Crescono le denunce in Campania per furti di identità online

Internet ha stravolto letteralmente il nostro modo di vivere. Oggi tutto il mondo occidentale è connesso online: 2 famiglie italiane su 3 dispongono di un pc o un tablet, e quasi tutti abbiamo a disposizione uno smartphone con connessione 3g. Grandi e piccoli hanno familiarizzato con termini quali like, share, visualizzazioni, notifiche e quant’altro.
Purtroppo però il mondo di internet può diventare molto pericoloso soprattutto per i più giovani, non a caso, proprio negli ultimi anni, si sono diffusi sempre più concetti come cyberbullismo ed online predators.
La notizia di oggi riguarda proprio le insidie del web. A darla è l’azienda che gestisce il Network Emade Chat: una rete di community che comprende alcune delle più famose chat senza registrazione italiane come chatinsieme.it, entrainchat.it e la stessa 5chat.it.
Pare che in tutta Italia, ed in particolar modo nella regione Campania, ci sia stato un vero e proprio boom di furti di identità online.
“La nostra azienda opera nel settore delle community da quasi due decenni. Abbiamo visto nascere il web ed evolversi, ed abbiamo osservato come si sono evoluti a loro volta gli utenti delle chat.
Fino a qualche anno le chat IRC erano un ambiente di nicchia, riservato a pochi appassionati. Oggi sono invece un luogo di scambio virtuale che coinvolge migliaia di persone giornalmente. Il nostro network totalizza quasi 50mila accessi quotidiani; in 20 anni mai come adesso riceviamo continue segnalazioni da parte della polizia postale riguardo a presunti furti d’identità. Veniamo contattati giornalmente dagli agenti della polizia postale di città come Salerno, Napoli, Caserta, i quali ci chiedono i tabulati delle conversazioni online indispensabili per lo svolgimento delle loro indagini.”
Ma come funazionano le chat online? E quali sono le dinamiche di tale “furto di identità”?
Le chat senza registrazione sfruttano il protocollo IRC per consentire la comunicazione fra sconosciuti. Per chattare solitamente basta semplicemente scegliere un nome di fantasia ed entrare in una delle tante “room”. Spesso accade che uno degli utenti online finge di essere un’altra persona (solitamente una persona conosciuta, un amico o un ex-partner) e comincia a diffondere dati personali ed informazioni sensibili su tale persona, come il nome, la città di residenza o il numero di telefono. Le giustificazioni a tale gesto sono diverse: a volte si tratta di una ripicca per un torto ricevuto, altre volte invece vuole essere un semplice gioco per interrompere la noia. 
La cosa terribile è che questo genere di “scherzi” spesso commesso da ragazzini ai danni di loro coetanei, possono avere conseguenze terribili. Può capitare infatti che le vittime dello scherzo siano vengono avvicinate da stalker e malintenzionati.

Insomma il problema è piuttosto allarmante. Pare infatti che nell’ultimo mese ci siano state oltre 25 segnalazioni, 9 delle quali provenienti da un comune campano.

Per cercare di arginare il fenomeno è fondamentale innanzitutto educare la popolazione a l’utilizzo di tali strumenti. Sicuramente le istituzioni potrebbero fare molto di più in questi termini, ad ogni modo una grossa mano può essere data attraverso una corretta informazione. 
In molti infatti non sanno che questo genere di “scherzi” rappresentano una chiara violazione della privacy, pertanto sono a tutti gli effetti reati punibili penalmente.
Tra l’altro attraverso i dati registrati dai server delle chat, è possibile ricercare le discussioni avvenute fra gli utenti online e tramite gli indirizzi IP associati ad ogni messaggio, rintracciare eventuali colpevoli è praticamente un gioco da ragazzi.

Pertanto occhio a come vi “divertite”sul web, ma soprattutto prestate attenzione a come si “divertono” i vostri figli.




Piastre per capelli: ecco quali scegliere

La piastra per capelli è uno dei migliori alleati che una donna possa avere quando si parla di avere una chioma perfetta e in ordine. Tutte sognano di avere una capigliatura degna di un red carpet hollywoodiano ma, nella quotidianità, ci si deve scontrare con chiome ricce e selvagge, capelli mossi e crespi che sembrano sempre disordinati o capelli lisci ma piatti, spenti e senza volume.

Per tutte queste varietà di “teste”, la piastra per capelli ha la soluzione praticamente perfetta!
Accessori presenti in quasi ogni casa e in tutti i Saloni di Parrucchieri, sono dispositivi sempre più all’avanguardia e tecnologicamente avanzati. Siamo ormai lontani anni luce da quei prodotti ingombranti e pesanti, difficili da maneggiare, per i quali bisognava impegnarsi nell’utilizzo quasi come in una prova di forza!
Ormai, le piastre per capelli, sono disponibili in numerose dimensioni, materiali di costruzione e tipologie.

Le dimensioni contano!

A partire dal tipo di capello che si possiede, che sia lungo, corto o di media lunghezza, sul mercato è possibile trovare la piastra che più si adatta alle necessità delle chiome più varie.
Esistono piastre larghe e lunghe, perfette su chiome folte e di lunghezza considerevole oppure piastre piccole, strette e compatte, ideali da portare in viaggio o da utilizzare su un caschetto.
Insomma, una volta capita la dimensione di cui si ha bisogno, dettaglio di grande importanza, si può passare oltre e focalizzarsi su uno dei dettagli più complessi che riguardano la scelta della piastra perfetta: il materiale con le quali sono costruite le piastre.

Ceramica, tormalina, titanio…perché tanti materiali?

Tutti sanno che la piastra per capelli è un prodotto tanto bello quanto “pericoloso”. Ma cosa significa?
Questi elettrodomestici lisciano i capelli sottoponendoli ad uno stress termico non indifferente. Raggiugendo anche i 230°, bisogna far particolare attenzione a come, quanto si utilizza e, soprattutto di che materiale sono rivestite le piastre che andranno a catturare le ciocche.

Innanzitutto bisogna dire che ormai praticamente tutte le piastre in commercio offrono la possibilità di scegliere e regolare la temperatura di stiratura (bassa in capelli naturalmente lisci e più elevata in caso di una chioma dai capelli ricci e spessi), dettaglio importante per non stressare inutilmente il capello, ma, oltre a questo, ha vitale importanza scegliere un materiale che rispetti e si prenda cura di ogni tipo di capello.
La ceramica, dalla superficie molto levigata che permette un passaggio fluido sui capelli, è il materiale più diffuso nella costruzione di piastre per capelli. Assicura una diffusione decisamente uniforme del calore così da non sottoporre il capello a zone di temperatura troppo elevate.
Concetto simile caratterizzano le piastre in tormalina e titanio, anche questi materiali assicurano una straordinaria uniformità nella diffusione del calore evitando di aggredire troppo la salute del capello.

Sempre più spesso, i brand produttori delle piastre, arricchiscono i propri prodotti di trattamenti aggiuntivi per rendere la stiratura una piccola “cura di bellezza”. Troviamo quindi gli ioni, decisamente utili nello scongiurare l’effetto elettrostatico sui capelli o la keratina che aiuta al rafforzamento della chioma rendendola più lucente e setosa.
Da non sottovalutare assolutamente è la piastra a vapore. Ultima innovazione nel campo, l’impiego del vapore durante l’uso della piastra, fa si che capelli non si rovinino durante la piega, anzi! Mantenendo l’umidità della ciocca, il vapore, riesce a far penetrare all’interno del capello gli elementi benefici dei trattamenti utilizzati prima della stiratura.

Una piastra, tanti stili!

Arriviamo ora a parlare della grande varietà di tipologie di piastre per capelli presenti sul mercato. Se pensate che una piastra possa esservi utile solo per lisciare i vostri capelli vi sbagliate di grosso!

Mantenendo la principale caratteristica per la stiratura, con una piastra classica, sarà anche possibile creare boccoli morbidi e lucenti grazie ai bordi arrotondati che agevoleranno nell’operazione di creazione di boccoli e onde. Insomma, un dispositivo 2-in-1!

Esistono comunque atre tipologie di piastre specifiche che servono per creare diversi e fantasiosi styling per i vostri capelli come la piastra frisé e quella per onde larghe.

Ma come scegliere la piastra perfetta?

Dopo tutte queste informazioni potrebbe succedere di trovarsi ancora più confuse in fase di scelta della piastra. Mille dubbi e domande che sicuramente non aiutano a chiarire la situazione. Un consiglio? Non disperate!

È di questa la mission del portale www.piastrepercapelli.info: aiutare e guidare tutte quelle ragazze, donne e, perché no, anche qualche ragazzo, nella scelta della piastra “su misura” per loro!
Lo Staff, competente e prearato, oltre a guide, recensioni e articoli di grande utilità mette a disposizione degli utenti la possibilità di lasciare un commento, così da chiarire dubbi e consigliare prodotti il più in linea possibile con le esigenze di ognuno! Un sogno!

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Costiera. Al via oggi a Scala il “MedLab Turismo 2016” per promuovere un polo d’innovazione

Si apre stamattina alle 9, presso l’Auditorium di Scala, il MedLab Turismo 2016. La start-up campana Mediterraneo Lab ha coinvolto importanti attori del settore turistico, nazionali ed internazionali, per confrontarsi sul progetto H.I.T.S., ovvero la strategia di promozione della qualità del prodotto turistico della nostra regione attraverso la costituzione di un “Hub d’innovazione per un turismo sostenbile”. Il workshop Medlab turismo 2016 è patrocinato dal Comune di Scala, Provincia di Salerno, Comunità Montana Monti Lattari, Confindustria Salerno, Assoreti Pmi, Unimpresa Salerno e Fondazione Univerde. Mediterraneo Lab S.C. intende promuovere un Polo d’Innovazione che abbia come finalità la diffusione della cultura tecnica e scientifica in ambito turistico, la promozione dello sviluppo locale sostenibile, sostenga le misure per l’innovazione e il trasferimento tecnologico alle imprese, programmi la formazione professionale innovativa e inclusiva al mondo del lavoro attraverso una Business School e, infine, quella della promozione della Campania nel mondo. All’evento, che si terrà nella splendida cittadina della Divina Costa d’Amalfi, interverranno numerosi esperti del turismo e i tour operator dell’incoming dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dal Brasile e dall’Iran. Il programma del workshop analizzerà dapprima i principali fattori critici che caratterizzano l’offerta campana, in particolare la digitalizzazione e la destagionalizzazione dell’offerta e infine il potenziamento dei servizi per favorire l’incoming straniero. «Il laboratorio che abbiamo costituito – afferma Giampiero Zito, promotore del MedLab Turismo e amministratore della start-up Mediterraneo Lab – intende avviare un programma di sviluppo delle imprese da promuovere all’estero, che vede nel turismo, inteso come offerta territoriale che include servizi e prodotti locali, il primo settore dove concretizzare interventi di stimolo e sostegno allo sviluppo». «Siamo convinti che attraverso l’innovazione, la capacità di fare sistema, l’analisi attenta dei flussi di turisti stranieri sia questo territorio che altri come il Cilento, l’area archeologica di Paestum, l’area Flegrea e i numerosi siti naturali e artistici della nostra Regione – continua Zito – possano migliorare la propria branding reputation soprattutto nell’ottica di offrire nuovi servizi rispondenti alle esigenze dei turisti stranieri».




Angri. L’attacco: «Clientelismo e non meritocrazia e competenza» Il monito di Possiamo Sinistra per Angri contro l’Amministrazione

Clientelismo e non meritocrazia e competenza L’Amministrazione cittadina guidata dall’ingegnere Cosimo Ferraioli ha chiesto nel Consiglio comunale del 30 novembre scorso, l’approvazione di alcune modifiche ed integrazioni statutarie che hanno avuto il voto favorevole di 16 consiglieri di maggioranza. Le modifiche riguardano quattro aspetti di fondamentale importanza: l’istituzionalizzazione della festa patronale e del palio storico, le nomine di un altro assessore (settimo) e delle nuove figure: i cosiddetti consiglieri politici. Il sindaco, dopo aver nominato un nutrito staff tecnico (11 elementi per una spesa superiore ai 100.000 euro annui), si appresta ad incaricare nuove figure di “esperti” che dovrebbero essere di ausilio “in azioni economiche, attività sociali, ambientali, sanitarie, statistiche ed informatiche”. Tale provvedimento sancisce l’ammissione dell’incompetenza e dell’inesperienza politica degli attuali consiglieri e della classe dirigente. L’istituzionalizzazione di tali figure di tutor della Giunta legittimerebbe, ciò che è ormai un dato di fatto nella società meridionale, di cui Angri è lo specchio, ossia, la frattura tra tecnica e politica. Inoltre il fatto che l’incarico non attribuisca “poteri di indirizzo o di sovrintendenza” e sia gratuito non rende tali figure più accettabili, in quanto è noto, come e in quali luoghi di potere si costruisca e si espleti il clientelismo. Noi di POSSIAMO Sinistra per Angri riteniamo doverose e lecite delle domande: 1) come saranno scelti tali consiglieri? 2) quali saranno il metodo e i criteri di selezione? Perché allo stato attuale non si ricorre alla classe impiegatizia comunale? È lecito inoltre dubitare della cosiddetta gratuità di tutti gli incarichi. Non è forse stato considerato gratuito l’incarico di Presidente della municipalizzata quale l’AES? Riteniamo che l’epoca del clientelismo e delle assunzioni a pioggia fosse terminato, dobbiamo prendere atto che il sindaco Ferraioli, che si qualifica democratico e di centro sinistra rappresenti invece gruppi eterogenei che utilizzano l’occasione per rigonfiare la spesa amministrativa e per incrementare i valori familistici e di consorteria. POSSIAMO Sinistra per Angri.

Di Pina D’Antuono

Di Possiamo Sinistra per Angri




ANGRI. Sospendete la delibera per la costruzione di 147 alloggi nell’area ex Mcm.

ex mcm angri

ANGRI. Sospendete la delibera per la costruzione di 147 alloggi nell’area ex Mcm.  La richiesta è partita da “Possiamo Sinistra per Angri” e ha visto l’amministrazione comunale del sindaco Cosimo Ferraioli si è detta disponibile al dialogo sul punto e ad accogliere la richiesta.

La proposta è stata uno degli elemento centrali dell’incontro sull’urbanistica e in particolare sul destino dell’area ex Mcm organizzato da “Possiamo Sinistra per Angri”. Il dibattito pubblico, presieduto da Pina D’Antuono e moderato da Pino D’Ammora si è svolto nella sede di Officina delle idee alla presenza dei cittadini, delle Istituzioni, delle forze politiche locali e di gruppi di professionisti. La presenza eterogenea e dialetticamente viva ha mostrato quanto la questione ex Mcm costituisca, al di là di ogni pregiudizio, una delle preoccupazioni dell’intera comunità.
L’incontro organizzato dal gruppo di “Possiamo Sinistra per Angri” è riuscito a richiamare l’attenzione sulla questione per valutare l’attuale stato dell’area dell’ex Mcm e la prospettiva che l’Amministrazione comunale, guidata dall’ingegnere Cosimo Ferraioli, intende costruire ad hoc nei prossimi mesi. “Possiamo Sinistra per Angri” ha chiesto pubblicamente all’Amministrazione all’assessore all’urbanistica Pasquale Russo la sospensione – seppur temporanea –  della Delibera approvata lo scorso 9 aprile  dall’ ex Amministrazione, delibera che prevedeva la costruzione di 147 nuovi alloggi.
L’amministrazione Ferraioli si è dichiarata disponibile al dialogo e ad accogliere le proposte del tavolo. Su tale scorta, a nome del gruppo Possiamo Sinistra per Angri, Pina D’Antuono ha lanciato la proposta di costituzione di un comitato che possa mantenere vigile l’attenzione su tale questione e che possa interloquire con le istituzioni e con i cittadini.

Presente anche il consigliere comunale Giancarlo D’Ambrosio. Ricchi di spunti gli interventi degli architetti Michele ed Enzo Russo, Iovane, Gianni Troiano, dell’ingegnere Mario Amico che hanno chiesto di inserire tale discussione all’interno di un più ampio tavolo di discussione  politica e di concertazione ampia tra privati e istituzioni che punti alla definizione di un’identità cittadina oggi non definita. Al termine del dibattito dopo aver assodato il ruolo primario del consiglio comunale sulla destinazione d’uso delle aree comunali, è risultato chiaro il nodo area ex Mcm non sia più scindibile dall’intera ripianificazione urbanistica, della sistemazione delle infrastrutture e dei servizi del Comune, processo che a sua volta è inconcepibile senza il riferimento al contesto dell’Agro nocerino.




Angri. Ad Angri, la sinistra chiama a raccolta la città sul futuro delle ex Mcm

ANGRI. Dibattito pubblico sull’urbanistica e in particolare sull’area ex Mcm, vero volano possibile di crescita della città. A promuoverlo per lunedì prossimo, nella sede dell’Officina delle idee, i “Possiamo Sinistra per Angri” e da Pina d’Antuono. A partire dalle 19 la città, i suoi ceti produttivi, e la politica cittadina è stata invitata discuteranno della salvaguardia di un’area fondamentale per la città dei prossimi anni. Di mezzo un progetto per la costruzione di 147 alloggi mentre “Possiamo Sinistra per Angri” propose un referendum per decidere sulel sorti dell’area.




Pagani. Una villa comunale ridotta davvero male

PAGANI. Cosa è diventata la villa comunale di Pagani? Un luogo di terra battuta, giostre inaccessibili e cartacce per terra. Il centro della città, quello che una volta era considerato il polmone verde del territorio, appare agli occhi dei visitatori un posto arido, desertico e senza vita.

La denuncia arriva dall’associazione “Alleanza per Pagani” che attraverso foto e filmati, ha voluto mostrare le condizioni attuali della villa comunale.

Il verde è sparito ed al suo posto è apparso uno spento marrone. «Sembra uno scenario di autunno – racconta una cittadina – Anche se poco curata, almeno prima il verde degli alberi ti trasmetteva vita. Quando ho visto che degli operai stavano iniziando la potatura, ho creduto che fossero alberi malati. Poi, ho scoperto che non era proprio così».

La villa prima era punto di ritrovo di alcuni cittadini, che soprattutto d’estate cercavano ristoro dall’ombra degli alberi.

Non è mai stata negli ultimi anni molto frequentata, proprio perché lasciata allo stato di abbandono ed incuria. «Ma almeno – aggiunge un’altra signora – queste panchine ( facendo segno a quelle posizionate all’ingresso del corso Ettore Padovano) non erano mai libere. Qualcuno decideva sempre di fermarsi per una sosta. Soprattutto perché non ci sono mai stati tanti bambini». Indubbiamente, la presenza di bambini in villa comunale a Pagani è sempre stata più unica che rara. «Questo perché quelle poche giostrine che ci sono non possono essere usate – ci spiega una giovane mamma –. Sono pericolose, perché rotte in molti punti, ma nessuno le rende inaccessibili. A rischio che un bambino possa farsi male. E laddove non sono rotte, sono sporche, addirittura con escrementi di animali».

Eppure appare incredibile che una villa comunale, non di grandi dimensioni, nel pieno del centro cittadino sia ridotta in queste situazioni. A pensare che in tanti altri comuni, una struttura del genere la invidierebbero anche per la sua posizione strategica. Ed invece, la villa comunale è desolatamente vuota come spesso lo è anche il corso principale della città, un tempo luogo di passeggio ideale per la presenza di numerosi esercizi commerciali tutti di rilevante bellezza e qualità, molte dei quali, oggi, purtroppo chiusi o sul la strada di chiudere.

Pagani merita uno scossone: a Salvatore Bottone e alla sua maggioranza il compito di darla in tempi brevi.

 




Nocera. ospedale: solo due ostretiche per turno. In 14 presentano una denuncia

NOCERA INFERIORE. Una media di 600 interventi al mese e solo due ostetriche per turno al posto delle tre previste fino a giugno scorso. Sono questi i primi numeri, che da soli sono già allarmanti, del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Umberto I, ormai al collasso. Due ostetriche che devono gestire il pronto soccorso ostetrico, le esigenze naturali del reparto, le emergenze legate alle gravidanze a rischio, la sala travaglio e quella operatoria oltre all’ambulatorio di ostetricia e di ginecologia. Se a questa realtà si aggiunge che l’ospedale di viale San Francesco gestisce un bacino d’utenza che si estende in tutto l’Agro nocerino sarnese e la cinta cittadina dei paesi vesuviani, siamo oltre i 300 mila utenti, il quadro assume tinte sempre più fosche e di enorme pericolosità, oltre che di stress, per chi deve poi gestire (e curare) i pazienti. Basti qui pensare che anche i posti letto riservati alla Ginecologia, circa 15, sono utilizzati da Ostetricia per sopperire alla carenza di posto. Da gennaio ad oggi sono stati registrati quasi 900 parti, una media di circa quattro al giorno (in due giorni di questo meso sono stati addirittura 21 le nascite), e ognuno impone la presenza di figure professionali adeguate. Con la vita nascente si sa, non si può scherzare. Eppure, si continua a lavorare nella precarietà e sottodimensionati. Così allora i dipendenti della struttura ospedaliera si sono auto tutelati presentando un esposto alla procura della repubblica di Nocera Inferiore per denunciare lo stato dell’arte nel reparto. «Lo scorso primo luglio – dicono – abbiamo provveduto a inoltrare alla dirigenza una nota analitica che denunciava lo strato di precarietà senza che ci venisse fornita una spiegazione accettabile da parte della direzione. Così lo scorso 27 luglio abbiamo provveduto ad informare, tramite una denuncia contro ignoti, la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore. È impensabile che si possa continuare a lavorare in queste condizioni. Ogni giorno dobbiamo affrontare delle difficoltà gestionali e organizzative visti i numeri che ci troviamo a registrare. Siamo sotto organico e questo causa enormi problematicità specie ai nostri utenti come è capitato qualche giorno fa ad una partoriente che aveva subito un intervento subito dopo il parto cesareo e che si è sentita male. Qualcuno ha pensato bene che una mano poteva arrivarci da alcune tirocinanti, dimenticando che, per legge, esse vadano seguire dal proprio tutor e che non possono in alcun modo prendere decisioni autonome. Chiediamo alla Procura di intervenire subito per evitare che possa capitare da un giorno all’altro l’irrimediabile».




Nocera Inferiore Bonifica amianto troppo costosa per i privati: «Il Comune contribuisca» dice Stile (Pd)

NOCERA INFERIORE. Bonificare dall’amianto costa troppo per i privati, urgono contributi economici da parte del Comune. A chiederli è il medico Vincenzo Stile, componente assemblea nazionale Pd. «Nonostante i tentativi pregevoli di mappatura di alcune associazioni, anche a Nocera Inferiore e nell’Agro, essi non sono bastati a smuovere le acque. Siamo ancora pieni di eternit o amianto scrive Stile-. Smaltimento legale: qualora un privato avesse eternit in una sua proprietà, la normativa burocratica è difficile da esplicare e la spesa quasi sempre è molto elevata. E per famiglie a reddito medio basso realmente insostenibile. Due conseguenze: l’amianto non viene eliminato, viene ignorato e anche a volte occultato; per risparmiare, esso non viene smaltito a norma, generando un continuo pericolo, sia dovuto alla rimozione non sicura, che genera polveri nocive che possono essere respirate, sia perché viene lasciato in discariche abusive sotto gli occhi di tutti, e dove l’amianto si polverizza e viene trasportato dall’aria fin nei polmoni di tanti cittadini inconsapevoli, e non sono solo di quelli che abitano più vicino, ma anche a distanza. Per ovviare ai costi elevati per i cittadini… sull’esempio di alcuni comuni italiani, con ordinanze e delibere comunali, (si potrebbe) prevedere forme di sovvenzionamento comunale e aiuto burocratico per le attività di rimozione e bonifica a carico dei proprietari, con la possibilità di iscrivere i relativi oneri economici in un capitolo di spesa che vada al di fuori dal Patto di stabilità, magari finanziato anche dalle multe fatte a chi si comporta in modo illegale in questo senso». Stile, rivolgendosi al sindaco Torquato, gli suggerisce «come Sindaco di una delle città dell’Agro a farti promotore e metterti a capo, insieme a noi, e a tutte le forze politiche interessate, di questa medesima iniziativa proponendola a tutti i Sindaci dell’Agro». E infine un appello rivolto al Governatore Vincenzo De Luca «che già ci starà pensando, portare a termine la redazione del piano regionale per la rimozione dell’amianto, non redatto dalla precedente amministrazione regionale, e di sbloccare o prevedere fondi destinati a finanziare  le bonifiche dei siti pubblici e delle discariche dove è presente amianto. Su questo siamo sicuri che De Luca, per la massima attenzione alle problematiche ambientali e alla salute dei cittadini che ha sempre dimostrato di avere, sicuramente provvederà».




Nocera. Ancora rifiuti abbandonati in modo incontrollato per strada

NOCERA INFERIORE. Ancora una volta rifiuti abbandonati in modo incontrollato in strada.
Sarebbe meglio dire in modo incivile.
Si perché, in questo caso, l’amministrazione comunale ha colpe relative per la mancata raccolta.
Certamente il servizio di igiene urbana non è dei migliori ma qui ci si trova di fronte  ad un incivile che abbandona un lavello da cucina per strada.
E perfino davanti a cassonetto per la raccolta degli indumenti usati.
Al Comune, però, devono capire che se non fioccano le multe la situazione non cambia, ma da questo punto di vista sembra un’operazione difficilissima multare gli incivili.
Il sindaco Manlio Torquato deve mettere in campo un intervento energico se non vuol far diventare la sua bacheca di facebook uno spazio espositivo per le segnalazioni dei cittadini sui rifiuti abbandonati in città.