Scafati. “Non ronde, ma cittadini armati di telefonino”. E Aliberti: “Quando lo Stato non c’è…”

Di Adriano Falanga

“Presentiamo oggi i volontari per la sicurezza, cittadini attivi e non ronde”. Così Mariano Falcone, leader provinciale del movimento Noi con Salvini. La sua proposta di istituire gruppi di cittadini “armati di solo telefonino” che, passeggiando per le città della provincia di Salerno, possono monitorare il territorio e laddove necessario, segnalare telefonicamente alle forze dell’ordine eventuali manifestazioni criminose o di pericolo, ha suscitato molte polemiche. Ma Falcone tira dritto e sottolinea che “non sono ronde, ma persone serie che vogliono soltanto segnalare. Nessun vendicatore mascherato”. Il messaggio è chiaro, e diretto a chi vorrebbe vietare o ostacolare questi che lui chiama “gruppi di cittadini attivi”. Del resto, passeggiare in gruppo è un diritto di ogni cittadino e segnalare eventuali reati o presunti tali, un dovere. Detto così, appare chiaro che non ci può essere nessun divieto o necessità di autorizzazione. Falcone ha presentato il movimento alla città di Scafati, assieme al coordinatore cittadino Ugo Aiello, al sindaco di Roccagloriosa Nicola Marotta e con la partecipazione di Pasquale Aliberti, sindaco di Scafati. Presenti in sala anche l’assessore alla Sicurezza Diego Chirico, e il consigliere di maggioranza Mimmo Casciello. Tutti si sono detti concordi con l’istituzione di questi gruppi, purchè, ha aggiunto Aliberti: “siano regolamentati e disciplinati”. Non una  “ridicola provocazione” aggiunge ancora il salviniano ex consigliere comunale del Pdl ma “una esigenza, dovuta alla precarietà in cui operano le forze dell’ordine”.

1-rondeIl primo cittadino ha mostrato non solo di gradire, ma di sposare in toto l’idea e di garantire il suo sostegno. “Non dobbiamo avere paura, non è una questione di termini, se chiamarle ronde o sentinelle – spiega Aliberti – Meno tagli ai nostri comuni, più investimenti sui nostri territori e più forze dell’ordine perché siamo in difficoltà, ma quando lo Stato non c’è…”. Aliberti non risparmia una vena polemica: “Chiediamo da tempo l’elevazione della locale Tenenza a Comando Compagnia dei carabinieri, questo garantirebbe una massiccia presenza di uomini e risorse”. Ma agli appelli scafatesi non segue risposta. “Alla Prefettura diciamo da tempo che 25 uomini non bastano”. Secondo il primo cittadino è necessaria la presenza fisica sul territorio dei Carabinieri: “mi aspetto la loro presenza non allo stadio, ma nel quartiere Vetrai ad esempio, o in piazza, dove un gruppo di bulli crea disagi”. Da qui lo sdoganamento delle “ronde”, utili, secondo Aliberti: “anche a segnalare la presenza delle lucciole a Bagni, in quegli orari che la nostra Polizia Municipale non può coprire”. Punta il dito il sindaco contro la difficoltà di sbloccare risorse per gli straordinari dei caschi bianchi o per nuove assunzioni, e ricorda la recente bocciatura della Corte dei Conti ai progetti obiettivo. “A noi non interessa il politicamente corretto, o piacere per forza a tutti – prosegue ancora Falcone – chi ci accusa sono gli stessi che ospitano in hotel 5 stelle immigrati falsi profughi, mentre migliaia di italiani non arrivano a fine mese e molti sono per strada. Il movimento sta crescendo, i primi volontari per la sicurezza partiranno a giorni da Scafati e vigileranno anche negli altri comuni della provincia”.




Scafati. Troppi furti, le “ronde” dividono la politica. Ma non tutti sono contrari…

Di Adriano Falanga

Allarme furti, l’ex missino Mariano Falcone, oggi leader provinciale dei leghisti di Noi Con Salvini, propone al sindaco di istituire i “volontari per la sicurezza”, un modo delicato per definire le cosiddette ronde notturne. Pasquale Aliberti ha mostrato gradimento: “parliamone” ha detto, e subito si scatena il dibattito. “Tentativi di furto e reati predatori dovuti per la maggior parte dei casi ad elementi che arrivano dai comuni limitrofi, perpetrati da italiani ed elementi dell’est Europa; essendo la città circondata da comuni del napoletano dove forte è la presenza di microcriminalità” ha motivato Falcone, nella sua lettera al primo cittadino. “Tralasciando la surreale forma di razzismo verso i limitrofi paesi del napoletano, e preoccupato che a breve i fascio-legisti potrebbero proporre anche di alzare qualche muro o barriera per chiudere le frontiere della nostra Città, mi lascia basito che il nostro Sindaco definisca tale iniziativa “lodevole” – così Michele Grimaldi, consigliere Pd – E non solo perché le ronde per la sicurezza organizzate dai partiti ci riportano ai tempi più bui dei regimi totalitari, ma perché ancora una volta Pasquale Aliberti sceglie la propaganda becera al suo dovere di occuparsi in maniera concreta dei problemi reali della Città. Solo qualche settimana fa il Consiglio comunale ha votato all’unanimità una nostra mozione sulla sicurezza urbana – ricorda ancora Grimaldi – il Sindaco si impegni per realizzare i principi e gli obiettivi in esso contenuti, anziché rincorrere le sirene populiste e pericolose dei salviniani”.

1-grimaldiSi dice preoccupato per l’approvazione del sindaco anche Francesco Carotenuto, portavoce di Scafati Arancione: “Il Primo Cittadino in questo modo crea due distorsioni: da un lato mette in luce tutta la sua approssimazione nella risoluzione di un problema che non si può affrontare con metodi atti a svilire il ruolo delle forze dell’ordine (le ronde), dall’altro viene meno, con un tacito consenso, alla difesa di valori e principi Costituzionali, oltre che offendendo la storia gloriosa della città”. Secondo Carotenuto la soluzione deve essere assolutamente istituzionale, pianificata e programmata. “Anziché fare l’occhiolino a queste proposte patetiche, convochi esperti di euro-progettazione, attori sociali e politici e agisca su due fronti: il primo mettendo in piedi progetti ad hoc per rispondere ai tanti bandi finanziati e co-finanziati dall’Ue (come i Pon legalità e sicurezza), dall’altro metta in condizioni le associazioni, movimenti e collettivi vari di riappropriarsi degli spazi pubblici altrimenti occupati da criminali e delinquenti”. Cristoforo Salvati con Falcone condivide l’esperienza missina, poi in Alleanza Nazionale ed entrambi consiglieri comunali con Aliberti eletti nel Pdl nella prima consiliatura.

1-salvatiSalvati oggi è capogruppo Fratelli d’Italia: “La recrudescenza della microcriminalità nella nostra Città e del nostro comprensorio desta una seria preoccupazione per la incolumità delle nostre famiglie e crea di fatto una reazione emotiva di risposta nel cittadino, che tenta di difendersi con azioni personali, che se non ben coordinate dalle forze dell’ordine potrebbero essere nefaste per gli stessi cittadini e creerebbero una totale sfiducia nelle forze dello stato con possibilità di determinare di fatto una sconfitta dello stato democratico – così Salvati – La politica seria non può e non deve cavalcare le preoccupazioni pur legittime dei suoi cittadini, ma deve servire da cassa di risonanza per chiedere le risposte dello stato democratico nelle sedi competenti (Prefettura, Ministero dell’Interno) con atti anche forti e se necessario deve fare anche le barricate se la risposta dello Stato non arriva”. Lancia una stoccata ad Aliberti l’ex candidato sindaco: “gli consigliamo candidamente e senza polemica di recarsi dal Prefetto, non per tentare di validare consigli comunali “illegittimi”, ma di porre tali gravi problematiche di legalità e di ordine pubblico insieme ai suoi colleghi sindaci dell’agro con solerzia ed impegno”.

 

MA NON TUTTI SONO CONTRARI

1-via alighieriRonda o non ronda, l’idea dei leghisti guidati da Mariano Falcone tutto sommato piace agli scafatesi. O almeno piace finché non toccherà a loro scendere di notte per strada. Via Dante Alighieri, in questa strada, in particolare nelle sue traverse che affacciano in aperta campagna, nelle ultime settimane si sono registrati molteplici furti. I ladri non hanno risparmiato auto, motorini, biciclette ma anche e soprattutto appartamenti. “Vista l’assenza di prevenzione, non ci resta che organizzarci da soli” così la signora Maria, a cui fa eco la dirimpettaia, Assunta: “quando arrivano i carabinieri il furto si è già consumato, il problema sta proprio nella prevenzione e con la videosorveglianza inutilizzabile finirà davvero che costituiremo un comitato di quartiere”. C’è però chi ha una diversa visione: “Non è una questione di ronde, non vedo come un gruppo di cittadini infreddoliti e non armati possano scoraggiare malviventi che spesso per cento euro non hanno esitato ad entrare in case abitate e aggredire i poveri occupanti – così Alfonso, operaio – bisogna monitorare meglio il territorio, e se il problema è la carenza di organico delle forze dell’ordine, si può potenziare il sistema di telecamere”. L’ignaro Alfonso parla di potenziare, in realtà, stando alle recenti polemiche sulla funzionalità dell’impianto, bisognerebbe prima rendere efficiente quello esistente. Luca invece parla di “fallimento dello Stato, perché il cittadino non può sostituirsi ad esso. Paghiamo le tasse per riceverne servizi, ma anche protezione- spiega il giovane studente – nel momento in cui il cittadino è chiamato a garantirsi da solo la sicurezza, allora muore lo Stato civile e comincia l’anarchia”. E se proprio bisogna difendersi da soli: “anche solo come sentinelle vigili sul territorio – continua la riflessione di Luca – tanto vale concedere il porto d’armi, o autorizzare l’uso degli spray al peperoncino o le pistole a scarica elettrica”.

 




Scafati. E’ boom di furti nelle abitazioni. “Istituire subito le ronde notturne”

Di Adriano Falanga

E’ emergenza furti in città. Che sia centro o periferia poco importa, i malviventi individuano l’abitazione e anche se è giorno, si intrufolano. E capita anche se la casa è in quel momento abitata. Un bel da fare per le forze dell’ordine, già ridotte all’osso quanto ad organico. Arriva così la proposta di Mariano Falcone, leader provinciale di Noi Con Salvini: ronde notturne. Volontari che, riuniti in gruppi, possano monitorare la città durante le ore notturne. La proposta è arrivata direttamente sulla scrivania del primo cittadino Pasquale Aliberti. “Vista la recrudescenza dei furti, dei tentativi di furto e dei reati predatori che negli ultimi tempi avvengono in città dovuti per la maggior parte dei casi ad elementi che arrivano dai comuni limitrofi, perpetrati da italiani ed elementi dell’est Europa, essendo la città circondata da comuni del napoletano dove forte è la presenza di microcriminalità – scrive Falcone – vista l’inadeguatezza numerica delle forze dell’ordine, che loro malgrado, essendo in sotto organico per carenza di personale non riescono a coprire un territorio vasto per estensione, e cerniera tra il napoletano ed il salernitano comunica che nei prossimi giorni, attraverso i cittadini volontari saranno organizzati dei Volontari per la Sicurezza, i quali, muniti di telefonini, e molto caffè, organizzeranno una vigilanza territoriale, per segnalare alle forze dell’ordine eventuali tentativi di reato o persone sospette”. L’idea non spiace al sindaco: “Iniziativa lodevole, parliamone” ha scritto sulla sua pagina web. La proposta ha ricevuto anche il benestare del consigliere comunale di maggioranza Mimmo Casciello.




Scafati. Grimaldi replica a Falcone: “ex missini razzisti”

Di Adriano Falanga

“Il problema non è il nostro buonismo, il problema è il razzismo degli ex missini della Lega Nord”. Così Michele Grimaldi, consigliere comunale del Pd, sulla polemica con il movimento politico Noi Con Salvini, nata dopo la presentazione della mozione sul tema integrazione e tolleranza che i democratici hanno presentato (vendendosela respinta dalla maggioranza) nell’ultimo consiglio comunale. Il portavoce provinciale dei leghisti del sud, Mariano Falcone, aveva dichiarato: “Siamo stufi del falso buonismo e siamo pronti ad organizzare ronde che garantiscano la sicurezza dei cittadini a scafati ed in ognuno dei comuni della provincia di Salerno”. Grimaldi continua: “Noi chiediamo sicurezza e legalità, e al contrario della becera propaganda degli ex fascisti oggi riciclati nel nome della Padania abbiamo a tal proposito presentato una mozione, che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale utile. Mozione che parla di legalità, rafforzamento della polizia municipale, videosorveglianza, illuminazione pubblica, riqualificazione urbana. Fatti, non chiacchiere. D’altronde per noi la legalità è un valore serio, non uno strumento populista da campagna elettorale”. Poi la frecciatina: “Viene da chiedersi perché Falcone e i suoi camerati non si scandalizzino mai contro i tanti fenomeni di camorra che purtroppo ancora oggi inquinano la vita dei cittadini e della nostra amministrazione. Perché mai una parola sui clan, il pizzo, gli appalti truccati, le clientele e la corruzione. Alimentano solo una guerra tra deboli, mentre noi siamo dalla parte di tutti i deboli, indipendentemente dal colore della loro pelle: siamo per la redistribuzione di risorse e opportunità, contro sprechi e corruzione. I salviniani da che parte stanno?”. Sulla possibilità di concedere locali comunali alla comunità islamica presente a Scafati per poter essere adibita a Moschea, il sindaco Pasquale Aliberti ha già espresso la sua contrarietà. Anche se, la moschea è già presente e gestita con l’autotassazione della comunità che la frequenta. Secondo i dati Istat al 1 gennaio 2015 la comunità non italiana più nutrita è risultata quella marocchina con 916 residenti regolari, pari al 41,6% dell’intera comunità straniera, a sua volta rappresentante il 4,3% della popolazione scafatese.




Scafati. “Pronti alle ronde contro i clandestini”, il monito dei salviniani

Di Adriano Falanga

Continuano a chiedere un monitoraggio degli immigrati residenti a Scafati, i militanti del movimento Noi Con Salvini. L’attenzione è alta da diverse settimane, e dopo le polemiche reciproche con il Pd, che aveva presentato una serie di proposte per l’integrazione e la tolleranza durante l‘ultimo consiglio comunale, i leghisti del sud oggi tornano a chiedere controlli. L’ultima scintilla sarebbe scoppiata a seguito di un’aggressione subita da una ragazza, pare di origine indiana, sulla stazione ferroviaria di Scafati, mentre era in attesa del treno domenica sera. Secondo testimoni, la giovane è stata scippata dei suoi effetti personali da due giovani pare di origine extracomunitaria. Non è chiaro però se la vittima abbia sporto denuncia presso la vicina Tenenza dei Carabinieri. “Invitiamo le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale ad un giro di vite nei confronti della criminalità predatoria ed attivare controlli serrati nel centro storico di Scafati ormai occupato in prevalenza da extracomunitari regolari e clandestini – così Mariano Falcone, segretario provinciale di Noi Con Salvini – Chiediamo operazioni di verifica casa per casa con l’identificazione, la schedatura e l’immediata espulsione per quelli che non sono in regola. Riterremo responsabili le istituzioni a tutti i livelli di qualsiasi atto violento commesso da queste persone che avvenga in futuro”. Falcone ha una serie di proposte per arginare il fenomeno della clandestinità. “Chiediamo l’aumento dell’organico dei carabinieri di Scafati e la riattivazione del poliziotto di quartiere che vigili nei vicoli del centro storico e dimostri la presenza dello stato. L’identificazione immediata dei locali dati ad extracomunitari, il loro sequestro e la denuncia dei proprietari dei locali che non hanno le norme di legge per essere usati come abitazioni”. Infine la provocazione: “Siamo stufi del falso buonismo e siamo pronti ad organizzare ronde che garantiscano la sicurezza dei cittadini a scafati ed in ognuno dei comuni della provincia di Salerno”.




Scafati. Falcone di Noi con Salvini: “No alla consulta degli immigrati”

Di Adriano Falanga

No alla consulta degli immigrati. Noi Con Salvini si dice contraria alla proposta del Partito Democratico, in discussione nella prossima seduta consiliare. “Il Pd ha presentato una mozione per costituire una Consulta e un consigliere aggiunto per gli extracomunitari ed un servizio per gli extracomunitari nell’ambito dei servizi sociali, sostegno alle associazioni che favoriscono gli extracomunitari – spiega il leader provinciale Mariano Falcone – ora io mi chiedo: questi signori sono dello stesso partito di Renzi, quello al governo che ci sta’ massacrando con le tasse, quello che ha depenalizzato i reati predatori, quello che ha abolito il reato di immigrazione clandestina, quello che vuole dare velocemente agli extracomunitari la cittadinanza, quello che sta facendo morire di fame migliaia di italiani, quello che mette negli alberghi e mantiene i clandestini e fa vivere i nostri pensionati con pensioni da fame, quello che ha promesso sotto campagna elettorale un bonus di 500 euro ai diciottenni, ma questo non e’ voto di scambio?” Falcone, sulla scia della linea politica nazionale portata avanti dal leader leghista Matteo Salvini “il Matteo buono” dirà, ha la sua controproposta: “perché’ non propongono e chiedono ai loro referenti politici, dalla Provincia al Governo, passando per la Regione di incrementare i fondi a sostegno delle famiglie italiane? Sarò definito sicuramente razzista xenofobo populista ma non me ne frega un tubo – ribadisce l’ex Pdl – per me vengono sempre prima gli italiani”.




Scafati. Islam, è scontro tra il sindaco e MIchele Grimaldi

Di Adriano Falanga

La richiesta di “Noi con Salvini” di inasprire i controlli verso i clandestini, e identificare gli imam della locale comunità islamica, non ha avuto un riscontro ufficiale da Pasquale Aliberti. Il sindaco però affida a Facebook il “suo” pensiero, postando sulla sua pagina una nota bufala che gira fin dal 2005 in rete. Racconta di una dichiarazione (falsa) del primo ministro australiano (in verità lo è stato fino al 2007) John Howard. “Sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà – si legge – La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi. Se non siete felici qui, allora partite. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui”. Secondo il blog del noto giornalista Paolo Attivissimo: “Le parole attribuite a John Howard provengono in realtà da un articolo pubblicato in un giornale locale americano e scritto da un semplice cittadino degli Stati Uniti nei giorni successivi agli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle a New York”. Autore falso, ma contenuto condivisibile. Sono infatti quasi 300 i “mi piace” sotto al post del primo cittadino. Ironizza Michele Grimaldi, che pubblica invece un passo del Vangelo di Matteo: “Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato”. Poi l’ironia del neo consigliere del Pd: “Suggerirei al nostro Sindaco, quando si reca nei luoghi di culto, di ascoltare meglio i messaggi che da essi provengono. Anziché, come dichiarato dalla sua consorte, il consigliere regionale Paolino, farsi “illuminare” sulla decadenza e sui possibili modi per eludere la legge dello Stato”.




Scafati. “Espellere i clandestini, e controllare gli Imam della moschea”. E’ scontro politico

Di Adriano Falanga

L’eco delle vicende francesi arriva anche a Scafati, e allarma i militanti di Noi con Salvini, che chiedono al sindaco di attivarsi per un controllo capillare del territorio, che possa evidenziare una eventuale presenza di clandestini. Da queste parti la comunità islamica è molto nutrita, in particolare nel centro storico, dove è oramai radicata da anni. Tantissimi sono arrivati a Scafati negli anni 80-90 ed oggi i loro figli sono a pieno titolo scafatesi, perfettamente integrati e parte del tessuto sociale cittadino. Esistono diverse attività commerciali gestite da musulmani, e in via Cesare Battisti è situata la loro moschea, autogestita e autofinanziata. A scrivere al sindaco è Mariano Falcone, coordinatore provinciale dei “leghisti del sud”. “Lunedì (ieri per chi legge, ndr) farò protocollare una nota al Comune per attivare la Polizia Municipale affinché’ ci sia un controllo capillare sul territorio e identificare tutti gli extra comunitari presenti ed espellere quelli non identificabili”. Lotta alla clandestinità secondo Falcone, che teme anche eventuali fomentatori di odio. “Bisogna verificare chi sono gli Imam che tengono i sermoni nei luoghi di culto islamici. Ormai i terroristi si nascondono e vivono mimetizzati” conclude l’ex consigliere comunale del Pdl. Pasquale Aliberti sceglie di non rispondere, almeno non ufficialmente. Alla richiesta dei salviniani replicano dal Partito Democratico: “I gravissimi fatti accaduti in Francia richiedono certamente una risposta forte contro il terrorismo nonché maggiori e più rigorosi controlli preventivi – si legge in una nota della segreteria cittadina – ma questo non può generare una escalation di razzismo xenofobo che punta a mescolare, generando paura ed odio, migrazione e terrorismo. E’ dal terrorismo e dal terrore che i migranti fuggono e se è giusto un capillare controllo del territorio che garantisca sicurezza a tutti i cittadini, di tutti gli orientamenti culturali e religiosi, il tentativo di colpevolizzare una singola esperienza di fede è un atto becero e volgare, figlio di una visione del mondo integralista e medioevale”. Si ai controlli, no alla demonizzazione dei musulmani è la posizione dei democratici, che dal canto loro rilanciano contro gli attivisti di Noi Con Salvini: “Ci lascia basiti che dinanzi a tutti gli episodi di criminalità avvenuti in citta, dagli scippi, alle bombe, agli omicidi, la Lega Nord non abbia sentito, ne’ senta il dovere di chiedere maggiore controllo del territorio contro camorra e criminalità diffusa, cosa che evidentemente, a questo punto dobbiamo pensare, non preoccupa gli ex missini. Come a dire, i migranti, tutti indiscriminatamente colpevoli, dinanzi ai delinquenti casalinghi, invece, si chiuda un occhio. E’ un approccio che non condividiamo al quale ci opporremo con decisione” la conclusione polemica dei democratici.




Scafati. Noi Con Salvini al via a Scafati. “Sosterremo Aliberti”

Di Adriano Falanga

Si presentano ufficialmente anche a Scafati i militanti del movimento Noi Con Salvini. Coordinati a livello provinciale dall’ex An e consigliere comunale Pdl Mariano Falcone, terranno una conferenza stampa sabato mattina al Gran Bar di via Martiri D’Ungheria, dove oltre alla presentazione di Ugo Aiello quale referente cittadino, parleranno delle linee d’azione politica per Scafati. I salviniani scafatesi l’hanno già dichiarato, alle prossime e imminenti elezioni comunali sosterranno Pasquale Aliberti, già pronta una lista. Si dice favorevole alla decadenza il leader Falcone: “Dimettersi? E per cosa? Per una inchiesta alla quale la magistratura darà una risposta? Per denunce fatte? Se ci saranno riscontri, sarò il primo ad essere contro di lui, ma per ora i fatti sono altri e riguardano coloro che lo attaccano sul piano personale – spiega l’ex segretario di Alleanza Nazionale – dal punto di vista politico deve essere la città a bocciarlo o promuoverlo. Le opposizioni avevano la possibilità’ e i numeri per sfiduciarlo. Perché’ non lo hanno fatto? Forse non vogliono ritrovarselo di fronte in una prossima consultazione? Se sono così sicuri del suo fallimento politico vadano alle urne sfidandolo. L’elettorato boccerà sonoramente chi ha fallito. Aspettino la democratica risposta delle urne”. Non ha dubbi sul sostegno al primo cittadino: “Non vedo motivi ostativi, né dal punto di vista politico, né dal punto di vista morale né dal punto di vista umano”. Del resto, anche nella sua breve permanenza in Fratelli D’Italia, Mariano Falcone non ha mai rinnegato la sua amicizia con Aliberti, arrivando anche ad andare contro le ostilità del suo ex partito. Per Scafati pronti tre punti su cui sarà impostata la campagna elettorale: “Sociale: dare priorità alle famiglie italiane. Commercio: sgravi fiscali per chi apre nel centro storico e calmiere per gli affitti con accordi associazioni di categoria e proprietari”. Sul tema Sicurezza i militanti di Matteo Salvini chiedono il: “potenziamento della Tenenza dei Carabinieri e monitoraggio del territorio attraverso l’utilizzo di associazioni ambientaliste e di volontariato”, una forma più garbata e meno dura per decrivere quelle che comunemente vengono chiamate “ronde di quartiere”.




Focus amministrative a Battipaglia: il Pd candida Landolfi; caos a destra. E i Cinque Stelle…

di Carmine Landi

IL PD CANDIDA NICOLA LANDOLFI

BATTIPAGLIA. Il Pd s’affida a Nicola Landolfi.

Nelle ultime ore, s’è decisamente rafforzata la pista che potrebbe portare i democrat battipagliesi a candidare alla poltrona di primo cittadino il segretario provinciale del partito. Da qualche settimana a questa parte, infatti, il gruppo dirigente del Partito democratico di Battipaglia, coordinato dal segretario Davide Bruno, stava provando a praticare due strade, sì da tenersi spalancate entrambe le porte: da un lato, s’aspirava a un influente membro della società civile, mentre, dall’altro, era troppo forte la tentazione di proporre all’elettorato un nome che, da un po’ di anni a questa parte, è l’uomo di punta del Pd salernitano.

Una mossa, la più politica che ci sia, che pare aver preso il sopravvento, dopo che, venerdì scorso, i vertici dem cittadini hanno incassato il no del presidente provinciale d’un’organizzazione di settore, che è anche un eminente imprenditore appartenente a una storica famiglia battipagliese. Con la candidatura di Landolfi, ad ogni modo, Bruno e i suoi sperano di riuscire a ricostruire quella grosse koalition partitica che, in occasione delle scorse elezioni regionali, è scesa in campo a sostegno di Vincenzo De Luca.

Nel nome di Landolfi, d’altronde, l’intellighenzia dem cittadina s’è già riscoperta unita: paiono ricomposte, infatti, le profonde spaccature che, nei mesi scorsi, dividevano la maggioranza della direzione cittadina dall’opposizione interna.

«Il bene del partito va anteposto a tutto»: lo ha dichiarato ai nostri taccuini l’ex segretario cittadino, Luca Lascaleia, che è uno degli uomini di punta della minoranza del direttivo, riunita attorno ad Angelo Reggente, e che siede al tavolo della segreteria provinciale in qualità di responsabile dei rapporti istituzionali.

Landolfi sta pensando seriamente alla proposta che gli è arrivata dai vertici del Pd battipagliese. Il coordinatore provinciale dei democrat, nato e cresciuto a Salerno, è stato adottato dalla città del Tusciano: da diversi anni, infatti, vive a Battipaglia insieme alla moglie, che è battipagliese. Non vi sarebbe, poi, alcun tipo di incompatibilità tra la fascia tricolore e la carica, ricevuta di recente, di amministratore unico di Salerno Energia, che è una partecipata del Comune di Salerno.

Nel caso d’un diniego landolfiano di fronte alle advances di Bruno, il leader cittadino avrebbe già pronto un altro nome in grado di federare il fronte dei progressisti. Se, poi, dovessero andare a male entrambi i tentativi, il centrosinistra dovrebbe mettere in moto la logorante macchina delle primarie. In tal caso, i nomi sarebbero quelli di Pietro Ciotti (l’unico, durante il direttivo cittadino di martedì scorso, a dare la propria disponibilità), Piero Lascaleia, Alfonso Pace, Andrea Toriello e Nicola Vitolo.

 

E Bruno incontra l’Udc.

Nella serata di ieri, il segretario dei democrat ha già incontrato Michele Toriello, vicesegretario provinciale dell’Udc e punto di riferimento battipagliese – riconosciuto dal demitiano segretario salernitano Luigi Cobellis – per discutere d’amministrative e di strategie elettorali. «Vogliamo offrire alla città – aveva dichiarato ai nostri taccuini, nel pomeriggio, Bruno, che, però, non ci aveva detto nulla in merito all’incontro con Toriello – un governo stabile agganciato a quello della regione, e scenderemo in campo con il simbolo e con una nostra lista». Il leader renziano parla di «una consultazione interna al partito già avviata» e va all’attacco di chi si autocandida: «questo modo di fare autoreferenziale non ci appartiene».

Michele Toriello (UDC)

Michele Toriello (UDC)

Le incognite. Ciotti da solo? Che fa Motta?

Gerardo Motta

Gerardo Motta

I democrat s’interrogano su due spinose questioni.

Pietro Ciotti, presidente di Comunità Storia & Futuro, accetterebbe di ritirare la propria candidatura a sindaco al termine d’un percorso continuo, intrapreso nel 2013, al tramonto dell’era Santomauro?

E il deluchiano Gerardo Motta, che ha annunciato la propria candidatura a sindaco e che ha dichiarato d’aver già pronte diverse liste civiche, interloquirebbe con il deluchiano Landolfi o continuerebbe a correre da solo?

Lo scopriremo solo votando.

 

Pietro Ciotti

Pietro Ciotti

IL TAVOLO DELLE DESTRE

3.4. Il tavolo delle destre

BATTIPAGLIA. I moderati fanno la conta.

Nella mattinata di ieri, all’Hotel Palace, s’è riunito il tavolo delle destre, convocato da Carmine Pagano, ex consigliere comunale che s’è candidato alle scorse regionali tra le fila di Fratelli d’Italia.

Oltre all’organizzatore, hanno preso parte all’incontro Fernando Zara, Aldo Giulio Zangaro, Michele Gioia, Romeo Leo e Vincenzo Inverso.

I presenti, «sulla scorta di quanto indicato dai dirigenti provinciali», auspicano l’unitarietà del centrodestra nella città. Fattore che, in termini politici, va letto come “candidato unico”, che sarà definito in un secondo summit.

I conservatori, infatti, attendono di conoscere ufficialmente la posizione di Forza Italia, che ieri mattina non ha preso parte all’incontro per via di problematiche organizzative interne, motivate dal fatto che il futuro coordinatore – che, al 99%, sarà Giuseppe Provenza – non ha ancora ricevuto la nomina. In settimana, tuttavia, l’ex capogruppo consiliare del Pdl, in compagnia del vice coordinatore provinciale, Domenico Di Giorgio, e di Giuseppe Salvatore, aveva incontrato Cecilia Francese durante uno degli incontri della campagna d’ascolto promossa da “Etica”. Pagano e i suoi, dunque, attendono una presa di posizione ufficiale da parte dei forzisti. Assente ingiustificato Michele Ventriglia, referente cittadino di “Noi Con Salvini”, che probabilmente correrà da solo.

Un’occasione per guardarsi negli occhi, quella di ieri. «Non ho mai fatto fughe in avanti», ha fatto sapere Pagano. «Per l’unitarietà del centrodestra, io sono pronto a fare un passo indietro», Zara dixit. «Spero che la riorganizzazione del centrodestra stimoli pure il centrosinistra», ha fatto sapere Romeo Leo.

S’è parlato di indicazioni dei dirigenti provinciali, ma, stando alle dichiarazioni rilasciate da Luigi Cobellis («Il partito, a Battipaglia, è rappresentato solo da Michele Toriello») alla vigilia dell’incontro, il presidente provinciale dell’Udc non avrebbe preso parte alla riunione in rappresentanza dell’Udc. «Sono qui – ha dichiarato Inverso – perché gentilmente invitato dal dottor Carmine Pagano, e per me l’educazione viene prima di tutto, anche delle appartenenze politiche e partitiche, e perché il gruppo #perunnuovoinizio è al lavoro per il bene comune, per unire le migliori energie e non per creare altre divisioni in questa città».

E SE SI PUNTASSE SU TOZZI?

Ugo Tozzi

Ugo Tozzi

Si tratta solo di illazioni, ma la presenza di Gioia, coordinatore di Fratelli d’Italia e amico di Ugo Tozzi, potrebbe far pensare a quest’ultimo –  che tuttavia s’è detto «non attratto dalla lodevole iniziativa personale di Pagano» e ha dichiarato d’essere intenzionato a «scendere in campo senza i partiti» – nelle vesti di candidato federatore del centrodestra. Una candidatura che si giocherebbe sull’asse FdI Edmondo Cirielli – Alberico  Gambino, lungo il quale non è vista di buon occhio la forzista Mara Carfagna.

 

Francese e Forza Italia. «Niente inciuci: solo incontri ufficiali»

6. CECILIA FRANCESE

Cecilia Francese

BATTIPAGLIA. Etica Per il Buon Governo incontra Forza Italia.

Giovedì sera, nella sede di Piazza Aldo Moro, Cecilia Francese ha incontrato alcune personalità di spicco di Forza Italia.

All’incontro, infatti, erano presenti il vice coordinatore provinciale, Domenico Di Giorgio, il commissario cittadino, Raffaele Francese, il futuro coordinatore di FI Battipaglia, Giuseppe Provenza, e il numero uno provinciale della giovanile azzurra, Giuseppe Salvatore.

«Abbiamo avviato una campagna di ascolto per costruire, con tutte le energie che si vogliono mettere a disposizione, questo percorso di ricomposizione sociale, senza alcuna preclusione o pregiudizio», spiega la pasionaria endocrinologa.

«Abbiamo iniziato incontrando Forza Italia – prosegue la Francese – con la quale abbiamo discusso dei principali problemi di Battipaglia; della depurazione e la sua ricaduta sulle prospettive economiche legate al turismo; del tema ambientale; del ripristino di democrazia a partire dal Forum dei Giovani alla elezione dei Consigli Circoscrizionali previsti dallo Statuto Comunale; della tutela dei diritti individuali troppo spesso vessati dall’Amministrazione».

Gli etici e i forzisti hanno trovato ampia condivisione sul «focus sui contenuti, sulle iniziative concrete e sulla  necessità di valorizzare le giovani professionalità cittadine».

A breve, in solidum con Forza Italia – e con gli altri movimenti e le associazioni che vorranno partecipare – , Etica organizzerà un convegno sulle tematiche ambientali.

«L’incontro del 17 settembre con Forza Italia, come tutti gli altri che seguiranno, si è svolto alla luce del sole, nella sede di “Etica”, fra delegazioni ufficiali; niente più “inciuci ” o accordi segreti in qualche ristorante, ma soltanto incontri ufficiali». Parla così la Francese che, nei prossimi giorni, chiederà un incontro a Pietro Ciotti e ai vertici di Csf.

C’è una corposa parte di Forza Italia, ad ogni modo, che, come anticipato lo scorso 2 agosto da “Le Cronache”, vuol candidare la Francese: in prima fila, oltre ai membri della delegazione, ci sono il coordinatore provinciale Enzo Fasano e, a quanto pare, anche la stessa Mara Carfagna.

Quel che è certo, tuttavia, è che l’endocrinologa correrà con la casacca di Etica: da FI, insomma, può arrivare soltanto un supporto.

 

GLI OUTSIDER 

BATTIPAGLIA. Tra i due litiganti, il terzo gode.

Dopo gli ultimi fatti di cronaca, la politica, a Battipaglia, non è di certo vista di buon occhio.

I rappresentanti dei partiti ostentano sicurezza, ma la verità è che sono particolarmente temuti i civici e i movimenti.

 

Terrore a Cinque Stelle.

Enrico Farina (M5S)

Enrico Farina (M5S)

 

Sono i pentastellati il vero e proprio cruccio della politica cittadina. I rappresentanti battipagliesi del movimento di Beppe Grillo hanno già riscosso ottimi risultati in occasione delle elezioni regionali, ed è probabile che possano accumulare un vasto consenso derivante dal voto di protesta dei cittadini.

Eppure, almeno sulle schede elettorali, dovranno fare a meno del frontman delle regionali. Enrico Farina, infatti, ha declinato ogni invito alla candidatura: non scenderà in campo alle prossime amministrative né come aspirante sindaco né come potenziale consigliere. Il motivo della scelta sarebbe legato a una proposta di candidatura alla Camera in occasione delle prossime politiche. Ad ogni modo, gli attivisti stanno valutando diversi profili ma, almeno nella composizione delle liste, si muoveranno nell’imminenza delle elezioni. Discorso differente per il candidato sindaco, che, invece, dovrebbe essere ufficializzato a stretto giro di posta.

 

Lanaro e Inverso ai ferri corti.

Enrico Lanaro e Vincenzo Inverso

Enrico Lanaro e Vincenzo Inverso

 

Erano seduti l’uno accanto all’altro in occasione d’una recente conferenza stampa con la quale veniva ufficializzato l’ingresso del veterinario in seno al progetto #perunnuovoinizio. Poi, però, stando a quanto riferito da fonti accreditate, i rapporti tra Enrico Lanaro e Vincenzo Inverso si sono raffreddati. Entrambi continuano a lavorare alle amministrative: mentre il secondo s’è seduto al tavolo delle destre, il primo parrebbe intenzionato a migrare verso altri lidi.

 

Incognita Sagarese.

Antonio Sagarese

Antonio Sagarese

Tre liste civiche: una di sole donne. Anche Antonio Sagarese scenderà in campo in vista delle prossime amministrative, ma occorre capire se andrà fino in fondo. Lui, storico zariano, potrebbe far propria la scelta di tanti altri ex commilitoni, che hanno sposato la causa d’un altro medico: Cecilia Francese.