Grida “Allah Akbar”, ferisce due vigilantes e un infermiere

di Pina Ferro

In preda ad un raptus di follia ha aggredito e ferito due guardie giurate ed un infermiere i servizio al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno. Ora, l’uomo, un 35enne cingalese, regolare in Italia, è ricoverato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di via San Leonardo. L’ennesimo episodio di violenza si è verificato nella mattinata di ieri. Il cingalese, residente a Roma e da qualche giorno domiciliato a Salrno, in via Papio, era giunto al pronto soccorso, trasportato da un’ambulanza del 118, nella serata di sabato. Alcuni vicini avevano allertato il servizio di emergenza sanitaria in quanto l’uomo era in preda ad una crisi di ansia. Giunto al Ruggi, viene classificato come codice verde. Doveva attendere. Passano le ore. Poco prima delle 8 di ieri, all’improvviso, ha dato in escandescenze. I sanitari presenti hanno cercato di calmarlo, ma l’uomo si è diretto nel bagno urlando “Allah akbar”, spaventando medici e pazienti presenti. Il personale di vigilanza si è diretto verso il bagno ma, alla vista degli uomini in divisa, il paziente ha strappato dal muro uno specchio e, con quello, ha aggredito chi gli si presentava dinanzi. I due vigilanti, feriti al volto e alle mani, sono riusciti ad immobilizzare l’uomo grazie anche all’intervento del responsabile della ditta di vigilanza, sopraggiunto appena allertato. Giunta sul posto la Polizia, per l’uomo è stato disposto un ricovero coatto in Psichiatria mentre i due uomini della vigilanza sono stati affidati alle cure dei sanitari. Per uno dei vigilantes che ha riportato una frattura al polso, sarà necessario un intervento chirurgico per la riduzione della stessa. L’altro ha riportato contusioni al volto. Ferito anche un infermiere. Gli agenti, anche con l’aiuto della Digos, hanno appurato che lo stesso non ha alcun legame con il fondamentalismo e che raramente frequenta la moschea di Salerno. Lo stesso che lavora come cuoco in un noto ristorante cittadino, pare, che nella serata di sabato abbia discusso con i familiari in patria per questioni finanziarie e probabilmente di eredità. Successivamente è apparso molto agitato al punto che alcuni vicini hanno allertato il 118. Sull’episodio di violenza è intervenuto anche il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di via San Leonardo Enzo D’Amato che attraverso una nota ha espresso la vicionanza dell’azienda “agli operatori quotidianamente impegnati nei pronto soccorso dell Azienda e al personale di vigilanza che anche in quest’occasione è prontamente intervenuto neutralizzando l’aggressore, con l’augurio che questo genere di episodi non abbiano più a ripetersi”.

LE REAZIONI/ Aggressione al Ruggi, Cirielli e Casciello presenteranno interrogazione parlamentare

L’episodio verificatosi ieri mattina all’ospedale Ruggi di Salerno ha trascinato con sé una serie di polemiche. A parlare di inquietante e allarmante escalation e il parlamentare salernitano di Forza Italia, Gigi Vascello: “L’increscioso episodio di violenza verificatosi questa mattina (ieri per chi legge ndr) al Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Ruggi di Salerno è solo l’ultimo di un’inquietante e allarmante escalation che coinvolge ospedali in tutto il Paese”. Casciello ha infatti annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, Lamorgese, e al ministro della Sanità Speranza, per chiedere cosa intenda fare questo Governo per garantire la sicurezza dei medici e del personale ospedaliero. “L’allarme sicurezza negli ospedali va affrontato con urgenza – ha aggiunto Casciello – Esprimo la mia solidarietá alle persone rimaste ferite nell’aggressione al Ruggi e farò la mia parte per raccogliere l’allarme lanciato dal presidente dell’Ordine dei Medici di Salerno, Giovanni D’Angelo”. Esprime solidarietà ai vigilantes aggrediti anche il coordinatore provinciale della Lega Salerno, Nicholas Esposito che punta il dito contro la sinistra: “se questa è l’integrazione che vuole la sinistra, allora c’è davvero di che essere preoccupati. Dobbiamo proteggerci da questi esaltati per tutelare chi lavora per la nostra sicurezza, ha aggiunto il leghista. Chiede l’intervento dell’esercito negli ospedali della Campania Gaetano Amatruda, membro dell’associazione Andare Avanti: “L’aggressione al Ruggi di Salerno rende attuale, anche nella nostra città, un tema che è, da settimane, entrato nell’agenda campana. Il personale sanitario deve lavorare in condizioni di serenità e sicurezza. Nelle strutture campane serve la presenza dell’Esercito”. Per Amatruda, di fatti, l’utilizzo dell’esercito negli ospedali non è una provocazione bensì una proposta concreta da valutare: “Non è una provocazione ma idea da valutare anche perché non è questo il primo episodio. Sarebbe utile – ha infatti detto – per alleggerire le forze di polizia e per dare la giusta tranquillità a medici ed infermieri che lavorano, al Ruggi ed in tanti centri della Provincia, in condizioni complicate”. Presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Luciana Lamorgese anche il questore della Camera dei Deputati, il parlamentare salernitano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli: “Non vorrei che fosse sfuggita di mano la situazione relativa al controllo degli immigrati irregolari presenti in provincia di Salerno – ha infatti detto Cirielli – Inoltre vorrei sapere dal ministro se si sta procedendo con le espulsioni degli stranieri che si trovano illegalmente nel territorio provinciale. E cosa si intende fare per garantire la sicurezza dei pronti soccorso degli ospedali italiani che, ormai, sono sempre più in balia di aggressioni da parte di balordi e clandestini”.

ORDINE DEI MEDICI/ Rafforzare il rapporto di comunicazione paziente-personale assistenziale

«Questo ennesimo atto di violenza nei luoghi nei quali si svolge l’attività di assistenza conferma l’estrema urgenza di mettere in atto ogni misura possibile per dare sicurezza in primis al personale, che con dedizione e professionalità si adopera giorno e notte per curare chi ne ha bisogno e, nel contempo, per ricreare quella necessaria tranquillità in ambienti così particolari, quali quelli dediti alla risoluzione di problematiche mediche in emergenza-urgenza, che rappresentano le condizioni trigger più comuni per l’insorgenza di atti di violenza verbale e fisica». A sostenerlo è stato il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno, Giovanni D’Angelo, attraverso una nota. D’Angelo ribadisce anche che: «La legge per il riconoscimento dello status giuridico di “pubblico ufficiale” per chi opera nell’assistenza attende da mesi la discussione e approvazione alla Camera, ultimo ostacolo. Al di là della legge sono necessari interventi di tipo divulgativo e comunicativo verso la popolazione, perché si riporti in Sanità il rapporto paziente-personale assistenziale a una corretta e produttiva forma collaborativa e a un giusto livello di tolleranza, che deve contraddistinguere una società civile, nel rispetto dei diritti di entrambi: sanitari e pazienti».




Sanità salernitana a lutto per la morte del professore Crisci

di Pina Ferro

La sanità salernitana da ierimattina è orfana di uno dei suoi figli più illustri. E’venuto a mancare il professore Antonello Crisci noto medico legale, scenziato e consulente della Procura di Salerno. Spesso, si è occupato, con la grande professionalità che lo ha da sempre contraddistinto, di importanti casi sul territorio dell’intera provincia salernitana e non solo. La sua fama da tempo aveva varcato i confini regionali. Sempre con il sorriso sulle labbra non ha mai lesinato a nessuno consigli o qualche bella parola. Il professore Antonello Crisci era da diversi mesi in gravi condizioni. Un banale intervento alla colecisti effettuato in una struttura salernitana aveva dato vita a complicanze ben più gravi. Da q u a l c h e temp il professore era ricoverato in un centro del risveglio calabro dove era costantemente seguito e monitorato. Era il luglio del 2018 quando Antonello Crisci entra in sala operatoria. Ad inizio agosto lo stesso viene trasferito, in gravissime condizioni al Ruggi: presentava una perforazione dell’intestino e il liquido fuoriuscito piano piano stava andando in circolo determinando serie conseguenze. Sull’episodio è stato aperto un fascicolo da parte della magistratura salernitana. Nel mirino l’equipe che lo ha operato. La notizia del decesso del professore Antonello Crisci, ieri mattina, ha ion pochissimo tempo fatto il giro della città lasciando quanti lo conscevano e stimavano. Il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, appresa la notizia ha espresso alla famiglia Crisci sentimenti di cordoglio da parte della cittadinanza e dell’amministrazione. «Esprimo profondo dolore e l’unanime cordoglio della Civica Amministrazione e della Cittadinanza tutta per la scomparsa dell’amatissimo professore Antonello Crisci. Salerno perde oggi uno dei suoi figli migliori e più illustri che ha onorato la professione medica e la ricerca scientifica ottenendo meritatissimi riconoscimenti nazionali ed internazionali. La sua fama di medico e scienziato è stata seconda soltanto alla sua straordinaria umanità e generosità che lo metteva a totale servizio del paziente sempre al centro della sua vita e della sua attività. Antonello Crisci è stato medico, professore universitario, scienziato, animatore d’iniziative culturali e professionali, Instancabile, sempre concentrato sul progresso dell’arte medica e del benessere del paziente. Ci stringiamo in un fraterno abbraccio solidale all’amatissima moglie Rita, ai figli e nipoti ed a tutti coloro che l’hanno conosciuto ed amato. Ass u m i a m o fin d’ora l’impegno solenne ad onorarne la memoria in modo degno e solenne per un uomo che ha dedicato la sua vita alla nostra comunità». Alla famiglia del noto medico è giunto anche il cordoglio del Commissario Straordinario dell’Azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno” Vincenzo D’Amato, a nome di tutta la Struttura Commissariale e dei dipendenti. “La scomparsa di Antonello Crisci, persona corretta e leale, lascia un vuoto che sarà difficile colmare. Aperto al prossimo e di grande umanità, si è dedicato con passione allo studio e alla ricerca scientifica. Uomo di grande umiltà, con riconoscimenti in campo nazionale e internazionale, va ricordato per la signorilità nonché la disponibilità ed empatia nei rapporti umani, doti che lo hanno reso più un amico che un collega. Siamo vicini e partecipi al dolore della moglie Rita, dei figli e dei nipoti a cui vanno i nostri sentimenti di cordoglio”. Si legge in una nota a firma del commissario del Ruggi D‘Amato.

Il ricordo di Gianni Pittella/ “Attento protagonista della vita sociale e culturale di Salerno”

«Antonello Crisci è stato un professionista di primo livello, medico, scenziato, accademico, ricercatore, ma anche un attento protagonista della vita sociale e culturale della sua città, Salerno. È stato per me un “Maestro”, da lui ho appreso tutto ciò che so della medicina legale e soprattutto ho imparato che essere medico significa in primo luogo essere capace di leggere i pensieri e le ansie delle persone che soffrono. Antonello è stato un amico carissimo mio e della mia famiglia, un uomo innamorato della vita e del lavoro, una persona la cui generosità e integrità morale deve essere di esempio per tutti noi». Ad affermarloil senatore del Pd Gianni Pittella, in ricordo di Antonello Crisci.

L’ordine dei Medici/ “Difficile dimenticare l’impegno altruistico e generoso”

“Nessuno di noi avrebbe mai pensato di dover parlare di Antonello in una simile tragica inattesa, terribile circostanza. Un professionista ai vertici di una difficile e lunga carriera che ogni giorno ha donato alla medicina italiana esempi di straordinaria maestria diagnostica, medica e giuridica, ben nota nel nostro territorio ed oltre”. Una grave perdita per l’Ordine dei Medici di Salerno. In una lunga nota il dolore per la scomparsa del collega. “La sua ampia conoscenza medica, che spaziava dalla ricerca, alla clinica, alla farmacologia e successivamente alla medicina legale e tanatologia, ha visto il giusto riconoscimento con l’assegnazione della unità operativa di Medicina Legale, Psicopatologia Forense e Psicologia Clinica presso l’Azienda ospedaliera di Salerno con attribuzione dell’insegnamento di Medicina Legale presso la Facoltà del territorio, che ha avuto l’onore di dargli i natali e che sempre ha guardato a lui come ad uno dei figli più rappresentativi dell’antica Scuola Medica Salernitana. Difficile dimenticare il suo impegno altruistico, generoso, sincero e costante ai limiti del possibile, per tanti colleghi, al servizio dei quali ha posto generosamente la sua cultura, la sua scienza e il suo sorriso. Grazie Antonello e grazie a tutti i tuoi familiari: l’instancabile e preziosa moglie Rita, i cari e amorevoli figlioli e i nipoti verso i quali, anche quando tornava stanco e pensieroso era pronto a profondere gioia e carezze e a stringerli forte sul suo cuore. E che dire dell’impegno amorevole per i suoi giovani allievi, ai quali ha dato senza riserve il suo sapere e tanti preziosi consigli nella vita comune. L’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri è orgoglioso di avere avuto tra i suoi iscritti e tra i suoi consiglieri un così valente medico e una persona come te; la tua immagine resterà ad imperitura memoria”




La Fiom prende coraggio ed attacca De Luca e Lepore

di Brigida Vicinanza

La questione Fonderie Pisano tiene banco ancora. Non sono chiare le modalità e soprattutto i giorni in cui l’opificio di via De’ Greci potrebbe riaccendere i forni per permettere ai funzionari dell’Arpac di effettuare i controlli. Si dovrà decidere secondo le disponibilità di questi ultimi appunto, per permettere in questo periodo le ferie. Ieri incontro in piazza Caduti di Brescia dei lavoratori che continuano in un’azione di sensibilizzazione per i cittadini. Ieri, ospite a Liratv, Maurizio Marcelli, segretario nazionale della Fiom, che ha accusato le istituzioni di essersi assentate e non aver “speso una parola” per i 120 operai rimasti senza stipendio da due mesi. L’accusa viaggia spedita nei confronti del Governatore della Campania Vincenzo De Luca e dell’assessore alle attività produttive della Regione Amedeo Lepore: “Sono molto perplesso e penso che ci sia una irresponsabilità, perché il fatto che ci siano più di 100 lavoratori senza lavoro per il sequestro di un opificio senza verifica effettiva, lo trovo strano. Come trovo strano che da quando è iniziata la vicenda ci sia silenzio da parte di tutte le istituzioni. Ma il governatore De Luca dov’è? Perché il nuovo sito alternativo per la delocalizzazione deve essere individuato dalla Regione in accordo con le comunità locali. Nessuno vuole ospitare le Fonderie perché nessuno si muove per spiegare le caratteristiche dell’impianto nuovo e che cosa comporta la sua presenza su un territorio. Questi sono compiti della Regione, ribadisco De Luca e Lepore dove sono? Non è possibile che si lasci andare una situazione del genere senza che ci sia un intervento, su più fronti. Dal fronte della delocalizzazione innanzitutto e dal fronte dell’attivazione degli ammortizzatori sociali per gli operai che sono da più di un mese senza stipendio. Io posso dire che noi non rinunceremo alla garanzia per il lavoro degli operai delle Fonderie e per il mantenimento di un presidio industriale nella provincia di Salerno. Faremo tutte le azioni per mantenerlo e ci impegneremo fino in fondo in questo”. Dall’altra parte, come sempre, la lotta senza sosta del Comitato Salute e vita e del Presidio permanente. Questa mattina alle 11 conferenza stampa del Comitato presieduto da Lorenzo Forte, che con l’avvocato salernitano Oreste Agosto presenteranno le ultime azioni intraprese verso la Regione Campania, mentre insieme al Presidio Permanente parteciperanno poi subito dopo alla conferenza dell’Isde all’ordine dei medici. L’associazione porrà all’attenzione dei presenti infatti i risultati di alcuni controlli effettuati nei pressi dell’opificio di Fratte. Mentre un altro appuntamento domani mattina per i membri del comitato, che si impegneranno in un presidio nei pressi di Palazzo di Città, dove verrà affrontato il primo consiglio comunale, per chiedere ai membri di quest’ultimo un consiglio monotematico sul problema Fonderie.




Vietri dice addio al dottor Longobardi, medico d’altri tempi

di Andrea Pellegrino

L’intera comunità vietrese in lutto per la dipartita dell’illustre dottor Beniamino Longobardi. Domenica scorsa, in tanti hanno voluto rendere l’estremo, triste saluto ad un grande medico che ha curato, nella sua lunga carriera, intere generazioni di vietresi. Un uomo d’altri tempi, dotato di una rara nobiltà d’animo e di una totale disponibilità nei confronti di chiunque gli si rivolgesse per un problema di salute. Longobardi era fermamente convinto che il ruolo del medico più che una professione fosse una missione e nella sua vita mai è venuto meno ai gravosi impegni assunti con il giuramento di Ippocrate. Sovente, amava esternare l’affetto che egli stesso nutriva nei confronti di altri grandi medici che si erano distinti, in vita, per l’impegno a favore degli ammalati. Con gioia accolse la beatificazione di Giuseppe Moscati, medico dei poveri, poi proclamato Santo. Certamente, il dottor Longobardi si rivedeva in quella figura di medico e di uomo tanto da conformare la sua vita agli insegnamenti dell’illustre clinico. Nel maggio dello scorso anno, il dottor Longobardi aveva ricevuto il Logo d’oro dall’Ordine dei Medici di Salerno dopo sessanta anni di onorato impegno professionale. Per decenni, il dottor Longobardi ha trascorso la prima parte della giornata a ricevere nello studio i pazienti per poi proseguire nelle infinite visite domiciliari che lo impegnavano fino a sera, per dare ai “suoi ammalati”, una speranza ma soprattutto per guarirli, dotato com’era di una capacità professionale elevata; un vero specialista, che studiava ed approfondiva ogni singolo caso. I vietresi, almeno coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo in vita, ne ricorderanno il suo sorriso, la sua disponibilità, in qualsiasi momento del giorno e della notte, sempre in prima fila per sconfiggere le malattie, con la sua macchina, una Fiat 500, volutamente piccola, per potersi muoversi più agevolmente lungo le strette stradine di Vietri, parcheggiata sempre davanti alla sua abitazione, alla stregua di un’autoambulanza sempre pronta ad intervenire per raggiungere velocemente tutti, soprattutto i più bisognosi che a lui si affidavano totalmente.




Squillante all’Ordine dei Medici: Disponibili al confronto, ma inaccettabile paragone col passato

«Dispiace che l?Ordine dei Medici di Salerno paragoni l?attuale gestione della sanità a quelle del passato che si sono contraddistinte per scelte e provvedimenti fallimentari che hanno letteralmente saccheggiato l?intero settore e per i quali i cittadini salernitani e campani continuano a pagare le conseguenze». Lo afferma il direttore generale dell?Asl Salerno, Antonio Squillante, in merito alle dichiarazioni dell?Ordine dei Medici di Salerno sull?Atto aziendale.

«Siamo disponibili al confronto ? aggiunge ? ma non possiamo accettare simili considerazioni da chi, forse, qualche parola in più poteva spenderla in passato. In particolar modo, pur ribadendo piena disponibilità al dialogo, chiediamo all?Ordine dei Medici di non ingenerare confusione per ciò che attiene alle diverse competenze dell?Asl, della Regione e del Governo e mi riferisco, per esempio, allo sblocco del turn over, che è di stretta competenza dell?esecutivo e su cui Palazzo S.Lucia è intervenuta più volte con determinazione, affermando la necessità di renderlo attuativo».

«L?Asl Salerno ? conclude Squillante – unitamente alla Regione Campania, sin dall?insediamento del presidente Stefano Caldoro, è in campo per rimediare con più trasparenza, risparmi e buone pratiche ad un quindicennio di mala gestio. E? iniziato un percorso di risanamento, dopo i disastri del centrosinistra, di cui si vedono già i primi risultati ma che comporta inevitabilmente sacrifici. La politica è fuori dalla gestione. Oggi, al centro della nostra azione, ci sono esclusivamente i cittadini, il loro diritto alla salute e i servizi».