Carmine perde la casa a causa della frana, gara di solidarietà

Una vera e propria gara di solidarietà che vede protagonista anche la Us Salernitana 1919. Carmine è il proprietario della casa di Pellezzano colpita dalla frana. La sua abitazione è ormai da abbattere. In queste ore è scattata una vera e propria gara di solidarietà, attraverso una raccolta fondi su Gofundme. A esprimere solidarietà all’uomo anche Vittorio Tosto, ex calciatore della Salernitana.

Qui il link per aderire alla raccolta fondi: https://www.gofundme.com/f/per-carmine-e-la-sua-famiglia?utm_medium=chat&utm_source=whatsapp-visit&utm_campaign=p_lico+share-sheet




Era uscito in cerca di funghi, attimi di paura per le sorti di un giovane

Attimi di paura, questo pomeriggio, a Pellezzano dove è stato lanciato dove un ragazzo, classe 1986, si era perso  in località Villapiana a Pellezzano, dopo essere uscito per andare a ricercare funghi in montagna. Immediato l’intervento dei volontari della locale Protezione Civile Santa Maria delle Grazie e degli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Campania. L’intervento di salvataggio è avvenuto nel tardo pomeriggio ad opera della locale Protezione Civile “S. Maria delle Grazie”, in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania CNSAS.Il ragazzo, residente del luogo, era uscito dopo pranzo alla ricerca di funghi e a causa delle avverse condizioni del tempo, che da stamattina stanno mettendo in ginocchio l’intera Valle dell’Irno con temporali e violenti nubifragi, ha perso l’orientamento richiedendo soccorso al 118, che a sua volta ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico della Regione Campania.Sul posto sono immediatamente giunte alcune squadre del soccorso alpino e i volontari della Protezione Civile “S. Maria delle Grazie”, che conoscono bene il territorio di propria competenza. Sul posto è giunto anche il Sindaco, Francesco Morra, che ha seguito con apprensione le operazioni di ricerca del ragazzo. Operazioni che si sono concluse prima del calare del buio con il ritrovamento in ottime condizioni del giovane e il conseguente accompagnamento dello stesso presso la propria abitazione.Il Sindaco Morra, già il giorno precedente, aveva avvisato la popolazione locale in merito all’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione Civile Regionale allo scopo di predisporre tutte le precauzioni del caso. I volontari della Protezione Civile “S. Maria delle Grazie”, seguendo le disposizioni del Primo Cittadino, attraverso attività programmate hanno effettuato la pulizia di grate e caditoie su tutto il territorio e tutt’ora tengono sotto controllo la situazione generale per evitare disagi ai residenti, che sono stati limitati al massimo.





Europee, i socialisti puntano su Russo, +Europa su Alessandra Senatore

di Andrea Pellegrino

Si completa la lista per le europee del 26 maggio di Più EuropaSocialisti. Così come anticipato, l’ex rettore dell’università degli studi di Salerno e già presidente del consiglio comunale di Napoli, Raimondo Pasquino guiderà la lista nella circoscrizione meridionale. Numero due affidato a una salernitana: si tratta della presidente del consiglio comunale di Pellezzano Alessandra Senatore. «Con grande gioia – dice la Senatore – ho deciso di accettare la proposta di Emma Bonino e di tanti altri amici: mi candido alle elezioni europee nelle liste di Più Europa. Avrò l’onore di essere tra le teste di lista, un riconoscimento non solo alla mia persona ma ai tanti giovani amministratori e amministratrici locali dei comuni del Sud. Ho accettato perché mi fido di Emma e mi fido dell’Europa, mi fido di chi per decenni ha difeso i diritti e le libertà di tutti noi, di chio ggi promuove un’idea di Mezzogiorno diversa, al centro dell’Europa e del mediterraneo, non più solo al sud d’Italia, di chi ha una visione per il futuro incontrasto al populismo dilagante privo di idee e di un progetto serio di sviluppo. Mi rivolgerò ai cittadini di Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria chiedendo loro di scommettere insieme a me sulla possibilità di un Mezzogiorno più europeo in un’Europa più forte, solidale e unita. La crisi economica, la mancanza di lavoro, la deindustrializzazione e i problemi ambientali del nostro territorio hanno bisogno di risposte puntuali econcrete, non di slogan urlati (come quelli a cui ci hanno troppo abituati), né della vecchia politica clientelare e tantomeno di misure assistenzialistiche come il reddito di cittadinanza. Chi me lo fa fare? Lo stesso impeto con cui qualche anno fa ho deciso di lasciare Roma e di tornare a occuparmi, oltre che della mia splendida famiglia, del territorio in cui sono nata e che amo. Ora che ho trovato in Più Europa il progetto giusto, voglio impegnarmi in prima persona per connetterlo sempre di più all’Europa, l’unica dimensione in cui il Sud può trovare la migliore valorizzazione quale principale sbocco europeo nel Mediterraneo». La quota socialista è rappresentata da Simona Russo (foto), figlia dell’ex capogruppo Ds in consiglio regionale Peppe Russo. Completano la lista: Michele Abbaticchio; Alfonso Pisicchio; Francesco Galtieri; Nicola Di Palma; Daniela Aiuto; Raffaello Adesso; Giovanna Dell’Erba; Stefania Del Negro; Benedetta Dentamano; Rossella Fasulo; Arnaldo Godola; Lucia Manciero; Luciano Monticelli; Marco De Andreis; Silvia Manzi. Emma Bonino guiderà la circoscrizione Italia Centrale (che comprende Toscana, Umbria, Marche e Lazio), seguita dell’ex deputato Marco Taradash mentre Federico Pizzarotti guiderà la circoscrizione Italia nordorientale e Benedetto Della Vedova quella “Italia nord occidentale”




Pellezzano in crash, comunali non pagati: è polemica

Negli stessi giorni in cui il Comune di Salerno annuncia l’assunzione di nuovo personale, il Municipio di Pellezzano si ritrova invece a dover affrontare le conseguenze della sua situazione finanziaria, a cui recentemente si sono inoltre interessati i quotidiani locali. Da circa tre mesi, infatti, gli impiegati del Comune e da un mese della società partecipata “Pellezzano Servizi” non percepiscono retribuzione. I consiglieri comunali Tiziano Sica e Angelo Avallone invitano l’Amministrazione e le figure competenti a convocare un Consiglio comunale monotematico sullo stato economico dell’Ente; la richiesta è stata già avanzata per ben due volte, sia singolarmente dal consigliere Sica in qualità di esponente della Lega-Salvini Premier (atto datato 21 novembre scorso), sia come gruppo consiliare “Nuova Pellezzano” insieme al suo collega di Forza Italia Avallone (sollecito depositato il 27 febbraio di quest’anno). «Non ci fermiamo, continueremo a richiedere incontri con l’Ente per discutere sulle reali condizioni economiche» assicura con determinazione il capogruppo leghista, aggiungendo che «si tratta anche di un dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini». r




Daniele: «Le frane del 1998 dovrebbero essere da monito»

Matteo Maiorano

A Pellezzano, più precisamente nella frazione di Coperchia, una colata di fango e detriti ha investito un’autovettura che stava transitando nel tratto di strada che dal quartiere Fratte porta a Coperchia. Vincenzo Vavuso si trovava sul posto quando la Fiat Croma davanti a lui è stata scaraventata da un cumulo di fango violento a ridosso del manto stradale. «Stavo accompagnando mio figlio a scuola quando è accaduto il fatto, intorno alle 7 e 40 del mattino. Ero alla guida della mia vettura quando il veicolo che mi precedeva è stato spazzato via da una colata di fango e altri detriti provenienti dalla montagna che costeggia la carreggiata. Sono sceso tempestivamente per accertarmi delle condizioni dei passeggeri. È stato faticoso rimuovere la fanghiglia che copriva la carrozzeria: fortunatamente le due persone all’interno del veicolo stavano bene. Ho subito avvertito carabinieri e vigili del fuoco, oltre al sindaco Morra». Sul fatto è intervenuto Luca Daniele, segretario generale della Fillea Cgil di Salerno, settore edilizia. «Le tante frane avvenute in Costiera e quella di stamattina sulla sp 27,ripropone con forza la problematica relativa alla messa in sicurezza e riqualificazione dell’intera provincia. Occorrono grossi ed immediati investimenti da parte del Governo e della Regione Campania per avviare tutta una serie di interventi in territorio estremamente fragile atti a ridurre, al minimo, i rischi di frane, smottamenti ed esondazioni che con sistematica consuetudine si ripetono, ogni qualvolta piove, nella nostra provincia. Non possiamo più attendere: il disastro e le vittime provocate dalla frana del 5 maggio 1998 che interessò i comuni di Bracigliano, Siano e Sarno dovrebbe continuare ad essere da monito per evitare che questi pericoli ambientali vengano sottovalutati».




Fonderie, il sindaco Napoli rinvia l’incontro con Forte

Erika Noschese

E’ stato rinviato al primo ottobre l’incontro tra i membri del comitato Salute e Vita, presieduto da Lorenzo Forte, ed il sindaco di Salerno Enzo Napoli. Inizialmente previsto per la mattinata di ieri presso Palazzo di Città, a poche ore dall’incontro, il primo cittadino ha contattato il presidente Forte chiedendo il rinvio dell’incontro, mirato ad una presa di posizione decisa da parte dell’amministrazione comunale, con la motivazione di non voler svolgere l’incontro alla vigilia della seconda seduta della Conferenza dei Servizi e quindi anticipare ai cittadini quelle che saranno le posizioni del Comune in merito alla revoca /rinnovo dell’Aia. Il presidente del comitato ha spinto affinché il nuovo incontro venisse fissato prima dell’imminente udienza del 3 Ottobre in cui si deciderà del rinvio a giudizio dell’intero Consiglio d’amministrazione dell’azienda Pisano, della Società Pisano SpA, nonché del tecnico che ha redatto la prima richiesta di Aia e del dirigente della Regione Campania, il dottor Setaro, ora in pensione. “L’intento dei cittadini è quello di mettere il Comune di Salerno di fronte alle proprie responsabilità, richiedendone una presa di posizione decisa e chiara fin dal principio del procedimento accanto alla popolazione, costituendosi parte civile già dalla prima udienza del 3 Ottobre. Inoltre si richiede un provvedimento d’immediata chiusura delle Fonderie Pisano nel rispetto del principio di precauzione, considerato che l’ultima relazione ARPAC relativa a rilievi eseguiti in tempi recentissimi mette in evidenza la non applicazione delle migliori tecnologie per la salvaguardia della salute di cittadini e lavoratori, nonché dell’ambiente in 8 dei 9 casi in studio e che esiste un provvedimento di diffida da parte della Regione Campania che è scaduto già dal 2 Giugno e che avrebbe previsto la chiusura dello stabilimento per 60 giorni”, ha dichiarato Lorenzo Forte che accoglie con apprensione la notizia del rinvio della seconda seduta della Conferenza dei Servizi, inizialmente fissata per il 26 Settembre al 10 Ottobre. Il rinvio è stato accordato per consentire i rilievi sugli scarichi nel fiume Irno richiesti soltanto in questi giorni dall’ATO Destra Sele. “La richiesta di assunzione di responsabilità si estende ancora una volta a tutte quelle Istituzioni che sono da considerarsi a vario titolo come danneggiate dall’operato degli imputati e quindi possono e devono costituirsi Parte Civile al Processo già il 3 Ottobre. Così come individuati anche dallo stessa procura, Ci si riferisce oltre che ai Sindaci dei comuni interessati anche al Ministero dell’Ambiente, alla Regione Campania e alla Provincia di Salerno. A tutt’oggi solo il Comune di Pellezzano ha confermato ufficialmente la propria costituzione per il 3 Ottobre, mentre dagli altri Enti non sono arrivate a tutt’oggi conferme ufficiali. Per questo motivo l’intento è quello di compulsare tali Istituzioni nei prossimi giorni affinché prendano impegni precisi in merito alla vicenda processuale – ha poi aggiunto Forte – Ribadiamo che le Istituzioni se vogliono effettuare un cambio di rotta con un messaggio chiaro alla popolazione dovranno schierarsi a tutela dell’Ambiente e dei cittadini senza tentennamenti, solo così si potrà lanciare un messaggio chiaro ovvero che il tempo è scaduto e che lo stabilimento delle Fonderie Pisano deve immediatamente essere fermato senza se e senza ma, , atteggiamenti differenti saranno considerati dai cittadini come atteggiamenti ostili e saranno pubblicamente denunciati”. Intanto, il Comune di Pellezzano guidato dal sindaco Francesco Morra ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento penale a carico dei Pisano, titolari dello storico opificio di Fratte, dopo la richiesta del presidente del comitato.




Pace fatta tra il comitato Salute e Vita e l’Arpac A breve una nuova relazione semplificata

Erika Noschese

Pace fatta tra il comito Salute e Vita, e l’Arpac di Salerno. Nella giornata di ieri, i membri del comitato e associazione che da anni si batte per la chisura delle fonderie Pisano hanno protestato sotto la sede dell’agenzia regionale per la tutela ambientale ai fini di chiedere la rimozione del commissario Luigi Sorvino per «non aver fatto nulla e per il suo disinteresse alla vicenda fonderie Pisano», con l’azzeramento di tutti i vertici dell’Arpac di Salerno. Dopo la protesta, una delegazione dei membri del comitato, il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, il presidente del consiglio comunale di Pellezzano Alessandra Senatore e gli avvocati del comitato hanno avuto un incontro con il direttore Antonio De Sio per discutere della vicenda, portando avanti la tesi dello scontro istituzionale all’interno della Regione Campania «perchè due organi di uno stesso ente che non riescono a capirsi sulla documentazione, ci sembra una cosa che fa scontare ai cittadini quest’incapacità di trovare sintesi», ha spiegato Lorenzo Forte. Al centro della polemica la recente relazione stilata dall’Arpac e la mancata risposta alla Regione Campania, ragion per cui nessuno sembra essere intervenuto per stabilire, una volta per tutte, se le Pisano rispettino o meno le Bat. «Anche in quest’occasione, il direttore dell’Arpac ha dimostrato grande apertura ed interesse al dialogo con i cittadino – ha poi aggiunto il presidente del comitato Salute e Vita – Per questo riteniamo opportuno ritirare la lettere che avevamo indirizzato al governatore De Luca, ma non ancora protocollata, in cui chiedevamo l’azzeramento dei vertici». L’Arpac, dunque, entro la prossima settimana scriverà nuovamente la relazione “in maniera elementare” per permettere «anche a chi non ha competenze specifiche» – come sottolineato da Forte – di comprendere ciò che è stato inizialmente scritto nelle 80 pagine fornite dall’ente nel mese di luglio. Il comitato chiede ora uno sforzo all’Arpac e alla Regione Campania, di comunicare per vie brevi e di essere celeri nei controlli e i risultati: «noi siamo molto preoccupati perchè il dato certo è che a distanza di un anno e due mesi, ad oggi potrebbero ancora non essere a norma», ha spiegato Forte la cui certezza sarà fornita solo con la relazione dettagliata ma semplificata dell’ente che si occupa della tutela ambientale. Dunque, ora spetta ai vertici regionali spiegare il perchè della mancata comunicazione da parte dell’Arpac, come inizialmente ipotizzato. «Siamo stanchi di questo scarica barile – ha poi attaccato il presidente dell’associazione – A noi non interessa di chi è la colpa: la Regione dovrà risolvere questo conflitto istituzionale tra i due organi perchè a pagare sono i cittadini». La Regione Campania, infatti, aveva annunciato l’impossibilità di agire proprio a causa di mancate risposte da parte dell’Arpac, poi smentito dal direttore De Sio, che ha spiegato di aver stilato una relazione chiara e dettagliata, non compresa dai vertici regionali. Presenti alla protesta il consigliere comunale di Salerno di Tutti, Gianpaolo Lambiase; il consigliere regionale pentastellato Michele Cammarano; il consigliere di Baronissi, Agnese Coppola Negri su delega del sindaco Gianfranco Valiante e la consigliera di Pellezzano, Alessandra Senatore, su delega del primo cittadino Francesco Morra. Ad entrambi i Comuni – a detta di Forte – la famiglia Pisano aveva diffidato ad interessarsi della vicenda fonderie. Dunque, non resta che attendere ora la nuova relazione dell’Arpac che deve rispondere ad un quesito semplice: lo stabilimento di via dei Greci, a Fratte, supera o no le Bat consentite per legge? Ora, non resta che attendere la risposta.

Il Comune ancora assente Forte pronto a procedere per vie legali

Ancora una volta, sembra essere il Comune di Salerno, il grande assente nella vicenda fonderie Pisano. Il comitato Salute e Vita, di fatto, ha già annunciato che il prossimo presidio si terrà sotto Palazzo di Città, per avere un incontro con il sindaco Enzo Napoli. Ritirata la lettera indirizzata al governatore De Luca circa l’azzeramento dei vertici Arpac, resta in piedi la missiva pe il primo cittadino di Salerno, a cui il comitato e associazione chiede chiarimenti “in merito alla totale assenza di iniziative poste in essere dall’amministrazione comunale a tutela della salute pubblica sulla questione fonderie Pisano”, si evince infatti dalle lettera indirizzata a Napoli. Ad interessarsi alla vicenda solo il consigliere d’opposizione Lambiase, presente alla manifestazione tenutasi ieri mattina. Per i membri di Salute e Vita, infatti, ci sono tutti gli elementi per emettere ordinanza di chiusura dello stabile di Fratte ma – come scrive Forte – “il Comune di Salerno continua nella sua condotta ambigua ed attendista, ignorando qualsiasi principio di precauzione”. Chiedendo nuovamente un provvedimento di immediata chisura delle fonderie Pisano, in base al principio di precauzione in accordo con le recenti direttive europee, il presidente Lorenzo Forte ha ricordato “l’ultimo vergognoso episodio”, come ha voluto sottolineare nella missiva indirizzata al numero uno di Palazzo di Città , ovvero la prima riunione della Conferenza dei Servizi dello scorso 16 luglio, in occasione del Riesame dell’Aia, alla quale non era presente alcun rappresentante del Comune di Salerno. “Tale comportamento è gravissimo, dal momento che in tale sede si discute della possibile revoca dell’Aia che porterebbe la Regione Campania a decretare inevitabilmente la chiusura dell’impianto”. Il comitato invita dunque il Comune di Salerno a fornire spiegazioni ufficiali ai cittadini riguardo all’operato dell’amministrazione comunale poichè “in mancanza di future azioni concrete “si procederà senza esitazione a rendere pubbliche le condotte omissiove del Comune di Salerno e si valuterà l’opportunità di procedere con una denuncia presso la Procura”. Dunque, il comitato sembra essere seriamente intenzionato ad intrapendere azioni legali contro l’amministrazione comunale di Salerno ed in particolare il sindaco.

«Chiarito l’equivoco tra Regione e Arpac, si proceda con chiarezza»

«Siamo venuti qui stamattina a dirimere questo equivoco tra Regione Campania ed Arpac perchè la trasparenza è la porta della verità». A dichiararlo il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Michele Cammarano, al termine dell’incontro con il direttore dell’ente regionale che si occupa della tutela ambientale, Antonio De Sio. «Basterebbe essere un po’ più trasparenti e chiari per risolvere le cose», ha poi aggiunto il consigliere pentastellato che ha poi spiegato – ancora una volta – che a breve l’Arpac provvederà a redigere un testo più semplificativo di quelle che sono le criticità sulle Bat, comunicandole alla Regione Campania, evitando così nuove querelle circa l’incomprensibilità della relazione originale. Dunque, con il nuovbo documento che la settimana prossima l’ente regionale ambientale invierà alla Regione Campania si potrà procedere per verificare ed accertare eventuali criticità tutt’ora in corso. «La verità sta sempre nel mezzo – ha poi aggiunto Cammarano – però bisogna incentivare ad ulteriori controlli ed azioni, anche da parte della Regione Campania sulle fonderie Pisano e riuscire a capire come tutelare la salute dei cittadini che deve essere la cosa primaria, senza equivoci». Il consigliere regionale ha poi ricordato l’operato del suo gruppo circa la problematica delle Pisano per tentare di capire se sono o meno dannose per la salute dei cittadini, per i dovuti provvedimenti come potrebbe essere la delocalizzazione o l’adeguamento ai nuovi parametri. Cammarano chiede ora di sollecitare l’analisi del metodo Spes, utilizzato per capire quanti metalli pesanti ci sono nel sangue delle persone, «un’altra leva per fare chiarezza sulle persone», ha detto poi il consigliere regionale, intenzionato a fare relazione sulla base di studi certi.




“Pisano un freno per lo sviluppo locale”

Erika Noschese

Ulteriori ed incisivi interventi per la più urgente delocalizzazione delle fonderie Pisano. E’ questo in sintesi quanto richiesto dai sindaci di Baronissi e Pellezzano, rispettivamente Gianfranco Valiante e Francesco Morra, attraverso una nota invita al governatore Vincenzo De Luca. Morra e Valiante hanno inoltre scritto al numero uno di Palazzo Santa Lucia di salvaguardare i livelli occupazionali e tutelare in via assoluta la salute pubblica dei cittadini e l’ambiente. “Non ci sfuggono le difficoltà burocratiche e giudiziarie della vicenda ma vi è l’urgente necessità di dare una soluzione ad una questione tutt’oggi irrisolta”, si legge nella nota inviata dai sindaci di Baronissi e Pellezzano, secondo cui la mancata definizione della vicenda avrebbe ripercussioni sui territori dove le segnalazioni da parte dei cittadini sono sempre più numerose, a causa dei miasmi prodotti dall’industria e “dove tutti questi problemi si rivelano un freno per lo sviluppo locale”, aggiungono Morra e Valiante che chiedono, dunque, “un ulteriore sforzo per individuare collegiali e concordati interventi che, salvaguardando i livelli occupazionali, tutelino in via assoluta la salute pubblica dei cittadini e l’ambiente, che consenta a noi sindaci di partecipare attivamente ed accompagnare con spirito di coesione istituzionale le azioni di pianificazione indispensabili per il rilancio di un’area cerniera tra la città capoluogo e la Valle dell’Irno”. Intanto, è indetta per venerdì 13 luglio, alle ore 9.30, a Palazzo di Città a Baronissi, una conferenza stampa proprio per discutere della questione delocalizzazione e fonderie Pisano. Nel frattempo, dal fronte Buccino tutto tace dopo la sospensione del bando disposta dal Consorzio Asi, per la modifica apportata al Puc che ha trasformato la zona industriale in centro agro alimentare.




Bagarre in aula su commissioni, Marchese e Morra già tirano di fioretto

Adriano Rescigno

Prima uscita ufficiale per il primo cittadino Francesco Morra ed il suo quintetto di assessori, Michele Murino, Annalaura Villari, Alberto Napoli, Raffaela Landi e Andrea Marino. Ieri sera in una gremita ‘aula consiliare Aldo Moro si è riunito il primo Consiglio comunale dell’era Impegno Civico imperante a Palazzo di città, che succede alla stagione dei veleni ed al periodo di commissariamento, benedetto dalla presenza in prima fila dell’ex primo cittadino e senatore, Eva Longo che in più di una occasione ha dichiarato di vedere Francesco Morra come unico erede possibile allo scranno più alto del Comune. Dopo il giuramento solenne da parte del sindaco è stato eletto il presidente del Consiglio comunale, Alessandra Senatore ed il suo vice, il consigliere comunale Marco Rago. Un Consiglio comunale tutto sommato tranquillo,con il doveroso battibecco tra maggioranza ed opposizione, dal tema la composizione delle commissioni consiliari permanenti, dove il continuo freno alle operazioni di voto da parte della minoranza capeggiata da Claudio Marchese, che ha anche chiesto al Consiglio di rivedere l’assetto delle commissioni, invocando “all’eccessiva polverizzazione”, tante a suo avviso per un comune come Pellezzano, ricevendo un sonoro “collaboriamo” da parte di Morra alla richiesta di aumentare il numero dei consiglieri presente in ogni seduta diminuendo le stesse. Morra dal suo canto ha subito messo in chiaro il concetto che i pubblici amministratori ed i consiglieri comunali saranno chiamati al lavoro costante per il territorio e che l’eventuale permanenza delle sei commissioni consiliari (urbanistica ed ecologia, bilancio, educazione e cultura, problemi sociali e la commissione pari opportunità, chiude la commissione statuto e regolamenti) per le quali è stato chiesto alla commissione statuto e regolamenti una revisione dello statuto comunale del 1999, non graverà sul bilancio dell’Ente visto che non è prevista retribuzione per la partecipazione da parte dei 3 consiglieri, uno per l’opposizione ed i restanti per la maggioranza. Ancora applausi e sorrisi dunque con la vita attiva amministrativa che è già partita a pieno regime con i primi interventi di pulizia del territorio e taglio dell’erba. Unica commissione che rimane senza componenti è la commissione delle pari opportunità per la quale è stato aperto un bando esterno, quindi tutto aggiornato al prossimo Consiglio comunale.




Le indagini proseguono: rilevate le impronte digitali

Erika Noschese

Continuano le indagini circa la lettera di minacce fatta recapitare all’ex candidata al consiglio comunale di Pellezzano, Biancamaria Siniscalco. Le forze dell’ordine stanno cercando di risalire al mittente della missiva e al momento il cerchio si sarebbe stretto intorno a tre persone, di cui una del territorio di Pellezzano. La Siniscalco, dopo l’esclusione della lista Cambia Pellezzano, con a capo Giuseppe Pisapia, aveva espresso la ferma volontà di sostenere il leader della lista civica Pellezzano Libera, Claudio Marchese, presenziando più volte ai comizi pubblici dell’allora candidato sindaco, oggi all’opposizione dopo la vittoria di Francesco Morra. Al termine di uno degli ultimi incontri pubblici, la Siniscalco aveva rinvenuto nella cassetta postale una lettera che recitava: «Continua a perseverare e a presentarti nelle piazze con il tuo nuovo candidato sindaco e una sera di queste senza che tu possa respirare ti sventriamo». A pochi giorni dalla denuncia sporta dalla donna, gli inquirenti hanno rilevato le impronte digitali presenti sul foglio ma al momento non sono state ancora rese note le generalità anche se uno dei tre responsabili dovrebbe essere un uomo adulto residente a Pellezzano.