Sofo (Lega): «Sarà una sfida bella e complessa. Il mio impegno per il mio Sud»

di Andrea Pellegrino

Approda a Salerno per il suo primo giorno di campagna elettorale. Vincenzo Sofo arriva alla stazione di Salerno, incontra qualche amico e si mette in movimento. Lui è il fidanzato di Marion Len Pen, è un milanese “terrone” con il sangue calabrese e con un rapporto particolare con Salerno. Ha voluto e ha sperato di essere candidato nella circoscrizione meridionale e Matteo Salvini ha esaudito il suo desiderio. «Sfida complessa che accetto con entusiasmo. Sono entrato nella Lega nel 2009, quando era vista come un movimento indipendentista. Ero visto come il meridionale, al punto che nel 2009 la prima campagna elettorale l’ho fatta con l’appellativo di “diversamente padano”. Nel 2010 scrivevo: “Non c’è leghista più leghista di un terrone”. Ora la Lega è diventata quella dei miei sogni. Ed ora sono qui in campo con entusiasmo e con impegno». Campania, terra di reddito di cittadinanza: il vostro cavallo di battaglia sarà la sicurezza? «La Lega può battere sulla sicurezza ma non solo su quello, obiettivo dev’essere proporre al Sud l’esperienza amministrativa del Nord, dove governa bene da trent’anni. Ciò di cui ha bisogno il Sud è di buoni amministratori, che abbiano una visione concreta e pragmatica di sviluppo del territorio, che va difeso e valorizzato. La vera specificità della Lega sta nel saper essere a favore delle grandi infrastrutture, valorizzando il piccolo commercio e in generale tutto ciò che genera lo sviluppo dei territori». Una lista che vede in campo anche il rettore dell’Università di Salerno, Aurelio Tommasetti…«A Cantalamessa (segretario regionale, ndr) va dato il merito di aver avuto un coraggio enorme, aprendo le prime sedi sui territori. E’ bene ora che la Lega di governo si apra il più possibile a tutte le forze della società civile, di chi conosce i bisogni del territorio». Si parla sempre di Lega come reincarnazione del fascismo…«La Lega è tutt’altra cosa, lo dico da uomo di destra. Viene da un percorso totalmente originale che al nord riusciva a superare la contrapposizione tra destra e sinistra, cambiando l’approccio e partendo dalla difesa del territorio. La Lega deve essere un sindacato territoriale che guardi a Bruxelles e all’Europa permettendo al Sud di essere realmente rappresentato in Europa. Se pensiamo ai fondi europei, solo una cifra irrisoria viene utilizzata al Sud, questo perché il Sud fino ad oggi ha avuto una classe dirigente che non ha mai saputo connettere il territorio meridionale con tutto il resto del continente». A proposito di nord e sud,come si pone sul tema dell’autonomia? «Da persona di sangue calabrese, nato nella regione più povera d’Italia e vissuto nella regione più ricca d’Italia, credo che l’autonomia sia un’opportunità. Il problema è che la burocrazia centralizzata italiana non funziona: decentrare le responsabilità consente anche al cittadino di individuarle più facilmente. Il Nord ha sempre visto il Sud come un carrozzone da trainare: ma io, da meridionale, ho sempre detto che il problema non è il popolo del Sud ma il problema sta nel fatto che le risorse giunte al Sud di sono perse nell’ambito del clientelismo locale. Se voi considerate tutte le risorse che sono state elargite al sud solo in minima parte sono andate ai cittadini. Propongo una collaborazione tra regioni e territori, ad esempio tra Lombardia e Campania, che possa consentire alle regioni del Nord di gestire in collaborazione le risorse che vengono “sottratte” alle regioni settentrionali, magari finanziando un’infrastruttura che possa servire allo sviluppo del territorio». Le Europee saranno un “supersondaggio” in vista delle regionali del prossimoanno…«L’anno prossimo la Lega dovrà arrivare preparata a fare un salto di qualità; le Europee sono un passaggio interessante in quanto consente di certificare la presenza della Lega al sud e arrivare il più preparati possibile alle prossime elezioni regionali».




Maraio attacca il ministro Toninelli: «Al sud tolti i fondi a favore del nord»

Erika Noschese

“Il Ministro pentastellato delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, ha modificato il riparto dei fondi destinati alla edilizia pubblica dopo la mediazione tra le regioni. Al sud vengono tolti quasi tutti i fondi: la Puglia ha visto sparire, a suon di decreto, 66 milioni sugli originari 86; la Campania 29 su 67; la Basilicata 12 su 15». Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Psi, nonché responsabile nazionale Organizzazione del partito, in merito alla decisione del ministro Toninelli di modificare il riparto dei fondi destinati all’edilizia scolastica. «I nuovi destinatari, ovviamente, sono le regioni del nord: il Veneto passa da 0 a 21 milioni e la la Lombardia da 7 a 57 – ha attaccato Maraio – Il Movimento 5 Stelle continua a distruggere il Sud: dopo aver lasciato pagine bianche nel contratto di governo ora, sotto ricatto dell’alleato leghista, modifica il piano delle case popolari, togliendo fondi alle regioni amministrate dal centrosinistra a favore delle regioni a guida leghista». E ancora: «Quando da Roma si dirigono in Campania, Puglia, Basilicata e Calabria i parlamentari pentastellati vengano a spiegare perché non si possono ristrutturare le case di edilizia pubblica piuttosto che fare promesse sul “reddito che non c’è”». Dunque, ancora una volta il sud sembra essere penalizzato dalle decisioni del governo 5 Stelle-Lega e, in questo caso, dal ministro pentastellato Toninelli che avrebbe dunque tolto fondi alle regioni del sud per destinarli a quelle del nord.




Pergamo, il salernitano leghista «Dalla Lega nessun pregiudizio»

Un salernitano a Pontida non è cosa da tutti i giorni. Così come un segretario nazionale della Lega Nord a Salerno non si era mai visto. Ed invece questa campagna elettorale per le Europee pare abbia accorciato le distanze tra Nord e Sud, portando un salernitano al Nord e un milanese al Sud. Insomma un Bisio e Siani fuori dal maxischermo di «Benvenuti al Sud». Questa mattina sono due le tappe di Matteo Salvini in provincia di Salerno. La prima (ore 9,00) a Battipaglia dove s’inaugura il comitato elettorale della Lega Nord sponsorizzato politicamente dall’imprenditore Renato Santese, oltre che da alcuni amministratori locali della piana del Sele e del Cilento. Poi dalle 10,30 il segretario nazionale insieme al candidato alle Europee (salernitano) Luigi Pergamo sarà in Piazza Portanova per un vero e proprio comizio elettorale, con tanto di raccolta di firme dei referendum proposti dalla Lega, tra cui naturalmente quello più famoso che vorrebbe la riapertura delle case chiuse. Ma perché un salernitano con la Lega Nord? «Perché – spiega Pergamo – ho trovato risposte a me care, soprattutto per i pensionati e consumatori. Io rappresento queste categorie da sempre. Poi in futuro spero di poter creare la mia “Lega Sud” che cammini insieme alla Lega Nord. Occorre un grande partito del Mezzogiorno, proprio come lo è la Lega Nord per i suoi territori». A Pontida – racconta Pergamo – è stato un successo». «Una grande emozione – dice – vissuta alla presenza di tutti i vertici del partito. Voglio sottolineare che la Lega Nord non ha nessun pregiudizio verso il Sud. Anzi la segreteria Salvini è attenta ai problemi del Mezzogiorno e della Campania». «Ho visto intere famiglie, neonati ed anziani partecipare a questo importante appuntamento. E’ stato un giorno di festa ma soprattutto un giorno in cui sono state ribadite le azioni portanti della Lega Nord». Stamattina Salvini annuncerà le sue proposte. «Parlerà – prosegue Pergamo – del programma e della sua Europa.Tra l’altro la Lega Nord è l’unica forza politica che dice con convizione e pubblicamente no all’Euro. Ancora sarà possibile sostenere i referendum proposti dalla Lega». «Quanto – dice ancora il candidato – a me, proporrò una cosa semplice ed efficace: che si elimini il bollo dell’auto. Invierò questa proposta a tutti i Governatori delle Regioni del Mezzogiorno».

(andpell)