Unisa e Parco Archeologico per il primo bilancio sociale

di Giovanna Naddeo

Sinergia tra Università e Parco archeologico di Paestum per lo sviluppo della ricerca e del processo informativo tra enti e stakeholders. E’ stato presentato nella mattinata di ieri, all’interno del Museo di via Magna Graecia, il bilancio sociale dell’ente Parco per il triennio 2016-2018. Il documento, avviato otto mesi fa e frutto della collaborazione tra le due realtà, intende fotografare lo stato dell’arte dell’ente. Dieci sezioni, redatte dai docenti Marco Bisogno, Francesco Colace, Fausto Longo, Luigi Petti e Francesca Manes Rossi, riguardanti la struttura organizzativa e gestionale, passando per le relazioni consolidate con i diversi target, fino alla valutazione delle attività di comunicazione implementate. I numeri raccontano un ampio apprezzamento da parte dei visitatori (oltre il 60%) nella fruizione dei servizi del Parco, nonché un buon spirito di squadra tra personale e dirigenza. Tra i fattori di positività emersi e sui quali continuare a puntare, la fruibilità del Parco per le persone con disabilità, le attività didattiche nei fine settimana per le famiglie, nonchè manutenzione e conservazione del patrimonio. «A fronte del contenimento dei trasferimenti economici da parte del Ministero» ha sottolineato il professore Bisogno nel corso della relazione «abbiamo registrato una crescit delle donazioni, le quali restituiscono un attivo sul bilancio sociale da non sottovalutare e preservano valori immateriali integrati con quelli dell’azienda». «Siamo grati al team Unisa per il lavoro svolto» ha dichiarato il direttore Gabriel Zuchtriegal. «Una valutazione della nostra performance, nell’ottica della trasparenza». «E’ un’iniziativa responsabile» ha aggiunto il primo cittadino, Franco Alfieri «per l’implementazione dell’intero territorio». Un’esperienza, quella del bilancio sociale, mutuata dalla stessa Unisa, «Nel 2010» ha continuato il rettore Aurelio Tommasetti «abbiamo introdotto lo strumento del Bilancio sociale, con l’aggiunta in fase successiva del Bilancio di genere, dedicato alla parità negli ambienti di lavoro. E’ stata un’occasione preziosa per rafforzare l’intesa interistituzionale tra le nostre realtà». Un’intesa, quella tra Ateneo e Parco, già avviata da anni, come testimoniano le campagne di scavo condotte dai giovani aspiranti archeologi del campus di Fisciano. «Dopo le numerose scoperte degli ultimi mesi presso il santuario di Atena» ha dichiarato il direttore della scuola di specializzazione in beni archeologi Unisa, Fausto Longo «nelle prossime settimane proseguiremo gli scavi sulla cinta muraria, con l’auspicio di aprire uno studio in una zona del Parco mai indagata finora. Sta emergendo una nuova storia e i nostri studenti sono lieti di poterla raccontare».




Festival Internazionale delle Mongolfiere di Paestum: il comune sposa l’iniziativa

di Antonio Iovino

Il comune di Capaccio Paestum sposerà quello che è definito tra i cinque festival di mongolfiere più suggestivi al mondo: questa è forse la più grande novità che caratterizzerà l’undicesima edizione del Festival Internazionale delle Mongolfiere di Paestum, manifestazione dedicata al volo in aerostato che si svolgerà dal 28 settembre al 6 ottobre e che ieri è stata presentata presso la Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino. Quest’anno, come anticipato, il comune di Capaccio Paestum abbraccerà l’iniziativa che per dieci anni, l’ideatore e organizzatore Michele Torlo, presidente dell’associazione “Vivere Paestum”, ha portato avanti da solo. Il tutto è avvenuto anche grazie al Poc (Programma Operativo Complementare) Campania 2014-2020 che il comune è riuscito ad aggiudicarsi, così come confermato dalle parole del sindaco Franco Alfieri: “Non potevamo fare diversamente. Questa è davvero una manifestazione interazionale perché vi sono mongolfiere provenienti da trenta paesi e l’amministrazione comunale di Capaccio Paestum ha voluto fortemente inserirla nel Poc. Nel bando, questo progetto, si è classificato al tredicesimo posto, riuscendo a capitalizza un punteggio altissimo per una serie di ragioni. Per noi è importante anche destagionalizzare la stagione turistica e infatti l’evento si svolge in pieno autunno. Ci saranno, inoltre, delle sorprese che però non vogliamo svelare”. Sempre il sindaco Franco Alfieri prosegue il suo intervento affermando: “Abbiamo voluto premiare l’intuizione di Michele Torlo che per tanti anni, tenacemente e con grandi sacrifici, ha portato avanti da solo questa manifestazione. E le cose cambiano.




Autuori Surgelati: l’eccellenza arriva a Paestum

Cresce sempre di più l’approvazione del consumatore italiano verso gli alimenti surgelati, sono passati circa 60 anni da quando sono giunti nel nostro Paese, la crescita è stata esponenziale, come ha affermato di recente anche il presidente di IIas, ( Istituto Italiano Alimenti Surgelati).

Si parla di una vera e propria innovazione e sono passati già 90 anni dalla nascita della surgelazione industriale negli Stati Uniti.

Il consumatore  è informato e sa che i surgelati mantengono la nutrizionalità del fresco, con il vantaggio di averli disponibili durante tutto l’anno.

L’alimento surgelato è quello comodo e facile da preparare, perchè pulito e destinato a essere immediatamente cucinato, soprattutto in questo tempo, dove i ritmi frenetici della quotidianità non danno largo spazio alla fantasia in cucina.

Se poi a questo aggiungiamo che la praticità abbraccia la qualità, allora tutto cambia.

Da generazioni, il cognome Autuori viene associato alla pesca, la passione e l’esperienza si sentono forte e chiaro, sulle tavole viene proposta tutta la freschezza dei prodotti del mare e della terra, questo ha reso possibile l’espansione del marchio Autuori Surgelati.

Prima dal quartiere rinomato di Torrione poi nella zona del Parco Pinocchio di Salerno.

Autuori Surgelati è diventato un punto di riferimento per i Salernitani e non solo, mette a disposizione la sua conoscenza e competenza proponendo alla clientela svariati prodotti ittici di qualità controllata, ma anche verdure, carni, prodotti da forno, dolci e linee specifiche di prodotti senza glutine.

La catena però, con la mente rivolta sempre a nuovi orizzonti, ha accolto una nuova opportunità e ha aperto il suo terzo punto vendita a Capaccio Paestum, in via Sandro Pertini, 186, in collaborazione con l’azienda Paestum Gel.

Come in ogni punto punto vendita, grazie all’organizzazione nei banchi-frigo il cliente può scegliere con facilità tutto ciò che preferisce. E la cortesia del personale qualificato rende l’acquisto ancora più piacevole.

Ciò che contraddistingue Autuori Surgelati è l’accurata selezione dei prodotti e l’attenzione alla conservazione, il tutto per dimostrare la volontà ad essere sempre vicini al consumatore, confermando come il prodotto surgelato sia sicuro e incontaminato.

 




Meno cannucce più maccheroni di zito: Paestum plastic free

Ventimila cannucce in meno in due mesi, sostituite dal maccherone di zito. E da oggi anche wami, l’acqua con una missione. Registra un primo bilancio estremamente positivo il Dum Dum Republic dal lancio della campagna #ZeroCannucce, iniziativa che si inserisce nel più ampio e lungimirante progetto di Turismo Sostenibile #PlasticFree intrapreso dalla struttura balneare del Cilento a difesa degli oceani e a salvaguardia dell’ambiente naturale e delle spiagge negli ultimi cinque anni, vincitore di recente anche del “Premio Fabbrica delle idee 2018 – Storie vincenti Made in Campania”. Una vocazione green e un’attività di sensibilizzazione alle pratiche virtuose partendo dalle piccole azioni quotidiane individuali che si allarga con la nuova iniziativa messa in campo dal beach club di Paestum. Il Dum Dum Republic, infatti, sceglie l’acqua Wami– Water With a Mission, tra le start-up italiane più virtuose in tema di acqua e sostenibilità ambientale e sociale, sostenendo la sua missione di cambiare il mondo una bottiglia alla volta. Con ogni bottiglia eco-friendly 100% riciclabile e riutilizzabile, infatti, vengono donati 100 litri di acqua a chi ne ha bisogno. Per oltre 700 milioni di persone nel mondo, infatti, ancora oggi risulta impossibile raggiungere una fonte di acqua potabile e Wami vuole dare ad ognuno di noi l’opportunità di essere parte della soluzione, rendendo straordinario e pieno di significato un gesto ordinario come bere una bottiglia d’acqua.

Perché l’acqua?

La maggior parte di chi non ha accesso a fonti d’acqua sicure vive in zone rurali ed isolate ed impiega moltissime ore della propria giornata camminando per recuperare l’acqua necessaria alla sopravvivenza della propria famiglia. La mancanza di acqua potabile non solo mette a rischio la salute delle persone a causa delle malattie che derivano dal bere acqua contaminata, ma toglie anche molto tempo prezioso alle donne ed ai bambini che solitamente si occupano dell’approvvigionamento. Un immediato accesso all’acqua permetterebbe alle donne di dedicare più tempo alla propria famiglia e ad altre mansioni lavorative, ed ai bambini di passare più tempo a scuola. Spesso la mancanza di un’adeguata educazione è infatti il primo ostacolo alla riduzione della povertà e proprio per questo gli investimenti in acqua potabile, igiene e sanità hanno un ritorno economico molto grande sulle comunità in via di sviluppo.  Attraverso partner esperti, come Lifewater International e Fondazione Acra, WAMI costruisce progetti idrici in villaggi bisognosi e chiunque acquisti una bottiglia d’acqua può già sapere quale progetto sta finanziando visitando, grazie al numero di codice presente su ogni involucro che ne permette la tracciabilità sul sito www.wa-mi.org/progetti.  “Noi di WAMI crediamo nella possibilità di permettere a tutti di cambiare il mondo, ogni giorno”, sottolinea il fondatore Giacomo Stefanini. L’acqua WAMI sgorga a 1600 metri di altitudine nelle Alpi italiane, da una sorgente oligominerale del gruppo San Bernardo, incontaminata e nota per le sue proprietà organolettiche. WAMI vuole dare la possibilità a chi oggi consuma quotidianamente acqua in bottiglia di fare una scelta più etica e responsabile. Oltre che donare acqua a chi ne ha bisogno, la start up si è anche impegnata anche in termini di sostenibilità. Il packaging è 100% riciclabile e realizzato con il 50% di plastica riciclata r-PET, il massimo consentito in Italia. Inoltre, per minimizzare ulteriormente l’impatto ambientale, l’azienda pianta alberi in Italia, al fine di contribuire al riassorbimento della CO2 emessa dal processo produttivo. “#ZeroCannucce è ormai un obiettivo raggiunto al 100%. Adesso vorremmo passare anche a zero bottigliette di plastica – spiega Biancaluna Bifulco, titolare del Dum Dum Republic – Quelle da un litro già non le usiamo perché al tavolo abbiamo solo vetro. Invece per quanto riguarda l’acqua che si consuma durante un’intera giornata, mediamente un cliente compra tre bottigliette, che  moltiplicate per mille diventano 3mila bottiglie di plastica che residuano in un solo sabato o in un week end. Da qui parte la scelta di sostenere la start-up Wami, Water With a Mission, nata da un’idea meravigliosa di Giacomo Stefanini, un ragazzo giovanissimo che ha pensato di lanciare questa bottiglia di plastica interamente riciclabile e riutilizzabile con una splendida veste grafica. La società che produce si impegna a donare l’acqua, realizzando pozzi nei paesi che non ne hanno. Un processo trasparente che può essere seguito nel suo percorso attraverso la tracciabilità su internet. Per ogni bottiglia venduta si riduce l’inquinamento piantando alberi”.

 La Campagna del Dum Dum: “Milions of hearts for one Earth!” #NonChiedereLaCannuccia

La cannuccia, per quanto sia diventata un oggetto del nostro immaginario all’apparenza innocuo, in realtà nella sua tragica inutilità rappresenta per l’ecosistema una sciagura mostruosa, responsabile dell’inquinamento delle spiagge, dei mari e della strage di  specie animali. Si pensi ad immagini devastanti come la famosa isola di plastica nell’oceano.

Visione Green a basso impatto ambientale che da anni il Dum Dum Republic ha introdotto tra le proprie mission, evitando il monouso e, dove è necessario, consentire solo l’utilizzo di materiale biodegradabile. Piatti in ceramica per il pranzo, stoviglie di acciaio e l’antica bottiglia di vetro dal fascino retrò a tavola, vassoi di legno e asporto riciclabile. “Questa è una battaglia che ci accompagnerà in futuro – sottolinea Biancaluna Bifulco – Siamo già felici, perché tutta la nostra clientela non ha assolutamente protestato per la mancanza di cannucce, anzi sono tutti felici di contribuire a questo percorso, entusiasti di contribuire a questo percorso, si sentono parte di una comunità e questo crea anche maggiori legami con la clientela, nel condividere un obiettivo che va al di là della filosofia di una festa o di un locale”.




Su RaiDue l’aerea maestosità dei Templi e i doc

di Mario Marrone

CAPACCIO PAESTUM. Per chi si fosse sintonizzato sulle frequenze televisive di Rai2, nel pomeriggio di sabato scorso, e precisamente avesse assistito ai servizi mandati in onda da Osvaldo Bevilacqua, ha avuto modo di essere spettatore di uno spettacolo che definire magnifico sarebbe riduttivo. Per circa un’ora sugli schermi televisivi sono scivolate, leggere e imponenti, le immagini raccolte dalle telecamere del programma Sereno Variabile, commentate dall’arguto racconto del giornalista e dai numerosi ospiti che si sono alternati al microfono. E’ stata l’occasione per ammirare la maestosità dei templi dorici dell’Area archeologica pestana visti dall’alto, da bordo di una mongolfiera. Si è avuto la possibilità di scrutare le altre bellezze di un territorio che, grazie alla sua Storia, alla sua vicenda umana, sociale e politica, è ormai meta di un gran numero di visitatori che, ogni anno, lo preferiscono come meta delle proprie vacanze e dei loro viaggi. Ma Mario Marrone è stato, il programma di Bevilacqua, anche l’opportunità di apprendere i segreti di una florida economia che ha come cardine l’agricoltura della Piana del Sele e quella delle Aziende casearie che producono la famosa mozzarella di bufala che rappresenta una eccellenza di cui Capaccio va fiera. Si è parlato dell’accoglienza che è una prerogativa di una popolazione che ha fatto del turismo il proprio “petrolio”. Ormai sono tantissimi gli alberghi, i ristoranti e le altre strutture ricettive che sono in grado di ospitare i turisti provenienti da ogni parte del mondo in modo adeguato. Si è detto delle spiagge meravigliose che si rincorrono sulla costa pestana e di quel mare che gli stessi colori del cielo, integro e rispettoso dell’ambiente con la sua pulizia tra l’altro confermata dai dati dell’Arpac che lo certificano come tra i più puliti d’Italia, che al di là dell’attualità è il testimone vivente di un passato che narra di gesta di uomini e d’eroi e di coloro che, provenienti dalla Grecia, fondarono una città sulle sue coste. Ed a proposito di spiagge si è data grande rilevanza a quella denominata Oasi dunale, gestita da Legambiente e dal Comune retto dal sindaco Italo Voza, dove è in corso un progetto per curare malattie legate all’autismo. Insomma uno spot pubblicitario che si è avvalso di una cartolina che è lo spaccato di una realtà scenica che merita sempre più di essere conosciuta. Paestum appartiene al mondo ed il mondo la deve valorizzare facendo sì che la città che ha le sue origini lontano nel tempo possa continuare a dettare i principi di una umanità che hanno contribuito a svolgere funzioni di pedagogia sociale.




Incendio Paestum : distrutto camping “Aliseo”

di Mario Marrone

CAPACCIO PAESTUM. Si è resa necessaria una prolungata attività operativa dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Eboli, intervenuti con due autobotti ed altri mezzi, per domare un incendio di vaste proporzioni sviluppatosi all’interno di un campeggio che apre i propri battenti ai turisti a ridosso del litorale pestano, in località Torre di Mare. Le fiamme, prima che i caschi rossi potessero domarle, mettendo l’area in sicurezza, distruggevano quattro roulotte e Mario Marrone due prefabbricati adibiti ad ospitare eventuali ospiti. Una famiglia che alloggiava, al momento del propagarsi della fiamme, in un bungalow, veniva invitata dagli operatori ad abbandonare la struttura in via del tutto precauzionale. Grazie ai Vigili del Fuoco ed all’impegno di coloro che si sono adoperati per contenere i danni, alla fine, fortunatamente, non si devono lamentare danni fisici alle persone, al di là di quelli materiali che sono di una certa rilevanza. Era stato lo stesso titolare della struttura ricettiva, il Camping Aliseo, a dare l’allarme e sollecitare l’intervento delle squadre dei Vigili del Fuoco ebolitani che giungevano sul posto con la massima sollecitudine. Tra l’altro i pompieri, fin da subito, badavano a recuperare tre bombole di gas presenti nell’area interessata dal rogo, evitando in questo modo che potesse accadere qualcosa di estremamente grave e pericoloso. Il fatto è accaduto intorno alle 3,30 di ieri mattina, quando il cielo veniva inondato da una densa coltre di fumo nerastro e maleodorante, chiaro segno che stesse accadendo qualcosa di preoccupante. Sul posto anche i Carabinieri della compagnia di Agropoli, diretta dal capitano Francesco Manna, e della locale stazione, con il comandante luogotenente Serafino Palumbo, per effettuare i rilievi del caso, avvalendosi della collaborazione dei tecnici dei Vigili del Fuoco di Eboli. Nulla viene lasciato al caso, anche se, a quanto pare, la tesi più accreditata sia quella dell’incidente, non essendo stati reperite corrispondenze che facciano pensare ad altro. Come di diceva, i danni materiali, nonostante la solerzia delle squadre di soccorso, sono abbastanza consistenti, ma già si è al lavoro per far si che la stagione turistica abbia un corso regolare e che l’incendio sia da considerare un incidente di percorso, le cui conseguenze non ostacolino più di tanto la normalità di un’attività che si prepara a dare ospitalità.




Paestum. E’ UNA BUFALA LA NOTIZIA DELL’UOMO CHE SI MASTURBAVA IN SPIAGGIA

CAPACCIO. Smentita dAi carabinieri la notizia dell’uomo secondo cui un uomo si sarebbe masturbato sulla spiaggia davanti a due turiste tedesche che prendevano il sole.




«Salerno per Fdi è come Reggio Emilia per il Pd»

di Francesco Carriero

CAPACCIO- PAESTUM. I vertici salernitani di Fratelli d’Italia si riuniscono a Paestum per delineare le strategie per affrontare i prossimi impegni elettorali. Si è tenuta presso l’Hotel Clorinda la prima assemblea provinciale del partito guidato da Giorgia Meloni, per fare un punto della situazione dopo i risultati raccolti alle primarie dello scorso marzo e l’ufficializzazione della candidatura al Parlamento Europeo di Antonio Iannone. All’assemblea hanno preso parte, oltre agli eletti al comitato direttivo del partito e numerosi simpatizzanti, anche l’onorevole Fabio Rampelli, vicepresidente del gruppo Fdi – An alla Camera, l’onorevole Edmondo Cirielli, il presidente della provincia di Salerno Antonio Innone, il portavoce provinciale del partito Antonio Paravia ed i consiglieri regionali Luciano Passariello e Fernando Zara. A fare gli onori è stato proprio Antonio Iannone, fresco di investitura come candidato al parlamento di Bruxelles, il quale ha voluto sottolineare i valori imprescindibili che hanno mosso l’azione politica del partito e che saranno alla base anche della suo agire in Europa; «Un anno e mezzo fa – ha sottolineato il presidente della Provincia di Salerno – abbiamo giocato la nostra partita sposando la regola della convinzione e non quella della convenienza. Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale con Giorgia Meloni, unica donna leader di un partito, è un grande progetto, una battaglia per il cambiamento del Paese e del centrodestra. Vogliamo un’Italia sovrana in Europa e un Meridione che ha voglia di camminare sulle sue gambe». Massima attenzione sarà data quindi ai bisogni del territorio, allo sviluppo, all’ambiente e al turismo quali motori della ripresa della nostra realtà. Cirielli ha voluto invece ricordare l’importanza di un’azione politica che parta dalle istanze della gente e dalle problematiche dei territori: «Stiamo costruendo un partito dove contano il merito e la partecipazione e in cui ci si confronta sulle idee e sui progetti – ha dichiarato – La politica è per noi rappresentanza popolare e capacità di difendere e risolvere i problemi della gente. E’ una passione per far crescere il nostro territorio e la nostra comunità, ed i prossimi appuntamenti elettorali costituiscono un’occasione fondamentale. Abbiamo l’opportunità di portare in Europa un nostro rappresentante, Antonio Iannone, con una grande storia di militanza e di impegno». Militanza ed impegno sono quindi i valori fondamentali che Fdi chiede ai suoi rappresentanti, al fine di creare un alternativa concreta per gli elettori di centrodestra del Paese, come ha voluto spiegare anche l’onorevole Fabio Rampelli; «Siamo il partito dei valori, della costanza, del radicamento, della militanza – ha affermato – La provincia di Salerno rappresenta un’eccellenza in Italia come movimento politico di riferimento. Per Fratelli d’Italia siete come Reggio Emilia per il Pd. L’entusiasmo, l’energia, la partecipazione accompagnano il nostro viaggio».




Capaccio, Topo: «Più sicurezza durante le feste»

Capaccio Paestum. Con l’approssimarsi delle festività natalizie il tema legato alla sicurezza e  gli strumenti da adottare perché un periodo  fondamentalmente  ispirato alla  serenità ed alla pace non sia corrotto da momenti non  certamente in linea con  queste prerogative,  diventa oggetto di  grossa attenzione da parte delle istituzioni  deputate a  fornire  strumenti utili a che tutto proceda nel migliore dei modi. Con il Presidente della Consulta della sicurezza di Capaccio Paestum, il Luogotenente della Guardia di Finanza Vincenzo Topo, abbiamo voluto ripercorrere le  tappe  con cui si compongono i vari segmenti che , tutti insieme formano la vita sociale di un territorio, e che se  intenzionati come si intende fare, possono e devono  fungere  a garante perché  tutto proceda secondo canoni  rientranti negli alvei della normale legalità.

Presidente Vincenzo Topo, con l’approssimarsi  del Natale e del periodo festivo che  lo caratterizza, un  problema di fondamentale importanza per la stessa incolumità fisica dei cittadini, è quello relativo ai fuochi d’artificio.

«Certamente e quanto prima  mi farò carico di un mio intervento in merito Bisogna che  tutti ci rendiamo conto che  maneggiare  i fuochi proibiti  potrebbe essere pericoloso fino al punto di  fare delle vittime. Spere che si riesca  a convincere anche i più riottosi a  festeggiare in modo meno rischioso. E’ necessario evitare che un periodo di festa si trasformi in dramma per coloro che si  feriscono e feriscano  altri.  Una ricorrenza non deve assolutamente essere motivo per trasformare le strade in campi di battaglia».

Un altro motivo di apprensione è quello della droga.

«Dal punto di vista operativo ho  scritto al Comando della Guardia di Finanza perché si istituiscano delle pattuglie anche in borghese per  intervenire e fermare i pusher mettendo fine a qualcosa di cui tutti sanno quale sia  la conseguenza del suo uso. Non solo a Natale o in estate, ma anche  nel periodo scolastico davanti ai plessi per scongiurare che  i mercanti di morte possano  consegnare nelle mani di giovani  ragazzi quanto è deleterio, se assunto, al loro fisico ed alle loro intelligenze».

Su disposizione del  sindaco Italo Voza  gli agenti della Polizia Locale capaccese guidati dall’Ispettore Natale Carotenuto hanno sgomberato un ex bufalara ricovero  di extracomunitari.  La presenza degli stranieri  nell’area è da sempre un problema da risolvere. Quali suggerimenti si sente di dare?

«Come ho ripetuto più volte anche in miei precedenti interventi la prima cosa da fare è procedere con accurato censimento altrimenti anche  l’anagrafe civile non conosce il numero esatto di queste persone Maggiori controlli sui fitti delle case. Si sa che  tante abitazioni vengono fittate ad una sola persone ma poi a  vivere tra quelle mura diventano tanti Dobbiamo anche dire che la crisi economica, il lavoro che manca, porta tanti di loro a fare dei piccoli furti e questo perché come tutti hanno bisogno di mangiare. Non è che  voglio giustificare il loro atto, ma solamente comprendere perché lo fanno».

Si parla anche di borseggi nei luoghi  più  affollati, specialmente in queste giornate. E opportuno vigilare ancora di più con  mezzi anche elettronici?




Capaccio, preso con la pistola in tasca: in manette

Capaccio Paestum. A conclusione di una articolata e proficua attività investigativa agenti della squadra mobile della Polizia di Stato di Salerno, hanno tratto in arresto a Capaccio Paestum un noto personaggio  residente nella città di San Matteo, in quanto ritenuto  presunto responsabile del reato relativo   al possesso illegale di arma da fuoco. A cadere nelle maglie della giustizia il 59enne Ciro Casella  un soggetto che già in passato ha avuto occasione di essere attenzionato dagli organi delle Forze dell’Ordine. Era, l’altra sera, in compagnia di due conoscenti e stava intrattenentesi con essi nei pressi di un locale pubblico della zona, quando  il salernitano veniva raggiunto da una pattuglia di agenti della volante che lo identificavano per poi passare ad una accurata perquisizione personale. In una tasca del giaccone che indossava  l’uomo finito nel mirino investigativo degli Uomini della volante gli stessi  scoprivano la presenza di una pistola calibro 38 special  con nel caricatore cinque  proiettili. La matricola identificativa dell’arma era stata accuratamente abrasa.  Non avendo saputo giustificare il perché avesse con se detenuto in modo illegale il pericoloso  e sconveniente strumento, al  sottoposto a controlli venivano strette le manette ai polsi.  Nel corso dell’interrogatorio di rito al  Casella venivano contestati i reati di  detenzione e porto d’arma clandestina e espletate le formalità di routine il fermato veniva associato al carcere salernitano di Fuorni in attesa di ulteriori provvedimenti che la Magistratura intende prendere eventualmente a suo carico. Ovviamente l’arma e ile cartucce erano sottoposte a sequestro. Le indagini proseguono per  accertare la provenienza della pistola, il perché avesse la matricola abrasa e capire per quali fini  questo individuo  camminasse  in compagnia di un  qualcosa che non avrebbe dovuto essere in suo possesso. E’ questa una delle tante operazioni  espletate dalla Polizia di Stato  tesa a monitorare il territorio perché non si abbiano a verificare momenti che diano adito a illegalità commesse da soggetti che abbiano già  dato occasione  alle Forze dell’Ordine di procedere nei loro confronti.

Mario Marrone