mia “bacheca social” per segnalarmi problemi, per convincersi di una realtà che non è come lui la descrive, mi dà la sensazione che ormai si senta accerchiato. Se tanto mi dà tanto, caro Pasqualino, è come se giudicassi il tuo operato di sindaco dagli articoli di cronaca che ti riguardano. Invece non lo penso e non lo faccio, perché voglio pensare che tu sia migliore di quel che dai giornali si legge sul conto del tuo sindacato. Noi intanto, che siamo chiamati ad un ruolo serio ed impegnativo, con responsabilità e rischi, abbiamo rispetto delle comunità dell’Agro, di tutte le comunità, delle loro storie, dei loro problemi, della forza di riscatto che stanno dimostrando, come la mia, come la tua. Gli scafatesi, i nocerini, i paganesi, i sarnesi ecc ecc…la gente dell’Agro lo meritano. Noi non facciamo i bambini, siamo seri».




Nocera. Giuseppe Grassi: «Il civico profeta e la politica schizzofrenica». Torquato: «Lo querelerò»

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Giuseppe Grassi

NOCERA INFERIORE. Ritorna a far sentire la sua voce di oppositore del sindaco manlio Torquato il suo ex maggiore alleato, Giuseppe Grassi. Grassi, negli ultimi anni ha ingaggiato una battaglia con il primo cittadino fino ad andare all’opposizione rompendo gli equilibri con il voto discorde dalle linee di Torquato sul mercato ortofrutticolo (che portò all’elezione del presidente  Vincenzo Paolillo), temporalmente seguito alla revoca dall’incarico di Tonia Lanzetta (assessore indicato da Grassi) e passaggio all’opposizione del consigliere comunale che fu tra i massimo “sostenitori” delle candidature di Torquato a sindaco. In una nota, intitolata “Torquato mendicante politico”, Grassi scrive: «Ho dovuto attendere come fa il cinese sulla sponda del fiume ed infine il cadavere dell’amministrazione Torquato è passato: dopo ben due battaglie contro il sistema di gestione del centrosinistra, dopo le promesse di rinnovamento della macchina amministrativa, che nel corso degli anni non aveva prodotto i risultati sperati, anzi aveva prodotto danni irreparabili alle casse del Comune, si ritrovano a braccetto il civico profeta Torquato con la discendenza delle amministrazioni Romano, ovvero coloro che secondo lo stesso Torquato erano capaci solo di accumulare debiti, tanto da fargli accarezzare l’ipotesi del dissesto. Che dire una amministrazione schizofrenica con seri problemi di identità, serve un antipsicotico politico: un sindaco che raccatta incarichi nell’Anci con il centrodestra di Caldoro, ex presidente della Regione, e poi si allea con il centrosinistra di De Luca, neo presidente regionale, o appartiene alla schiera degli ignavi dell’inferno dantesco o è un mendicante politico affezionato più che alle sorti della sua città a poggiare il proprio grosso sedere su una comoda poltrona istituzionale. Poco conta fare valutazioni e commenti sulle azioni politiche e sulle figurine di contorno, a supporto di Torquato, che sono come la cosidetta “insalata di rinforzo natalizia”, che in questi casi non si mangia per la festività, ma all’occorrenza, ingoiando tutti gli ingredienti, anche quelli poco graditi».
Una dichiarzione che segue il ponto gettato dal primo cittadino proprionei confronti di quelle forze che sulla gestione dei rifiuti in città e sulla tardiva partenza del sistema della raccolta porta a porta avevano rotto, ufficialmente, i rapporti con il primo cittadino. E molti videro quale destinatario di questo invito anche Grassi, e non solo, che con questa risposta dopo un lungo periodo di silenzio respinge al mittente. Una posizione dura che potrebbe far diventare Grassi capo dell’evanescente e morbida opposizione in consiglio comunale. Che Grassi voglia candidarsi sindaco in prima persona o tramite terzi? E perché non lanciando la candidatura di Tonia Lanzetta?         red.cro

 

Manlio Torquato

Manlio Torquato

«Querelerò Grassi,  da trent’anni incapace di produrre risultati. E’
capace solo di offendere»

NOCERA INFERIORE. Dopo il duro attacco verbale da parte del consigliere comunale Giuseppe Grassi, il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato non le manda a dire, replicando duramente e intimando la querela. Raggiunto telefonicamente durante la giornata di ieri, Torquato risponde con ironia: «Chi è questo Grassi?». Un attimo di silenzio, poi la voce assume toni più seri. «Guardi, è una figura politicamente isolata. Da più di 30 anni è incapace di produrre risultati concreti; al massimo è bravo ad offendere». Non si placa, dunque, la polemica tra i due ex alleati. Se fosse un film, sarebbe “C’eravamo tanti amati”.  Da fulmine a ciel sereno a temporale inarrestabile, lo scontro negli anni ha avuto diversi colpi di scena, per poi trovarli di fronte l’un l’altro, da avversari politici, uno al Pd e il suo ex alleato all’opposizione. Fino all’epilogo odierno, senza soluzioni all’orizzonte. «Lui accusa, ma in realtà è proprio l’ultimo dei miei pensieri. D’altronde che credibilità ha uno che cambia partiti politici allo stesso modo in cui si cambiano le maglie di lana?».
Massimo Salvo

 




Torquato: «Sono Iannello ed Esposito ad essersi detti fuori»

NOCERA INFERIORE. “Sono loro ad aver detto che non accettavano l’accordo tra la maggioranza e me ed il partito democratico”. Il sindaco Manlio Torquato interviene nella polemica sul numero dei consiglieri comunali del Partito Democratico che lo sostengono nelle assise cittadine. Nei giorni scorsi, il primo cittadino nocerino aveva sottolineato che il gruppo del Pd che lo sosteneva era composto solo da quattro esponenti (Guido Tafuro, Gianfranco Trotta, Paolo De Maio e Massimo Petrosino), mentre gli altri due renziani presenti in aula, Antonio Iannello ed Enrico Esposito, non lo sostenevano. Un’affermazione che aveva scatenato le polemiche del Partito Democratico nocerino tanto che, in una piccata nota, il segretario nocerino Alfonso Oliva, aveva ricordato al sindaco che in consiglio comunale il gruppo dei democrat era composto da sei persone comprendendo, quindi, anche Iannello ed Esposito. Insomma, Oliva, come si suol dire, ha fatto un bel “presentat arm” a Torquato dicendogli di non entrare nelle vicende interne del Pd nocerino.
Ieri la controreplica di Torquato, che ha ricordato come proprio Iannello ed Esposito abbiano affermato di non accettare l’accordo programmatico tra il Pd e quello che era l’avversario fino a pochi istanti prima, Manlio Torquato.
Insomma, una coabitazione non facile si prevede all’orizzonte tra i democrat nocerini e il sindaco arrivati a “sposarsi” grazie ai buoni uffici, se non alle pressioni dei vertici provinciali del partito.                       (m.s)