“Se ti fai vedere con il tuo nuovo sindaco una di queste sere ti sventriamo”

Erika Noschese

“Continua a perseverare e a presentarti nelle piazze con il tuo nuovo candidato sindaco e una sera di queste senza che tu possa respirare ti sventriamo”. È il contenuto, palesemente minatorio, fatto recapitare ad un’ex candidata al Consiglio comunale, Biancamaria Siniscalco, della lista di Giuseppe Pisapia, escluso -dopo la sentenza del Consiglio di Stato – dalla tornata elettorale in seguito ad alcuni errori riscontrati all’atto della presentazione della lista. Dopo la decisione dei giudici, Pisapia e i suoi hanno deciso di sostenere la candidatura di Claudio Marchese, leader della lista Pellezzano Libero. Solo recentemente, infatti, Marchese in uno dei suoi comizi pubblici aveva ringraziato pubblicamente gli ex candidati presenti in piazza per il sostegno a lui e ai suoi concesso. Decisione che, evidentemente, non è stata gradita da qualcuno che ha ben pensato di utilizzare le minacce per esprimere il suo dissenso. “Stamattina (ieri per chi legge ndr) ho provveduto a sporgere regolare denuncia alle forze dell’ordine”, ha dichiarato la vittima, preoccupata per l’accaduto. Una denuncia contro ignoti su cui la questura di Salerno sta indagando per tentare di far luce. “Ho trovato questa lettera, anonima, nella cassetta delle poste di casa – ha raccontato ancora la ragazza – Non ho idea di chi possa essere stato a compiere tale gesto”. Intanto, sui social la notizia si è velocemente diffusa e sono in molti a chiedere che si indaghi a fondo per risalire al colpevole di un gesto tanto vile. Intanto, anche l’ex candidato sindaco si esprime in merito a quanto accaduto, rinnovando il suo invito ad un voto frutto di un’espressione libera della coscienza sociale. “Nonostante l’esclusione dalla competizione, vicenda che presenta ancora zone d’ombra su cui si potrà far luce presto, Cambia Pellezzano è e sarà presente nel dibattito, nel confronto, nell’espressione di opinioni, nella partecipazione. Nessuno potrà zittire la libera espressione. Si sta oltrepassando ogni limite. Esprimiamo piena solidarietà nei confronti di chi, proprio per libera espressione e partecipazione, subisce, addirittura, minacce. Non si è mai assistito a nulla del genere prima d’ora. Se qualcuno pensa che Cambia Pellezzano si rassegni di fronte a tutto questo, si sbaglia”, ha detto Pisapia.




Marchese: «L’amico dei buffet è allergico agli accessi agli atti»

Erika Noschese

La Festa della Repubblica non ferma gli incontri elettorali. A pochi giorni dal voto, i candidati alla carica di sindaco sono sempre più agguerriti e non perdono occasione per incontrare i cittadini ed esporre loro il programma elettorale. Due giorni di incontri elettorali per il leader di Pellezzano Libera, Claudio Marchese che, ieri, ha incontrato gli elettori di Capriglia, in piazza Carmine Pastore. Presenti in piazza anche alcuni esponenti del mondo politico, candidati – prima della sentenza del Consiglio di Stato – con l’ex sindaco Giuseppe Pisapia, la cui corsa verso Palazzo di Città è terminata a causa di alcuni errori riscontrati nel momento della presentazione delle liste, tra cui Lidia De Sio a cui Marchese ha rivolto i suoi ringraziamenti. «Quando ho riunito la mia squadra ho detto loro che la parola d’ordine è sobrietà», ha detto Marchese ad inizio comizio, spiegando il suo rifiuto nell’usare il palco per dare l’esempio, puntando proprio sulla sobrietà e la concretezza. «Io sono uno di voi, uno del popolo – ha più volte sottolineato il leader di Pellezano Libera – Noi ci conosciamo, non abbiamo necessità di avere palchi mega galattici, queste cose le lasciamo agli altri. Non ci piace dare schiaffi alla miseria, soprattutto in periodi come questi». Marchese, dopo gli attacchi del suo avversario Francesco Morra ha ribadito di essersi dimesso, nel 2016, per questioni personali, ragion per cui non ha spiegato e non spiegherà ora le ragioni di quella scelta. E al suo competitor, da Marchese definito «l’amico dei buffet», contesta la sua «allergia agli accessi agli atti». «Richieda questo documento, se vuole perchè le mie dimissioni non hanno procurato alcun problema all’amministrazione comunale. Viceversa, le dimissioni di altri hanno provocato problemi poiché hanno portato alla caduta dell’amministrazione e al commissariamento», ha spiegato poi Marchese, mostrando poi la richiesta firmata da Pisapia nel 2017 circa la cooperativa che avrebbe dovuto accogliere i minori non accompagnati, in gestione familiare con Morra e la conseguente caduta dell’amministrazione, provocata dalle dimissioni dei consiglieri di maggioranza. «I nostri manifesti, quelli in cui si chiedevano spiegazioni circa la cooperativa, sono stranamente spariti. Questa, forse, è l’unica risposta che ci è giunta», ha detto ancora Claudio Marchese, spiegando che procederà a sporgere denuncia contro ignoti. Il confronto con i cittadini si è poi concluso con il programma elettorale «semplice, chiaro e concreto. Nessun libro dei sogni anche se a me ha fatto piacere che il libro dei sogni degli altri si è ristretto ad una sola pagina, come la nostra», ha detto Marchese, non risparmiando accuse al suo avversario: «Io mi sento di aver già vinto», chiosa infine.




Pellezzano, ancora ombre sul centro di accoglienza: «Il lavoro non si cerca, bensì si crea»

Erika Noschese

Il comizio di Marchese proprio mentre la macchina del suo avversario, Francesco Morra, attraversava il paese per annunciare il suo. Puc e razionalizzazione delle spese sono tra i punti programmatici di Marchese, come ha spiegato Angelo Avallone, candidato a cui è stato affidato l’onere e l’onore di dare il via ufficiale al comizio. “Votate secondo coscienza. Ora. Perché ora è il momento di liberarci”, sottolinea più volte Avallone. È stato poi il momento di Tiziano Sica che intende puntare la sua attenzione sulle politiche giovanili e in particolare i fondi Resto al Sud: “Il lavoro, soprattutto in questo momento storico, non si cerca si crea”. Interventi brevi e concisi quelli dei due candidati al consiglio comunale, Avallone e Sica, che hanno poi lasciato la parola al candidato sindaco Marchese. Dunque , come si suoldire: verba volant, scripta manent (le parole volano gli scritti rimangono ndr) e così ecco che Marchese mostra la documentazione relativa alle ultime accuse lanciate al suo avversario circa la gestione “familiare” della Coop che dovrebbe accogliere i migranti non accompagnati. Brevi flash che hanno ripercorso la caduta dell’amministrazione Pisapia che ha poi portato al commissariamento del Comune. “Quale politica intende attuare l’altra parte? Accogliere gli immigranti e non per solidarietà quanto per soldi?”, chiede Marchese che punta l’attenzione su una task force mirata al controllo del bilancio per verificare l’eventuale agibilità dell’ente che porterebbe poi alla realizzazione delle opere in programma. “Non vogliamo buttare veleno per aver protocollato semplici richieste circa l’ente Parco ma vogliamo togliere la nebbia che forse sta solo nascondendo altro”, ha aggiunto il candidato alla carica di sindaco. “Tutti i cittadini hanno il diritto di sapere quale sarà il futuro del territorio perché il piano urbanistico comunale non può essere solo per pochi, deve essere a dimensione di tutti ma abbiamo pensato anche alle scuole con verifiche complessive per quanto riguarda la vulnerabilità sismica degli edifici, con un supporto tecnico scientifico da parte dell’università degli studi di Salerno perché la prima cosa è la sicurezza dei nostri figli”, ha detto ancora Claudio Marchese che parla di programma concreto e fattibile con idee riguardanti il sociale per evitare che “gli ultimi rimangano ultimi”. Attenzione anche per i giovani con un laboratorio per specialisti perché, e Marchese riprende le parole di Sica, “il lavoro si crea”. Non manca poi l’appello al voto: “abbiamo necessità che Pellezzano Libera diventi finalmente libera Pellezzano. Tutto dobbiamo andare a votare perché solo così possiamo dire che siamo cittadini liberi. Non ci sono accuse che valgono ma solo la volontà di liberare tutti”.




Tiziano Sica in campo con Marchese: «Solo per passione, non ho bisogno della poltrona»

Un leghista doc nella lista del candidato sindaco di Pellezzano Libera, Claudio Marchese. Si tratta di Tiziano Sica, coordinatore provinciale della Lega giovani di Salerno, pronto a scendere in campo per il bene della sua comunità. «Ho deciso di candidarmi al consiglio comunale perché credo fortemente nel progetto politico di Claudio Marchese e credo che Pellezzano meriti una seconda occasione. Nessuno più di Marchese può rappresentare e portare a termine gli obiettivi che vogliamo – e dobbiamo – realizzare per il bene di Pellezzano», ha dichiarato Sica. Una scelta, la sua, fatta di comune accordo con il coordinatore provinciale Mariano Falcone e Cristian Santoro, coordinatore cittadino: «Abbiamo ragionato a fondo, prima di dare la disponibilità a scendere in campo in questa tornata elettorale. Un Comune commissariato ha bisogno di ripartire e noi dobbiamo ripartire dai giovani, evitando ove possibile di arginare questo dilagante fenomeno dei cosiddetti cervelli in fuga». E a chi lo accusa di essere passato dalla parte di Marchese dopo lo stop di Morra, non lascia spazio ai dubbi: «La Lega, fin da subito, ha detto no a Morra. Non possiamo essere nella lista di un candidato sindaco tesserato con il partito democratico. Fin da subito ho detto che piuttosto avrei fatto un passo indietro. Non ho bisogno della poltrona». Per Claudio Marchese e i suoi la campagna elettorale è ormai entrata nel vivo e non pochi sono gli appuntamenti elettorali con i cittadini: «Sentiamo la necessità di far comprendere ai cittadini che il nostro è un programma valido, fattibile. Siamo accanto alle persone perché è da loro che bisogna ripartire, dalle loro difficoltà». E su Giuseppe Pisapia, ufficialmente escluso dalla campagna elettorale, dice: «L’esclusione di Pisapia, per quanto facilmente prevedibile dopo la decisione del Tar.