Scafati. Piano d’Ambito S1, appalti affidati alla Stazione Unica Appaltante

Di Adriano Falanga

Sarà la Stazione Unica Appaltante della Campania, Molise, Puglia e Basilicata ad occuparsi delle gare indette dal Piano Di Zona. Una decisione voluta dalla commissione straordinaria composta dal prefetto Gerardina Basilicata, dalla vice prefetto Maria De Angelis e dal funzionario Augusto Polito e sulla quale c’è stato l’unanime consenso degli altri componenti dell’Ambito S1, i comuni di Angri, Corbara e Sant’Egidio Monte Albino. Si cerca in questo modo di uscire fuori dalle tante polemiche che negli anni hanno accompagnato il Piano Di Zona, affidando quindi ad un soggetto terzo e competente, la gestione delle gare d’appalto. Il coordinamento si è riunito lo scorso 20 aprile presso Palazzo Mayer (ente capofila) dove erano presenti, oltre alla triade commissariale al completo, anche i sindaci di Angri: Cosimo Ferraioli; Corbara: Pietro Pentangelo; e Sant’Egidio Monte Albino: Nunzio Carpentieri. Approvato lo schema di convenzione tra l’Ambito e il Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Campania, Molise, Puglia e Basilicata, finalizzata all’affidamento in qualità di SUA (Stazione Unica Appaltante) delle seguenti procedure di gara, ritenute urgenti. Centro Disabili di Scafati (24 mesi per euro 190 mila); Centro Disabili Angri (24 mesi per euro 190 mila); Servizio di Supporto Tecnico-amministrativo all’Ufficio di Piano (36 mesi per euro 197.610); Centro per minori S. Egidio M. Albino (mesi 24 per euro 162 mila); Centro per minori Scafati (mesi 36 per euro 214.143); Centro per la famiglia (mesi 36 per euro 197.610); Asilo Nido S. Egidio M. Albino (mesi 11 per euro 247.387); Asilo Nido Angri (mesi 11 per euro 271.443); Servizio di Assistenza Scolastica (mesi 18 per euro 228 mila).




Scafati. Senza stipendio: la Pasqua al “verde” delle operatrici sociali

Di Adriano Falanga

<<Non è stata una Pasqua felice, senza soldi e senza risposte da parte delle Istituzioni>>. E’ l’amaro sfogo di Emilia, una delle operatrici sociali della cooperativa onlus Emora, senza stipendio da oltre un anno. Il motivo è nella mancanza di pagamenti da parte dell’ente d’Ambito S1, di cui il comune di Scafati è capofila. <<Non sappiamo più a chi rivolgerci, ecco perché facciamo di nuovo appello alla commissione straordinaria, da cui non abbiamo avuto ancora nessun riscontro alla nostra richiesta di incontro protocollata lo scorso 6 aprile>>. E così, le operatrici, in gran parte scafatesi, hanno riscritto una missiva alla triade commissariale, sollecitando un incontro. <<Almeno per capire quali siano gli impedimenti, e come poter procedere per avere le nostre spettanze>> continua Emilia. Sono una sessantina le operatrici impiegate dalla Emora, una ventina a Scafati tra la specialistica a supporto delle insegnanti di sostegno e il centro disabili. Molte di queste donne hanno bisogno urgente di quei soldi, unica fonte di sostentamento per chi ha il coniuge disoccupato e una famiglia da sostenere. Sono stanche di aspettare, e nonostante la buona volontà della proprietà della cooperativa sociale per le quali hanno svolto i servizi, la risposta è sempre la stessa: “il Piano di Zona non paga le fatture, senza liquidità non possiamo coprire le vostre spettanze”. Più volte dalla Emora sono stati inviati solleciti per il saldo del dovuto, l’ultima lettera è una pec del 21 febbraio scorso, a firma del legale Pasquale Villani. Nel documento si diffida il Comune di Scafati, capofila e beneficiario delle prestazioni, di saldare il dovuto. Decine di fatture per prestazioni svolte dal gennaio 2015 a febbraio 2017. Due anni di insolvenza che hanno messo in ginocchio la cooperativa sociale, lasciando senza paga decine di operatrici. Con ogni probabilità si finirà in un’aula di Tribunale. <<Abbiamo bisogno di quei soldi, abbiamo aspettato già troppo. Facciamo appello alla commissione e ai consiglieri regionali di risolvere il problema – faceva eco una delegazione di operatrici – ma la cosa che fa rabbia e che a subire ritardi nei pagamenti siamo noi prestatori dei servizi, mentre risulta che il personale in servizio al Piano di Zona riceve regolarmente le proprie spettanze>>. Alla base del mancato pagamento vi sarebbe il ritardo dei pagamenti della Regione Campania. <<Siamo creditori verso la Regione di circa 8 milioni di euro, molti dei quali sono diventati fondi perenti e necessitano di apposite manovre di bilancio per essere sbloccati. Le cooperative dovrebbero coalizzarsi in un’azione forte verso gli uffici regionali>> spiegava a Cronache Maddalena Di Somma, coordinatrice del Pano D’Ambito, un mese fa. <<Quando la Regione non provvede per tempo, dovrebbe essere il Comune capofila ad anticipare i soldi>> così la Prefetto Gerardina Basilicata, in conferenza stampa, lo scorso 4 aprile. Ma a Scafati le casse languono.




Agro nocerino. Concorsone, nuove dimissioni. A rischio il bando del PdZ

NOCERA/AGRO. Nuove dimissioni e falsa partenza al piano di zona dell’Agro nocerino sarnese: negli ultimi giorni sono state altalenanti le fasi del concorsone all’ambito s1. Le commissioni di colloquio – che a sorpresa la coordinatrice Maddalena Di Somma (nella foto) aveva indetto subito prima di capodanno – hanno visto nuove partenze e stop improvvisi. Il funzionario del Comune di San Valentino Torio Annamaria Vastola infatti, molla la commissione per esaminare assistenti sociali e sociologi. Al suo posto, arriverà Miranda Raffaella nella stessa posizione. Un cambio che diversamente non vorrebbe dire nulla se non fosse per il fatto che erano stati proprio i dietrofront e le situazioni interne alle commissioni a far traballare il concorso fino alla sua sospensione lo scorso novembre. Con la ripartenza forzata, anche il funzionario di Angri Alfonso Toscano si era dimesso lasciando il posto alla sua collega Maria Luisa D’Antonio. Questo cambio aveva impedito lo svolgersi della Commissione esaminare i candidati di due profili professionali il 12 e il 13 gennaio, per l’ennesima volta.La convocazione di tutti i componenti delle commissioni esaminatrici per ripartire con il concorso, sospeso qualche tempo fa  per una serie di motivazioni, aveva stupito tutti.
Con la nota indirizzata ai dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice aveva riaperto il concorso ed organizzato un nuovo calendario di colloqui. Nella nota si leggeva:”Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”.
Ma, da quando si è ricominciato con gli esami, ancora non c’è stata pace ed in soli 10 giorni ci sono stati almeno tre dimissionari.




Piano di zona S1.Concorsone: nuove dimissioni

NOCERA/AGRO. Nuove dimissioni e falsa partenza al piano di zona dell’Agro Nocerino Sarnese: negli ultimi due giorni sono saltate le commissioni di colloquio che a sorpresa la coordinatrice Maddalena di Somma aveva indetto subito  prima di capodanno. Il funzionario del Comune di Angri Alfonso Toscano si è infatti dimesso lasciando il posto alla sua collega Maria Luisa D’Antonio. Questo cambio però ha impedito lo svolgersi della Commissione esaminare i candidati di due profili professionali il 12 e il 13 gennaio. Insomma l’ennesimo stop e si spera l’ultimo adesso che c’è stato il cambio al vertice.
La convocazione di tutti i componenti delle commissioni esaminatrici per ripartire con il concorso – sospeso qualche tempo fa – per una serie di motivazioni, aveva stupito tutti. Con la nota indirizzata ai dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice aveva riaperto il concorso ed organizzato un nuovo calendario di colloqui. Nella nota si leggeva: “Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento  di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”. I colloqui  così sarebbero dovuti iniziare il prossimo 12 gennaio con gli assistenti sociali e la commissione esaminatrice pronta. Invece c’è stato l’ennesimo cambio ed anche l’inserimento delle dipendente Maria Tagliamonte. Del resto un dietrofront era quantomeno atteso visto che la decisione di riaprire concorso era arrivata in maniera improvvisa ed aveva anche fatto discutere visto che una parte dei sindaci aveva detto il suo ‘no’ alla prosecuzione del concorso.




Piano di Zona: la Di Somma resuscita il concorso contestato

NOCERA/AGRO. Il piano di zona dell’Agro Nocerino Sarnese torna a stupire: la coordinatrice Maddalena Di Somma affila le armi ed invita tutti i componenti delle commissioni esaminatrici a ripartire con il concorso – sospeso qualche tempo fa – per una serie di motivazioni.
Con la nota indirizzata i dipendenti dei vari comuni nominati come commissari, lo scorso 30 dicembre, la coordinatrice riapre il concorso ed organizza un nuovo calendario di colloqui.
Nella nota si legge:”Nell’imminenza della ripresa e conclusione della procedura concorsuale relativa all’avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per la costituzione di graduatorie triennali per il reclutamento  di varie figure professionali per le attività previste dal Piano di Zona Ambito S1, in qualità di componenti delle commissioni esaminatrici si riporta il calendario dei colloqui per il profilo di competenza”.
I colloqui inizieranno il prossimo 12 gennaio con gli assistenti sociali e la commissione esaminatrice è composta da Maddalena di Somma come presidente e poi dal dipendente comunale Giuseppe Bonino, Adele Gagliardi, Alfonso Toscano, Gilda Ginocchi, Giulia Catania ed Anna Maria Vastola.
Per quanto riguarda invece il profilo di psicologo la Commissione dovrà iniziare i colloqui il 13 gennaio. Ad occuparsi della selezione saranno i dipendenti Clelia Elisabetta Pelà, Maria Tagliamonte, Alfonso Toscano e Gilda Ginocchi mentre per il colloquio del 14 gennaio per il profilo di sociologo in commissione ci sono Toscano e Vastola.
Una decisione questa che arriva in maniera improvvisa e farà sicuramente discutere visto che una parte dei sindaci aveva detto il suo ‘no’ alla prosecuzione del concorso.




Agro nocerino. Rinviato a giudizio Pasquale Prudenzano Avrebbe aggredito una dipendente

AGRO NOCERINO SARNESE.  Aggredì verbalmente la dipendente nei corridoi dell’ufficio di via Libroia a Nocera Inferiore, l’ex coordinatore del piano di zona, Pasquale  Prudenzano è stato rinviato a giudizio e dovrà affrontare il processo. Cominciano ad affacciarsi nelle aule di giustizia i vertici del piano di zona s1 : Pasquale Prudenzano  ex coordinatore del Piano di Zona S1 -costituito dai sindaci  dei dodici comuni e  rimosso da una sentenza  dei giudici del Tribunale di Nocera Inferiore –  è stato rinviato a giudizio davanti al giudice di Pace, dottoressa Tudino, su denuncia di una ex dipendente . Il pm  dopo un’accurata  indagine ha ritenuto fondati i motivi della denuncia  esposti dalla stessa  ed ha citato anche alcuni testimoni per l’udienza che si terrà a febbraio 2016.
Tutto è partito dalla  minaccia continua  di licenziamento che l’imputato  Prudenzano  avrebbe rivolto ad alcuni collaboratori , contrattualizzati  tramite regolare concorso, arrogandosi  tale diritto perché  sarebbe stato scelto dalla politica anche per “eliminare  alcuni collaboratori” e fare spazio ad altre nuove leve, stando alle accuse rivolte dalla professionista.  A febbraio ,  in una aula di tribunale questa versione, sarà raccontata  dalla ex dipendente ,parte lesa  e già  costituitosi parte civile e dai testi citati . Un racconto choc della donna sul presunto clima di  illegalità istaurato dal 2012  dovuto – secondo alcuni – alle assunzioni di personale   tramite agenzia interinale ed attraverso continue proroghe , senza nessun criterio reso pubblico.
Sebbene il  ricorso all’Agenzia interinale era stato giustificato  per l’urgenza e per poche figure professionali, ad oggi  nessuno sa quanti e quali collaboratori il Piano di Zona  utilizza né tantomeno quanto costano, pur essendo previsto per le pubbliche amministrazioni la pubblicazione sui propri siti dei consulenti e dei collaboratori.
Questa denuncia  non è l’unica pendente  perché altre sarebbero state depositate  e si spera che finalmente sia fatta luce su  molte vicende su cui la giustizia è stata chiamata ad intervenire.




PIano di Zona dell’Agro nocerino. Storia e futuro di una telenovela interminabile

Piano di zona, è l’ora della verità per Maddalena Di Somma: i sindaci hanno passato la parola alla coordinatrice dell’ambito e chiedono di ritirare il concorso per tutelare l’ente dopo gli ultimi episodi.
L’antefatto.
Prima la denuncia e le visite della Guardia di Finanza che ha acquisito gli atti della gestione del personale dal 2008 ad oggi. Poi le assunzioni dirette a tempo determinato di parenti e mogli di consiglieri comunali di Scafati ma anche di politici di Sarno e non solo. Poi la nomina di un candidato della lista del neo sindaco di San Valentino Torio, scelto per occupare il posto di ingegnere che prima ricopriva lo stesso Michele Strianese. Come se non bastasse, ultimo in ordine di tempo, il presunto “via vai” di domande date in anticipo ad alcuni candidati per la selezione di venti profili professionali all’ambito. Un esposto in Procura aveva fatto emergere la presenza di questi “pizzini” scritti a mano da uno dei commissari. Inevitabile il polverone che queste accuse avevano causato. Eppure i sindaci avevano deciso di riconfermare Maddalena Di Somma per altri sei mesi al piano di zona, rinnovabili. Tutti d’accordo tranne il comune di Nocera Inferiore con il sindaco Manlio Torquato che aveva deciso di astenersi prendendo di fatto le distanze da questa gestione. Insieme a lui anche una lunga serie di commissari d’esame avevano presentato le loro dimissioni. Dulcis in fundo, nei giorni scorsi era stato rinviato il concorso per sociologi in quanto – dopo una denuncia giornalistica – era emersa la presunta incompatibilità di una commissaria – Maria Teresa Dato, dirigente del comune di Sarno – che aveva anche contemporaneamente il ruolo di socia in una ditta del terzo settore che in pochi mesi aveva ricevuto dal piano di zona (su richiesta del comune di Sarno dove lei è dirigente dei servizi sociali) un affidamento diretto da 20 mila euro per un centro polifunzionale per anziani. Subito c’erano state altre dimissioni di commissari e poi il ritiro del concorso per sociologi dove Dato era commissaria. Ieri poi la resa dei conti tra i sindaci.

La decisione del coordinamento
Quella di ieri è stata una riunione al vetriolo: Sarno, San Valentino e le due Nocera hanno dato il loro pare di un’immediata e necessaria sospensione. Angri, Scafati, Corbara e Roccapiemonte invece sono per la continuazione dei concorsi. Insomma, si sono rotti i giochi: basta unanimità, i sindaci non sono d’accordo e passano tutto nelle mani della dirigente che deve decidere se procedere senza la fiducia di tutti i sindaci. Intanto stamattina ci sarà il colloquio per psicologi e potrebbe anche essere a rischio la sue esecuzione.

Il futuro del Piano di Zona
Ciò che è certo è che – concorso oppure no – Maddalena Di Somma sta traghettando il piano di zona verso la fine in quanto lo scorso 30 ottobre i sindaci hanno comunque votato per smantellare il piano in tre presidi territoriali che possano essere più gestibili e meno soggetti a “discussioni” interne, anche su disposizione della nuova normativa in materia. Inoltre, ad essere d’accordo con questa nuova veste è anche il presidente del piano di zona, Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati. Nei giorni scorsi a dire il vero sembrava più propenso ad annullare i concorsi in favore di una riconferma – fino allo smantellamento già votato – delle persone assunte finora. Ieri invece ha fatto pesare la sua scelta di voler andare avanti. Ad avere l’ultima parola però è Maddalena Di Somma, la dirigente di Scafati nominata dallo stesso Aliberti lo scorso anno alla guida dell’ambito s1.




Agro. Piano di Zona ambito S1: si avvicina lo spacchettamento in tre presidi. Tutto ciò che accadrà, in 5 articoli

Piano di Zona ambito S1: si avvicina lo spacchettamento in tre presidi

Parla la Di Somma

SCAFATI/AGRO. Il piano di zona sarà smantellato in diversi presidi territoriali e a guidare l’ambito s1 verso la sua fine sarà la coordinatrice Maddalena Di Somma: questa la decisione del lungo coordinamento del piano di zona ieri pomeriggio in via Libroia a Nocera Inferiore. La decisione è stata presa all’unanimità dai sindaci o dai delegati di Corbara, Scafati, Angri, Sant’Egidio, San Marzano, San Valentino Torio, Sarno, Pagani, Nocera Inferiore e Superiore, Castel San Giorgio, Roccapiemonte e la Provincia di Salerno. Riconfermata per altri sei mesi la coordinatrice Maddalena Di Somma e poi, al via lo smantellamento dei servizi sociali dell’Agro in diverse parti. Nasceranno i bramati presidi territoriali. Invece dell’attuale ambito s1 ci saranno diversi presidi. In primis quello Scafati (attuale comune capofila), Angri, Corbara e Sant’Egidio. C’è poi il presidio Sarno, San Marzano, San Valentino Torio e Pagani. Infine il presidio di Nocera inferiore-superiore, Castel San Giorgio e Roccapiemonte. Una scelta decisamente coraggiosa che però per essere messa in pratica ha bisogno prima di tutto del placet della Regione Campania ma anche e soprattutto di un lungo iter burocratico che quindi implica tempi alquanto lunghi. Ecco perchè si è deciso di lasciare al suo posto Maddalena Di Somma nonostante tutto. Infatti la professionista guiderà il concorso a tempo determinato per circa venti figure professionali fino alla fine e poi contribuirà allo smantellamento burocratico amministrativo del Piano di zona. Una sorta di scelta obbligata per gli altri comuni che quindi hanno sposato quella che era stata la discussa nomina della Di Somma. In particolare Sarno, Pagani, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore e la stessa Provincia di Salerno volevano lo smantellamento mentre Scafati, Angri, San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno volevano preservare lo status quo fino a che fosse possibile. Alla fine si sono venuti incontro ed hanno optato per la scelta di nominare Di Somma fino alla traghettata finale dell’ambito s1. “Soddisfatta per la scelta dei sindaci sulla mia  riconferma e anche della scelta di suddividere il piano di zona in tre diversi ambiti. E’ una normale prassi, una sorta di normale evoluzione che oramai era necessaria perché il nostro ambito è troppo ampio per essere gestito in questo modo- spiega Di Somma – Intanto ci vorranno mesi prima dello smantellamento ed intanto io resto al mio posto e non posso che dire che la convergenza di opinioni sul mio nome mi gratifica. Abbiamo fatto ripartire un piano fermo e che era oramai al palo, adesso proseguiamo sulla stessa strada”. La gestione quindi almeno per i prossimi sei mesi (prorogabili) resta nelle mani della dirigente scafatese Maddalena Di Somma scelta lo scorso anno da Pasquale Aliberti, sindaco del comune capofila.  Nei mesi e settimane scorse erano state le richieste di commissariamento del piano di zona specie per le tante visite della Finanza della compagnia di Scafati e di Salerno alla sede di via Libroia che hanno attenzionato gli appalti e le nomine del personale nella gestione organica degli ultimi tre anni. Da Pasquale Prudenzano fino a Plinio Bartiromo passando per Gennaro Basile, adesso è tutto al vaglio della Procura mentre al piano di zona lo “spettacolo deve andare avanti”.

 

Piano di zona, tra realtà e possibile futuro. Il Piano di zona S1 è stato concepito come un piano regolatore comprensoriale per la gestione dei servizi essenziali alla persona, nacque come un nuovo strumento di programmazione sovra-comunale per la realizzazione di tutte le azioni finalizzate alla promozione della dimensione sociale del territorio. Attualmente vede la partecipazione, nel suo ambito, della Provincia di Salerno, dei 12 comuni dell’Agro nocerino sarnese (Angri, Castel San Giorgio, Corbara, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano Sul Sarno, Sant’Egidio del Monte Albino, Sarno, San Valentino Torio, Scafati), dell’Asl Sa1 e di alcune realtà associative presenti sul territorio. L’intenzione della maggior parte dei sindaci del piano è, da qui a breve, anche secondo indicazioni regionali, quella di dividere il piano d’ambito S1, che è uno dei più grandi d’Italia, in distretti più piccoli legati all’azienda sanitaria locale di riferimento. All’attuale piano di zona compartecipano 3 distretti sanitari (il 60, il 61 e il 62), con lo smembramento si intendono creare tre distretti ognuno legato alla propria Asl di appartenenza. A breve dunque si dovrebbe avere un ambito di zona che comprende i comuni di Scafati, Angri, Corbara, Sant’Egidio del Monte Albino; un altro composto da Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Roccapiemonte e Castel San Giorgio; infine il terzo comprenderebbe i comuni di Pagani, Sarno, San Valentino Torio e San Marzano. Alcuni sindaci vorrebbero che i nuovi ambiti di zona avessero una propria personalità giuridica, una propria autonomia contabile e non solo, resterebbe però da analizzare e definire un aspetto non meno importante, anzi: come dividere i debiti, la cifra debitoria supererebbe abbondantemente il milione di euro, dell’attuale Piano di zona. Su questo si aprirà sicuramente un dibattito molto aperto.
Gennaro Avagnano

 

Piano di Zona, le inchieste ormai non fanno più notizia. L’ultima denuncia in ordine di tempo -presentata alla procura nocerina- ha gettato ombre sulla gestione del Piano di zona S1 è datata circa venti giorni fa. Un Piano finito spesso nell’occhio del ciclone: solo mese di agosto la guardia di finanza si è recata per ben tre volte in via Libroia a Nocera Inferiore, sede del piano, per acquisire atti utili per le varie inchieste che lo riguardano. A finire sotto l’occhio degli inquirenti, questa volta è stata la selezione per individuare 21 figure professionali al fine di stilare una graduatoria triennale, una selezione tutt’ora  in corso. La selezione in corso al Pdz, piano di cui è comune capofila la città di Scafati, secondo la denuncia presentata in procura, sarebbe “truccata” perché alcuni candidati sarebbero stati agevolati,  avendo avuto la possibilità di prepararsi e conoscendo in anticipo le domande a cui li avrebbero sottoposti gli esaminatori.  I fogli con sopra le domande, manoscritte e dattiloscritte sarebbero in mano agli inquirenti, toccherà ora ad una speciale perizia calligrafica chiarire a chi appartiene la scrittura impressa sui documenti consegnati e allegati all’esposto presentato in procura. Nel frattempo la selezione sta andando avanti tra il disappunto di molti partecipanti che avendo saputo della denuncia e avendo appurato che le domande, presentate in procura e divulgate dagli organi di stampa, la nostra testata per prima e in anticipo, corrispondono realmente alle domande a cui erano stati sottoposti, si starebbero organizzando per adire per le vie legali contro un concorso che li avrebbe visti svantaggiati sia nei confronti dei candidati che avrebbero avuto le domande prima, sia svantaggiati degli altri candidati che avrebbero avuto la possibilità di prepararsi avendo conoscenza dei quesiti essendo stati divulgati anche attraverso la stampa. Un concorso la cui selezione finale quasi  sicuramente avrà un seguito in sede di contenziosi civili. (g.a.)

 

Agro. Da un lato Sarno, Pagani, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore e la stessa Provincia di Salerno. Dall’altro Scafati, Angri, San Valentino Torio e San Marzano sul Sarno. Due punti di vista differenti sui servizi sociali ma una gestione comune che ha creato non pochi problemi all’attuale coordinamento del piano di zona. Questi enti hanno in comune una cosa soltanto: la necessità di recepire fondi europei e regionali per dare risposte ai cittadini che necessitano di assistenza sociale di diverso genere. Insomma, una patata bollente che giorno dopo giorno si presenta come un problema insormontabile per i singoli amministratori. Ad essere diverso è anche il contributo di ciascuno: dalla maxi erogazione di Scafati che spende quasi un milione di euro, fino ai circa 700mila euro del Comune di Nocera Superiore, circa 150mila euro del Comune di Roccapiemonte, i quasi 700mila del comune di Nocera Inferiore, i 280mila del Comune di Sarno e i 95mila del Comune di San Valentino Torio. Una cifra stabilita in base al numero di abitanti e che il piano di zona gestisce sui progetti e le richieste delle singole amministrazioni che hanno “cassa comune” nell’ufficio ragioneria del comune di Scafati, coordinato dal dirigente Giacomo Cacchione.

 

SCAFATI/AGRO. Nomine, concorsi e tante chiacchiere. La gestione del piano di zona è finita agli onori della cronaca ultimamente per il rapporto molto particolare tra la parte politica e quella amministrativa.  In primis mesi fa la nomina di alcuni dipendenti a tempo  presi d’urgenza a seguito di una selezione lampo fatta dall’ente d’ambito su curricula professionali scelti da un’agenzia interinale. In quella selezione finirono mogli e parenti di politici del territorio (in particolare Scafati), nonché ex candidati di diversi paesi del comprensorio dell’ambito s1. Non ultimo il caso di Michele Strianese (nella foto). L’attuale sindaco di San Valentino Torio era dipendente a tempo dell’ente sovra comunale ma poi, eletto, si era dimesso e quindi ne era nata una nuova selezione. Era diventata una sorta di staffetta di “partito” al piano di zona in quanto dopo le dimissioni del sindaco Michele Strianese al suo posto era entrato il candidato della sua fronda politica, Generoso Frigenti. L’ex candidato al consiglio comunale della lista “Insieme per san Valentino” con Michele Strianese sindaco, l’ingegnere Generoso Frigenti è stato assunto per 12 mesi per 2mila euro al mese al piano di zona. Ventiquattromila euro in totale di soldi pubblici. In pratica, l’ex candidato entrava al posto dell’ex “incaricato” e attuale sindaco: dalla lista alla scrivania. Ma ancora altri affidamenti ed incarichi erano finiti nel mirino di stampa e procura.            (c.v.)




Piano di zona dell’Agro. Selezioni truccate? Ad alcuni le domande prima dell’esame

Da LE CRONACHE in edicola oggi

Scafati/Nocera . Selezioni farsa al Piano di Zona S11 domande selezione concorso piano di zona scafti nocera agro? All’ente che coordina i servizi sociali nell’Agro nocerino, e di cui il Comune di Scafati è capofila, sono in corso le selezioni per individuare 21 tra sociologi, psicologi ed esperti dei servizi sociali da impiegare nell’ambito dei servizi alla persona nei 12 comuni dell’Agro nocerino. Per tanti un’occasione di lavoro in una terra avara da questo punto di vista.

Pubblicato il bando, a volte, questo è stato definito di “non selezione ” per i ritardi nell’avvio delle procedure, era partito nel 2014 con la determina dirigenziale n.325, ma da allora nulla si era fatto per avviare la selezione. Dopo le elezioni regionali c’è stata un’improvvisa accelerata con l’elaborazione delle liste di convocazione dei candidati.

In più di mille hanno partecipato al bando per la selezione delle 21 figure professionali: per vincere il concorso, oltre a possedere i titoli previsti per legge, bisogna superare un colloquio orale davanti ad una commissione che assegnerà un punteggio a ciascun esaminato soprattutto in base alle risposte ad alcune domande. Ovviamente chi avesse conosciuto queste domande sarebbe stato enormemente avvantaggiato sugli altri concorrenti, ma questa è un’evenienza impensabile se qualcuno non ha commesso un reato.

E qualcosa di molto strano è accaduto tanto che sulla selezione ora incombe una denuncia alla procura della Repubblica. Alcuni candidati, infatti, avrebbero avuto prima del colloquio l’elenco delle domande dalle quali la commissione avrebbe scelto quelle da somministrare all’esaminando. Un’ipotesi, un terremoto, se fosse vera, per tutti i partecipanti alla selezione, ancora in corso, che potrebbero essere scalzati in graduatoria da chi ha dovuto studiare solo sui quesiti a cui dare una risposta.

Un lavoro “sfortunato” quello delle commissioni che già durante una prima preselezione avevano dovuto fare i conti con le dimissioni di alcuni membri. Poi ora è arrivato il terremoto. Alcuni componenti, o loro collaboratori, delle sette commissioni esaminatrici, tutte presiedute da Maddalena Di Somma (coordinatore dell’Ufficio di Piano e dipendente interna del Comune di Scafati ma prestata al Piano di Zona), potrebbero aver voluto agevolare i candidati o alcuni ad essi “segnalati” attraverso la consegna a alcuni degli esaminandi di una serie di domande, su fogli manoscritti o dattiloscritti, quelle sulle quali avrebbero dovuto rispondere tutti i partecipanti al bando, fogli che sono stati depositati in Procura con un esposto allegato.

Che fine farà ora la selezione? Sarà annullata? Intanto, alla procura l’onere di chiare la vicenda nell’interesse dello stesso Piano di zona, dei componenti delle commissioni e dei partecipanti.

Si attendono ora i risvolti di quest’indagine che riporta l’operato del Piano di Zona sotto i riflettori degli inquirenti che ricordiamo più volte, per altri motivi, hanno attenzionato l’operato del piano, visto che tra agosto e settembre scorsi sarebbero state circa quattro gli accessi della guardia di finanza ai documenti depositati in via Libroia a Nocera Inferiore, sede dell’Ente.

Gennaro Avagnano




Piano di zona s1. Nuova proroga ai dipendenti scelti senza bando. Polemiche

NOCERA INFERIORE.  Piano di zona, nuova proroga ai dipendenti dell’ambito s1 scelti senza bando. Per motivi burocratici e per non aver concluso i lavori per la selezione del personale tramite concorso, la coordinatrice Maddalena Di Somma ha deciso che saranno prorogati fino al prossimo ottobre gli stessi lavoratori scelti senza alcun bando più di un anno fa. Un intervento necessario per ‘salvare’ i servizi sociali dell’Agro o meglio, rinnovare il contratto a chi è stato assunto senza concorso. Infatti, lo scorso aprile 2014, a cavallo delle amministrative di Sarno, Pagani e Nocera Superiore era stato indetto un concorso pubblico per 20 figure professionali che avrebbero dovuto garantire il funzionamento dei servizi sociali nell’Agro nocerino sarnese, intanto però, nonostante le mille domande pervenute, nulla è stato fatto più in merito a quella selezione pubblica se non suddividere gli idonei dai meno idonei. Nel frattempo però, mentre il concorso sta per essere espletato e portato di elezione in elezione, al piano di zona sono stati assunti mogli di politici, politici stessi, ex candidati e loro parenti attraverso agenzia interinale. Tra loro spiccano la moglie dell’assessore Diego Chirico di Scafati, la cognata del consigliere comunale di maggioranza di Scafati, due candidati nelle liste di Aliberti alle scorse amministrative e i candidati sarnesi del gruppo Fdi ed anche alcuni legati al centro sinistra. Insomma, un misto di assunzioni senza bando pubblico ed una sfilata di incarichi da migliaia di euro. Adesso per l’ennesima volta si è deciso di prorogare ancora i contratti per altri tre mesi a questi lavoratori scelti da agenzia interinale. Proprio per cose di questo tipo le organizzazioni sindacali nei giorni scorsi avevano chiesto alla regione Campania di commissariare il piano di zona dell’Agro, specie a seguito del blitz della Guardia di Finanza di Salerno negli uffici del piano di zona dell’ambito s1. In quell’occasione i militari avevano acquisito una serie di atti che riguardano la gestione del personale tra il 2010 ed il 2011 oltre alla gestione 2013 dell’ambito sociale dell’Agro Nocerino Sarnese, proprio nel periodo in cui era coordinatore dell’ambito Pasquale Prudenzano. Il professionista nocerino infatti era stato scelto per nomina diretta dal presidente del piano di zona, Pasquale Aliberti, sindaco del comune capofila Scafati, senza alcun bando.     Valeria Cozzolino