Forza Italia si presenta, Fasano lancia la sfida

Incontro di Forza Italia per presentare i candidati al Polo Nautico. A fare gli onori di casa Enzo Fasano, coordinatore provinciale di Forza Italia e capolista nel collegio plurinominale alla Camera dei Deputati (Mara Carfagna brilla per la sua assenza) che illustrato lo scenario azzurro per le prossime elezioni.

«L’unica possibilità di cambiamento è il voto a Silvio Berlusconi. Il punto centrale della nostra vittoria sarà il voto a Forza Italia», ha proseguito Fasano, ringraziando tutti i candidati che hanno accettato la sfida per le Politiche e i tanti amministratori che hanno gremito la sala del Polo Nautico. «Abbiamo allestito una squadra di prim’ordine, scegliendo i candidati in base alla loro storia e all’impegno espresso sui territori – ha affermato Fasano -. Siamo andati sul sicuro, perché siamo stanchi di ricevere brutte sorprese. I veri impresentabili sono quelli che rubano il voto, vogliamo essere certi che i nostri voti restino a destra. E sono sicuro che con questi uomini e donne sarà così, conquistando una grande vittoria. Un risultato reso possibile dal lavoro di Mara Carfagna a cui va un ringraziamento sentito, non formale». Durante la conferenza sono stati snocciolati i punti del programma di Forza Italia: dalla necessità di ridurre le tasse (flat tax), al sostegno agli Enti locali, passando per la sicurezza, l’immigrazione e i temi legati alla giustizia. Tra i presenti in prima fila Aniello Salzano e Monica Paolino che hanno confermato la loro partecipazione alla battaglia elettorale. Si è visto anche Ernesto Sica, sindaco di Pontecagnano, Mario Capo da Agropoli, l’ex sindaco di Sarno Gerardo Basile, Fiore Cipolletta, Vittorio Acocella. All’incontro hanno preso parte i candidati salernitani di Forza Italia: Enzo Fasano, Marzia Ferraioli (candidata anche nel collegio uninominale del Cilento), Gigi Casciello, Rossella Sessa (candidati nel collegio plurinominale per la Camera dei Deputati), Lello Ciccone (collegio uninominale di Battipaglia per la Camera dei Deputati), Pasquale Marrazzo (collegio uninominale dell’Agro per il Senato), Costabile Spinelli (collegio uninominale del Cilento per il Senato) e Sonia Senatore(collegio plurinominale per il Senato). Assente Luigi Cesaro candidato al Senato.




«Gli uomini di De Luca? Tutti condannati ed indagati»

Andrea Pellegrino

Le condanne di Cantisani (compagna del governatore), di Alfieri (capostaff del presidente) e dello stesso Vincenzo De Luca rimbalzano a livello regionale e nazionale. I Cinque stelle con Valeria Ciarambino incalzano: «Nei curricula passati al vaglio di De Luca, nella scelta dei suoi più fidi collaboratori, il paragrafo più ricco non può che essere quello alla voce ‘pendenze giudiziarie’. Lo si deduce chiaramente a scorrere l’elenco di staffisti e consulenti direttamente nominati dall’ex sindaco, alcuni dei quali siedono oggi alla destra del Governatore. Che, dalla sua, può vantarsi di una lunga sfilza di pendenze. E’ attesa in primavera la sentenza Crescent, con accuse che vanno dall’abuso d’ufficio, al falso ideologico, alla lottizzazione abusiva. Ha aperto da poco i battenti un processo che lo vede imputato per falso per l’approvazione di una variante da 8 milioni di euro. Ed è dell’ultim’ora la condanna, a firma dei giudici d’Appello della Corte dei Conti, per la nomina dell’ex giardiniere Felice Marotta a vicesegretario comunale a Salerno, in palese assenza di requisiti. Una stangata da 424mila euro da spartirsi con un’allegra compagnia di dirigenti ed ex assessori. Tra questi ultimi, volti noti dell’attuale assise regio nale, come il consigliere Pd Nello Fiore, il presidente della commissione regionale Bilancio e deluchiano della prima ora Franco Picarone, il Psi Enzo Maraio, e Luigi Della Greca, attuale consigliere politico del presidente della Regione Campania su questioni, manco a dirlo, economiche. Tutti da oggi con una voce in più nei curricula che tanto piacciono al nostro presidente». «Si perde il conto di indagati e condannati alla corte di De Luca. Una collezione – sottolinea Ciarambino – lievitata a vista d’occhio negli ultimi giorni, con la condanna a 8 mesi di Maddalena Cantisani, dirigente al Comune di Salerno e compagna del governatore, per il rilascio di un’autorizzazione. La precede di appena un giorno la condanna in appello del capo della segreteria di De Luca, mister fritture di pesce Franco Alfieri, che dovrà restituire 40mila euro al Comune di Agropoli di cui è stato sindaco, per il mancato utilizzo di beni confiscati alla camorra. Lo stesso Alfieri prosciolto per prescrizione nel processo “Due Torri”, sul banco degli imputati in un altro processo per omissioni di atti d’ufficio e omessa custodia di atti sotto sequestro, e che oggi minaccia il suo partito, il Pd, di boicottaggio in campagna elettorale in caso di mancata candidatura. E come dimenticare il fido ex capostaff Nello Mastursi, inquisito per pressioni sul giudice Scognamiglio, relatore di due procedure legate all’applicazione della Severino nei confronti del governatore. Condanne e inchieste, ecco cosa producono le nomine con il metodo de Luca. Ma il Nostro ha oggi ben altro per la testa. C’è da spedire al parlamento il maggiore dei suoi rampolli, Piero De Luca, già dirigente Pd e con un curriculum, pure lui, di un certo prestigio. Il fiero erede è infatti imputato per bancarotta fraudolenta per il crac dell’immobiliare Ifil». E sulla condanna di Alfieri c’è anche il commento di Maurizio Gasparri: «Un personaggio assurto agli onori della cronaca come ‘mister frittura’ per la sua capacità di muovere voti in massa, a detta del presidente della regione Campania De Luca, in favore del Pd. La procura di Napoli, che ha aperto un’inchiesta, ha poi archiviato questo presunto caso di scambio di voti e Alfieri è diventato capo staff di De Luca in Regione. Ma poiché il diavolo fa le pentole e non i coperchi, adesso Alfieri è stato condannato in appello a restituire 40mila euro al comune di cui è stato sindaco per una storia di immobili e clan di Agropoli, oltre ad essere imputato in un altro procedimento penale al tribunale di Vallo della Lucania. Eppure resta in sella al suo posto in regione e pare addirittura proiettato alla Camera in quota Pd. Può De Luca avere come braccio destro un personaggio così discusso? Di questo, della necessità di liberare la Campania da un vero e proprio comitato che la sta affossando e del rilancio di una forte iniziativa del centrodestra unito sul territorio parleremo lunedì prossimo a Salerno, in una conferenza stampa che si terrà alle 12 al Polo Nautico».




Rosa Egidio Masullo: «Simpatia verso Mdp ma non sarò candidata» Sì alla lista unica di sinistra, «così si costruisce qualcosa di solido»

Erika Noschese

L’avvocato salernitano Rosa Egidio Masullo, ex assessore ai Servizi Sociali ed ex candidata a sindaco alle amministrative del 2011, non ha intenzione di scendere nuovamente in campo per ricandidarsi. Ma la sua vicinanza al movimento Mdp è ben nota, tanto da aver preso parte alle assemblee pubbliche tenutesi recentemente in città. E, dunque, favorevole alla creazione di una lista unica a sinistra che possa rendere i democratici più solidi.                                                                                                                                    Avvocato, Lei sembra essere tra i possibili protagonisti di queste elezioni. Ha intenzione di scendere nuovamente in campo, dunque, e candidarsi con Mdp?                                                                                                                                                    «No, assolutamente. Non ho intenzione di candidarmi con Mdp e tantomeno la mia dichiarata simpatia, benchè riservata, per Mdp sta a significare questo e non ho ricevuto segnali in tal senso».                                                                                                                         Lei, dunque, non è tra i candidati ma è vicina al Movimento, giusto?                                                                         «Assolutamente si, sono vicina ad Mdp. Ho partecipato alle iniziative pubbliche. Lo seguo con interesse»                                               E sulla creazione di una lista unica a sinistra?                                                                                                                                               «Tutto il bene possibile, se la riusciamo a fare. Ovviamente, non mi interessa la lista di per sé ma il ragionamento di aggregazione a sinistra, solido».                                                                                                                                                                                                                  A Salerno, dunque, Mpd potrà sicuramente contare sull’appoggio dell’avvocato salernitano, impegnato in politica alle amministrative del 2011, con le liste Salerno Democratica, Italia dei Valori Di Pietro e Federazione della Sinistra, riuscendo ad otteneere solo il 2,36% dei consensi mentre le liste ottennero solo il 2,49%. Una candidatura, la sua, che nel centrosinistra non appoggiava l’attuale presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Già nel 2006, l’avvocato tentò la strada della politica, sempre puntando alla poltrona di primo cittadino , senza però ottenere i risultati sperati.




«Salerno è un esempio di forza politica»

Erika Noschese

Un’assemblea molto partecipata quella che si è tenuta ieri mattina nel quartiere Pastena di Salerno da Articolo1-Mdp che ha visto la partecipazione di più di 200 persone. Tanti i temi trattati tra cui la creazione della lista unica di sinistra, per mettere insieme tutte le forze civiche a sinistra del Pd e presentarsi così alle prossime elezioni con un programma forte e coeso, in alternativa alle politiche degli ultimi anni, come sostenuto da Vincenzo Pedace, coordinatore cittadino di Vietri sul Mare. Tra gli altri temi quello del lavoro, delle nuove generazioni, delle infrastrutture, non solo a livello locale ma anche regionale, e l’università. Ed è proprio il lavoro uno dei punti principali di Articolo 1-Mdp, oltre alla proposta di reintrodurre l’articolo 18 con le dovute modifiche, da rimettere al centro dell’agenda politica del governo dei prossimi anni che dovrà occuparsi dello sviluppo del Mezzogiorno che, negli ultimi anni, è stato carente nelle attività del governo e poco rappresentato. «Salerno è un esempio di forza politica almeno per quanto riguarda Articolo1, con una forte presenza radicale. Dunque, puntiamo ad avere una forte rappresentanza politica all’interno di questo partito a livello nazionale», ha dichiarato Pedace. Intanto, domenica 3 dicembre si terrà l’assemblea nazionale a cui prenderà parte una folta delegazione dalla provincia di Salerno: «Andiamo a Roma per essere protagonisti attraverso le nostre esperienze e le nostre proposte», ha detto il coordinatore cittadino. Mdp resta concentrato sulla creazione della lista unica, in attesa delle prossime eleziomi.




Mdp, parte la sfida elettorale A Salerno incassa consensi

Andrea Pellegrino

Circa 250 le persone registrate alla segreteria dell’assemblea, oltre una decina gli interventi. E’ stata ottima la risposta di Mdp Salerno all’assemblea tenutasi ieri mattina al Polo nautico, in vista dell’appuntamento del prossimo 3 dicembre a Roma per il lancio della lista di sinistra. Dopo l’introduzione del coordinatore provinciale di Mdp, Federico Conte, è stato il senatore Andrea De Simone a rilanciare i temi politici. “L’alleanza elettorale è solo un passaggio – ha detto De Simone – In Italia serve un riferimento per le piccole sinistre organizzate ma soprattutto per la nostra gente che negli ultimi anni ha abbandonato o ha votato altro a causa dell’assenza di un’offerta convincente. Bisogna parlare al popolo che si astiene e recuperare la credibilità perduta. In un paese dalle mille ingiustizie – ha continuato De Simone – deve esserci una formazione che si occupa delle persone che soffrono (5 milioni e più di poveri), delle persone che rinunciano alle cure (12 milioni) per difficoltà economiche, dei giovani senza lavoro, della scuola in crisi, del Mezzogiorno che non recupera, del ceto medio che vive drammaticamente la crisi”. Molto forte l’intervento di Michele Gravano, ex segretario regionale della Cgil. “Bisogna andare avanti con determinazione e bisogna fare di più per il lavoro, i pensionati, i giovani. La piattaforma su cui si sta lavorando deve suscitare l’interesse del nostra mondo.La sinistra deve assumere come priorità il tema del mezzogiorno”. Molti sono stati i giovani che hanno preso la parola nel corso dell’assemblea. Dopo l’intervento della candidata al Nucleo di valutazione dell’Ateneo, Sara Zaccagnino e di numerosi rappresentanti del territorio (Cilento, Piana del Sele, Vallo di Diano, Agro-nocerino-sarnese), è intervenuta Maria Di Serio,ex segretaria provinciale della Cgil, che ha posto con forza il tema della parità di genere e delle violenze sulle donne. Molto interesse ha suscitato l’intervento di Vincenzo Pedace, già segretario di Giovani Democratici ed oggi esponente di punta di Mdp. Pedace è molto accreditato per entrare a far parte della segreteria del nuovo soggetto politico. “Bisogna rilanciare temi che suscitano interesse ed entusiasmo tra la mia generazione – ha detto Pedace – Arrestare la fuga dei cervelli, premiare il merito e offrire occasioni di lavoro qualificato. Per farci capire bisogna modificare pratiche, i linguaggi, le proposte. La Sinistra può avere un futuro se riesce ad intercettare i bisogni, a coinvolgere le giovani generazioni, a governare e superare le crisi”. Dopo aver approvato all’unanimità il documento firmato da Speranza, Fratoianni e Civati, l’assemblea ha approvato, con un prolungato applauso, la delegazione salernitana che parteciperà all’assemblea del 3 dicembre che sarà composta da Federico Conte, Fernando Argentino, Valentina Botta, Andrea De Simone, Maria Cammarano, Enzo Gallo, Michele Gravano, Roberta D’Amico, Franco Massimo Lanocita, Maria Di Serio, Pasquale Mucciolo, Giuseppina Esposito, Vincenzo Pedace, Antonio Polichetti, Daniela Vocca, Antonio Procida, Maria Cianciulli.

Conte, Tavella, Di Serio Ecco i primi candidati Si corteggia Franco Roberti

Con la discesa in campo di Pietro Grasso non si esclude anche un coinvolgimento di Franco Roberti. L’uscente procuratore nazionale antimafia, e già a capo della Procura di Salerno, potrebbe essere il capolista di un collegio proporzionale di Mdp. E probabilmente potrebbe correre proprio in Campania. Quanto agli altri nomi, il tandem più forte sarebbe composto da Federico Conte e Andrea De Simone, il primo alla Camera, il secondo (seppure ancora con qualche perplessità, a suo dire) al Senato. Altri nomi in corsa con Mdp sono quelli di Franco Tavella e del consigliere comunale di Sinistra di Tutti, Gianpaolo Lambiase. Poi le donne, tra cui l’ex assessore comunale Rosa Egidio Masullo, l’ex numero uno della Cgil Maria Di Serio, ancora Maria Cammarano (già candidata al Consiglio regionale della Campania), Valentina Botta (ex assessore a Siano) e Pina Esposito di Nocera. Potrebbero essere della partita ex candidati regionali come Pasquale Mucciolo nel Cilento e Vincenzo Gallo nell’agro. Franco Mari scalda i motori su Salerno città.