Vietri sul Mare, assessore Raimondi: «Al vaglio apertura centro antiviolenza»

<<Si sta vagliando la possibilità di aprire un centro antiviolenza anche nel nostro comune. Varie saranno le iniziative, sociali e culturali, promosse nei prossimi mesi, dedicate alle donne. Sensibilizzazione, informazione, comunicazione e salute. Questi gli aspetti principali su cui lavoreremo>>.

Sono le parole dell’assessore alle pari opportunità del comune di Vietri sul Mare, Annalaura Raimondi.

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, Raimondi sottolinea l’importanza delle campagne di informazione e sensibilizzazione per sconfiggere il fenomeno.

<<In Italia ogni 72 ore una donna viene uccisa da una persona di sua conoscenza e tre femminicidi su quattro avvengono in casa. È un problema culturale>> sottolinea Raimondi.

<<La nostra società è pervasa dalla violenza di genere, che sia fisica, psicologica o discriminatoria. Per dire BASTA, è fondamentale parlare, informare e soprattutto sensibilizzare>>.




Scafati. Sport e sociale, le proposte di Del Regno

Di Adriano Falanga

“Non mi lascio distrarre da decadenza, inciuci, commissioni o intimidazioni varie. Io vado avanti nel rispetto del mio mandato elettorale”. Diego Del Regno è consigliere delegato all’Avvocatura, ma è nota la sua passione sportiva nonché è referente ufficiale in zona del Coni. E il suo interesse volge proprio verso lo sport, sue sono infatti due proposte per iniziative mirate al binomio sport e sociale. Il primo progetto è “Pedalo e Imparo”, avente finalità di sensibilizzare i minori in età scolastica alla educazione civica e stradale. “Il progetto ha anche finalità provocatoria di protesta contro il declassamento della struttura ospedaliera cittadina – spiega Del Regno – L’idea è quella di creare, all’interno della perimetro ospedaliero, una vera e propria pista ciclabile ove permettere a tutti coloro che intendono pedalare in sicurezza, soprattutto bambini e ragazzi, di poter utilizzare un percorso vietato ad ogni altro veicolo”. Il percorso/circuito, sarà munito di segnaletica orizzontale e verticale con tanto di stop, incroci, diritti di precedenza ed altre indicazioni utili a formare i giovanissimi, con l’ausilio di progetti ad hoc promossi delle singole scuole o direttamente dal comune sotto la direzione dell’Ufficio VV.UU, al senso civico ed iniziarli alla circolazione stradale con rispetto per l’ambiente. La seconda proposta riguarda la “Scafati Sport Card”. Una promozione alle attività sportive, in sinergia con le associazioni dilettantistiche del territorio. “La Scafati Sport Card darebbe opportunità, a tutti gli interessati, di praticare lezioni di prova gratuite, presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche  aderenti al Progetto, per le svariate attività sportive previste dal C.O.N.I. e, come per il corrente anno scolastico, consentire anche a coloro che sono in condizione di disagio economico (tramite i Servizi Sociali) di avvicinarsi allo sport gratuitamente – aggiunge ancora il consigliere di maggioranza – Le Associazioni Sportive potranno dare la loro disponibilità di adesione al Progetto, mentre i costi per il Comune si ridurrebbero alla stampa della Card e ad un opuscolo informativo delle ASD/SSD sportive aderenti”.

2-progetto PEDALO E IMPARO




Scafati. “Dopo Matrone, anche Minneci. E’ una girandola di funzionari e dirigenti”

Di Adriano Falanga

La rivoluzione amministrativa portata avanti da Pasquale Aliberti arriva al delicato comparto dei Servizi Sociali. Dopo aver “eliminato” l’assessore delegato, e dopo aver azzerato il cda dell’Istituzione Scafati Solidale, il primo cittadino ha indetto avviso pubblico per la selezione di un nuovo responsabile del settore “Scafati Solidale” e questo perché il responsabile attuale, il dottor Vittorio Minneci, ha chiesto di poter lasciare l’ufficio. Ufficialmente Minneci ha definito troppo “usurante” questa tematica, molto impegnativa e stressante, ufficiosamente c’è però chi dietro ci vede la volontà di staccare la spina in un settore costantemente sotto i fari della Procura della Repubblica. Scafati Solidale gestisce infatti le politiche sociali in coordinamento con il Piano Di Zona. Concorsi, nomine, assunzioni, bandi, cooperative, tutto molto complicato e ultimamente attenzionato. Arrivano le osservazioni delle forze di opposizione. “E’ l’ennesimo funzionario che scappa dal proprio ruolo. Si sta dando l’impressione di cambiamento ma in realtà non cambia niente perché il direttore dell’orchestra e sempre lo stesso – così Mario Santocchio – In questi anni al Comune di Scafati manca la parola imparzialità, dirigente che entrano ed escono come se fosse una ditta privata”. Strali anche dal Partito Democratico: “Da sempre come PD denunciamo una gestione delle politiche sociali qui a Scafati fumosa e di tipo clientelare, una gestione che subisce costantemente le pressioni della politica che sui bisogni delle fasce più deboli costruisce il proprio consenso in termini di voti, il che è vergognoso – il commento di Margherita Rinaldi, segretaria del locale circolo – Basta vedere cosa accade al Piano di Zona di cui Scafati è il Comune capofila, non ultimo il concorso finito in Procura; cosa è accaduto e ancora accade nella gestione e nel controllo dei centri anziani, da quello della Villa comunale a quello di San Pietro; cosa si verifica costantemente nei centri per disabili dove troviamo impiegati soggetti privi dei titoli e delle competenze necessarie che hanno come unico requisito utile la vicinanza politica a questa maggioranza”.

1-vittorio minneciPerplessità sulle motivazioni che hanno spinto Minneci a lasciare il comparto: “Aliberti ci ha abituati a cambi di vertici nei vari uffici senza dare alcuna spiegazione. Sappiamo però che nel tipo di gestione da noi denunciata il ruolo dei dirigenti diventa funzionale e strategico. Forse la figura di Minneci non era più in linea con i ”progetti” del primo cittadino come probabilmente non lo era più quella di Matrone nell’ufficio urbanistico”. Sulla stessa linea Michele Grimaldi, consigliere comunale dei democrat: “La girandola di funzionari e dirigenti di queste ore è la dimostrazione della violenta ingerenza della maggioranza politica di centrodestra in quella che dovrebbe essere l’ordinaria e imparziale attività della pubblica amministrazione, cosa ancora più grave se si verifica in settori quali il sociale, come nei casi del Piano di zona e dei Centri anziani”. Il Pd nei giorni scorsi ha chiesto il commissariamento del centro anziani di San Pietro, dopo le polemiche sulla gestione finanziaria della struttura, a cui è seguita regolare denuncia alla Procura Di Nocera Inferiore, attraverso la Guardia di Finanza di Scafati. “Vorrei esprimere la mia solidarietà a quei tanti onesti impiegati del comune, persone capaci e perbene, che quotidianamente sono costretti a vivere un clima di tensione e costanti pressioni, nel mentre invece dovrebbero, con serenità e professionalità, svolgere il loro lavoro al servizio non di un despota ma dei cittadini scafatesi e della nostra comunità” chiosa Grimaldi.




Caldoro: «La stabilizzazione dei precari? Una truffa mediatica».

«Ho firmato io l’avvio delle procedure, De Luca invia una circolare per invitare gli uffici a proseguire nel lavoro da noi avviato». Duro attaccò dell’ex Governatore Stefano Caldoro contro il suo successore Vincenzo De Luca.

«Ci vuole serietà e trasparenza -afferma Caldoro-. Con questo spirito si può collaborare ma se si alimentano truffe mediatiche diventa tutto più difficile. Basta leggere le carte. Abbiamo avviato la stabilizzazione e le prime assunzioni. De Luca acceleri sulle assunzioni oggi possibili, sono 1118. Sulla disabilità ed il sociale noi avevamo messo 17,5 milioni di euro, stabili ogni anno. De Luca ha messo di meno ed i tagli, sia chiaro, sono tutti del Governo. Oggi, dopo le critiche che abbiamo subito, la proposta della attuale Giunta non è di mettere i 100 milioni che avevano promesso ma 15 milioni, neanche certi. Una idea ridicola. Meno di quanto avevamo messo noi. Questo è veramente gravissimo, una offesa a chi ha più bisogno ed una cifra iniqua. Non si può agire cosi».