Roccapiemonte. Il nuovo campetto sportivo sarà intitolato a Christian Campanile

Il Sindaco di Roccapiemonte Carmine Pagano e l’Assessore allo Sport Roberto Fabbricatore comunicano che si è concluso il sondaggio, attraverso la pagina facebook del primo cittadino, relativo alla scelta del nome con cui intitolare il nuovo campetto sportivo sito in via Franco Biagio, alle spalle del Comune, che sarà a breve inaugurato dalla Amministrazione Comunale. Sono stati tantissimi i cittadini che hanno mostrato interesse verso questa iniziativa, con un interesse che ha coinvolto ben 4684 persone, con 1886 interazioni e 109 commenti. Numerose le segnalazioni giunte dai cittadini, la maggioranza ha indicato il nome di un giovane di Roccapiemonte prematuramente scomparso: Christian Campanile. «Christian Campanile è un giovanissimo che ha giocato anche con la squadra della nostra città, la Rocchese, e ha lasciato un profondo ricordo di sé in tutta la comunità. Ne parlo al presente, proprio perché non è stato dimenticato da nessuno ed è come fosse ancora tra noi. Ma questa Amministrazione ha intenzione di intitolare altri spazi e strutture ad altri giovani che ci hanno lasciato troppo presto. Perché la memoria è un elemento importante, non va mai trascurato» ha dichiarato l’Assessore Roberto Fabbricatore. Intanto il Sindaco Pagano annuncia novità anche per il parco giochi di Piazzetta Don Pompeo La Barca: «Sì, oltre a questa struttura sportiva che sarà intitolata a Christian Campanile, stiamo lavorando affinché si possa al più presto effettuare l’intervento relativo alla copertura della piazzetta dove insistono giostrine per i bambini e che è uno dei luoghi più vissuti dalle famiglie di Roccapiemonte e non solo. Inoltre, ci saranno altre novità, con spazi sempre meglio organizzati in ogni zona della città. Questi sono soltanto alcuni dei passi in avanti che stiamo facendo per dare risposte concrete ai cittadini di Roccapiemonte».




Sentenze, spunta il nome di Bobbio

Sentenze aggiustate o pilotate: l’inchiesta su Mario Pagano coinvolge anche altri colleghi del giudice finito agli arresti domiciliari prima di Natale. Oltre al Procuratore Regionale della Corte dei Conti, Michele Oricchio, e agli altri due magistrati salernitani, Roberto Lenza e Maria Elena Del Forno, sono finiti nel mirino della Procura di Napoli anche Luigi Bobbio, il giudice ex senatore e ex sindaco di Castellammare di Stabia, oggi in servizio al Tribunale civile di Nocera Inferiore. Insieme a Bobbio anche Nicola De Marco, presidente della sezione lavoro a Salerno e già citato nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato ai domiciliari Pagano, il magistrato di Roccapiemonte, ora sospeso dal Csm (Consiglio Superiore della magistratura) Bobbio e De Marco risultano iscritti nel registro degli indagati da giugno scorso, anche per loro l’ipotesi di accusa è quella di concorso in abuso d’ufficio. I due non sono stati avvisati dai colleghi napoletani che attendono l’esito degli accertamenti tecnici e delle ulteriori acquisizioni effettuate nel corso delle perquisizioni avvenute al momento della notifica dell’ordinanza di custodia cautelare, con la quale sono finiti ai domiciliari oltre a Pagano anche Nicola Domenico Montone, cognato del giudice e funzionario al Tribunale di Salerno, mentre era stato imposto il divieto di dimora nel comune di residenza agli imprenditori Roberto Leone, Luigi Celestre Angrisani, Riccardo De Falco e Giovanni Di Giura. Obbligo di dimora nel comune di residenza per il commercialista Antonio Piluso. Gli accertamenti nei confronti degli altri magistrati coinvolti nell’inchiesta coordinata dai pm Celeste Carrano e Ida Frongillo, della Procura di Napoli, sono nella fase iniziale, solo all’esito di ulteriori verifiche si deciderà se contestare formalmente le accuse oppure chiedere l’archiviazione. Le intercettazioni svolte durante le indagini sul giudice Pagano, molto conosciuto tra i colleghi e impegnato anche associativamente nella corrente di Mi, hanno portato all’apertura di diversi filoni d’indagine sui quali sono in corso approfondimenti. Il nome di Oricchio, all’epoca dei fatti in servizio a Salerno, e di De Marco erano già emersi dopo gli arresti di Pagano e Montone, dai messaggi di posta elettronica e del cellulare sequestrati al giudice di Roccapiemonte, poi in servizio a Potenza e Reggio Calabria. Nei supporti informatici di Pagano sono stati rinvenuti messaggi di posta elettronica scambiati tra la fine del 2012 e l’inizio del- l’anno successivo con Oricchio, all’epoca dei fatti alla commissione tributaria di Salerno. I due secondo l’ipotesi della Procura si sarebbero scambiati favori, si sarebbero aiutati reciprocamente per favorire persone amiche. Ai loro nomi e a quelli di Roberto Lenza e Maria Elena Del Forno (convocati dalla procura napoletana per essere interrogati) si aggiunge ora anche quello di Luigi Bobbio, il giudice in servizio a Nocera Inferiore ed ex senatore.




“Caro Mario ti mando un amico: garantisco io”

Andrea Pellegrino

«Se non avesse interrotto l’alleanza con Ciriaco De Mita, mio fratello sarebbe diventato consigliere regionale». Mario Pagano cura direttamente gli interessi politici dei fratelli Carmine ed Antonio: il primo attuale primocittadino di Roccapiemente, il secondo sindaco dal 2002 al 2017. Il giudice – finito ai domiciliari – non ha mai interrotto i rapporti con il leader di Nusco. Tant’è che una telefonata tra i due viene anche intercettata. A differenza del fratello Antonio, Mario è in stabili rapporti con De Mita che gli manda un amico che gli deve chiedere una cortesia semplice. Solo le ore 15,32 del 20 febbraio 2016 quando De Mita chiama Mario Pagano: «puoi ricevere un mio amico che ti deve chiedere una cortesia semplice?», chiede il sindaco di Nusco. «Sì, come no», risponde il giudice. «Viene domani a mezzogiorno a casa tua», dice De Mita che prosegue: «si chiama G. B., la faccia non è molto raccomandabile ma te lo garantisco io». «Ciao ci rivediamo presto… Un abbraccio… Ciao Ciriaco», saluta Pagano. L’interesse che il giudice ha affinché uno della famiglia ritorni a fare il sindaco di Roccapiemonte si capisce dalle successive telefonate e dalle strategie che mette in campo. In più occasioni si rammarica ancora dell’errore politico commesso dal fratello Antonio che gli ha precluso l’elezione nel Consiglio regionale che li avrebbe agevolati nella assegnazione dei “finanziamenti”. A Renato Coppola, infatti, confessa: «A parte tutto il resto, che uno si sistema economicamente, se stava un consigliere regionale potevamo partecipare ai finanziamenti». Poi lancia la volata al fratello Carmine, che diventerà poi sindaco di Roccapiemonte. «Carmine – confessa il giudice – in questo momento è più spendibile da un punto di vista di popolarità diciamo nell’ambiente, mentre zio Antonio sarebbe un po’ più scafato per le inesperienze che ha avuto alle spalle. Queste cose ci stanno mettendo un po’ sul piatto della bilancia. Io rimango convinto che Carmine per tempo, caparbietà, capacita di imporsi, sia meglio, però devo vedere un po’ pure loro che ne pensano».




Amministrative 2017. I candidati Agro-Irno

AMMINISTRATIVE 2017

ECCO LE LISTE COMPLETE DI NOCERA INFERIORE, CASTEL SAN GIORGIO, ROCCAPIEMONTE, BRACIGLIANO E MERCATO SAN SEVRINO

NOCERA INFERIORE

Con il candidato sindaco Manlio Torquato 6 liste,  

 

 

UDC

Aitella Michela
Bruno Luisa
Califano Gianfranco
Capaldo Stefano
Casaburi Raffaele
Cavaliere Carmela
Contangelo Nicola
Coppola Lucia
D’Alessio Saverio
D’Amora Enrico
Della Mura Gennaro
Del Regno Ferdinando
Francese Arturo
Franza Antonio
Giordano Angelo
Nacchia Angelo
Pallavicino Antonella
Ponticelli Luisa
Raduazzo Pasquale detto Radu
Rinaldi Giovanni
Rispoli Lucia
Salvati Luigi
Vicidomini Giovanna
Zarrella Giuseppa

 

 

 

PD PARTITO DEMOCRATICO

Lucia Brevi
Maria Luigia Cuccurullo
Roberta D’Alessandro
Gerardo D’Angelo
Simone Della Porta
Paolo De Maio
Filomena Di Lorenzo
Federica Fortino
Pietro Gioiello
Giancarlo Giordano
Daniele Iaccarino
Claudio Manzo
Raffaella Margarido
Luigi Pepe
Massimo Petrosino
Regina Rea
Roberta Schiavo
Luisa della Lisa Soriente
Giovanna Spera
Pasqualina detta Lina Spinello
Vincenzo Stile
Gianfranco Trotta
Marco Ventra
Giuseppina Anna Vicidomini

 

 

 

TORQUATO SINDACO

Carlo Ferrigno detto Fabio
Gennaro Salvato
Federico Piccolo
Antonio Alfano
Paola Annosi
Stefania Antonacchio
Allessandra Apicella
Fabio Barba
Doriana Carosella
Teresa D’Alessandro
Anna Della Porta
Mariangela Esposito
Annarita Ferrara
Massimo Imbriaco
Franco Lupetti
Francesco Marenco
Ines Cristina Nicodemo
Amdedeo Nisi
Gerardo Sciumbarruto
Roberto Soriente
Massimo Stanzione
Maria Vicidomini
Francesca Vittoriano
Pina Zinnia

 

 

 

 

UNITI per TORQUATO

Nicola Abate
Anna Adinolfi
Giacomo Apicella
Lorena Berti
Lucia d’Aquino
Basilio De Martino
Daniela Di Florio
Alessandro Di Sessa
Maddalena Fortunato
Ilaria Granito
Renato Guerritore
Umberto Iannotti
Ottavia Locatelli
Nicola Maisto
Carmela Napoletano detta Carmen
Sicilia Sonia Nuccio
Marco Orefice
Luciano Passero
Sara Petrosino
Karima Sahbani
Raffaele Salomone
Fabio Santonicola
Liliana Tortora
Immacolata Ugolino

 

 

MODERATI PER TORQUATO

Assunta Bruno Battipaglia
Veronica Canzolino
Tonia Cicalese
Annalisa Corrado
Santina D’Andrea
Rosa Dell’Acqua Brunone
Cristina Maiorino
Rosa Onina
Anna Rita Pagliara
Zaira Seccia
Santina Vitale
Antonio Alfano
Domenico Attanasio
Michele Barile
Carlo Bianco
Ilario Capaldo
Rosario Carbone
Mario D’Angelo
Ferdinando Falcone
Filippo Giordano
Massimo Petrosino
Beniamino Sarno
Giuseppe Vano
Salvatore Vicidomini

 

PSI
Vigliar Maria Laura
Antonellis Giulia
Ascione Sara
Buratti Rosa
Caliendo Emilia
Capaldo Paolo
Citarella Manuela
Civolani Luigi
Corbuzio Mario
D’Amelia Giovanni detto Luciano
De Nicola Fausto
Falcone Giuliana
Gambardella Pietro
Grassi Angelina detta Angela
Iannone Giovanni
Pacileo Antonio
Pagliuca Giancarlo
Petrosino Valeria
Rosati Aniello detto Nello
Sabatino Monica
Siciliano Eugenio Maria detto Eugenio
Spinelli Maria Consiglia
Torre Massimo
Zarrella Antonio

 

Con il candidato sindaco Pasquale D’Acunzi tre liste

FORZA ITALIA

Abate Mariarosaria
Albano Consiglia
Alfano Luca
Amarante Salvatore
Boffardi Carmela
Buonfiglio Giuseppe detto Lello
Carpentieri Ivana
Concilio Marcello
Corsaro Nicola
De Vivo Lina
Gaeta Giovanni
Giacco Antonio
Giuffrida Maria
Indiveri Lorena
Lanzalotti Angelo
Liguori Angela
Nunziata Rosa detta Rosy
Portanova Fedele
Robustelli Veronica
Russo Pasquale
Scovotto Antonio
Simeone Massimo
Verrone Nicola
Vitolo Basilio

 

D’ACUNZI SINDACO PER NOCERA 

Pisanzio Rita
Annunziata Loredana
Apicella Renato
Astarita Fabio
Attianese Paolo
Aufiero Alessandro
Considerato Marianna
Coppola Giosuè
Cozzolino Gerardo
De Martino Salvatore
Della Porta Giuseppe
De Prisco Francesco
Di Libero Raffaele
Eboli Ciro
Marino Mariangela
Montuori Pasquale
Napolitano Valentina
Pagano Vincenzo
Pagliuca Sabatino
Passero Felicia
Pecorelli Luana
Raniero Giuseppe detta Pina
Soriente Daniela
Vicidomini Luca

 

FRATELLI D’ITALIA

Valentina Avallone
Elio Borzi
Gennaro Celotto
Antonio Cetrangolo
Antonietta Cialdini
Gennaro Andrea Coppola
Sabato Crescenzo
Davia Da Luiz Dos Santos detta Davia
Melania Ferro
Francesco Gargano
Marianna Giannella
Raffaella Grimaldi
Salvatore Libetti
Daniela Mascolo
Guerino Mazzariello detto Rino
Liugi Parziale
Filippo Petti
Giovanni Emanuele Ricca
Ersilia Senatore
Simona Solimene
Gaetano Thiago Sorrentino
Michele Vicidomini
Vincenzo Vicidomini
Sandro Esposito Visconti detto Visconti

 

 

con il candidato sindaco Tonia Lanzetta 3 liste

Noi Con Nocera
Amarante Francesco
Annunziata Paride
Attanasio Stefania
Aureliani Valentina
Barba Samanta
Bisogno Maria Rosaria
Coppola Carmine
Caciagli Daniela
Cuomo Marianna
Del Regno Luigi
Gargiulo Anna Rita
Imparato Carmine
Lordi Clemente
Manzo Annalaura
Oliva Alfonso
Passamano Adelina
Petrosino Ciro
Sabatino Lucia
Santucci Monica
Sapere Marialuisa
Silvestri Raffaele
Siviglia Gennaro
Villacaro Camilla Pia
Vitiello Fabio Roberto

 

Cambiare Insieme Nocera
Barba Giuseppe
Barba Rosa
Carratu’ Maria
De Prisco Alfonso
Durazzo Giulia
Faiella Giuseppe
Ferrara Barabato Mario
Ferri Antonio Pio
Figliolia Alfonso
Giorgio Fabio Niko
Milano Giovanni
Palazzo Aniello
Palumbo Carmelina
Pepe Pasquale
Petrosino Aniello
Pompignoli Ermelinda
Prudente Emanuele
Riobustelli Giuseppe
Scarpati Maria
Sellitti Annafrancesca
Sperandeo Antonio
Genco Marianna
Stefanelli Luisa
Vitolo Gaetanina

 

Lista Attiva Nocera
Annunziata Marco
Bove Domenico
Cappelli Filippo
Caruso Alessandro
Citarella Carmine
Consagno Anna Lisa
Della Rocca Angelina
Del Regno Melania
Ferrentino Luigi
Finetti Gaetano
Grimaldi Maria
Manzo Antonio
Minichini Lucia
Moccia Carmine
Montalbino Alfonso
Mosca Rosa
Passamano Rosa
Persico Alfonso
Pinto Francesco
Petrosino Giovanni
Ruggiero Ferdinando
Salsano Maddalena
Trotta Domenico
Vitolo Mario

 

 

 

 

 

con il candidato sindaco Alfonso Schiavo 2 liste

CITTÀ SOLIDALE
Belli Annarita Nocera Inferiore 11/10/83
Casella Giuseppina Salerno 04/02/54
Cerrato Corona Sarno 10/10/95
De Bonis Lucia Nocera Inferiore 21/01/57
Lenta Loredana Nocera Inferiore 03/02/83
Pisani Maria Rosaria Nocera Superiore 14/01/57
Russo Sofia Nocera Inferiore 26/03/81
Siani Assunta Nocera Inferiore 26/07/80
Verdoliva Maria Teresa Nocera Inferiore 31/08/59
Boccia Elio Napoli 15/04/83
Boffardi Agostino Cava de’ Tirreni 16/01/97
Citro Calabrese Bonaventura Nocera Inferiore 18/08/83
Di Martino Luigi Scafati 03/11/88
Grillo Alfonso Mercato San Severino 15/04/98
Ingenito Giovanni Nocera Inferiore 07/07/83
Lupi Raffaele Cerreto Sannita 27/07/88
Paruolo Sergio Nocera Inferiore 23/08/71
Picca Pasqualino Cervinara 15/06/40
Rinaldi Fabrizio Roma 02/11/74
Salvino Antonio Nocera Inferiore 12/01/90
Sannino Antonio Nocera Inferiore 21/06/74
Santoriello Francesco Nocera Inferiore 27/09/83
Tortora Alfonso Nocera Inferiore 22/08/80
Scarano Antonio
 

 

 

L’ALTRA NOCERA
Nicolini Giovanni Sarno 02/11/34
Dell’Aglio Roberta Nocera Inferiore 29/09/88
Forte Mariantonietta Napoli 11/08/63
Leo Matilde Nocera Inferiore 09/07/66
Pace Assunta Sarno 08/02/82
Pecoraro Anna Stefania Nocera Inferiore 15/10/73
Puopolo Stefania Nocera Inferiore 04/03/89
Salzano Raffaella Nocera Inferiore 03/01/62
Benevento Maurizio Nocera Inferiore 06/04/63
Capaldo Gianluigi Cividale del Friuli 26/01/87
Cascone Aniello Nocera Inferiore 28/06/64
Citarella Antonio Nocera Inferiore 10/09/53
Conte Francesco Fisciano 24/12/62
Daniele Alfonso Sarno 23/10/76
D’Aniello Felice Nocera Inferiore 06/07/90
Fulgione Emmanuel Maria Silvestro Salerno 08/11/60
Stanzione Assunta Nocera Inferiore 10/10/81
Lanzetta Angelo Rosario Sarno 21/03/86
Mazzola Vincenzo Nocera Inferiore 02/07/85
Petrosino Michele Nocera Inferiore 26/01/61
Russo Antonio Sarno 29/04/88
Santonicola Giovanni Pompei 22/08/91
Trapani Antonio Pagani 19/09/82
Rea Ubaldo Napoli 19/05/56

 

 

Candidato sindaco Luisa Gagliardi

MOVIMENTO LEGALITÀ E TRASPARENZA

Raffaelina Ferrentino
Maria Rosaria D’Alessio
Emiliana Cirielli
Lucia D’Ambrosi
Valentina Salvino
Clorinda Trezza
Sara Savino
Cinzia Prete
Michela Petrosino
Antonio Suraci
Isiodoro Scarano
Vincenzo Osio
Alfonso Teti
Antonio Granato
Emilio Genovese
Salvatore Contangelo
Giuseppe Formisano
Francesco Spera
Giuseppe Fedele
Michele Senatore
Liborio Casa
Giuseppe Infantile
Domenico Antonelli

 

 

Candidato sindaco Domenico Fimiani

NOI CON SALVINI 

Anzelmo Alfonso
Bruno Gabriella
Bruno Giuseppe
Capece Rosaria
Di Filippo Domenica
Esposito Adelaide
Ferrante Enrico
Ferullo Stefania
Frusciante Francesco
Galisi Giovanni
Gregorio Marco
Mazzola Luigi
Milanese Giovanni
Napoletano Salvatore
Ruggiero Alfonso
Sgambato Alfonso
Sica Tiziano
Vicidomini Carla
Vuolo Lucia
Zarrella Anna

 

Candidato sindaco Mario Stanzione,

Populisti Identitari

 

1         D’Andrea Salvatore  Napoli – 27/12/1955

2         Maiorino Serafina (Detta Sara)     Nocera Inferiore – 09/09/1974

3         Carroccia Maurizio   Nocera Inferiore – 24/03/1969

4         Napoletano Salvatore          Nocera Inferiore – 15/03/1975

5         Pareti Antonietta (Detta Tonia)     Nocera Inferiore – 15/10/1998

6         Lungu Octavian Valenit       Craiola – Doli (Romania) 12/03/1988

7         Vitale Antonio           Avellino – 09/06/1986

8         D’Aurelio Luigi          Nocera Inferiore – 21/09/1972

9         D’Urso Antonio         Eboli – 01/08/1983

10       Candio Giorgio (Detto Pasquale)   Nocera Inferiore – 20/09/1978

11       Marino Raffaela        Nocera Inferiore – 10/11/1990

12       Russo Anna Maria    Nocera Inferiore – 18/09/1973

13       Amodio Davide         Nocera Inferiore – 10/02/1970

14       Ferrentino Virgilio    Nocera Inferiore – 05/06/1997

15       Langella Giancarlo    Nocera Inferiore – 02/01/1975

16       Marcone Vincenzo    Nocera Inferiore – 20/10/1967

17       Nocerino Giovanna   Salerno – 24/04/1979

18       Esposito Michele      Salerno – 28/07/1975

19       Santomauro Marilisa           Agropoli – 07/05/1992

20       Nappi Giovanna        Nocera Inferiore – 18/03/1968

21       Daniliuc Petronela Marcela            Bucecea Romania 21/06/1966

22       Pauciulo Gerardo Salvatore            Pagani – 14/07/1966

23       Califano Catello San Marzano Sul Sarno – 27/02/1985

24       D’Amore Giancarlo   Nocera Inferiore – 01/11/1958

Candidato sindaco  Vincenzo Spinelli


Movimento Cinque Stelle

  1. Annunziata Elvia Giuseppina Carmen
  2. Bove Giuseppe
  3. Ciotti Carlo
  4. D’Andrea Antonio
  5. Esposito Emiddio
  6. Ferrante Daniela
  7. Giordano Francesco Maria
  8. Lamberti Giulia
  9. Manfredonia Giuseppe
  10. Manzo Maria
  11. Milite Pasquale
  12. Panico Cosimo
  13. Pepe Fiorfilippo
  14. Prospero Ferrara Antonio
  15. Rocco Inversi Gaetana
  16. Ruggiero Giovanna
  17. Ruggiero Pasquale
  18. Salzano Valeria
  19. Sforza Danilo
  20. Villani Antonioluigi
  21. Zadlo Maria Lucja

 

 

CASTEL SAN GIORGIO

Candidato sindaco Andrea Donato
CASTEL SAN GIORGIO INSIEME

Di Leo Vincenzo 1986
Albano Carolina 1992
Caliendo Ferdinando 1976
Capuano Aniello 1957
Coppola Antonino 1954
Gambardella Raffaele 1981
Iemma Enza detta Rosaria 1967
Iennaco Antonio 1982
Iennaco Filomena 1983
Lamberti Vincenzo 1970
Maiale Domenico 1973
Manzo Assunta 1984
Marino Lucia 1960
Rescigno Domenico 1965
Russo Rosa 1957
Tafuro Celeste 1997

 

Con Paola Lanzara

IMPEGNO CIVILE
Alfano Antonia,

Alfano Giuseppe detto Peppino,

Carratù Adriana,

De Caro Giovanni,

De Simone Salvatore,

De Vivo Alfonso,

Fasolino Michle,

Fiume Antobnella,

Galluzzo Giustina detta Justine,

Granato Framcesco,

Longanella Francesco detto,

Pascariello Filomena detta Mena,

Sciacca Ilaria,

Sellitto Raffaele,

Spinelli Francesco

Tranzillo Gilda

 

 

Con Gaetano Riso

Movimento Cinque stelle
Rescigno Michela
Albero Francesco
Alfano Ferdinando
Della Guardia Antonella
Ferro Marco
Guarnaccia Gaetano Lorenzo
Izzo Maria
Lanzara Mario
Petti Rossella
Rega Carmine
Fimiani Francesco Saverio
Polichetti Giovanni

 

 

ROCCAPIEMONTE

 

 Candidato: Carmine Pagano

Lista “Rocca al Centro – Carmine Pagano Sindaco”
Bruno Anna
Califano Agostino
Coppola Bove Antonio
Fabbricatore Roberto
Ferrentino Annabella
Giardino Federica
Grimaldi Sabato
Lanzara Luigi
Pagano Valeria
Pannullo Ciro
Terrone Daniemma
Trezza Alfonso

 

Candidato sindaco Andrea Iuliano

Movimento Cinque stelle
Giusi Voza
Antonio Cuomo
Franco Cardillo
Agnese Pinto
Michele Gaetano Giuliani
Raffaele Germino
Mirko Montefusco
Clara Iuliano
Valeria Mirra

 

Candidato sindaco Mario Polichetti
Lista Crescere insieme

Torino Agostino,

Carpentieri Tiziana,

Vitiello Teresa,

Gioiella Antonio,

Ferrentino Antonio,

Terrone Marina,

Ingenito Alessandro Aniello,

Scherzi Samantha,

Gangemi Alfredo,

Ferrara Carmela,

Polichetti Lucia.

 

Candidato sindaco: Lello Polichetti
LISTA: ROCCAPIEMONTE DI TUTTI
Rescigno Simona,

Libroia Raffaella,

Rescigno Giusy,

Foglia Giovanni,

Puopolo Gerardo,

De Marinis Pasquale,

Fasolino Fabio,

Sabato Mirko,

Cozzolino Bruna,

Petrosino Massimo.

 

Candidato sindaco: Gerardo Adinolfi
LISTA: ROCCAPIEMONTE VERSO IL FUTURO

Adinolfi Giovanni,

Califano Rosanna,

Califano Senise,

Galotto Valentina,

Ingenito Vincenza,

Lodato Luigi,

Pascarelli Maria,

Torino Gerarda,

Torino Domenico,

Ciancio Gaetano,

Polichetti Roberto,

Morrone Irma.

 

MERCATO SAN SEVERINO

Candidato sindaco Angelo Zampoli


Lista “Civica per S.Severino”

1. Capuano Rosanna – docente di sostegno

2. Cirillo Alessia – studentessa

3. De Conciliis Cecilia – ingegnere

4. Morrone Carmen – avvocato

5. Napoli Restituta – professoressa scuola media superiore 6. Riccio Maria Simona – artigiana

7. Romano Pasqualina (detta Lina) – operaia

8. Rossi Giovanna – studentessa

9. Caliano Eduardo – ingegnere funzionario Pubblica Amministrazione

10. De Feo Amelio – operaio

11. Della Rocca Michele – dottore in scienze della comunicazione

12. Gentile Giuseppe – geometra

13. Grotta Carlo – pensionato

14. Iannone Gerardo – imprenditore

15. Rescigno Michele – ingegnere

16. Somma Graziano – operaio

 

Lista “Uniti per S.Severino”

1. Coppola Giovanna – sociologa e assistente socio sanitaria

2. D’Alessandro Matilde – laureata in psicologia

3. De Salvatore Giuseppina – operaia

4. Menna Michelina – collaboratrice scolastica

5. Pascale Carmela – casalinga

6. Pellegrino Carmela – casalinga

7. Pisano Teresa Angela – architetto

8. Barone Antonio – operaio

9. Bassi Riccardo – ingegnere navale e ufficiale della Maria Militare in pensione

10. Carpentieri Gerardo – operaio

11. Di Brizzi Mario – imprenditore

12. Di Iorio Roberto – sottufficiale dei Carabinieri

13. Laudato Salvatore – pastaio 14. Montefusco Angelo – corriere farmaceutico

15. Pecoraro Alessandro – ragioniere 16. Sciuto Salvatore –

 

 

 

Candidato sindaco Vincenzo Bennet

Lista “San Severino Democratica”

Frallicciardi Patrizia,

Michela Amoroso,

Basile Antonio,

Ciarletta Carmen,

Di Palma Antonio,

Giordano Sabato,

Guadagno Carlo,

Iannone Fabio,

Lambiase Immacolata,

Romano Filomena,

Russo Fara,

Santoro Gennaro,

Schiavone Claudio,

Sellitto Giuseppina,

Sellitto Vito,

Tepedino Carmine.
Lista Moderati per San Severino 

Ansalone Guglielmo,

Ansalone Mari Stelle,

Ascolese Rosa,

Aufiero Nicola,

Cavaliere Vincenza,

Cisale Celeste,

Del Pozzo Carmine,

Donadio Federica,

Figliamondi Gerardo,

Iannone Enzo,

Landi Carmine,

Lupone Luigi,

Maio Raffaele,

Manzi Anna Maria,

Pergamo Luigi,

Senatore Annunziata
Lista Per San Severino

Alfano Nicola,

Arcangelo Maria Pia,

Avallone Gerardo,

Bisogno Rosario,
Cavaliere Antonio,

Coppola Marina,

De Dominicis Tania,

De Filippo Maria,

De Santis Felice,

Fimiani Gerardina,

Ingenito Luigi,

La Manna Davide,

Perozziello Marco,

Rainone Concetta,

Risi Vincenzo,

Salmeri Antonio Andrea

 

 

Candidato sindaco Annalucia Grimaldi

Movimento cinque stelle

Ansalone Giacomo,

Aversa Michelangelo,

Caputo Gennaro,

Celentano Antonella,

Celentano Salvatore,

De Caro Alfredo,

De Santis Antonio,

Di Bello Maria Rosaria,

Di Martino Gaetano,

Di Napoli Ermellinda,

Fraulo Bonaventura,

Izzo Vincenzo,

Loi Alessandra,

Moscariello Vincenzo,

Natella Roberto,

Salvati Ida

Candidato a sindaco Antonio Somma

Lista Insieme per la Città

Albano Giuseppe,

Boccia Cosimo,

Ciarletta Michele,

Citro Laura,

CitroRaffaele,

D’Auria Adele,

De Santis Antonietta,

Della Corte Erminio,
Erra Marianna,

Esposito Gennaro,

Giannotta Carmela Emanuela,

Iuzzolino Anna Immacolata,

Napoli Pietro,

Nastri Riccardo,

Rega Alfonso,

Vitale Armando
Lista Città  Prima e libera

Aufiero Giacomo,

Botta Alessandro,

De Santis Gaetano,

Erra Alessandro,

Giordano Sandra,

Iannone Filomena,

Lamberti Lazzaro,

Landi Eliana,

Lombardi Luciano,

Palmieri Camillo,

Pauciello Francesco,

Riccelli Enrica,

Romano Sara,

Sessa Rachele,

Trotta Gerardo,

Ventura Carmine.

 

 

 

BRACIGLIANO

Candidato sindaco Antonio-Rescigno
La Svolta

Filiberto Aliberti,

Leonardo Botta (detto Leo),

Anna Campanella,

Anna Capaccio,

Claudio Cardaropoli,

Giovanni Cardaropoli (detto Melillo),

Linda Corvino (detta Pisana),

Emilia De Nardo,

Domenico Moccia (detto Mimì),

Carolina Rescigno,

Paola Rossi (detta Paoletta),

Sergio Vona

 

Candidato sindaco Agostino Romano

Movimento cinque Stelle

Giuseppe Apicella,

Teresa Avagliano,

Emilio Carmine Bertelli,

Concettina Canto,

Antonio Capuano,

Annunziata Ferrentino,

Carmine Izzo,

Carmine Sarno,

Anna Senatore

 

Candidato sindaco Giovanni Grimaldi

Scegli il Futuro

Giuseppe Albano (detto Peppe infermiere),

Giuseppe Albano (detto Peppe perone),

Francesca Angrisani,

Ottavio Basile,

Gennaro Botta (detto Pilo Pilo),

Rosa Cardaropoli,

Raffaele D’Amato (detto Lello),

Rosa De Nardo,

Domenico Moccia,

Luigi Rinaldi,

Marisa Sarno,

Rosa Stellato




SPECIALE “Il repulisti dell’Agro e della Valle dell’Irno”, 4 pagine, 18 articoli e 37 foto

 

LO SPECIALE IN QUATTRO CAPITOLI

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—- 33 arresti per “ripulire” l’Agro e la Valle dell’Irno

AGRO/IRNO I proventi delle estorsioni servivano per l’acquisto di sostanze stupefacenti e “mantenere” gli affiliati.
E’ stata un’alba di manette per 31 persone  (due sono latitanti) accusati di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e numerosi “reati-fine” con l’aggravante del metodo mafioso.
Due anni di indagini per annientare, sul nascere, il clan che deteneva il controllo di armi e droga a nord della provincia di Salerno capeggiato da due soggetti già noti nei clan Fezza-D’Auria Petrosino di Pagani.
Ad eseguire gli arresti sono stati i carabinieri del Comando provinciale agli ordini del colonnello Antonino Neosi. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Salerno, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Grande sinergia si è avuta tra procura di Nocera Inferiore e quella di Salerno. Un lavoro di squadra che ha portato ad un ottimo risultato.
Duecento i militari supportati da unità cinofile provenienti da Sarno e dal settimo nucleo elicotteri di Pontecagnano che hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare (22 in carcere e 11 ai domiciliari) eseguite nei comuni di Mercato San Severino, Baronissi, Roccapiemonte, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani e Scafati oltre ad alcuni comuni dell’hinterland napoletano.
Nel corso del blitz di ieri mattina sono state anche eseguite 8 perquisizioni.
L’indagine ha preso il via nel settembre del 2014 ed è stata condotta dal nucleo investigativo del Comando Provinciale e della Compagnia di Mercato San Severino.  Gli arrestati sono accusati di numerose richieste estorsive ed atti intimidatori (incendi, pestaggi, esplosioni di colpi di arma e altro) posti in atto tra il 2014 e il 2016, ai danni di commercianti e imprenditori della zona. Accertato anche l’utilizzo di armi da fuoco, comuni e da guerra, tra cui anche Kalashnikov AK47, completo di due caricatori e del munizionamento, trovato e sequestrato il16 gennaio del 2015 in un fondo agricolo di  uno degli indagati. Infine, nel corso dell’indagine, è stato rintracciato ed arrestato un componente del sodalizio, colpito di un altro provvedimento restrittivo per reati associativi e sfuggito alla cattura ad ottobre 2014.
Era latitante anche grazie all’aiuto dello stesso sodalizio. Altre due persone sono state arrestate e decine di assuntori di droga sono stati segnalati alla Prefettura, con il sequestro di 50 grammi di coca e altri 50 grammi di hashish. Un’operazione che ha il merito di dare respiro alle persone perbene e stroncare una pericolosa organizzazione criminale che voleva riempire il vuoto della delinquenza organizzata soprattutto dll’agro nocerino sarnese. Pina Ferro

—Aggressioni violente, esplosioni di colpi di pistola contro chi non si piegava al loro volere
I soldi che gli imprenditori dovevano versare servivano a finanziare il mercato degli stupefacenti e gli affiliati
AGRO/IRNO. Voleva il controllo del territorio e per questo non lesinava di imporsi anche con violenza e metodi mafiosi il sodalizio criminale che è stato sgominato dai carabinieri del comando provinciale.
Nel dettaglio l’attività investigativa  svolta attraverso metodi tradizionali supportati da attività tecniche e mirati servizi dinamici, resi ancor più difficili a causa del contesto territoriale, ha consentito di documentare le responsabilità degni indagati in rodine: a plurime richieste estorsive e atti intimidatori con finalità estorsive (mediante incendi, danneggiamenti, pestaggi ed esplosioni di colpi d’arma da fuoco) consumati tra il 2014 e il 2016 ai danni di commercianti e imprenditori della zona, rientrati in un unico disegno criminoso finalizzato ad acquisire ingenti somme di denaro da reinvestire nel traffico di stupefacenti e da utilizzare per il mantenimento delle famiglie degli affiliati; alla gestione delle piazze di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti ( cocaina, hashish, approvvigionate a Pagani, Scafati e Napoli) nei comuni di Mercato San Severino, Roccapiemonte, Baronissi, Castel San Giorgio, Fisciano e Pagani, attraverso una fitta e organizzata rete di pusher; a quattro aggressioni violente, di cui con esplosione di colpi d’arma da fuoco, poste in essere nei confronti di pusher che operavano autonomamente nei comuni e non intendevano allinearsi alle regole del sistema, al fine di imporre il monopolio nella gestione dello spaccio.

— 22 le ordinanze in carcere e 11 ai domiciliari: 2 i latitanti
All’alba di ieri i militari del comando provinciale hanno fatto scattare le manette e tradotto in carcere: Pietro Desiderio 38 anni di Pagani ma residente a Mercato San Severino; Vincenzo Senatore di Roccapiemonte; Emanuele Filiberto Arena 31 anni di Nocera Superiore;
Pietro Attanasio 37 anni di Nocera Inferiore; Luigi Bove 34 anni di Roccapiemonte; Gianbattista Coppola 33 anni di Mercato San Severino; Antonio Desiderio 46 anni di Pagani; Sisto Ferrara 28 anni di Roccapiemonte; GerardoFerrentino 32 anni di Roccapiemonte; Michele Izzo 55 anni di Mercato San Severino; Nicola Liguori 25 anni di Pagani; Francesco Mandile 44 anni di Mercato San Severino; Luigi Rossi 43 anni di Marano di Napoli; Alessio Ruggiero 32 anni di Roccapiemonte; Rosario Scifo 41 anni di Mercato San Severino; Gerardo Sessa 25 anni  di Pagani; Salvatore Torino 30 anni di Roccapiemonte; Ettore Vicidomini 44 anni di Nocera Inferiore; Biagio Villani 25 anni di Roccapiemonte; Michele Villani 29 anni di Roccapiemonte.
Ai domiciliari: Carla Arpino  1979 di Brusciano; Angela Bonazzola  1992 Di Mercato San Severino; Gianluca Bonazzola  30 anni di Mercato San Severino; Alfonso Cicalese  38 anni di Pagani; Silvio Cuofano  1977 di Castel San Giorgio; Massimo Novaldi  45 anni di Roccapiemonte; Pietro  Pagano 53 anni di Roccapiemonte; Andrea Luigi Pisciotta  45 anni di Pagani;
Gennaro Sicignano  59 anni di Scafati; Giovanna Spista  35 anni di Striano; Vincenzo Vitale  54 anni di Baronissi.
p.f.


CAPITOLO SOSTANZE STUPEFACENTI
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— Spari contro i pusher non allineati al gruppo
La squadra di spacciatori era affidata a Michele e Biagio Villani: criptico il linguaggio utilizzato per piazzare la merce
I soldi delle estorsioni servivano anche per pagare le tutele, soprattutto legali, degli affiliati

AGRO/IRNO. I soldi degli imprenditori per la droga, le spese legali degli affiliati e la loro sussistenza. I proventi delle estorsioni, poste in atto dal gruppo guidato dal  Pietro Desiderio, servivano oltre che al sostentamento del gruppo e dei suoi affiliati e alla loro tutela prevalentemente di tipo legale, anche e soprattutto all’acquisto finalizzato poi allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di spaccio era una vera e propria holding che consentiva anche apprezzabili guadagni pur nella difficoltà collegata alla gestione di piazze di spaccio in ambienti ad alta densità delinquenziale e quindi con un forte regime di concorrenza e alti rischi di invasione dei territori di rispettiva competenza.
L’intera attività di spaccio è stata ricostruita dalle numerose intercettazioni telefoniche e dalle dichiarazioni dei singoli assuntori di sostanze stupefacenti. Dal quadro investigativo è venuto fuori una struttura associativa guidata appunto da Pietro  Desiderio e localizzata, all’interno della sua abitazione, anche quando era detenuto agli arresti domiciliari, con piazze di spaccio nell’agro nocerino sarnese. Il regime dei domiciliari impediscono a Pietro Desiderio di occuparsi in prima persona della materiale attività di diffusione della sostanza stupefacente. L’indagato, infatti, lascia alla substruttura guidata da Michele e Biagio Villani il compito di reclutare assuntori o di presentarsi sul territorio ai singoli assuntori per favorire la vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti e per recuperare il danaro derivante da tale vendita. Questa sub struttura risponde direttamente a Desiderio  solo dei profitti della cumulativa attività di spaccio. La rete degli spacciatori è molto folta e ha rapporti con Michele Villani il quale è direttamente in contatto con Pietro Desiderio. I singoli spacciatori hanno un codice predefinito ed un linguaggio criptico:nel corso dei contatti telefonici con gli assuntori, ci si accorda solo solo il luogo e il tempo dell’incontro. La consegna della droga non sempre viene effettuata da colui che ha preso appuntamento telefonico, questo sia per precauzione che per dare il chiaro messaggio che ci si trova di fronte ad un’organizzazione ben strutturata. Pietro Desiderio veniva informato di tutto e guai a mettersi contro di lui. Egli, infatti,  era particolarmente noto proprio per l’esecuzione di condotte violente ai danni di soggetti che si erano contrapposti a lui. Desiderio controllava le piazze dello spaccio. Il gruppo con le armi (e sparando colpi di pistola) allontanava gli spacciatori non graditi, quindi non appartenenti al sodalizio criminale che deteneva il controllo della piazza. Pina Ferro

—Contigui al clan D’Auria Petrosino Fezza riuscivano a piazzare chili di droga
Pietro Desiderio legati da amicizia ai vecchi esponenti del clan
AGRO/IRNO. Il sodalizio criminale sgominato dai carabinieri all’alba di ieri aveva base operativa nei comuni della Valle dell’Irno ed era organizzato e capeggiato da due soggetti già contigui al clan camorristico Fezza-D’Auria Petrosino di Pagani. I due avevano esteso il proprio interesse sulla Valle dell’Irno.
Il clan Fezza-D’Auria Petrosino ha una forte presenza a Pagani, nonostante lo stato di detenzione dei vertici del sodalizio e la collaborazione con la giustizia di alcuni esponenti.
Diverse le attività che il clan paganese controlla. Attività che a più riprese sono state bloccate dagli investigatori.
Dalle intercettazioni viengono fuori anche le difficoltà, i momenti di fibrillazione, le valutazioni economiche dei sociali che ovviamente non lasciano margini al dubbio sulla effettiva esistenza di un mercato della droga gestito in forma associata.
Ovviamente il sodalizio criminale muoveva grossi quatitativi di droga che veniva mossa in piccola quatità di volta in volta al fine di evitare ingenti sequestri,
Dal contenuto della intercettazione  nella quale, nel corso di una delle tante discussioni aventi ad oggetto lo smercio di sostanze stupefacenti, il Villani dice chiaramente a Desiderio che con quello che è rimasto si possono fare quattro chili e mezzo di cocaina. Particolare questo che fa capire quanto stupefacente erano in grado di muovere.

— Era Pietro Desiderio al vertice dell’organizzazione: sue le strategie criminali
Presso il proprio domicilio di Mercato San Severino dove era ai domiciliari si accupava di “ricevere” chi doveva pagare e gli affiliati
MERCATO SAN SEVRINO – Al vertice dell’organizzazione c’era Pietro Desiderio , con funzioni di promotore capo ed organizzatore del sodali. Era lui ad occuparsi di ideare ed organizzare le condotte criminali, dirigere il gruppo nella  consumazione dei delitti , in particolare quelli estorsivi e inerenti il traffico illecito di sostanze stupefacenti. A Desiderio spettava anche il compito di eseguire materialmente alcuni avvicinamenti estorsivi e recuperi credito, attraverso atti di violenza, ai danni di operatori economici. Talvolta gli imprenditori che dovevano pagare venivano convocati personalmente da Desiderio. L’invito a cui non si poteva dire di no era poi seguito in qualche caso da pestaggio. Desiderio “riceveva” gli operatori commerciali  presso la propria abitazione di Sant’Angelo di Mercato San Severino dove eradetenuto agli arresti domiciliari (dal marzo del 2013 al 21 settembre 2015). La propria abitazione era anche il luogo d’incontro con gli affiliati al fine di elaborare le strategie criminali, era anche il posto dove custodire e tagliare la sostanza stupefacente oltre che le armi a disposizione del gruppo.
pieffe


CAPITOLO ESTORSIONI

Layout 1—-Estorsioni per finanziare la droga
Vittime aziende e commercianti della Valle dell’Irno e dell’Agro, costretti a pagare il pizzo da poche centinaia di euro a diverse migliaia
Con i proventi delle varie attività illecite sarebbero stati pagati gli acquisti di diversi stupefacenti: il clan aveva bisogno di molto denaro

AGRO/IRNO. Erano le estorsioni il pane quotidiano del gruppo che fa capo a Pietro Desiderio. Pizzo chiesto ai danni di imprenditori e commercianti di Mercato San Severino, Castel San Giorgio, Nocera Superiore e Roccapiemonte e altri comuni della Valle dell’Irno. Il tutto per finanziare l’acquisto di sostanze stupefacenti. Tangenti reclamate a mezzo di attentati incendiari e dinamitardi oltre che recuperi violenti di crediti rispetto ai quali si proponevano come esattori efficienti in grado di incutere timore alle vittime imponendogli il pagamento coatto delle somme, in parte desinate ad essi stessi come profitto della violenta intermediazione criminale, come recita l’accusa. Per estorsione sono indagati, oltre a Pietro Desiderio: Giuseppe Manuel Picarella, Rosario Scifo, Michele Villani, Gianbattista Coppola, Angela  e Gianluca Bonazzola, Luigi Romano, Vincenzo Senatore, Michele Izzo, Emanuele Filiberto Arena, Francesco Mandile, Luigi Coppola, massimo Novaldi, Pietro Pagano, Vincenzo Vitale, Sisto Ferrara, Carla Carla, Giovanna Spista. Nelle mire del gruppo con estorsioni tentate o consumante erano finiti il “Compro oro” “Lo Smeraldo” di Mercato San Severino, due imprese edili (la Pavisad di Castel San Giorgio e la A&N Costruzione di Siano), la ditta di trasporti Fratelli Orilia srl e un negozio di casalinghi sanseverinesi, la ditta di calcestruzzi Nocerina Calcestruzzi di Nocera Inferiore, la “Amg” allestimenti di Mercato San Severino, l’imprenditore Felice Gambardella della “Plastica Gambardella srl” , due imprenditori che avevano venduto merce a Pietro Pagano per 10mila euro, il titolare di un ristorante sanseverinese, del centro massaggi “La maison” di Nocera Superiore, la concessionaria “Autoclass di Castel San Giorgio. Si andava dal regalo ai carcerati alla rinuncia ai crediti, dal pizzo sulla prostituzione alla classica tangente alle aziende e ai commercianti. Minacce del tipo «se no vi spariamo in testa….vi uccidiamo..» o che erano capaci «di fare del male anche ai bambini».

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— Un’indagine che riserverà altre sorprese
AGRO/IRNO. L’inchiesta e tutt’altro che chiusa. Potrebbero aprirsi anche altri filoni e non solo nel settore degli stupefacenti e delle estorsioni. Da qui la speranza che molti collaborino con la giustizia.

—Recupero crediti, la ditta “Pietro Desiderio” vera specializzata

A loro si sarebbe rivolto il titolare del caseificio Liana per un credito verso gli Erra

AGRO/IRNO. Specializzati nel recupero crediti o nel non farli pagare. A seconda se il debitore o il creditore era un amico della gang. Due i casi più eclantanti. Il primo riguarda Vincenzo Vitale, titolare del del caseificio LI.ANA s.r.L di Baronissi. Vitale vantava un credito insoddisfatto per 15.000 euro nei confronti di  Ubaldo Erra  (titolare e estore del ristorante Villa Desiderio) figlio di Vincenzo. Vitale sarebbe andato da Pietro Desiderio con le cambiali sottoscritte dal debitore per ottenere il recupero dei soldi. Desiderio e  i suoi uomini si mossero minacciando e recuperando il debito.
Altra vicenda è quella di Pietro Pagano che avrebbechiestop l’intervento di Pietro Desiderio per non pagare due commercianti che avevano il leggitimo credito nei suoi confronti per la vendita di materiale elettrico. Le vittime furono costrette a restituire le cambiali in loro possesso sotto minaccia di essere sparati in testa.

—L’estorsione all’ex fidanzato per un prestito
MERCATO SAN SEVRINO AGRO. Il fidanzato le doveva 60mila euro, lasciatole non avrebbe avuto più intenzione di onorare il debito e a questo punto era scattato l’interventi di quelli della gang. E giù botte da orbi, minacce telefoniche, pedinamenti fin nel barese.
Pietro Desiderio, Giambattista Coppola, Giovanna Spista e Carla Arpino sono indagati per una vicenda molto particolare. Spista (avendo instaurato nel frattempo una relazione sentimentale con Coppola) avrebbe rotto il fidanzamento con un uomo del posto che però risiedeva in Puglia.
La donna avrebbe lamentato di vantare un presunto credito nei confronti dell’ex fidanzato per un prestito che diceva di avergli elargito.
Si sarebbe trattato, a dire della presunta creditrice, di un prestito personale di 60.000 euro.
I due uomini indagati (su istigazione delle due donne loro presunte complici)  con metodo camorristico e avvalendosi della propria aura criminale,  avrebbero picchiato, minacciato per due mesi con continue  telefonate di staccargli i genitali e avrebbero mandato loro emissari a cercarlo in Puglia.
Per la vittima mesi di inferno tra paure e tentativi di evitare di essere rintrscciato.
—Sfruttamento della prostituzione, il nuovo maxi affare della gang in un centro massaggi
La proprietà de “La maison dei massaggi” costretta a passare di mano. Le prostitutute allontanate per evitare la concorrenza
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AGRO/IRNO. E negli affari illeciti arriva dei clan era arrivato anche il lucrosissimo lo sfruttamento della prostituzione tra il sanseverinese e il nocerino.
Pietro Desiderio, Giambattista Coppola, Gianluca Bonazzola, Michele Villani e Rosario Scifo sono indagati per lo sfruttamento della prostituzione all’interno del centro massaggi denominato “La Maison dei Massaggi”, già gestito da Carla Arpino e Giovanna Spista nei locali di Nocera Superiore, in via Andrea Villani n. 8. Non solo quindi a questo centro era legato la volontà del clan di impossessarsi, passato attraverso la costrizione a cedere a loro il centro massaggi da parte dei due titolari (tra i quali la Arpino) e dove si sarebbero prostituite la stessa Arpino e la Spista.
Desiderio, Spista e Arpino sono indagate anche per violenza privata nei confronti di due prostitute allontanate da Mercato San Severino.
Le due prostitute furono minacciate e in alternativa fu detto loro o di andare via da Mercato San Severino o di mettersi sotto la loro prostituzione.

—Arrestato il re degli allestimenti fieristici in Campania, da vittima era diventato carnefice
Prima vittima di estorsione e di due attentati poi propose al clan di incrementare la sua attività in cambio del 10% e di altro
NOCERA INFERIORE/MERCATO SAN SEVERINO. E in carcere finisce anche il re degli allestimenti di fiere in Campania. Il 55enne nocerino Michele Izzo, titolare della Amg con sede a Mercato San Severino da vittima si sarebbe trasformato in presunto carnefice fino ad essere accusato di concorso esterno in associazione camoristica ed estorsione.
Izzo è un nome grosso nel panorama degli allestimenti fieristici in Italia meridionale. La sua società era tra le più attive in tutte le fiere campane. Molti gli eventi che organizza in diversi centri della Campania e non solo.
Un imprenditore di quelli che “fanno gola” alle organizzazioni criminali per la disponibilità di soldi e perché possono far lavorare gli affiliati in lavori senza particolare qualifica, come guardiani o parcheggiatori durante le fiere.
Dal maggio al giugno di due anni fa, Pietro Desiderio, Michele Villano ed Emanuele Filiberto Arena avrebbero tentato un’estorsione alla Amg, nella sua sede nella frazione Sant’Eustachio. Fu anche fatta esplodere (tra il 10 e l’11 settembre 2014) una bomba carta presso la ditta e (il sei dicembre successivo) incendiato un autocarro. Il tutto per ottenere da Izzo soldi, l’assunzione di Arena con contratto part-time per guardiania e la concessione della gestione del parcheggio presso l’area fieristica allestita dall’azienda a Mercato San Severino.
Cosa che avvenne, ben sapendo, Izzo, la caratura criminale delle persone che aveva di fronte.
Nei mesi successivi, il passaggio con la messa a disposizione del gruppo malavitoso, fino ad accompagnare gli estorsori dalle vittime o ospitare summit estorsivi.
L’imprenditore avrebbe proposto al gruppo malavitoso, in cambio del suo appoggio alla gang, di incrementare l’organizzazione di eventi da far organizzare alla sua A.M.G. Promozioni.
Come “compenso” il gruppo malavitoso avrebbe avuto una percentuale (pari al 10%) sugli introiti degli eventi organizzati dalla sua ditta e avrebbe assunto alcuni associati o comunque familiari di questi nella sua ditta.  E così assunse Gianluca Bonazzola e il padre Alvaro e il nipote di Pietro Desiderio, in occasione dell’organizzazione di fiere sul territorio, per lavori retribuiti di guardiania, gestione parcheggi e simili. Izzo avrebbe messo a disposizione  la sede della Amg Promozioni in via Caracciolo a Mercato Dan Severino via Caracciolo, per consentire e favorire logisticamente gli incontri a scopo estorsione che organizzava il clan. Pietro Desiderio, capoclan (agli arresti domiciliari ed autorizzato al lavoro in una ditta che aveva sede nei pressi dell’ufficio di Izzo, convocava le vittime di volta in volta, come accaduto per le tentate estorsioni in danno di imprenditori del calcestruzzo o edili. Sempre Izzo partecipava direttamente alla fase di consumazione delle estorsioni, garantendo la propria presenza agli incontri nel corso dei quali venivano formulate le richieste estorsive e in un caso personalmente formulando la richiesta per conto del gruppo e in particolare del capo clan.
E come se non bastasse si sarebbe messo a disposizione come garante in favore degli associati  Emanuele Filiberto Arena e Ettore Vicidomini per l’apertura di una società , fitto di immobili ed apertura di conti bancari, utili a schermare le proprie attività e traffici illeciti.
Su richiesta di Pietro Desiderio avrebbe stipulare un contratto di lavoro fittizio a favore della figlia della convivente di un amico del Desiderio e che forniva al gruppo malavitoso occasione di guadagno illecito.


IL PERSONAGGIO

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— Latitanza di un camorrista e un kalashnikov agli arresti domiciliari Silvio Cuofano

Ex presidente della Nocerina, fotografo sportivo e parlamentare, aveva riscattato la sua immagine dopo una vicenda legata agli stupefacenti

Era preoccupato per le impronte che avrebbe lasciato sull’Ak 47 e sarebbe andato fino a Bologna per aiutare il latitante Vincenzo Senatore

Silvio Cuofano

Silvio Cuofano

NOCERA SUPERIORE. Avrebbe favorito la latitanza di Vincenzo Senatore, “‘o Presidente”,  andando a soccorrerlo fino a Bologna ma, soprattutto, avrebbe saputo e probabilmente toccato custodendolo un fucile mitragliatore Ak47, il più noto kalashnikov. Queste le accuse per il 40enne Silvio Cuofano, notissimo fotografo parlamentare e soprattutto sportivo di Nocera Superiore e, per alcuni mesi amministratore unico della Ags Nocerina.
La detenzione del kalashnikov
I pm Giuseppe Cacciapuoti e Giancarlo Russo contestano al capoclan Pietro Desiderio, a Michele Villani, Gianbattista Coppola, Luigi Romano e a Silvio Cuofano il reato di detenzione e porto d’armi del fucile Ak 47, sequestrato il 16 gennaio 2015 a Mercato San Severino, con l’aggravante camorristica. Da una serie di intercettazioni telefoniche si evincerebbe il timore di Cuofano che la polizia, che aveva eseguito il sequestro del fucile, avesse trovato le sue impronte sull’arma. Poche ore dopo il sequestro furono perquisite quattro case di cui il fotografo avrebbe avuto la disponibilità. In verità, successivamente, alcuni degli altri indagati in questo capo di imputazione, avrebbero addirittura sospettato di essere stato lui il delatore alle forze di polizia per il ritrovamento del Ak47.
Il favoreggiamento de “‘o Presidente”
Cuofano è indagato assieme a Pietro Desiderio, Ettore Vicidomini, Gianluca Banazzola, Pietro Attanasio e Michele Villani di favoreggiamento aggravato dal metodo e dall’agevolazione camorristica. I sei avrebbero aiutato Vincenzo Senatore ad eludere le indagini e a sottrarsi alla cattura. In particolare, Cuofano si sarebbe reso disponibile a prestare denaro per il latitante (mille euro) ma, soprattutto ci sarebbe stato l’episodio del il 22 dicembre 2014.  Senatore, ex Nco, la Nuova camorra organizzata di Cutolo, e poi passato con la Nuova Famiglia, latitante in Repubblica Ceca.
In auto, Cuofano e un familiare di Senatore erano andati a Bologna perché la vettura del latitante era in avaria per dare una mano. Un mese dopo, in una telefonata tra Desiderio e Vicidomini, nel gennaio successivo, si sarebbe parlato della volontà di Cuofano di non aiutare più la latitanza di Senatore e di volersi dedicare solo alla sua attività professionale. Il fotografo sarebbe stato preoccupato per le indagini delle forze dell’ordine («troppe guardie addosso») e per essere stato controllato dalla polizia proprio mente saliva in Emila in auto. Cuofano agli inquirenti avrebbe dato anche una spiegazione analizzata dagli inquirenti e non creduta.

—Dalla Nocerina alla politica, le passioni del fotografo che si diceva figlio prediletto del senatore Esposito

Cuofano era stato nominato nelle scorse ore portavoce del gruppo Comunità Italia, composata da tre consiglieri comunali di maggioranza a Nocera Superiore

NOCERA SUPERIORE. Poche ore prima del suo arresto, era stato diffuso un comunicato stampa con la nomina di Silvio Cuofano a portavoce di “Comunità Italia”. «Ufficializzata la nomina di portavoce del gruppo Comunità Italia, appartenente alla maggioranza del consiglio comunale di Nocera Superiore, nelle persone dei tre componenti consiglieri comunali “i più votati”: l’Avv. Giuseppe Senatore, il Dott. Giovanni D’Acunzi e la Dott.ssa Antonietta Afeltra, al Fotografo professionista Silvio Cuofano. Cuofano vanta una carriera da fotografo alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, nelle squadre di calcio di serie A e B, collaborazioni fotografiche con il Copasir molto vicino al Sen. Giuseppe Esposito con il quale da tempo collabora. Ultimamente vicino ad esponenti politici di livello nazionale, la sua ultima prestigiosa collaborazione al Congresso del Pd a Roma, freelance presso le più importanti testate giornalistiche, impegnato da sempre nei servizi fotografici da cerimonia con lo studio a Nocera inferiore, ed infine Ex presidente della Nocerina Calcio. Silvio Cuofano, per questa nomina, afferma: “Sono onorato per la stima accordata e ringrazio di cuore il mio Gruppo”».
Il 40enne fotografo nocerino ha sempre avuto una passione per la politica, coltivata anche grazie alla conoscenza di numerosi parlamentari: su Facebook, Cuofano si definiva figlio prediletto del senatore Giuseppe Esposito, vicepresidente del Copasir, l’organismo di vigilanza sui servizi segreti, per il quale avrebbe collaborato proprio Cuofano.
Del resto, oltre che sui campi di calcio, il fotografo nocerino, di fatto domiciliato a Castel San Giorgio, sulla sua bacheca Facebook pubblicava gli scatti con parlamentari di vari partiti o relativi alla partecipazione professionale a diverse riunione nazionali. Sul social network si definiva fotografo presso al Camera dei Deputati e presso il Senato.
Tra le tante foto anche quelle con il noto pregiudicato nocerino Mariniello Macario, sembra a questo legato da amicizia. Nessuno di costoro è indagato in questa indagine.
Suo amore indiscutibile era ed è la Nocerina della quale, nel novembre 2014, è stato amministratore unico (della società Asg Nocerina), dopo la bufera delle vicende giudiziaria-sportiva che l’aveva coinvolta e grazie al «regalo delle quote» fattogli dalla famiglia Citarella. Incarico tenuto per alcuni mesi.
Dal 2015 si era dedicato alla sua agenzia di comunicazione e allo studio fotografico di Nocera Inferiore.
Sembrava aver imboccato una strada personale vincente anche grazie al sostegno morale della fidanzata, figlia di un noto imprenditore conserviero di Nocera Superiore.
Ora questa pesante tegola giudiziaria che fa tornare alla mente una precedente vicenda giudiziaria legata agli stupefacenti.

La sua passione, fotografarsi con esponenti politici di vari partiti da condividere su facebook
ORA DIVENTANO IMBARAZZANTI QUEGLI SCATTI CON I PARLAMENTARI

 

foto miste silvio cuofano
— «Non abbiamo rapporti»
La famiglia del sindaco

Silvio Cuofano è notoriamente il cugino del sindaco di Nocera Inferiore, Giovanni Maria Cuofano, e portavoce di un gruppo consiliare che lo sostiene.
Va subito ribadito che non vi è nessun elemento che lega il sindaco o altri suoi familiari alle vicende giudiziarie del loro familiare.
In un take dell’agenzia Ansa s legge che la famiglia del sindaco, in merito a Silvio Cuofano, «si dissocia categoricamente da questa persona, in quanto siamo rigidi con chiunque non si comporta bene. La giustizia farà il suo corso, ma noi non vogliamo essere associati a lui con il quale non abbiamo rapporti».




Pascarelli:«Le inchieste non ci toccano, fiduciosi nella magistratura»

di Andrea Pellegrino

Le inchieste? «Non ci toccano e andremo avanti fiduciosi del lavoro della magistratura». L’amministrazione? «Si va avanti con tanti progetti». Andrea Pascarelli, sindaco di Roccapiemonte, è determinato nonostante le due bufere giudiziarie che hanno sfiorato Palazzo di Città. L’una riguardante il giudice Pagano e che ha travolto anche due consiglieri di maggioranza – di cui il presidente del Consiglio comunale Lambiase che si è prontamente dimesso dalla carica – e l’altra che ha toccato il distretto industriale ed il presidente Torino. Qui, nel caso specifico, i carabinieri hanno fatto “visita” al Comune per acquisire degli atti. Ma il primo cittadino precisa: «Perché siamo proprietari di Palazzo Marciani, sede del distretto ma come Comune non c’entriamo nulla. La guida è della Provincia di Salerno».
A Roccampiemonte siamo ad un anno dalle elezioni amministrative. La formazione è civica. C’è mezzo Pd e ci sono anche i Fratelli d’Italia. L’anno prossimo sarà quest’asse a riproporsi alla città con l’attuale sindaco Pascarelli pronto al bis. Si professa del Pd, anche se ammette: «E’ difficile restare in questo Pd». Soprattutto a Roccapiemonte dove i democrat sono divisi tra maggioranza ed opposizione. Dunque, da deluchiani e no. Ma nell’agenda del sindaco ci sono progetti di riqualificazione ma soprattutto c’è il nuovo Puc che «cambierà sicuramente (in meglio) il comune di Roccapiemonte».
All’orizzonte c’è anche la Metropolitana dell’Agro annunciata la scorsa settimana dallo stesso Vincenzo De Luca ai sindaci del comprensorio. «Ed io ho proposto – dice Pascarelli – alcuni miei interventi al fine di agevolare il trasporto e i collegamenti da Roccapiemonte verso gli altri comuni della provincia di Salerno». Ed a proposito di Provincia (ma di ente, in questo caso), il sindaco non manca di mostrare le sue perplessità: «Non si vedono e non si sentono. Ho richiesto più volte interventi su alcune arterie stradali importanti ma al momento non so come fare. Mi dicono che non ci sono fondi. Ma anche noi come Comune siamo nelle medesime condizioni. Il governo annuncia diminuzioni ed eliminazioni di tasse e diminuisce i trasferimenti ai Comuni. Ed in più come Comune paghiamo anche una riduzione sostanziale dell’organico comunale».
Ma non ci tiriamo indietro, dice Pascarelli: «Anzi il nostro lavoro è sempre più intenso». Tra gli obiettivi già raggiunti ci sono il risparmio energetico: «Stiamo utilizzando lampade led» ed anche sui rifiuti, dice il sindaco, «abbiamo aumentato la raccolta differenziata, abbiamo buste con il codice a barre ed abbiamo così sfiorato l’80 per cento. Ciò consente un risparmio per i cittadini». Poi arredo urbano ed interventi di manutenzione, in attesa del nuovo Puc, che sarà “verde”: «Tre parchi urbani ed un polo sportivo». Ed a proposito di quest’ultimo progetto che dovrebbe sorgere nella contestata località Starza, Pascarelli toglie ogni dubbio: «In quella zona sono previste attività sportive. Chi pensava di farci altro ha sbagliato».




Roccapiemonte.Oggi, inaugurazione della piazza a monsignor La Barca

Si terrà oggi pomeriggio, con inizio alle 17., la cerimonia di intitolazione del nuovo spazio sovrastante piazza Zanardelli a monsignor Pompeo La Barca, parrocoa Roccapiemonte dal primo luglio del 1959 fino al 18 novembre del 2010 giorno in cui fece ritorno  alla casa del Padre dopo 51 anni di ministero sacerdotale a totale servizio della comunità di Roccapiemonte.
A poco più di 5 anni dalla sua scomparsa,la giunta comunale con delibera n.163 del 9 dicembre 2015, ha espresso la volontà di intitolare a monsignor La Barca la nuova sovra piazza Zanardelli ,interpretando un sentimento unanime  di riconoscenza verso lo  zelante sacerdote che per oltre mezzo secolo ha  guidato spiritualmente  il popolo di Roccapiemonte, il cui ricordo è ancora indelebile.
Oggi  pomeriggio, con inizio alle 17 presso la Chiesa di San Giovanni Battista, si terrà la Santa Messa presieduta da l Vescovo della Diocesi di Nocera  Inferiore Sarno,  monsignor Giuseppe Giudice, con la partecipazione del vescovo emerito Monsignor Gioacchino Illiano e delle autorità civili del territorio.
Questa di oggi sarà anche l’occasione per sancire una sorta di gemellaggio con la comunità del comune di Castellabate, terra natia di Monsignor La Barca che sarà rappresentata dal sindaco Costabile Spinelli e da una folta  delegazione di cittadini .
Subito dopo la celebrazione religiosa , in corteo, ci si recherà sul sovra Piazza Zanardelli per scoprire la lastra marmorea che consegnerà ai posteri il ricordo di Monsignor La Barca, esempio di carità cristiana , testimonianza di fede e di amore per il suo popolo.
Monsignmor Pompeo La Barca seguì tutto l’iter degli studi , dal Ginnasio alla Teologia , nel Seminario Diocesano della Badia Benedettina di Cava dei Tirreni ed in quella Basilica Cattedrale fu ordinato sacerdote il 10 luglio del 1958.
Dopo una prima breve esperienza presso il Collegio di San Benedetto della Badia e a S. Barbara di Ceraso , il 1 luglio del 1959 fu nominato parroco di Santa Maria del Ponte in Roccapiemonte e Vicario Economo in San Potito di Rocca.
Iniziava così un’attività pastorale intensa, una testimonianza di fede, di carità e di amore incondizionato per la nostra gente che ha lasciato in tutti noi sentimenti di affetto e di gioiosa riconoscenza. Molti gli incarichi ricoperti da Monsignor  Pompeo La Barca in seno alla Diocesi di Nocera Sarno, tra i quali quello di Vicario Foraneo e Vicario episcopale per il Clero.
Fu anche insegnante di religione dal 1969 al 1990. Il suo lavoro pastorale, compiuto sempre con zelo e impegno grandi, gli meritarono le onorificenze pontificie di Cappellano di Sua Santità il Papa, nel 1983 e di Prelato d’Onore nel 2008.




Roccapiemonte. Scopre il marito morto e muore

ROCCAPIEMONTE.Morti insieme, così come hanno sempre vissuto. Tragedia nel comune nel comune dell’Agro nocerino, lasciando nel dolore non solo i familiari dei una coppia di anziani ma l’intera comunità rocchese. Sopno morti praticamente insieme due coniugi di Roccapiemonte, lui di 87 anni lei di 82. Michele Curci e Clelia Saporini hanno vissuto insieme per tantissimi anni, lavorando sodo e tirando su il loro unico figlio Antonio, che per lavoro è stato costretto ad allontanarsi dal suo paese d’infanzia.  La coppia viveva assistita da una badante, che si è ritrovata a dover constatare il decesso prima dell’uomo, poi della donna. Un dolore senza fine, una famiglia stroncata così, all’improvviso. Michele è deceduto mentre si apprestava a fare la doccia, Clelia invece è finita poco dopo la notizia della morte del marito, che le è costata un infarto. Così, i nipoti Michele e Fabio ricordano i nonni: “Seguiremo sempre i vostri consigli e i valori di una vita che ci avete trasmesso”. Vicini alla famiglia anche gli amministratori comunali. Al figlio Antonio e ai parenti tutti è giunto il cordoglio di una cittadina intera, rimasta allibita dalla notizia.roccapiemonte coniugi morti insieme marito moglie anziani




Droga nella movida di Cava de’ Tirreni. 13 tra arresti ed altre misure cautelari

 

Dalle prime ore della mattina odierna è in corso un’operazione antidroga dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore (SA), nei comuni di Cava de’ Tirreni, Nocera Superiore, Roccapiemonte (SA) e Pompei (NA).

 

Un centinaio di militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 13 indagati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a decine di perquisizioni domiciliari.

 

I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 12.00 odierne presso la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

 




Roccapiemonte. 28enne arrestato per possesso di cocaina

ROCCAPIEMONTE. Arrestato 28enne per possesso di 4 grammi di cocaina. I carabinieri di Mercato San Severino ha arrestato un giovane disoccupato incensurato, per averlo trovato in possesso di droga e 750 euro ritenuti proventi dello spaccio. In seguito diversi giovani sono stati segnalati come assuntori di tali droghe, poiché trovati in possesso di modiche quantità di sostanze stupefacenti, mentre un automobilista di 24 anni è stato denunciato a piede libero per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti finalizzati a verificare il suo stato.