La poetica di Bernstein in “The Age of Anxiety”

di Marina Pellegrino

L’ Accademia di Santa Cecilia, di Roma con la Sinfonia n.2 per pianoforte solo e orchestra denominata “The Age of Anxiety”, ha dato ufficialmente inizio ai concerti in onore di Leonard Bernstein, celebre direttore d’orchestra, pianista e compositore statunitense, di origine polacca, di cui si celebrano quest’anno i cento anni dalla nascita. Un concerto interamente dedicato alle musiche del direttore ballerino, che ha visto esibirsi la giovane pianista pugliese Beatrice Rana, con l’orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Brano di una struttura musicale dettagliatissima, “The Age of Anxiety”, ovvero L’età dell’Ansia, è una composizione ispirata dall’omonimo poema di Wystan Hugh Auden, scritto nel 1948, rappresentazione di una conversazione tra quattro sconosciuti, ritrovatisi a parlare in un bar, della guerra, di paura, tristi consapevolezze condite da un po’ di speranza, una luce, che grazie alla fede, farà ritrovar loro il senso della vita. Parole, sensazioni e momenti contrastanti messi in musica dalla sapiente mano di Bernstein, il quale è riuscito a racchiudere tutto in sei momenti, ovvero The Prologue, The Seven Ages, The Seven Stages, The Dirge, The Masque e The Epilogue. Il Prologo, aperto da un duetto di clarinetti, subito affiancati da due flauti, sorretti da sole note lunghe degli archi bassi, non è altro che la rappresentazione dei quattro personaggi del poema, che parlando si ritrovano in un discorso comune, musicalmente lamentoso e mesto. Questo dialogo tra i quattro strumenti a fiato è introduzione de The Seven Ages, composti da sette variazioni, nei quali il pianoforte muterà costantemente di sonorità e approccio ritmico. Da una prima breve variazione affidata al pianoforte solo, quasi luminosa e rassicurante, l’incalzante tremolo dei violoncelli, decorato da arpeggi di un’arpa, acuta ed inquieta, apre le porte ad un clima tetro e profondo, caratterizzato da armonie scure ed accompagnamenti in registro basso, che solo dopo l’assolo del violino, introduzione della quarta variazione de The Seven Ages, si trasformerà ritmicamente e timbricamente, attraverso figure musicali più piccole, da eseguire accentante e in staccato. Nonostante il cambiamento della scrittura, il carattere rimane inquieto, dove xilofono, percussioni e trombe si rincorrono, per sfociare in una quinta variazione di impronta virtuosistica, pentagramma questo paragonabile ad una vera e propria musica da film, dove è possibile immaginare i personaggi sopraffatti dalla paura e dal tormento, in fuga dai loro stessi pensieri, che bruscamente si schiantano in un recitativo stretto del pianoforte della variazione sei. Il senso dell’ansia ritorna dunque totalmente presente, ancora una volta preludio del terzo momento della sinfonia, the Seven Stages, presentati da una marcia pesante, diretta verso l’oscurità, verso la morte. La sinfonia continua con il susseguirsi di altre sette variazioni, in pieno stile shostakovichiano, quindi ricche di sbalzi timbrici e ritmici, impreziosite da frenetiche note ribattute, forti squilli di tromba e veloci figurazioni affidate ai fiati. Il vero momento enigmatico della sinfonia è di certo il The Dirge, dove il pianoforte, in diretto dialogo con l’orchestra, fa continue domande attraverso cadenze, volatine, recitativi, veloci salti timbrici ed irrequieti contrasti armonici, alle quali l’orchestra risponde in modo perentorio, sempre in forte, inesorabile e severa, segno di decisione, rappresentazione delle sciagure della guerra. Di carattere totalmente opposto è The Masque, in stile jazz, dove il pianoforte si diverte attraverso ritmi puntati e spostati, quasi giocosi, frenetici e leggeri, ma armonicamente sempre duri e dissonanti. L’Epilogo è di certo il momento più intenso della sinfonia, dove l’ansia sembra finalmente distendersi, e il senso della vita piano piano nasce da una melodia malinconica eseguita dal pianoforte, che prende sempre più consapevolezza timbrica e ritmica, fino ad arrivare ad una cadenza sul tema, intensa e commovente. L’orchestra sboccia da queste note della tastiera in modo grandioso, e tutte le sezioni strumentali si dirigono in un glorioso Do diesis maggiore finale, insistente, energico, con timpani, campane, ottoni ed archi, la forte luce della fede, come scrive Auden nelle ultime righe del suo poema, che darà senso alle nostre vite.




Stop alla musica dal vivo, i locali cercano alternative

Matteo Maiorano

I vari locali di Salerno rispondono all’ordinanza emanata dal Comune giorno 21 dicembre.In merito ai divieti diffusi da Palazzo di città infatti, bar e simili si stanno organizzando nella maniera migliore per attrarre il più possibile la popolazione, incentivando i turisti a consumare buffet e bevande in compagnia di buona musica.Quello del suono resta una querelle intricata, con i gestori delle attività che dovranno limitare la diffusione della musica soltanto all’interno del proprio locale. Questo è soltanto uno degli ostacoli posti tra commercianti e clienti, con gli ultimi che saranno inoltre liberi di consumare alcolici soltanto dalle ore 12 alle ore 19 nei giorni cerchiati in rosso nel calendario.Tra i proprietari ci sarà chi punterà sulle cover band e chi invece su buffet insoliti, mentre altri ancora riscalderanno l’atmosfera già dall’Antivigilia con cene spettacolo. In questo modo le festività saranno animate ed accompagneranno la città verso l’ultimo giorno dell’anno.




Sit-in contro l’ordinanza. Zitarosa chiede stesse misure per il concerto

Erika Noschese

L’ordinanza sindacale che vieta la musica dal vivo all’esterno dei locali nei giorni della vigilia di Natale e Capodanno ha suscitato l’ira dei commercianti salernitani. Nella giornata di ieri, sotto Palazzo di Città si è tenuto il sit-in di protesta dei gestori dei vari locali della movida salernitana, sostenuti dal consigliere di giovani salernitanidemA, Dante Santoro. I commercianti chiedono maggiori controlli purchè non si vieti l’attività musicale all’esterno, divenuto ormai un appuntamento tradizionale nei giorni delle festività natalizie. In particolare, l’ordinanza dispone che in quei giorni lo svolgimento dei tradizionali festeggiamenti natalizie sono consentiti solo alle 12 alle 19 ma la musica dovrà essere autoriprodotta solo all’interno del locale, a mezzo di apparecchio radio, filodiffusione o impianto hi-fi. All’esterno del locale, infatti, non potranno essere collocati diffusori acustici e non dovranno essere diffuse emissioni sonore. Inoltre, le attività all’esterno dei locali e su area di pertinenza dovranno essere regolarmente autorizzate e potranno avvenire esclusivamente mediante strumenti musicali acustici, e non elettrificati. L’attività dovrà dunque essere limitata alla sola area di pertinenza al fine di non ostacolare l’attività di esercizi commerciali limitrofi. Inoltre, dovrà essere garantito il rispetto dei livelli di emissioni sonore previsti dalla normativa vigente in materia di tutela dell’ambiente dal fenomeno dell’inquinamento acustico. Ad intervenire nella querelle tra il Comune ed i gestori salernitani anche Giuseppe Zitarosa, consigliere di Forza Italia che chiede di seguire le medesime regole anche per il concerto di Capodanno con Fiorella Mannoia e di verificare se ci sono le condizioni. Santoro, dal canto suo, aveva chiesto di non vietare le tradizioni ma di incrementare il numero dei controlli nelle zone maggiormente frequentate per consumo di bevande alcoliche tra i giovani frequentatori della movida.




«Controllare il consumo di alcol, non la musica»

E’ ancora polemica in merito alla proposta del capogruppo di Campania Libera, Corrado Naddeo, di vietare, per le vigilie di Natale e Capodanno, la diffusione della musica all’esterno dei locali. Il consigliere di Davvero Verdi, Peppe Ventura ha tenuto a ribadire la propria contrarietà alla posizione espressa dal collega: «I commercianti – spiega Ventura – hanno subito già notevoli restrizioni, come quelle riguardanti i tavolini e i dehors. Certo, qui non si chiede di dare il via libera a discoteche all’aperto in pieno centro cittadino ma ad un po’ di musica sì. Spero che l’assessore Loffredo si prodighi al fine di ripristinare la situazione. E’ il consumo di alcol che bisogna controllare, non un po’ di musica all’esterno delle attività commerciali».




Fgs, Cicalese attacca Naddeo: «Si al rispetto delle tradizioni»

“Sei bella che la musica non ci dovrebbe essere?”. A parafrasare uno dei tormentoni del panorama musicale italiano “La musica non c’è” è il presidente regionale Fgs Campania, Vittorio Cicalese che puntualizza la posizione della Federazione dei Giovani Socialisti di Salerno e della Campania in merito alle recenti dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali sulla necessità di “bandire” la musica all’esterno dei locali durante la vigilia di Natale e quella di Capodanno. «Salerno da sempre ha, tra le sue tradizioni più amate e rispettate, lo “struscio” (che non è il titolo di un film di Tinto Brass): tantissimi salernitani, ed in particolare i giovani, si ritrovano in giro per le strade salernitane per scambiarsi i tradizionali auguri di buone feste e condividere un drink in compagnia di amici e parenti. Vietare la musica all’esterno come se fosse motivo di “destabilizzazione” dell’ordine pubblico o della fruibilità dei diversi esercizi commerciali aperti in giro per la città, significa non condividere le tradizioni salernitane e non garantire il giusto spazio alla cittadinanza che intende festeggiare senza esagerare. Le già applicate ordinanze, in termini di sicurezza, consentiranno allo “struscio” di realizzarsi senza usi e abusi di bottiglie di vario genere che potrebbero creare problemi di ordine pubblico e di inciviltà, per cui è ipotizzabile un freno sostanzioso alle esagerazioni che nulla hanno a che vedere con il problema dell’intrattenimento musicale», ha dichiarato Cicalese. «Si deve, pertanto, garantire la sicurezza della cittadinanza mediante l’osservanza delle regole e non per mezzo di inutili divieti che andrebbero a destabilizzare non solo le attività commerciali ma anche le tradizioni salernitane. Come già annunciato dal consigliere comunale Massimiliano Natella, è necessario regolamentare e garantire sicurezza a chiunque voglia percorrere le varie zone nevralgiche della città, senza in alcun modo vietare l’esecutio di una tradizione. Si provveda, anzi, a proporre in tempi brevi un accordo con la Siae per favorire le esibizioni di giovani artisti salernitani che vorrebbero e meriterebbero più spazio sul territorio, senza dover necessariamente gravare sulle casse dei gestori dei locali volenterosi», ha poi aggiunto.




Picentini: territorio d’identità

Paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare Degustazioni, laboratori e passeggiate alla scoperta dell’eccellenza

Quello dei Picentini rappresenta da sempre un territorio ricco di storia e tradizione. Ci troviamo in Campania, tra i monti Lattari e il fiume Sele: qui ogni giorno si lavora alacremente per coltivare e promuovere le eccellenze agroalimentari, paesaggistiche e storico-culturali del territorio. E’ proprio da questi tre pilastri che nasce il programma di eventi ed iniziative del progetto Picentini – Territorio d’identità: Paesaggio, patrimonio culturale, agroalimentare. Progetto finanziato con fondi a valere sul PROGRAMMA OPERATIVO COMPLEMENTARE (POC) 2014-2020 – DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 182 DEL 04/04/2017 – PROGRAMMA “GIUGNO 2017 – MAGGIO 2018”

La cerimonia d’apertura che vede il comune di Giffoni Valle Piana capofila, avrà luogo venerdì 8 Dicembre alle ore 18:00 presso l’Aula Consiliare di Giffoni Valle Piana, con i saluti istituzionali dei sindaci dei Comuni aderenti all’iniziativa:

  • Antonio Giuliano Sindaco di Giffoni Valle Piana Comune capofila;
  • Ernesto Sica Sindaco di Pontecagnano Faiano Comune aderente;
  • Gianfranco Lamberti Sindaco di Montecorvino Pugliano Comune aderente;
  • Generoso Matteo Bottigliero Sindaco di Castiglione del Genovesi Comune aderente;
  • Massimiliano Cuozzo Sindaco di Acerno Comune aderente.

Dopo verrà illustrato il programma degli eventi e del palinsesto artistico e culturale, del quale è progettista e coordinatore Giampiero Bruno ATI Soges Sistemi – Territoriali.

A seguire alle ore 19:30 in Piazza Umberto I, avverrà l’accensione dell’albero di Natale e la “CRESPELLATA”, degustazione di “crespelle”, dolce tipico della tradizione natalizia Picentina.

Gli eventi veri e propri partiranno dal 15 Dicembre e aggregheranno le diverse eccellenze del territorio che costituiscono la principale fonte di ricchezza agricola e turistica di queste zone: la Nocciola di Giffoni IGP (che si produce unicamente in questi comuni e rappresenta la migliore nocciola in Europa), l’olio DOP delle Colline Salernitane, il vino IGT dei colli di Salerno, la produzione castanicola ed i frutti del sottobosco. Ma accanto ai prodotti alimentari non possono mancare gli eventi ludici, infatti la manifestazione è incentrata sull’esperienza del turista prefiggendosi di trasferire al visitatore sensazioni ed emozioni che lo leghino in modo memorabile al territorio. Si parte con “Castagne e Frontiera Etrusca”: qui si concentra la visita ai reperti Etruschi conservati al Museo di Pontecagnano, segue poi il convegno nel gioiello fortificato di Terravecchia, un luogo magico di soli 51 abitanti situato nella valle Picentina di Giffoni Valle Piana e incastonato tra gli uliveti, dove immergersi nelle tradizioni di uno dei più caratteristici Borghi d’Italia.

Il calendario è fittissimo e sono diversi i comuni coinvolti come quello di Acerno, con i suoi laboratori culinari in piazza Duomo il 16 dicembre. La giornata del 16 Dicembre si conclude poi con due concerti di musica popolare, rispettivamente ad Acerno e a Giffoni Valle Piana, ospiti, rispettivamente, i gruppi di musica popolare “Di Terra in Terra” e “Voci del Sud”.

Il 17 Dicembre sono previsti invece percorsi enogastronomici, con visite alle aziende produttrici delle tipicità locali e piacevoli degustazioni in loco mentre ad allietare chi rimane in città ci penserà la sfilata del complesso bandistico “Lorenzo Rinaldi”. Anche l’olio EVO, re della dieta mediterranea, vuole la sua parte e sarà protagonista nel weekend che va da 21 al 23 Dicembre.

Qui si alterneranno la visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, con degustazioni accompagnate dalla poesia di Alfonso Gatto e, al termine della serata, musica elettronica. Spostandoci, il 22 dicembre, a Montecorvino Pugliano troveremo anche qui i laboratori culinari, ai quali il pubblico potrà prendere attivamente parte realizzando e degustando ricette tipicamente basate sulle eccellenze di questa terra. La giornata si chiude con il concerto del gruppo popolare “NOP”. Il calendario natalizio prosegue il 23 dicembre a Giffoni Valle Piana con degustazioni e un concerto di Musica D’autore con repertorio brani inediti dei SOUL SIX GROUP.

Nel periodo natalizio sono previsti, inoltre, una serie di eventi collaterali organizzati da associazioni del territorio, che si uniscono al palinsesto del progetto per regalare al turista una esperienza davvero intensa, Tra questi eventi si citano:

  • 15-16-17 dicembre 2017 , DOLCE NATALE, presso il il Complesso Monumentale Convento di San Francesco Convento di San Francesco in Giffoni Valle Piana (Sa) a cura dell’ Associazione Culturale Like Events
  • 8, 24 e 26 dic 2017, 6-7 gennaio 2018, 43° Edizione de “Il Presepe Vivente” – Sacra Rappresentazione della Natività, nei pressi del Complesso Monumentale del Convento di San Francesco in Giffoni Valle Piana (Sa), a cura dell’ Associazione Culturale “Presepe Vivente”
  • Il 23 dicembre, alle 18:30, il “Villaggio di Babbo Natale”, un luogo completamente a misura di bambino dove i più piccoli potranno dare libero sfogo alla fantasia creando addobbi natalizi e svolgere altre attività ricreative accompagnati dai ragazzi del forum giovanile, con il sottofondo di una band natalizia che si esibirà live, a cura del Forum Giovani di Giffoni V.P. Il 23 dicembre, sempre a cura del Forum, alle 22:00, è organizzato il “Xmas Party” presso le Antiche Ramiere di Giffoni Valle Piana.
  • dal 1° dic 2017 al 7 gennaio 2018, “XXII Mostra presepiale di Giffoni Valle Piana” presso il Complesso Monumentale del Convento di San Francesco, in Giffoni Valle Piana (Sa), a cura dell’ Associazione Pro Loco di Giffoni Valle Piana
  • dal 1° Dicembre 2017 al 7 Gennaio 2018, Mercatino di Natale 2017 presso il Compolesso Monumentale del Convento di San Francesco in Giffoni Valle Piana (Sa), a cura dell’ Associazione Angelo Azzurro”, con la sua componente artigianale “Le Ali”

Dopo la pausa natalizia Picentini territorio d’identità riprende in primavera con: “Nocciole di Giffoni e economia sociale” dal 15 al 20 Maggio 2018. In questo caso si parte dal Comune di Castiglione dei Genovesi dove, dopo la lectio magistralis di presentazione sulla “social innovation” che ha coinvolto il territorio si visiteranno le chiese e il centro storico dei Genovesi seguendo un itinerario che terminerà, come sempre, con la degustazione di prodotti tipici locali. Il 19 e il 20 Maggio saranno giornate dedicate alla “Camminata salutare”, un’indimenticabile passeggiata tra i boschi e lungo i percorsi CAI (Club Alpino Italiano). Appartengono allo stesso circuito anche “Passeggiata in mountain bike” e i “Sentieri dell’amore”. In questa esperienza unica, accompagnati da una guida turistica, i partecipanti scopriranno gli itinerari gastronomici camminando immersi negli scorci più suggestivi e nascosti del territorio per poi culminare al tramonto presso l’Abbazia benedettina di Maria SS. di Tubenna. Anche in questo weekend sarà possibile degustare il frutto principe del territorio, la nocciola e scoprire come abbinarlo correttamente ad una dieta sana ed equilibrata.

Nel tardo pomeriggio del 20 Maggio, ambientato nel magico scenario del Borgo di Terravecchia andrà in scena lo spettacolo teatrale “5 bicchieri di vino” e contemporaneamente i laboratori d’arte e artigianato per bambini. A chiusura di questa ultima sessione di eventi il concerto “Di terra in terra”: un viaggio itinerante nella memoria dell’uomo che parte dalla suggestiva città di Napoli per poi ripercorrere le tradizioni popolari dell’Italia del Sud. Il compito di rendere ancora più suggestiva la location sarà affidato all’atmosfera dei “Mercatini dell’Artigianato”, con esibizioni itineranti di Street Parade. Al fine di gestire nel migliore dei modi il flusso turistico previsto e facilitare la partecipazione alle principali attività i Comuni hanno predisposto un servizio navetta che collega Giffoni Valle Piana al Borgo di Terravecchia. Insomma, anche questa volta la cornice dei Monti Picentini si conferma affollatissima meta turistica nel periodo natalizio e primaverile con il susseguirsi dei molteplici eventi che si susseguiranno a ritmo serrato per questa edizione di Picentini territorio d’identità.

Vi consigliamo dunque di tenere d’occhio il sito www.picentini.org, dove reperire tutte le informazioni utili per partecipare a questa splendida manifestazione.

 

07/12/2017                                                                                                                                                                                                                                                                                                                      L’Ufficio stampa

Creatiwa studio

 




Per Pellegrino e Meriani diploma triennale di alto perfezionamento

La pianista Marina Pellegrino e il violinista Vincenzo Meriani, entrambi salernitani, conseguono con il massimo dei voti, il Diploma triennale di Alto Perfezionamento in Musica da Camera dell’Accademia Musicale di Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del Maestro Carlo Fabiano. I giovani  musicisti, già noti al pubblico salernitano per essersi esibiti sia come solisti che in gruppo da camera “Quartetto Felix”, hanno sostenuto nella giornata di venerdì 24 giugno, le prove d’esame proponendo un concerto ricco ed articolato di non facile esecuzione, sia in duo Violino/Pianoforte che in quartetto insieme al  violista avellinese Francesco Venga e al violoncellista  salernitano Matteo Parisi che allievi anch’essi del medesimo corso di Alto Perfezionamento, hanno brillantemente superato l’esame di passaggio all’ultimo anno del triennio di studi. Apprezzamenti unanimi ai concertisti dalla commissione e dal pubblico presente all’esibizione nella prestigiosa sala “Sinopoli” del Parco della Musica di Roma. Un nuovo brillante risultato che si aggiunge a quelli sinora ottenuti da Marina Pellegrino, da Vincenzo Meriani  e dagli altri due protagonisti del quartetto Felix il violista Francesco Venga e il violoncellista Matteo Parisi, che, formatisi con i più grandi maestri contemporanei,  sono tuttora impegnati in corsi di specializzazione e masterclasses internazionali di alto perfezionamento. Nel frattempo, i giovani musicisti, con il quartetto “Felix”, dopo aver incantato il pubblico salernitano, nel corso  della recente esibizione nella Sala S.Tommaso del Duomo di Salerno, all’interno della Rassegna “I Concerti di Primavera” promossi dall’Associazione Culturale Arechi, continuano la loro tournee estiva con la prossima esibizione prevista per domenica 3 luglio ad Ischia,  in una delle location più  prestigiose dell’isola verde, “I Giardini della Mortella” ospiti dei Concerti  internazionali di musica da camera 2016 della Fondazione William Walton con  la Direzione Artistica del M° Lina Tufano. Due i brani in programma, il Quartetto per pianoforte ed archi in sol  minore K.478 di Mozart e il Quartetto per pianoforte ed archi in mi bemolle maggiore opera 47 di Schumann.




È ‘Wake Up’ di Rocco Hunt il video più visto di Sanremo 2016

Rocco Hunt non ha vinto Sanremo 2016 con “Wake Up“, ma per ora è l’artista dell’ultimo Festival che può vantare il video col maggior numero di visualizzazioni. Una piccola ma importante soddisfazione per il rapper di Salerno che bissa il successo di due anni fa, quando quello di ‘Nu juorno buono’ fu uno dei video musicali più visti dell’anno e che oggi sfiora i 30 milioni di views, confermandolo come uno dei giovani più amati del Paese, in grado di cantare sul palco dell’Ariston ma anche di essere tra i protagonisti assieme alla Machete Crew, uno dei gruppi rap più rispettati del Paese. Insomma, che piaccia o meno Rocco Hunt ha svegliato l’Ariston, dando un po’ di movimento a una platea solitamente abituata a ben altri ritmi.

‘Per fortuna abbiamo il groove’ canta Rocco Hunt nel video che oggi conta più di 3 milioni e mezzo di visualizzazioni e che è destinato a salire, nonostante il suo nono posto generale.




Scafati. Musica e solidarietà all’Ic Tommaso Anardi

Tre giorni di festa nei due plessi dell’IC Tommaso Anardi di Scafati, tra musica, rappresentazioni ed i banchetti di un ricco mercatino a scopo benefico. Nei corridoi della scuola si sono avvicendati alcuni giocatori della Scafati Basket, l’attore Francesco Esposito direttamente da Made in Sud ma, soprattutto, centinaia di genitori e alunni, pronti a contribuire al successo dell’evento. È questo, in breve, il bilancio della manifestazione “Natale all’Anardi”, che ha preso il via giovedì 17 dicembre con il concerto dell’orchestra della scuola, ed è proseguita con tante esibizioni – sui temi della pace, dell’integrazione e, ovviamente, del Natale – fino a sabato 19. A chiudere la kermesse l’immancabile tombolata, banditore d’eccezione proprio l’attore napoletano Francesco Esposito, per assegnare tanti premi messi a disposizione dai commercianti della città. Una vera gara di solidarietà, il cui ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di libri di testo ed altri sussidi didattici per allievi in difficoltà economiche. «Era solo un’idea lanciata, a settembre, al Collegio dei Docenti – ha commentato il Dirigente Scolastico, Debora Minghelli – e poi, con la collaborazione di tutte le componenti della comunità scolastica, che non posso fare a meno di ingraziare, è diventato un evento. È stato bello aprire la scuola alle famiglie e al territorio».

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Al Diana di Nocera Inferiore Espedito De Marino e Tony Esposito raccontano Roberto Murolo e Pino Daniele

Espedito De Marino e Tony Esposito Domenica 8 Novembre 2015 presso il Teatro Diana di Nocera Inferiore (SA) alle ore 21.00 per omaggiare due grandi artisti: Roberto Murolo e Pino Daniele. “Airone Comunicazione” ha messo insieme i due musicisti che hanno avuto modo d’essere accanto a Murolo e a Daniele per raccontare al pubblico dell’agro nocerino sarnese l’intreccio straordinario di passioni, ritmi, melodie, armonie partenopee contaminate dal Cold Jazz, dal Blues, dal Pop e da altro … Esposito e De Marino si rincorreranno sul palco intersecando la tradizione e l’innovazione, senza pletoriche orchestrazione ma nei rinnovati messaggi dei “modus vivendi” degli immortali Murolo e Daniele. Presenteranno la Canzone Napoletana (e non solo …) fra sound etnici, latino – americani, gitani – andalusi.