Droga nei Picentini, condannato il killer di Ciro D’Onofrio

di Pina Ferro

Rifornivano di droga i Picentini e alcune zone di Salerno e non esitavano a minacciare di morte, armi in pugno, chi non pagava quanto acquistato. Per la famiglia dello spaccio arrivano le prime condanne. Ieri mattina, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Salerno, Mariella Zambrano, dinanzi alla quale è stato celebrato il rito dell’abbreviato, ha condannato a 8 anni e 10 mesi Eugenio Siniscalchi (ritenuto dagli inquirenti il killer di Ciro D’Onofrio), a 5 anni e 2 mesi Luigi Gallo e, a 2 anni e 10 mesi Lucia Dello Buono. Assolti Andrea Corcione, Filippo Lamberti e Angelo Ubbidiente. Mentre, per Gaetano Siniscalchi, la moglie Lucia Rispoli e Alfredo Oliva era già stato disposto il rinvio a giudizio. Nel blitz fu coinvolto anche un altro figlio, all’epoca, minore di Siniscalchi per il quale procede il Tribunale per i minori. Il sodalizio dedito allo spaccio della droga fu smantellato nel giugno 2018 a seguito di una laboriosa attività investigativa posta in essere all’indomani dell’uccisione di Ciro D’Onofrio, avvenuta il 30 luglio del 2017 a Pastena. A eseguito della morte di D’Onofrio furono poste in essere una serie di attività di attenzionamenti nei confronti di alcuni soggetti sospettati di essere l killer di Pastena. L’intera famiglia aveva posto in essere, grazie alla complicità di una vicina di casa, una fiorente attività di spaccio di di sostanze stupefacenti, del tipo hashish e cocaina. Numerosissime le intercettazioni ambientali dall’abitazione della famiglia Siniscalchi. Abitazione dotata di cassaforte per custodire il denaro necessario a pagare sicuramente i carichi di droga provenienti dall’iterland napoletano, in particolare dal vesuviano. I rifornitori arrivavano direttamente presso l’abitazione di San Mango Piemonte. Eugenio Siniscalchi aveva a disposizione anche diverse armi di cui minacciava l’utilizzo per raggiungere i suoi obiettivi. Alla Dello Buono vicina di casa dei Siniscalchi è stato contestato di aver custodito la droga per conto dei vicini. Lei ha sempre dichiarato di aver consegnato le chiavi dello scantinato ad Eugenio Siniscalchi perché questi aveva la necessità di conservare delle scatole con delle scarpe vecchie ed il suo scantinato era pieno.




In Mountain Bike tra sentieri montani e ruderi industria

ACERNO.  Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. Questo il secondo ed ultimo weekend programmato ad Acerno sabato 19 e domenica 20 maggio 2018.

Sabato 19 maggio : ore 09.30. Camminata salutare e/o Percorso in mountain bike: Antiche cartiere (percorso per bambini). Acerno fu una delle prime località del Picentino dove, nel ‘700, si sviluppò una forma di proto-industrializzazione con la presenza di due ferriere, due cartiere, una “valchera” per la lavorazione del lino con annessa “tinteria”. Nella valle di Acerno esistevano due cartiere, che nel 1848 davano lavoro a 30 operai ed una produzione di 8000 risme di carta. Ad oggi sono visibili i ruderi di una delle due, forse la più antica, costruita presumibilmente tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. Il sentiero 110 CAI collega Acerno a Olevano sul Tusciano seguendo il corso del fiume Tusciano, uno dei principali corsi d’acqua dei Picentini, che nasce alle pendici del Polveracchio. Il sentiero ha numerosi punti di interesse storico e ambientale, tra cui citiamo i ruderi dell’antica cartiera amalfitana e le spettacolari gole del Tusciano, circondate da impressionanti pareti a picco. La stessa iniziativa si terrà domenica 20 maggio ed è riservata agli adulti. In serata alle ore 21:00, Piazza Freda, concerto Voci del sud, spettacolo del sound particolare ed una idea artistica che, a partire dal linguaggio della musica tradizionale, si espande verso orizzonti spiccatamente world music.

Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito www-picentini.org    

 

 

 

 




A Castiglione per riscoprire i luoghi e il pensiero del filosofo Antonio Genovesi e per soli due giorni sarà possibile ammirare la sacerdotessa ”Pizia” del IV sec. A.C.

CASTIGLIONE DEL GENOVESI. Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience – “Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi. Ecco in quest’ultimo il programma.

Da venerdì 18 maggio, ore 18:00 a domenica 20 maggio, ore 21:00, per gentile ed eccezionale concessione della famiglia Dini sarà esposta al pubblico la statua della sacerdotessa di Castiglione o “Pizia”, una scultura in pietra, datata quarto secolo a. C, rinvenuta nel Tempio di Pomara a Castiglione.  La scoperta avvenne nel 1824 durante dei lavori agricoli.  Uno studio approfondito compiuto nel secolo scorso faceva risalire tale struttura a circa 400 anni prima di Cristo. Da allora sono, quindi, passati circa 2500 anni.  L’Amministrazione comunale di Castiglione del Genovesi ha lavorato assiduamente, intraprendendo tutte le strade possibili, affinché, dopo 2500 anni, la statua ritorni nella sua terra natia per salutare i discendenti di quei popoli che nel corso dei secoli l’hanno invocata nei momenti più difficili della propria esistenza.

La serata di venerdì 18 maggio sarà caratterizzata anche da altri importanti momenti. Alle ore 19:30, Spettacolo teatrale: Le confessioni dell’Abate Genovesi nell’ultimo giorno della sua vita terrena. Nella chiesa di S. Michele Arcangelo, evento teatrale musicale con rievocazioni storiche sarà svolto dall’attore Emilio Castellani mentre le musiche le musiche saranno a cura di Leonardo Matrone. Lo spettacolo si svolge all’interno della Chiesa di San Michele, l’attore vestirà i panni dell’Abate Genovesi e si racconterà al pubblico, recitando un testo completamente scritto per l’occasione. Il recitato sarà intervallato da sette pezzi musicali più due di introduzione di musica dell’epoca: Joan Sebastian Bach, D. Cimarosa, Georg Friedrich Händel, Amadeus Mozart e Ludwing van Beethoven.

Seguiranno, al termine dello spettacolo, degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza del territorio.

Si prosegue Sabato 19 maggio a partire dalle ore 11:00, con ritrovo davanti alla casa comunale, per la visita guidata “Le chiese dei Picentini e i luoghi di devozione”. Una passeggiata sulle tracce del grande filosofo ed economista Antonio Genovesi. Si raggiungerà Piazza Umberto I° poi verso la Chiesa di San Bernardino, cuore di francescana spiritualità al centro di Castiglione, visita alla Chiesa Madre del piccolo borgo dedicata al culto di San Michele Arcangelo. Da qui alla casa Natale di Antonio Genovesi che accoglierà i visitatori nei suoi ambienti perfettamente conservati e intrisi dello spirito semplice e profondo di questo grande intellettuale, figlio della nostra terra. Una navetta, messa gratuitamente a disposizione dagli organizzatori, ci condurrà al Santuario della Madonna del Tubenna, sito antichissimo che regalerà uno splendido panorama. Al termine della visita guidata, una gustosa pausa a base di prodotti tipici da consumare nell’area verde attrezzata, attigua all’edificio Sacro.

Alle ore 16:30 di sabato, nella Chiesa di San Michele Arcangelo, si terrà il convegno “Antonio Genovesi e l’economia della felicità” con i saluti del Sindaco Generoso Matteo Bottiglieri e il Vescovo Luigi Moretti. Interverranno: Vittorio Dini e Rosella Trapanese, dell’Università degli Studi di Salerno del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, Adalgiso Amendola, del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche. Concluderà Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania.

Infine, sabato 20 maggio, alle ore 20:30, sempre presso la Chiesa di San Michele Arcangelo, si segnala il Concerto del Coro DALTROCANTO diretto dal Maestro Patrizia Bruno.

 

 

Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito www-picentini.org

 

 




Weekend tra itinerari archeologici, passeggiate storiche ambientali, degustazioni di prodotti tipici e spettacoli musicali

Da Venerdì 11 a domenica 13 maggio 2018

Nell’Ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014-2020, della Regione Campania, progetto Picentini Experience -“Territorio d’identità”: paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare, sono programmate una serie di iniziative in cinque comuni del Picentino di cui Giffoni Valle Piana è il capofila con: Pontecagnano-Faiano, Montecorvino Pugliano, Acerno e Castiglione del Genovesi.

  • PONTECAGNANO-FAIANO. Venerdì 11 maggio a partire dalle ore 18:45 è programmata una visita guidata dal tema “I tesori degli Etruschi”, presso il Parco Archeologico e Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano (disponibile anche un servizio navetta gratuito da Salerno, con partenza alle ore 18:15 e rientro al termine della visita). Si avrà modo di ammirare all’interno di uno dei polmoni verdi della città, le strutture basali di un abitato ben conservato. Al termine, si raggiungerà a piedi il vicino Museo, contenitore delle testimonianze più numerose della cultura etrusca nella zona che aveva, in questa città, il suo ultimo avamposto.

 

  • GIFFONI VALLE PIANA. Sabato 12 maggio, dalle ore 11:00 alle ore 13:30, “tra cuore antico e spirito moderno”, con ritrovo presso la Cittadella del Cinema. Prima tappa il complesso conventuale di San Francesco, scrigno di storia e spiritualità. Con una apposita navetta si accederà alle frazioni alte di Giffoni (Catelde, Sovvieco, Curti) per godere dello splendido panorama e fare un vero e proprio salto nel passato, rievocando tradizioni e personaggi legati al territorio giffonese. Il giro si concluderà al suggestivo Santuario della Madonna di Carbonara dove, al termine della visita guidata, sarà possibile degustare i prodotti tipici locali da consumare nell’area verde attrezzata, attigua all’edificio Sacro. Domenica 13 maggio, a partire dalle ore 11:00, passeggiate enogastronomiche. Sono previste visite alle aziende agricole con approfondimento sulle tipicità locali con i Consorzi di Tutela DOP Olio Colline Salernitane ed IGP Nocciola Tonda di Giffoni. Punto di ritrovo presso la Cittadella del Cinema alle ore 11:00 a seguire la visita presso l’Azienda Agricola Agrituristica “Fattoria Antico Borgo di Ennio Granese” (Frazione Chieve). Dalle ore 16:00 alle ore 18:00, passeggiata nei centri storici di Giffoni Valle Piana, angoli di natura tranquilla e tracce di storia millenaria. Si parte dalla piazza dove troneggia la fontana di stile vanvitelliana. Poi passeggiata nel rione Campo, la visita sotto un palazzo di sei piani dove è posto il cosiddetto tempio di Ercole. Si tratta di un piccolo ma prezioso sacello risalente al I° secolo d.c. eccezionalmente fatto aprire ai visitatori dal Comune. Il tour continua nella frazione Vassi, con le sue architetture rurali di antica tradizione, con visita a Calabrano, a Calabranello e quindi all’Aia della Baronessa lungo il fiume Picentino. Anche l’Antica Ramiera, splendida testimonianza di archeologia industriale sarà al centro dell’attenzione. Al termine è prevista una golosa degustazione che esalterà i prodotti tipici del territorio giffonese.

 

  • Sabato 12 maggio, ore 19:30, in Piazza Freda, laboratori culinari/Salotto dei gusti e dei profumi. Degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza. Qui si potranno assaporare i piatti tipici locali a base di castagna come le buonissime tagliatelle oppure lo squisito dolce delle pasticelle, ma anche ottimi formaggi e i prodotti del sottobosco con l’irresistibile fragole selvatiche o fragole di bosco cresciute spontaneamente nei boschi acernesi. Alle ore 21:00, spettacolo musicale con il concerto di Peppe Cirillo e Antiqua Saxa, presenti sullo scenario musicale nazionale ed internazionale da oltre un ventennio.

 

  • MONTECORVINO PUGLIANO. Domenica 13 maggio, ore 20:30 a Pagliarone (Villa comunale antistante il Decathlon), degustazioni delle caratteristiche uniche dei prodotti d’eccellenza del territorio con eventuali sessioni per scoprire e apprendere antiche ricette. Alle ore 21:00, spettacolo musicale con il concerto di Peppe Cirillo e Antiqua Saxa.

 

                    Per maggiori informazioni e prenotazioni per le viste guidate consultate il sito

                                www-picentini.org

 

 




Pizzicati con un chilogrammo di droga

Coppia dei picentini fermata a Salerno con un ingente quantitativo di stupefacente. I due sono stati fermati dai carabinieri di Salerno, martedì sera, nel corso di normali controlli del territorio. Sottoposti sia a perquisizione personale che dell’autovettura sulla quale viaggiavano, i militari in servizio hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, sembra circa un chilo di stupeafcente. Al momento sull’operazione e sull’identità dei due corrieri della droga vige il massimo riserbo. Al termine delle operazioni di rito la coppia è stata sottoposta a fermo ed è in attesa delle decisioni del magistrato informato dei fatti.Proseguono le indagini al fine di appurare il canale di approvvigionamento dello stupefacente e, a chi lo stesso fosse destinato. Proseguono anche le attività di prevenzione e controllo dei carabinieri sul territorio cittadino e non solo.




Somministrato vaccino scaduto

Pina Ferro

Si erano recati presso gli uffici sanitari periferici dell’Asl per sottoporre il figlio alle vaccinazioni previste, ma mai avrebbero immaginato che al loro piccolo sarebbe stato somministrato un vaccino già scaduto. Non appena si sono resi conto dell’accaduto i genitori hanno immediatamente presentato una dettagliata denuncia. Nei guai un medico ed un assistente per l’infanzia del distretto sanitario di Giffoni Valle Piana. Ieri mattina, i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del maggiore Erich Fasolino, a conclusione di tutti gli accertamenti del caso, hanno denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Salerno, due dipendenti del Distretto Sanitario 68 di Giffoni Valle Piana, un medico ed un’assistente all’infanzia, per somministrazione di medicinali guasti. I militari, a seguito della segnalazione giunta lo scorso 18 gennaio alla Stazione carabinieri di Giffoni Sei Casali da una coppia di coniugi del posto che avevano notato la data di scadenza di novembre 2017 sul bollino della vaccinazione apposto sul libretto del figlio di 8 mesi, si sono recati immediatamente al poliambulatorio di Giffoni Sei Casali, dove era stato praticato il vaccino contro il meningococco di gruppo B al piccolo, riscontrando effettivamente che la confezione del farmaco utilizzato riportava la data citata. Le successive verifiche condotte in collaborazione con i carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno hanno permesso di accertare che il medico che aveva effettuato la vaccinazione era stato assistito, per le attività di preparazione, da persona in possesso di qualifica diversa da quella prevista. Al termine di tutte le attività di verifica è stata sottoposta a sequestro la sola confezione scaduta in quanto le altre rinvenute, oltre un centinaio, sono risultate in corso di validità, con scadenze comprese fra maggio 2018 e novembre 2019. I vaccini controllati sono: Bexsero – Imovax – Gardasil – Te- traxim – Infanrix Bexa – Boostrix – Varivax – Hexyon. Di tutti questi solamente uno presentava la data di scadenza anteriore al giorno della somministrazione al piccolo di Giffoni Sei Casali. Ovviamente, la notizia ha creato un certo allarmismo tra le mamme che negli ultimi giorni hanno sottoposto i propri bimbi alle consuete vaccinazioni previste dal sistema sanitario nazionale.




Marino a confronto con De Maio

Pina Ferro

Per sei lunghi mesi al magistrato della Direzione Distrettuale Antimafia Vincenzo Senatore e, ad altri magistrati ha raccontato di tutto: nomi, situazioni, episodi criminali di cui era a conoscenza e ai quali avrebbe partecipato. Trascorsi i sei mesi durante il quale ha reso fiumi di dichiarazioni, Carmine Marino ha sottoscritto il verbale di collaborazione con la giustizia e contestualmente ha aderito al programma di protezione che lo Stato riserva ai collaboratori di giustizia. Da poco più di un mese Nino Marino è in una località protetta. Anche i familiari del pentito hanno accettato il programma di protezione a loro riservato e, accompagnati dalle forze dell’ordine hanno lasciato la regione Campania. Anche per loro il luogo dove ora vivono resta top secret. In questa fase i magistrati della Direzione Investigativa Antimafia stanno mettendo a confronto le dichiarazioni rese dal neo collaboratore con quelle di Sabino De Maio, ex reggente del gruppo Pecoraro Renna che operava nella Piana del Sele, che ha deciso di cambiare vita da alcuni mesi. Sembra che i due abbiano fornito la propria versione dei fatti su numerosi episodi che li avrebbero visti protagonisti o di cui erano comunque a conoscenza. Al momento sono state depositate agli atti solo le dichiarazioni, di entrambi i collaboratori, che riguardano un processo su delle truffe assicurative consumatesi diversi anni fa tra la Piana del Sele e, i Picentini. Sono ancora molti gli interrogativi che attendono delle risposte. Risposte che dovrebbero arrivare dalle dichiarazioni che stanno rendendo i due collaboratori di giustizia. Sabino De Maio, fino ad oggi ha riferito di diversi episodi, e di alcune confidenze che gli sarebbero state fatte in carcere da alcuni detenuti (omicidio di Fratte). Alcune di queste rivelazioni sono state prontamente smentite dagli interessati. Ora bisognerà accertare se quanto affermato da De Maio, su determinati fatti, trova riscontro in quanto dichiarato da Marino sui medesimi fatti. Per anni Carmine Marino, secondo gli inquirenti, è stato a capo di un’associazione criminale che avrebbe gestito il malaffare, e soprattutto lo spaccio delle sostanze stupefacenti.




Ecco la lista del Pd: Alfieri va a Sud Ragosta nei picentini, Valiante escluso

Andrea Pellegrino

Stilata la prima lista dei candidati del Partito democratico, che sarà sottoposta ai vertici regionali e poi a quelli romani. Ieri il segretario provinciale Enzo Luciano, accompagnato da Piero De Luca e Bruno Di Nesta, ha incontrato amministratori e segretari di circolo. Secondo un primo schema: Piero De Luca correrà nel collegio di Salerno città, anche se sono in corso le trattative con il Nazareno per assicurare al primogenito del governatore un posto po’ più sicuro. A Sud, invece, ci sarà Franco Alfieri che correrà per la Camera dei Deputati. Nella piana del Sele e nei Picentini il collegio spetterà agli alleati della coalizione, quindi con molta probabilità a Michele Ragosta che sarà candidato anche nel proporzionale nella lista “Insieme”. Qui troverà posto anche il socialista Enzo Maraio. A nord si pensa, invece, ad una donna ma la casella per ora è occupata dall’ex numero uno degli industriali Mauro Maccauro. Al Senato, invece, un collegio (deroga permettendo) sarà per Tino Iannuzzi, mentre il secondo dovrebbe spettare ai demitatiani, quindi a Luigi Cobellis. Poi c’è Angelica Saggese che potrebbe guidare la lista al proporzionale per il Senato della Repubblica. L’uscente Sabrina Capozzolo, invece, sarà numero due del listino proporzionale per la Camera dei Deputati. Il numero uno è ambito da Piero De Luca. Resta escluso Simone Valiante la cui trattativa sarà guidata direttamente da Emiliano. Quindi non è difficile che il Nazareno, poi, cambi tutte le carte in tavola.




Spaccio nei Picentini Sei anni a Francesco Cataldo

Era considerato il punto di riferimento dello spaccio nei Picentini, condannato a sei anni di reclusione Francesco Cataldo. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice per le udienza Mariella Zambrano dinanzia alla quale è stato celebrato il rito dell’abbreviato. Il Pm aveva chiesto la condanna a 4 anni. Francesco Cataldo arrestato insieme ad altri spacciatori, difeso da Michele Tedesco e Angelo Mancino era accusato anche di aver provocato la morte di Rinaldi, senza averne l’intenzione ma in conseguenza del reato di spaccio. Era il 18 aprile del 2015 quando in via Perugia, non lontano dall’edificio del Comune, un passante notò il corpo senza vita del 36enne. Erano all’incirca le 6.30 del mattino. Il passante fece immediatamente scattare l’allarne, furono avvisati i carabinieri e subito le indagini si orientarono nell’ambito della droga. La vittima era infatti conosciuta come un assuntore. Secondo la ricostruzione operata dagli investigatori pare che quella notte, Rinaldi stesse tornando a casa dopo essersi iniettato una dose quando, a pochi isolati dall’abitazione dei genitori, si accasciò a terra perdendo i sensi. Secondo le verifiche del medico legale erano le 2 di notte quando il suo cuore smise di battere, senza che lui avesse la forza di invocare aiuto e senza che in zona vi fosse qualcuno che potesse vederlo e soccorrerlo. Quando quattro ore dopo fu notato da un passante, era troppo tardi il cuore dell’uomo si era fermato per sempre. L’inchiesta ha consentito di risalire a chi gli avrebbe venduto l’eroina, forse tagliata male. Le indagini dei carabinieri si concentrarono subito sul giro dello spaccio locale e su Francesco Cataldo, ritenuto dagli inquirenti uno dei punti di riferimento dei consumatori di droghe nel comune dei Picentini. Nel corso delle indagini sulla morte di Silvio Rinaldi gli inquirenti hanno individuato nel trentenne di Giffoni uno dei perni di un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti.




Un laboratorio d’inglese per gli alunni della scuola D’Annunzio

Alla presenza della Dirigente Scolastica Lea Celano e delle insegnanti Antonella Pastorino e Silvia Lepre, nella giornata del 16 dicembre 2017 presso la Scuola Primaria ”G. D’Annunzio” di Macchia di Montecorvino Rovella, si è tenuta l’inaugurazione del laboratorio di lingua inglese.Hanno partecipato inoltre Carolina Vicidomini,  Paola Gioia e gli alunni: Martina Bochicchio, Luigi Di Vece, Pier Luigi Ferullo e Chiara Santese di IV A, Aurora Brunetti, Annapia D’Aponte, Gerardopio D’Auria e Gaia Lupo di IV B, Valentina Carucci, D’Aiutolo Alfredo, D’Aiutolo Francesca, Del Pozzo Luigi, Giampaolo Di Mare e Lucia Mellone di V A, Alessandro Carfora, Gerardo Fortunato, Christelle Gabarrini, Camilla Imparato, Filippo Mirandola, Valentina Pannullo di V B e gli alunni: Gabriella Bertone, Antonio D’Ambrosio, Raffaele De Stefano, Martina Merino,  Asia Pollice, Stefania  Rossomando  e Melissa Stabile che ora frequentano il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Questi ultimi hanno idealmente accompagnato gli alunni della primaria passandogli idealmente il testimone del futuro progetto gemellaggio. Il laboratorio rappresenta una conquista importante per la scuola di Macchia perché permetterà agli alunni di immergersi in un ambiente nel quale tutti gli stimoli visivi e verbali sono espressi totalmente in lingua inglese.Come avviene nelle scuole americane,  gli alunni, durante le ore di inglese, confluiranno nell’”ENGLISH LAB”. Nello stesso ambiente si svolgerà, per l’anno scolastico in corso, lo School Twinning Program (Progetto Gemellaggio), per il secondo anno consecutivo, tra gli alunni di Macchia di Montecorvino e quelli della “BARNARD SCHOOL” di New York, magistralmente seguiti dalla collega americana Anna Cesaro Bruno.