Torrione s’allaga: arriva la protezione civile

Erika Noschese

Torrione invasa d’acqua. Nella mattinata di ieri, intervento urgente da parte dei volontari della protezione civile di Salerno che, su sollecitazione del Comune di Salerno, sono intervenuti in un sottopiazza alle spalle della farmacia Grimaldi, a causa di un allagamento dovuto alle falde acquifere che non permettono il defluire normale dell’acqua. I volontari Giuseppe De Martino, Gennaro Rosa, Mario Memoli, Lucio De Vita e Vito Salzano, coordinati da Giovanni Zevolino, sono a lavoro già dalle prime ore del mattino di ieri, con due idrovore in dotazione alla protezione civile per liberare lo scantinato colmo di acqua. La situazione sembra essere molto delicata tanto da rendere necessario l’intervento dei volontari anche nella giornata di oggi. Ancora da stabilire a quanto ammonterebbe il danno causato dall’acqua. I volontari del nucleo comunale, intanto, continua ad essere occupato su più fronti. Terminata l’edizione di luci d’Artista ora sono concentrati ancora sull’emergenza freddo, con l’accoglienza dei clochard all’interno della struttura di via dei Carrari, con il montaggio del centro aperto 24 ore su 24. Del resto, non è la prima volta che la protezione civile di Salerno si ritrova ad affrontare questo tipo di emergenza, soprattutto in giornate di piogge abbondanti quando gli uomini di Zevolino si occupano della perlustrazione del territorio, in special modo dei fiumi e dei sottopassi per prevenire eventuali situazioni di pericolo.




Per gli invisibili della città un campo aperto h24

Erika Noschese

«Un piccolo miracolo». Così Rossano Braca, presidente dell’associazione Venite Libenter commenta la collaborazione con i volontari della protezione civile comunale di Salerno, impegnati nell’emergenza freddo per i senzatetto. Si tratta del primo campo di accoglienza aperto 24 ore su 24, anche per dare la possibilità alle persone più anziane di trovare un posto caldo in quanto impossibilitati ad attendere l’apertura serale dei dormitori per le precarie condizioni di salute. Braca, il coordinatore della protezione civile Giovanni Zevolino, i volontari del Vis che si occupa dell’unità di strada insieme alle associazioni Misericordia, Croce Rossa Italiana, l’associazione Sant’Egidio e l’unità di strada San Pietro in Camerellis, hanno aperto il campo ufficialmente alcuni giorni fa, alternandosi giorno per giorno così da poter coprire turni per tutta la settimana. Nei giorni scorso circa 12 i clochard che si sono recati in via dei Carrari per trovare riparo dalle gelide temperature invernali mentre nella serata di ieri, la struttura ha accolto 15 persone, alcune delle quali arrivate già nel primo pomeriggio. Il campo è ancora in fase di preparazione ed i volontari sono costantemente impegnati ad attrezzare ogni singola stanza, alcune riservate alle donne ed altre agli uomini.Ogni sera, le associazioni di volontariato salernitane che si occupano dei senza fissa dimora girano per le strade della città, cercando di intercettare, consigliare e convincere le persone a raggiungere via Dei Carrari, a bordo dei mezzi messi a disposizione dalle singole associazioni. Sono diverse le persone che ancora preferiscono la libertà, scegliendo di dormire in strada almeno finché le condizioni meteo lo permettono e le persone con particolari difficoltà sono accompagnate in auto presso la sede. Come facilmente prevedibile, molte persone – dopo la colazione – vanno via, tornando magari solo per la notte mentre altri preferiscono restare per recarsi, ad ora di pranzo, presso il ristorante sociale Elpis, dell’associazione L’abbraccio Onlus. Ai volontari anche il compito di preparare la cena. La vera novità di questo campo è la possibilità, per i senzatetto, di portare con loro i fedeli amici a quattro zampe: i volontari, infatti, stanno allestendo uno spazio all’esterno della struttura, per sistemare le cucce per i cani, a differenza di diversi dormitori in cui è interdetto l’accesso agli animali. Esprime piena soddisfazione anche il consigliere comunale Paola De Roberto: «Anche quest’anno la macchina per la gestione dell’Emergenza Freddo é partita. Sono contenta di aver contribuito alla realizzazione del Tavolo di Coordinamento per i senza fissa dimora», ha infatti dichiarato, spiegando poi che quest’anno accanto alle tre strutture di ospitalità già esistenti grazie alla Caritas, ai Padri Saveriani e ai Padri Francescani, il Comune ha attivato anche la struttura di via dei Carrari. «Il mondo del volontariato sta avendo un ruolo cruciale nella gestione delle varie problematiche, garantendo serietà e qualità nell’organizzazione e nell’offerta dei vari servizi. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che contribuiscono attivamente, ogni giorno, a garantire ospitalità, pasti caldi e servizio docce a chi ha più bisogno. Per l’allestimento di via dei Carrari ringrazio in particolare l’Assessorato alle Politiche Sociali e il Dirigente del Settore che in maniera tempestiva hanno accolto le proposte del Tavolo e stanziato e assegnato le risorse, l’Associazione Venite Libenter che si é presa l’onere di offrire un servizio di accoglienza h24 e il Gruppo Protezione Civile del Comune di Salerno che sta dando un fondamentale supporto nell’accoglienza. Un grande grazie va anche al Gruppo VIS e alla Croce Rossa per la disponibilità offerta a trasportare le persone che hanno più difficoltà a raggiungere la sede», ha detto ancora il consigliere. «Resto convinta che le reti, pur con grandi difficoltà di gestione, permettono di avere sempre una marcia in più. Salerno, poi, resta una città che dimostra quotidianamente di avere un gran cuore e una grande sensibilità verso chi ha più bisogno», aggiunge infine la De Roberto. E così. Salerno si conferma ancora una volta la città della solidarietà, grazie all’impegno e alla passione di tanti volontari che da tempo ormai si occupano degli “invisibili della città”, per tenerli al riparo dalle gelide temperature invernali che non poche morti hanno causato negli anni passati, nonostante ci sia ancora qualcuno che preferisce la propria libertà.




20mila euro per i clochard della città

Erika Noschese

Associazione Venite Libenter e la Protezione civile comunale di Salerno al fianco dei senzatetto. In città, a causa delle gelide temperature di questi giorni, è già scattata l’emergenza clochard, come sempre quando la colonnina di Mercurio sfiora le basse temperature. In città, quando si entrav nel vivo dell’inverno, il pensiero corre ai senzatetto, persone che per scelta o per cause di forza maggiore hanno fatto della strada la loro casa, senza un tetto sulla testa o un pasto caldo al giorno. E se per mangiare chiedono aiuto alla Caritas o alle chiese che si occupano di preparare pranzi appositamente per loro, i maggiori problemi si verificano di notte, a causa delle forti raffiche di vento, delle piogge e delle gelide temperature. Nonostante ciò, però, non sono pochi gli interventi della polizia municipale che in diverse occasioni hanno effettuatov sequestri di coperte ai danni dei senzatetto, lasciandoli senza alcun riparo per la notte. A correre ai ripari, questa volta, sembra essere il Comune di Salerno che – in una delle ultime sedute di giunta – avrebbe stanziato all’incirca 20mila euro da donare all’associazione Venite Libenter, presieduta da Rossano Braca, per permettergli di prelevare i senzatetto dalla strada e trasferirli – per la notte- presso la sede dei volontari del nucleo comunale di Protezione Civile di Salerno, in via dei Carrari, coordianto da Giovanni Zevolino che si è reso disponibile all’accoglienza presso la struttura, in prestito ai volontari in quanto di proprietà del Comune di Salerno. Ancora da stabilire l’inizio ufficiale della collaborazione tra i due gruppi di volontariato in quanto la sede di via dei Carrari necessita di docce calde a disposizione dei senzatetto che potranno così lavarsi prima di coricarsi e di riscaldamenti per tenere caldo l’ambiente. Per la Protezione Civile di Salerno non è un’attività nuova: diverse volte, negli anni passati, hanno infatti messo a disposizione la sede con l’ausilio di altre associazione per offrire loro un letto ed un pasto caldo per riparsi così dall’inverno.

«Noi aiutati da Rossano Braca. Sarà lui il padrino della nostra piccola Elizabeth» di Pina Ferro 

Una storia a lieto fine, una di quelle che scaldano il cuore proprio nei giorni delle festività natalizie. I protagonisti sono Franklin e Jennifer, una coppia di nigeriani con un passato drammatico. Jennifer lascia la Libia da sola e incinta, perchè le possibilità economiche non permettevano di acquistare due biglietti per il viaggio. Giunta in città, la donna – lo scorso 3 settembre – dà alla luce la piccola Elizabeth all’ospedale Ruggi di Salerno. Il desiderio della neo mamma è di riunire la famiglia, ma non è semplice. Ad aiutarla a realizzare il suo sogno è Rossano Braca, grazie ai volontari della sua associazione Venite Libenter. Così, a Natale dello scorso anno il primo incontro e poi a Pasqua: il giovedì santo Jennifer partecipa al rito della lavanda dei piedi con Don Mario Salerno nella Chiesa di San Demetrio di Salerno. Il cammino per riunire la famiglia non è semplice ma l’ostinazione di Rossano e dei violontari prevale sulla burocrazia. La famiglia è ora riunita e felice ed Elizabeth è pronta a ricevere il sacro rito del battesimo questa sera, proprio alla viglia della festa della Santa Famiglia, alle 18.30, presso la chiesa di San Demetrio prima di festeggiare nel Salone “Rachelina Ambrosini”. Per la piccola nigeriana ci sarà un padrino d’eccezione, Rossano Braca, il presidente dell’associazione, che ha così realizzato l’altro desiderio dei genitori che hanno voluto ringraziarlo con questo regalo speciale.