Montecorvino Rovella, tra le cialde del caffè nascondeva cocaina

di Pina Ferro

Aveva occultato tra le cialde del caffè della cocaina. In manette è finito Mario Manzo di Montecorvino Rovella, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato ammanettato dai carabinieri della compagnia di Battipaglia a seguito di uno specifico controllo a cui ha fatto seguito una perquisizione domiciliare. I militari della benemerita nel controllare l’abitazione e gli oggetti contenuti nella stessa hanno rinvenuto ben 20 grammi di cocaina ben occultati tra le cialde de l caffè che l’uomo aveva in cucina. Sempre presso l’abitazione sono stati rinvenuti e sequestrati 1000 euro. Al termine dell’espletamento delle formalità di rito Mario Manzo è stato ammanettato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella giornata di oggi dovrebbe esserci la convalida del fermo da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno.




Piazza Matteotti resta inaccessibile ai disabili

di Erika Noschese

Piazza Matteotti inaccessibile ai disabili. E’ quanto denuncia il coordinatore di Cittadinaattiva Vinicio Colangelo che attacca l’amministrazione D’Onofrio. «Diritti negati per i diversamente abili a Montecorvino Rovella da parte dell ‘ a m m i n i s t r a z i o n e D’Onofrio», dichiara Colangelo che porta alla luce la storia di Nunzio, un uomo in carrozzina che, ad oggi, non riesce ad accedere in piazza Matteotti. Il responsabile di Cittadinanzattiva invita l’amministrazione comunale a vivere una giornata in carrozzina per disabili per guardare e sentire da vicino la difficoltà reale e sensibile di vita quotidiana sofferta, per l’inclusione sociale a la vicinanza di attenzione per tutta la categoria dei diversamente abili. Da qui, la proposta di un sit-in pacifico in programma per il prossimo 5 dicembre, alle 10 per esprimere solidarietà a Nunzio. «Vergognoso ed inaudito quello che si sta negando in questa realtà comunale a non tenere massima attenzione di ascolto alle categorie diversamente abili, ed in primis verso Nunzio cittadino diversamente abile di questa comunità – attacca ancora Colangelo – Cittadinanzattiva Tribunale per i diritti del malato, grida giustizia e non possiamo restare fermi e non rispondere civilmente a questa offesa alla dignità umana delle persone disabili per i lori diritti negati nel vivere una realtà inclusiva e partecipata per una mobilità dinamica e sostenibile». La triste vicenda è ormai sotto gli occhi di tutti dopo il divieto, imposto dal Comune di Montecorvino Rovella, che non ha – a detta del responsabile di Cittadinanzattiva – dato ascolto alle istanze dei diversamente abili, non favorendo dunque una condizione più strategica e favorevole alle categoria disabili per servirsi come salvavita e di urgenza nell’acquisto di medicinali presso la farmacia Caputo allocata in Piazza Matteotti. «Accesso alla quale è stato negato, dopo i tanti inutili appelli ed inviti indirizzati con missiva dal diversamente abile Nunzio De Vivo e da Cittadinanzattiva presso le autorità preposte e assessorati della città, attenzionando la sua grave fragilità per accedere liberamente nell’area di Piazza Matteotti, anche per il fatto che prima di questo grave affronto di chiusura imposto come off-limits militaresco – spiega il coordinatore – Il diversamente abile Nunzio, si serviva liberamente e agilmente per accedere in area farmacia Caputo con il suo mezzo di uso e di facilità motoria, nel quale il personale medico della gentile farmacia gli prestava utile servizio e amore di attenzione per lo scambio tra mani del farmaco senza scendere dalla macchina a causa dei suoi gravi problemi fisici e di pericolo per evitare possibili cadute accidentali a causa della disconnessione parziale del mando stradale presente di sampietrini in area Piazza Matteotti». Il protagonista di questa triste storia avrebbe chiesto al responsabile della viabilità Di Vece di parcheggiare in piazza Belvedere essendo in questa area presenti diversi stalli per il parcheggio per disabili scontrandosi con il no del dirigente comunale. L’associazione in difesa dei diritti civili sta attendendo una risposta chiara dall’amministrazione cittadina dove si è chiesto sempre formalmente e semplicemente alle maestranze un tavolo tecnico di incontro-confronto per discutere ed eliminare le barriere architettoniche presenti in Piazza Matteotti. «Al diversamente abile Nunzio, non solo, è stato creato un danno di diritto civile e costituzionale sulla mobilità, ma anche un danno psicofisico sulla persona», attacca infine Vinicio Colangelo.




Giampiero è tornato a casa

Erika Noschese

Giampiero Delli Bovi è tornato a casa. Il giovane avvocato 28enne di Montecorvino Rovella, nella mattinata di ieri è stato dimesso dall’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona dove era stato ricoverato il giorno dell’attentato. Quel tragico lunedì dello scorso 18 giugno quando un pacco bomba ha seriamente messo in pericolo la sua vita. Le condizioni di salute del giovane presidente del Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella sono apparse subito gravi: ricoverato in rianimazione, ha perso le mani ed entrambi gli arti superiori. Ad un mese esatto dall’attentato, però, Giampiero è tornato finalmente a casa, circondato dall’affetto dei suoi familiari, della sua fidanzata e dei suoi amici. Solo alcuni giorni fa, il giovane avvocato aveva espresso il desiderio di far presto ritorno in Tribunale. Il 28enne potrebbe riprendere la sua attività lavorativa già nel mese di settembre, in vista della pausa estiva a cui va incontro il tribunale di Salerno. Intanto, anche l’associazione Aiga – associazione italiana giovani avvocati – ha espresso la sua solidarietà a Delli Bovi. Alberto Vermiglio e Chiara Zucchetti, rispettivamente presidente nazionale e locale del movimento hanno scritto una lettera a Giampiero, esprimendo loro “la più sentita e vicina solidarietà e vicinanza in un momento così difficile”. Il presidente Vermiglio si è poi offerto di farsi portavoce delle sue istanze in avvocature, auspicando quanto prima un incontro. L’associazione italiana giovani avvocati sembra essere dunque a disposizione di Delli Bovi per qualsiasi necessità personale e professionale. Sulla stessa linea di pensiero anche la sezione di Salerno dell’associazione nazionale cha ha scritto al presidente del Forum dei Giovani, attraverso il presidente Chiara Zucchetti, che ha espresso vicinanza al giovane avvocato vittima di un vile attentato in pieno stile terroristico. “Il gesto criminale e vigliacco che ti ha colpito ha turbato tutti noi di Aiga Salerno e tanti nostri associati ci hanno contattato al fine di portarti un messaggio di affetto e di solidarietà di cui personalmente, unitamente ai membri del direttivo di sezione, mi faccio portavoce”, si evince dalla lettera dell’avvocato Zucchetti. mettendosi a completa disposizione dell’avvocato di Montecorvino Rovella perché “sei un avvocato, sei un guerriero: non puoi e non devi arrenderti mai”, ha scritto ancora l’Aiga Salerno, augurando a Delli Bovi di tornare presto “ad affrontare l’agone forense”. Intanto, ad oggi, sulle indagini tutto tace. Gli uomini delle forze dell’ordine al servizio del maggiore Fasolino sono ancora in cerca di indizi che possano dare una svolta netta e trovare gli autori del vile gesto.

LegalArte, “Insieme per dare uno schiaffo all’omertà e all’indifferenza” di Marcello D’Ambrosio

Bullismo, cyberbullismo, lotta alla violenza di genere, alle discriminazioni ed alle illegalità al centro di LegalArte, l’iniziativa organizzata dal Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella che si è svolta ieri sera nell’anfiteatro Seesen Harz. “Insieme per dare uno schiaffo all’omertà e all’indifferenza attraverso l’arte” si legge sulla pagina Facebook dell’evento. E il pensiero va inevitabilmente a Giampiero Delli Bovi, il giovane avvocato montecorvinese, che del Forum è presidente, colpito quasi mortalmente un mese fa da un pacco bomba recapitato nella sua abitazione nella frazione Macchia. Giampiero è ritornato a Montecorvino dopo un lungo periodo di ricovero e cure all’ospedale Ruggi D’Aragona di via San Leonardo. “Questa è un’iniziativa voluta dal Forum – spiega il sindaco di Montecorvino Rovella Martino D’Onofrio – Il Forum è stato sempre attento alla legalità. Noi come amministrazione comunale siamo vicini a questi eventi, soprattutto per quanto è successo. Faremo il possibile affinchè con la nostra collaborazione con le forze dell’ordine e con tutti gli strumenti istituzionali possibili che legalità e giustizia regnino sovrane”. E su Giampiero Delli Bovi:”Giampiero sta meglio, è uscito dall’ospedale”.

 

 




Franco Roberti a Montecorvino Rovella «Qui c’è ansia di giustizia per Giampiero»

Marcello D’Ambrosio

«L’attentato all’avvocato Giampiero Delli Bovi è un fatto gravissimo che colpisce non solo la vittima, e la colpisce così gravemente, ma colpisce l’intera comunità, perchè non si rinviene almeno al momento una traccia che possa orientare le indagini verso i responsabili. Eppure c’è un desiderio e un’ansia di giustizia e di verità anche in questo caso che è veramete imponente. Dunque l’impegno delle istituzioni, innanzitutto quelle investigative, è di ricercare e individuare i colpevoli di questo gesto efferato, ma anche quello di tutte le altre istituzioni, amministrative e quindi anche la Regione, è quello di essere vicini all’aministrazione comunale di Montecorvino Rovella in questo momento, soprattutto per quanto riguarda gli impianti di videosorveglianza che, per quanto è in potere della Regione, dovranno essere dislocati anche in questo comune». L’assessore regionale alla sicurezza Franco Roberti, fa visita a Montecorvino Rovella, durante la prima seduta di Consiglio comunale, dopo una settimana dal tragico evento che ha colpito il giovane avvocato Giampiero Delli Bovi. Una presenza forte, che si fa sentire su un territorio che adesso deve fare i conti con la paura e l’insicurezza. La civica assise si è radunata nella piazza adiacente il Comune, cominciando con un minuto di silenzio per dimostrare vicinanza a Giampiero ancora ricoverato al Ruggi. Il nuovo consiglio comunale guidato dal sindaco Martino D’Onofrio è composto da Giuseppe Farabella, Alfonso Di Vece, Biondina Coralluzzo, Filomena Salvatore, Martino D’Onofrio, Corrado Volpicelli, Francesca Della Corte, Carmine Farabella, Maria Coralluzzo, Stefania Quaranta, Davide Coralluzzo, Aniello Di Pasquale (lista Insieme per Cambiare che ha candidato il neoeletto sindaco), Giuseppe D’Aiutolo (lista Uniti per Montecorvino), Rosario Santese, Pietro Pizzuti, Maria Luisa Stabile, Egidio Rossomando (lista Impegno Democratico). Presenti tra il pubblico oltre all’ex procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo e da poco assessore regionale alla sicurezza della giunta De Luca Franco Roberti, l’assessore provinciale e sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, il vicesindaco di Eboli, il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe, i consiglieri comunali dei comuni limitrofi e diversi dipendenti della Comunità Montana Monti Picentini, ente presieduto fino al 10 giugno dal sindaco uscente di Montecorvino Rovella Egidio Rossomando. Presidente del consiglio comunale è stato eletto, all’unanimità, Filomena Salvatore, componente della maggioranza. Il vice presidente dell’Assise è il componente la minoranza Pietro Pizzuti. A seguito della lettura della formula di giuramento, il neo sindaco ha reso noto la giunta che è così composta: Corrado Volpicelli, vicesindaco con delega ad ambiente, personale, risorse umane, igiene, acquedotto, mercato settimanale; Francesca Della Corte, politiche giovanili, Informagiovani, innovazione tecnologica, start up, politiche sociali; Carmine Farabella, lavori pubblici, manutenzione, pubblica illuminazione, sanità, gestione farmacia, bandi europei; Maria Coralluzzo, politiche cimiteriali, attività produttive, affari generali, gestione archivi comunali, problematiche servizi anagrafici, problematiche servizi elettorali, rapporti con le frazioni; Stefania Quaranta, pubblica istruzione, edilizia scolastica, cultura, toponomastica, biblioteca. Assegnate anche le deleghe ai consiglieri comunali della maggioranza: Filomena Salvatore, rapporti istituzionali, attivazione programma, protezione civile, servizio civile, pari opportunità, aggiornamento statuto e regolamenti comunali, rapporti con associazioni e comuni; Davide Coralluzzo, politiche energetiche, Pip, Peep, caccia e pesca, turismo; Aniello Di Pasquale, lavoro e formazione, agricoltura, randagismo, aeroporto, patrimonio e demanio; Biondina Coralluzzo, associazioni, planetario, gemellaggio, spettacoli e manifestazioni; Giuseppe Farabella, sport, edilizia sportiva, legalità, trasparenza, Urp, promozione dei prodotti tipici; Alfonso Di Vece, sicurezza, viabilità, verde pubblico, polizia municipale, arredo urbano. Eletta la commissione elettorale composta dai consiglieri Davide Coralluzzo e Biondina Coralluzzo per la maggioranza e Maria Luisa Stabile per la minoranza, supplenti Pietro Pizzuti per la minoranza e Giuseppe Farabella per la maggiornanza.




Montecorvino Rovella si ferma per Giampiero

Un silenzio spettrale ha accompagnato le centinaia di persone che ieri hanno preso parte al corteo silenzioso contro l’inaudita violenza e ingiustizia subita dal giovane Giampiero Delli Bovi. Il corteo, organizzato dal Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella, di cui Giampiero è presidente, ha visto la partecipazione di tantissimi montecorvinesi ma non solo. Presenti anche tantissimi colleghi del giovane avvocato, rappresentanti l’Ordine degli avvocati di Salerno e i vari Forum Provinciali dei Giovani. Le strade del paese gremite, per esprimere tutta la rabbia e l’indignazione di questi giorni. Quel pacco bomba infatti non ha soltanto devastato la vita di Giampiero, ma ha anche scosso l’intero paesino, sprigionando paure e timori. Tantissimi i giovani presenti, persone che conoscono Delli Bovi e non possono che elogiarlo per la sua gentilezza e disponibilità. “Ogni qualvolta lo incrociavo per strada e gli parlavo ero estasiata dal suo sorriso. Sorrideva con gli occhi, la sua bontà traspariva in ogni dove. Spero che adesso, nonostante tutto, riesca a sorridere, ancora”, afferma una ragazza singhiozzando. Tutti sono composti, ci si guarda intorno, la speranza si tocca con mano, è nell’aria prepotentemente. Giampiero ce la farà, non è solo. A squarciare il silenzio sono le parole commosse pronunciate da Padre Gianfranco: “Dico sempre anche in chiesa che la peggior bestemmia è il silenzio, oggi però questo silenzio è il silenzio di un cuore che batte all’unisono. La tentazione era quella di chiuderci invece siamo scesi per strada coraggiosi. E tutti voi siete bellissimi. Tutto questo è per Giampiero, Giampiero che ha bisogno di voi e che chiede di voi, di quello che il suo paese pensa. Oggi stiamo rompendo il terrore. Questo lungo applauso è per lui, preghiamo per Giampiero”. Il corteo è stato dunque un cammino spavaldo per dire no alla violenza, e farlo in silenzio con compostezza ed umiltà. Montecorvino per Giampiero, per spronarlo a lottare questa grande battaglia che dovrà affrontare. Montecorvino insieme a Giampiero per sconfiggere ogni sopruso e cattiveria, per un giovane ragazzo innocente che ha ancora tanti sogni da dover realizzare. A pochi minuti dall’inizio della marcia silenziosa, due giovani, in prossimità del convento, stanno parlando delle condizioni di Giampiero, ricoverato nel plesso di via San Leonardo del Ruggi D’Aragona. “Ora bisogna solo fare silenzio” è la risposta ferma di uno dei due giovani alla richiesta di un pensiero per Giampiero. Risposta quasi simile: “Magari dopo, ora no”, da parte di uno dei due ragazzi del Forum appoggiati alla ringhiera sul lato esterno di via Cavour. Tra i primi ad arrivare, a piedi, il sindaco di Giffoni Sei Casali, insieme all’ex sindaco Gerardo Marotta. Il neo sindaco di Montecorvino Rovella Martino D’Onofrio dialoga con due uomini dell’arma dei carabinieri. A piedi arriva anche il sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano, che si unisce al gruppo di altri primi cittadini dei Picentini, a cui si aggiungono il sindaco di Olevano sul Tusciano e di Bellizzi. Alle 19:20, con qualche minuto di ritardo, ha inizio il corteo, che procede lungo il viale esponendo alla testa uno striscione blu con su scritto #IostoconGiampiero. Il corteo con una foltissima partecipazione attraversa il viale che porta a piazza Belvedere, dove su invito di frate Gianfranco si osservano tre minuti di silenzio. Piazza Belvedere e l’area circostante è occupata da un’enorme follaDopo le parole di frate Gianfranco lo striscione con su scritto #IostoconGiampiero viene appeso alla ringhiera del primo piano del municipio. Tra le quasi duemila persone presenti, il sindaco di Bellizzi Mimmo Volpe; il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Amerigo Montera con i legali in toga; i consiglieri comunali di Salerno Dante Santoro e Leonardo Gallo ed il neo parlamentare Nicola Acunzo, solo per citarne alcuni.

Giuseppina Vassallo

Marcello D’Ambrosio

«Giampiero chiede di voi. Gli mostrerò le foto di questo corteo», le parole di frate Gianfranco commuovono la comunità

Il mondo cattolico vicino a Giampiero delli Bovi. Nei giorni scorsi, il sacerdote don Massimo Della Rocca, della parrocchia della frazione Macchia ha fatto visita al giovane avvocato 29enne. Una visitia durata più di un’ora ma il sacerdote, per la maggior parte del tempo, si è intrattenuto con i genitori del giovane che, nel frattempo, era in camera iperbarica per la terapia che fa quotidianamente. Il sacerdote non ha svelato cosa si sono detto con la mamma ed il papà dell’avvocato ma «Giampiero è un ragazzo forte. Ce la farà», ha dichiarato don Massimo subito dopo la visita presso il quarto piano del nosocomio locale. «A Montecorvino Rovella c’è un clima di stupore e paura. La mia comunità non riesce a spiegarsi il perchè di questo gesto ma sono tutti molto vicini a Giampiero che, nel sociale, ha sempre avuto un ruolo che, in qualche modo, gli permette di interfacciarsi con i suoi concittadini», ha poi aggiunto il sacerdote. Nella serata di ieri, tra coloro che hanno marciato in silenzio per Giampiero Delli Bovi anche frate Gianfranco: «Mentre marciavamo mi è venuta in mente un’altra marcia, una marcia che ha cambiato la storia di un popolo, pensavo a Martin Luther King. Io più delle armi, più delle bombe, più dei violenti ho paura del silenzio della brava gente. Non di questo silenzio. La tentazione che può avvenire quando succedono delle cose. Sto zitto, mi chiudo, mi faccio i fatti miei». «Il silenzio che noi abbiamo testimoniato è il silenzio di un cuore che batte. Ed è quello di cui oggi Montecorvino ha bisogno, di cui questa società ha bisogno. Di fronte ad un’azione terribile senza motivo, senza nessuna giustificazione, la tentazione era quella di chiuderci e invece noi siamo scesi per strada, come un cuor solo e un’anima sola. E questo è meraviglioso e bellissimo, è quello di cui una società ha bisogno. Giampiero in questi giorni mi sta chiedendo, e lo ha chiesto a tutti gli amici, che si dice a Montecorvino? E io gli ho detto guarda, a Montecorvino è tutta con te, non solo Montecorvino. Ci sono tutte le persone che hanno un po’ di cuore, un po’ di civiltà nell’anima, che hanno voglia di rompere con il terrore e la paura», ha poi riferito il frate che ha dunque incontrato Delli Bovi in ospedale dove è ricoverato da quel tragico lunedì mattina. «Giampiero vi ringrazia tutti, ha chiesto le foto di stasera (ieri per chi legge ndr), domani (oggi ndr) gliele porteremo. E l’applauso che adesso faremo è per voi ma va tutto a Giampiero, a quelle esperienze che noi oggi abbiamo vissuto e che non può assolutamente finire qui. Non può finire qui. Perché il cuore di questa comunità, non può smettere di battere. Grazie. Giampiero chiede preghiera, e allora io nel mio cuore continuerò ancora a pregare, chi è credente lo può continuare a fare, io riporterò tutto questo a lui, e poi prestissimo se Dio vuole, prestissimo lo vedremo ancora qui in mezzo a questa strada a combattere e a lottare fino a che questo cuore non smetterà mai, mai di battere. Grazie a tutti».

Delli Bovi quel giorno non era solo: ad attenderlo in auto il nipote di Erika Noschese

Mentre Montecorvino Rovella si ferma per una marcia silenziosa per manifestare la rabbia e l’incedulità per quanto accaduto, Giampiero Delli Bovi lotta dalla sua camera d’ospedale. Le sue condizioni di salute restano stazionarie ma si registra un lento miglioramento. Intanto, l’avvocato civilista colpito da un pacco bomba nella mattinata di lunedì, continua ad essere seguito costantemente da tutto il personale medico ed ogni giorno incontra la psicologa aziendale che dà sostegno a lui e alla sua famiglia. Nel frattempo, però, continuano ad emergere nuove indiscrezioni: la mattina dell’attentato, Giampiero non era solo. Con lui il nipote, che lo attendeva in auto mentre lui rientrava a casa per aprire quel pacco che aveva l’involucro del corriere Bartolini. Delli Bovi non poteva saperlo ma ad oggi, forse, quel bambino è vivo grazie a lui, alla decisione di farlo attendere in macchina mentre rientrava un attimo in casa ma, vinto dalla curiosità, decideva di aprire quel pacco confezionato ad hoc con un obiettivo preciso: togliergli la vita. Un pacco bomba aperto, come già riportato da Le Cronache, dal lato sbagliato e solo questo lo ha salvato. Di strano ci sarebbe però la presenza di una biglia, come riferiscono alcune indiscrezioni. Un segnale ben preciso? Al momento non è dato saperlo ma le indagini continuano serrate per arrivare a dare un nome ed un volto all’autore di questo folle gesto. Nulla di decisivo sembra essere trapelato fino ad ora dalle indagini ma nella mattina di venerdì, Giampiero Delli Bovi è stato ascoltato dal pm Katia Cardillo della Procura di Salerno e dal maggiore Alessandro De Vico dei Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Salerno. Nonostante il suo stato di salute fisico e psicologico, Giampiero è apparso collaborativo e capace, in grado di rispondere a tutte le domande degli inquirenti. L’avvocato 29enne avrebbe ripercorso i giorni precedenti all’attentato, raccontando degli impegni professionali, dei suoi clienti e della sua vita privata. Informazioni queste che restano riservate ma sono fondamentali per proseguire le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Erich Fasolino che, tutt’oggi, non esclude alcuna pista ,continuando ad indagare sia sulla vita privata che professionale, senza escludere che le due possano in qualche modo essere legate da un qualcosa ancora ignoto agli inquirenti. Intanto, il sindaco di Montecorvino Rovella smentisce la notizia di essere l’avvocato difensore del suo collaboratore Delli Bovi. «No, non sono l’avvocato e non credo che in questo momento sia necessaria questa figura – ha dichiarato Martino D’Onofrio – E’ stato ascoltato dal Pm come persona informata dei fatti. Poi, se c’è bisogno allora lo seguiamo ma facciamo in modo che gli inquirenti facciano il loro lavoro. Noi ci siamo affidati a loro». Intanto, continuano i messaggi di solidarietà al giovane civilista: «Piena solidarietà all’avvocato Giampiero Delli Bovi, gravemente ferito dall’esplosione di un pacco bomba recapitato sotto casa. I responsabili devono essere al più presto individuati e assicurati alla giustizia. Giampiero non mollare», ha dichiarato Marco Mazzeo dei Giovani democratici di Salerno. Ora non resta che attendere le prossime ore quando dalle indagini condotte dagli inquirenti potrebbero emergere dettagli fondamentali per cercare di capire chi voleva uccidere l’avvocato di Montecorvino Rovella, presidente del Forum dei Giovani e per quale ragione.




Giampaolo, via vai di amici e parenti

Erika Noschese

Nella sala d’attesa del reparto di chirurgia d’urgenza, al quarto piano dell’ospedale Ruggi d’Aragona, non si parla d’altro: “Povero ragazzo, così giovane”, “sono degli assassini”, “devono marcire in galera” e così via. Giampiero Delli Bovi è al centro dell’attenzione di tutti. La sala d’attesa già alle 11.30 di ieri mattina è un via vai continuo di amici, parenti, colleghi che vogliono far sentire la propria vicinanza al giovane avvocato, ferito gravemente da un pacco bomba la mattina di lunedì scorso. Mamma Carmela e papà Alberico non lasciano mai da solo il figlio, sempre presenti nella stanza, insieme alla fidanzata di Giampiero, con cui ha una relazione da diversi anni. La prima ad arrivare è zia Maria, sorella della mamma del giovane civilista. Suo nipote, da quella tragica mattina, non lo ha ancora visto e non vuole vederlo ma del resto, in stanza l’accesso è interdetto a tutti, parenti e amici, per evitare che Giampiero possa prendere qualche infezione. Le sue gravi condizioni di salute, infatti, non gli permettono di stare a contatto con nessuno, ad eccezione dei genitori e della sua compagna che mai lo ha lasciato da solo in questi terribili giorni. Giampiero ancora non parla, sotto shock per quanto gli è successo quella mattinata quando, dinanzi la sua abitazione, ha trovato un pacco e – vinto dalla curiosità – lo ha aperto. Un pacco avvolto nella carta dell’agenzia di trasporto Bartolini Corriere Espresso, dunque, apparentemente nulla di strano. Giampiero non poteva saperlo. Non poteva sapere che qualcuno era così tanto arrabbiato con lui da volere la sua morte. Perchè quel pacco bomba, come si è più volte vociferato anche nei corridoi della sala d’attesa del nosocomio locale, era stato creato ad hoc con l’obiettivo di togliergli la vita. E ci sarebbe anche riusciuto, l’autore di questo folle gesto, se non fosse che il 29enne di Montecorvino Rovella ha aperto la scatola al contrario. Secondo indiscrezioni, infatti, se fosse stata aperta dal lato giusto, forse Giampiero sarebbe morto sul colpo. Proprio come voleva chi ha fatto di tutto per privarlo del bene più prezioso: la vita. Mamma Carmela, giovane donna esile, è ancora sconvolta. Non parla con nessuno, chiusa nel suo dolore. Papà Alberico si intrattiene con il cognato e la cognata, qualche chiacchiera per trascorrere il tempo, forse. Nel frattempo, le ipotesi si sprecano tra chi crede che sia tutto riconducibile alla politica e chi, invece, al suo lavoro mentre i parenti, chiedono fermamente di consegnare i malviventi alla giustizia. Un via vai di forze dell’ordine interrompono, per qualche secondo, le chiacchiere dei parenti di altri pazienti che, appresa la tragica notizia, cercano di ottenere informazioni in più circa lo stato di salute dell’avvocato, presidente del Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella. Intanto, Giampiero alterna momenti di apparente serenità a pianti disperati, come giusto che sia quando un ragazzo di soli 29 anni si ritrova a perdere entrambe le mani per un vile atto “in stile camorristico”, come qualcuno ha voluto sottolineare. Le sue condizioni cliniche sono stazionarie anche se gravi poichè oltre al grave sfacelo traumatico ad entrambi gli arti superiori, Delli Bovi ha riportato anche lesioni da barotrauma agli organi di senso, ustioni all’arto inferiore destro e lesioni cutanee multiple da scoppio, ragion per cui la prognosi resta riservata. Giampiero Delli Bovi è supportato da una psicologa che gli fa visita, più volte al giorno. Ancora presto per parlare di dimissioni eppure i medici si sono già raccomandati: quando torna a casa, mai deve essere lasciato solo, ha bisogno della vicinanza di tutti: genitori, amici, colleghi, della fidanzata. Avrà bisogno di distrazioni per non pensare a quanto possa essere perfido un uomo; spregievole fino a volere la morte di un giovane che si è sempre battuto per gli altri, i più deboli, gli indifesi. Ed ora, sembra essere lui ad aver bisogno di conforto. E non gli manca: tanti i messaggi di solidarietà a lui giunti, da conoscenti e non che vogliono invogliarlo a non mollare. Secondo quanto trapelato dal Ruggi, sarebbero stati chiesti presidi delle forze dell’ordine dinanzi la casa perchè la paura che quella folle mano possa tornare a colpire è troppo forte. Ora, tocca a Giampiero: deve reagire, rialzarsi e impadronirsi nuovamente di quella vita che qualcuno ha provato a sottrargli, nel modo più crudele.

Il sindaco D’Onofrio: «La nostra comunità sta vivendo uno dei momenti più brutti della storia Dobbiamo agire con determinazione e alzare la testa»

L’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, da lunedì mattina, è un via vai di persone che vogliono portare la propria solidarietà al giovane avvocato 29enne Giampiero Delli Bovi. Dopo la visita del governatore Vincenzo De Luca di lunedì sera e del neo sindaco di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio di martedì mattina, ieri ha fatto visita ai familiari il consigliere regionale Franco Picarone. Giunto presso il nosocomio ad orario di visita è entrato in reparto, ha saluto i genitori ed ha scambiato qualche parola con loro. «E’ una situazione molto delicata», ha detto al medico con cui si è accompagnato fuori dal reparto. «Sono venuto a trovarlo in gesto di solidarietà. Non ho visto Giampiero perché l’accesso è interdetto per questioni sanitari ma mi sentivo di venire». Poche parole, quelle pronunciate da Picarone dopo la visita che ha poi lasciato l’ospedale. In sala d’attesa, ieri, tanti giovani avvocati che volevano salutare la famiglia di Giampiero, esprimere solidarietà e vicinanza alla mamma e al papà. Intanto, il primo cittadino di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio, si appella ai suoi concittadini dopo il tragico evento che ha colpito il suo giovane collaboratore e avvocato Giampiero Delli Bovi. In un video postato su facebook, il sindaco D’Onofrio, lancia l’appello a montecorvinesi affinchè non si lascino sopraffare dalla paura e superino un momento così drammatica alzando la testa e magari testimoniando, proprio perché qualsiasi testimonianza può essere preziosa alle indagini che stanno portando avanti gli inquirenti. “La nostra comunità sta vivendo uno dei momenti più brutti della sua storia. L’atto compiuto ai danni dell’amico Giampiero Delli Bovi ci lascia senza parole – ha dichiarato nel video sulla sua pagina facebook D’Onofrio – ed è difficile trovare qualcosa per giustificare un simile gesto. Dopo simili avvenimenti c’è bisogno di una risposta forte da parte di tutta la comunità. Gli inquirenti stanno lavorando egregiamente al fine di assicurare il responsabile alla giustizia e fargli pagare per quello che ha fatto”. Poi ha concluso, in un appello preciso, ai suoi concittadini: “Ora più mai però Montecorvino Rovella sente il bisogno della legalità, quello che è accaduto è una ferita forte inferta a tutta la comunità, ma è in questi momenti di crisi che escono i nostri valori, valori forti di chi crede all’unità e crede nella sua forza. Ed è proprio in questi casi che dobbiamo agire con determinazione, con senso di appartenenza soprattutto senza paura. Voglio ribadirlo senza paura. Lo dobbiamo a Giampiero, lo dobbiamo a tutti noi per il futuro della nostra Montecorvino, andiamo avanti a testa alta, orgogliosi di essere montecorvinesi. Io sono qui pronto ad ascoltarvi e a rappresentare qualsiasi istanza”.

Fra’ Gianfranco: «La comunità scelga di parlare su ciò che è accaduto» di Marcello D’Ambrosio

Al bar San Pietro, accanto al Duomo, due ragazze evidentemente toccate si rifiutano di parlarne. Il titolare Michele Lupo invece dopo qualche esitazione si apre. “Siamo tutti sconvolti per quanto accaduto – afferma – Giampiero è un bravissimo ragazzo, non si è mai detto nulla di male sul suo conto che io sappia, è stato un atto orribile. Siamo tutti scioccati. Lo conosco bene, anche la sua famiglia, davvero non c’è che dire. Giampiero è amico di tutti, sempre disponibile, non so come sia successo tutto questo. È successa una cosa terribile, spero che si riprenda quanto prima, gli siamo tutti vicino, il paese gli è vicino.” Natalia, al bar Centrale, nel cuore del paese si lascia andare: “La politica non c’entra. Lui non è una persona che si meritava questo. E’ strano che sia successo a lui perché non è una persona che si mette nei guai, anzi, è proprio un bravo ragazzo. Sembra strano che sia successo a lui perché poteva succedere a tanti altri. Frequenta questo bar, io ci sono rimasta malissimo, come tutti. Per tutta la giornata ne hanno parlato. Sembra di essere tornati indietro, come la mafia. Gli auguro tutto il bene, spero che si riprenda presto”. Al convento dei frati cappuccini fra’ Gianfranco racconta: “ Giampiero fa un cammino di fede, è un bravo ragazzo, la cosa drammatica, assurda, di questa vicenda è che è stato colpita tutta la comunità. Quando viene colpito un membro della comunità viene colpita tutta una comunità. Però Gianpiero, nello specifico, per l’esperienza che ho di lui, è una persona buonissima, come il pane, è una persona di cuore, di un’attenzione fuori dall’ordinario. Infatti è questo che ha creato tanto disagio e tanto scompiglio tra le persone perché Giampiero è una persona meravigliosa. Non si è mai arrabbiato, in questi ultimi giorni si era proposto di pulire una zona di Montecorvino, Santa Sofia, per restitutirla alla società. Una persona sempre presente in maniera proattiva, anche ora poteva inserirsi nella campagna politica, e fare un discorso di tornaconto personale però lui ha pensato più al suo aspetto personale, di portare avanti la sua attività in quanto avvocato. . Chi ha fatto questa maledetta scatola non è una persona sana mentalmente, ha grossi problemi, grossi traumi. Montecorvino sta reagendo. I giovani montecorvinesi, molti parlano con me, sono in fermento perché vorrebbero organizzare, far sentire non la voce, ma la scelta, la capacità di poter scegliere nella vita e optare per scelte di coraggio, optare per scelte di giustizia, di legalità, di unità, unità che supera le differenze non che le annienta ma che fa in modo che le differenze diventino una ricchezza. Si può avere un orientamento religioso, politico, colore diverso, ma insieme si dà una risposta di coraggio, non vogliamo cedere alla paura ma diciamo al mondo, a quel mondo violento, che utilizza quei mezzi infami. Più volete incuterci timore e più ci mettiamo in gioco. La comunità non si è assolutamente fermata ma, come dicevo c’è grande fermento, come vedi il convento è pieno di ragazzi. Stamattina con i bambini abbiamo pregato, i bambini sono a conoscenza della notizia, come sa il mondo dell’informazione oggi consente a tutti di conoscere. Ho visto Gianpiero qualche giorno fa, eravamo davanti al bar, abbiamo scherzato con il nuovo sindaco che è anche un amico comune e suo collega. Pochi minuti fa ho ascoltato una testimonianza pubblica del neo eletto sindaco che appunto richiama all’unità e al coraggio e alla forza di risposta civica e civile del paese. Non voglio dire che la comunità aveva perso l’identità e grazie a questa tragedia l’ha ritrovata, io credo sempre che di fronte a certe situazioni si può rispondere in due modi, o con il terrore, la paura, l’omertà o con la comunità che si organizza. Permettiamo alle indagini di andare avanti serenamente, senza altro chiasso. La fondazione Madre Teresa di Calcutta gestisce questo bene mettendolo a disposizione del territorio, io sono qui da quattro anni e mezzo, per attività non solo religiose, ma culturali, accogliamo gruppi, come il campo di Libera contro le mafie due anni anni fa, qualsiasi attività per qualunque fascia d’età. Ci sono gruppi teatrali, corsi di coro, corsi di fotografia, ci sono quaranta adolescenti che tutti i giorni vengono qui, mangiano, studiano, giocano, vedono la televisione, dormono vivono. E’ un luogo di incontro, di comunione. Tutte le fasce sociali, in maniera particolare ai più poveri ai più bisognosi”.

Svolta nelle indagini: nuove immagini acquisite, fondamentali anche i dati del cellulare di Giampiero Delli Bovi di Brigida Vicinanza

Continuano senza sosta le indagini da parte delle forze dell’Ordine che battono il territorio di Montecorvino Rovella senza mai fermarsi. Potrebbe esserci però una svolta e potrebbero non mancare sorprese dell’ultimo minuto. Acquisite infatti nuove immagini del sistema di videosorveglianza nei pressi di via Fratelli Rosselli, dove abita Giampiero con la sua famiglia. L’idea comunque rimane quella: quel pacco bomba era stato creato per uccidere. Ma prendere ancora più piede la pista privata e ci potrebbe essere una svolta anche nell’acquisizione dei dati personali all’interno del cellulare dell’avvocato 29enne. Sul caso però ieri è intervenuto anche il procuratore Corrado Lembo. “Un fatto sicuramente grave, tutto il mio ufficio in tutte le sue articolazioni è impegnato su questo caso e non escludiamo nulla, nessuna pista”. Queste le parole del procuratore Corrado Lembo, che ha commentato ieri il tragico evento di Montecorvino ai danni del 29enne Giampiero Delli Bovi, che versa in gravi condizioni ancora oggi. “Immediati accertamenti sono stati già disposti sulle tracce del reato e precisamente sulle polveri da sparo, sul meccanismo di innesco e quindi anche da questo potremmo prendere indicazioni importanti e naturalmente sono state già attivate tutte le indagini tradizionali – ha continuato Lembo – noi speriamo che si possa giungere in breve tempo alla risoluzione di questo caso che è drammatico per un giovane che ha perso entrambe le mani e anche una parte del braccio e quindi il fatto che ha colpito la sensibilità anche di noi magistrati che siamo molti impegnati sulla risoluzione di questo caso. Il confezionamento dell’ordigno ci induce a delle riflessioni, che sono state però affidate al Racis di Roma a cui già sono stati consegnati i reperti e sono state fatte le opportune sollecitazioni per avere in tempi brevissimi l’esito delle indagini. Non posso ancora dire se c’è collaborazione tra i cittadini e né posso escluderlo, mi auguro che chiunque sappia qualcosa sulla matrice di questa vicenda si faccia avanti perché soprattutto nelle zone interne di questa provincia incredibilmente ci sono delle sacche omertose che stentano a scomparire, nei paesi piccolini della provincia di Salerno si riscontra questo atteggiamento, una sorta di disinteresse civico nei confronti di quello che accade oppure di una condotta tipicamente omertosa che lascia anche pensare ad una certa contiguità con ambienti diversi tra quelli della criminalità organizzata. Il che ci spiega anche forse perché la criminalità di tipo mafioso proprio in questo territorio che sembrava esente da queste forme criminali stenta ad essere estirpata”.




Si scava nella vita privata di Delli Bovi Indagini ad una svolta, caccia al postino

Brigida Vicinanza

Non è esclusa nessuna pista, ma probabilmente si allontana sempre di più quella politica e si avvicina invece quella personale. Sull’episodio che ha visto coinvolto, lunedì mattina, Giampiero Delli Bovi lavorano senza sosta gli inquirenti e le Forze dell’Ordine in particolare i Carabinieri per tentare di trovare il responsabile che ha fatto recapitare dinanzi all’abitazione del giovane avvocato di Montecorvino Rovella, quel pacco che doveva essere “mortale”. Dalle immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza presenti in zona, i Carabinieri stanno tentando di estrapolare qualcosa, anche se lontane dall’abitazione di via Fratelli Rosselli dove Giampiero abita con la sua famiglia, papà Alberico, mamma Carmela e nessun fratello o sorella. Qualcosa dalle telecamere pare essere venuto fuori e sono ora al vaglio degli inquirenti. Sono state ascoltate nella giornata tra lunedì e martedì il primo cittadino Martino D’Onofrio, probabilmente anche qualche consigliere comunale che ad oggi preferisce non rilasciare nemmeno dichiarazioni in merito all’episodio, le persone vicine e i familiari del 29enne di Macchia di Montecorvino, presidente del Forum dei Giovani e collaboratore stretto del neo primo cittadino. Le indagini hanno fatto il loro corso anche durante la giornata di ieri, le Forze dell’Ordine stanno battendo tutta la zona di Montecorvino Rovella e fanno sentire la loro presenza sul territorio. In paese tutto tace e sembra che nessuno voglia parlare dell’accaduto, tutti convinti di un’unica cosa: Giampiero è un bravo ragazzo, di famiglia umile e per bene e mai nessuno avrebbe immaginato un gesto così orribile e devastante nei suoi confronti. Eppure nessuno vuole parlare o “denunciare” qualcosa. Il giovane avvocato si appoggia anche in uno studio a Salerno per seguire alcuni decreti ingiuntivi con un commercialista del posto, ma a quanto pare potrebbe non c’entrare nulla nemmeno la pista professionale. Ma una cosa è certa, l’obiettivo era proprio Giampiero, che adesso dovrà affrontare la vita senza le mani. I dubbi sono ancora tanti e dalle indagini non trapela nulla, se non qualche piccolo dettaglio. Dopo aver sequestrato tutti i personal computer del giovane e anche il cellulare, si sta indagando probabilmente proprio su qualche episodio della vita personale del ragazzo che potrebbe aver “innescato” la rabbia di qualcuno a lui vicino. Ma per adesso il silenzio è d’oro o almeno la fa da padrone.

Gli avvocati si riuniscono: «Saremo parte civile»

Una delibera dal consiglio dell’ordine degli avvocati non solo per esprimere la solidarietà al giovane civilista Giampiero Delli Bovi, ma anche per far capire che atti del genere non saranno mai intimidatori e che gli avvocati non si arrenderanno mai nemmeno di fronte ad atti del genere. Il presidente Amerigo Montera aveva annunciato l’incontro dell’Ordine degli avvocati già da lunedì per esprimere la propria vicinanza a Giampiero, che è ancora ricoverato al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati ha anche preso una decisione forte: si costituiranno parte civile nell’eventuale procedimento penale a carico dell’autore del gesto, qualora dovesse essere trovato e soprattutto processato, quando saranno dunque assicurati alla Giustizia i responsabili del folle gesto. «Non appena il collega si riprenderà tutto il Consiglio dell’Ordine degli avvocati lo andrà a trovare – ha dichiarato Montera – adesso sarebbe ipocrita andare, oltre ad essere un collega è anche un amico, ma vogliamo manifestare in modo franco e schietto la nostra vicinanza a Giampiero, ma noi abbiamo redatto una delibera molto forte, un messaggio che vogliamo lanciare a tutta la categoria». La solidarietà arriva anche dall’Aiga (associazione giovani avvocati) di Salerno che conoscono bene Giampiero, in cui ha anche effettuato un corso insieme a loro. A disegnarlo come un ragazzo tranquillo e per bene sono anche i rappresentanti dell’Aiga che già nella giornata di lunedì avevano espresso la propria solidarietà al giovane 29enne. «E’ un evento terribile, che ci sconvolge profondamente, ma siamo fiduciosi nell’operato della Magistratura che individueranno presto i colpevoli».

Le condizioni/ Oltre gli arti lesioni serie anche all’orecchio

Rimane ancora riservata la prognosi di Giampiero Delli Bovi, il 29enne che a causa di un pacco bomba recapitato dinanzi alla sua abitazione di Macchia di Montecorvino Rovella, ha perso entrambe le mani. Oltre però ad aver subito un grave danno agli arti superiori dopo la deflagrazione e lo scoppio del pacco dove all’interno vi erano due pistolotti pieni di polvere da sparo, Giampiero dovrà essere sottoposto probabilmente a vari interventi chirurgici, non solo per il recupero di quei brandelli di mano per permettere l’installazione delle protesi poi successivamente e rendere la sua vita meno complicata. Dalla mattinata di ieri fino al tardo pomeriggio, il 29enne è stato sotto cura dei medici della rianimazione e da ieri della chirurgia d’urgenza. Dopo essere stato operato nel reparto di ortopedia dove hanno provveduto ad amputare anche la mano destra che destava in condizioni pessime, ieri pomeriggio ha affettuato anche la camera iperbarica e per tutta la giornata ha respirato autonomamente. Dopo i controlli della mattinata però si era evidenziata una lacerazione del timpano destro, intorno alle 19 però è stato trasferito direttamente nel reparto di Chirurgia d’urgenza dove probabilmente sarà isolato per rimanere in tranquillità. Ma nonostante tutto rimane sotto effetto di analgesici in quanto il dolore per le ferite riportate dopo la deflagrazione, potrebbero essere allucinanti. Intanto Giampiero continua ad essere sotto controllo dei medici e soprattutto della famiglia, che non riesce a lasciarlo solo.




Prende un pacco ma invece era una bomba

Brigida Vicinanza

Giampiero Delli Bovi, a soli 29 anni, ha perso l’uso di entrambe le mani. Il giovane avvocato civilista del Tribunale di Salerno, è stato vittima ieri di un “attentato” dinanzi alla sua abitazione durante le prime ore del mattina. Un pacco, avvolto nella carta dell’agenzia di trasporto Bartolini Corriere Espresso, che non poteva lasciare spazio all’immaginazione e nemmeno a ciò che stava per accadere, è stato lasciato prima delle 8 del mattino davanti al cancello dell’abitazione di via Fratelli Rosselli a Macchia di Montecorvino Rovella. In un attimo, non appena Giampiero è stato chiamato all’interno della sua abitazione da chi aveva notato la presenza della scatola indirizzata proprio a lui e ha aperto quel pacco, gli è esploso tra le mani procurandogli così la perdita della mano sinistra. Un ordigno costruito proprio per “uccidere” o almeno per distruggere la vita del giovane. Alcuni pallettoni contenenti la polvere da sparo, creati proprio per azionarsi all’apertura del pacco. Giampiero è un ottimo collaboratore del neoeletto sindaco di Montecorvino Rovella, Martino d’Onofrio, nonchè suo collaboratore all’interno dello studio legale. Ma a Macchia di Montecorvino come è arrivato il pacco-bomba nessuno lo sa. Un paese sotto choc per l’accaduto e nessuno che riesce a spiegarsi i motivi del terribile gesto. Subito dopo l’esplosione, avvenuta dinanzi l’abitazione del giovane dove vive con i suoi genitori, è stato allertato il 118 che ha trasportato il giovane al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, dove fino a ieri sera Giampiero è stato indotto ad un coma farmacologico, dopo l’intervento chirurgico e ortopedico durato fino a tardo pomeriggio. I medici, tra cui il primario del reparto di rianimazione Renato Gammaldi, hanno tentato fino all’ultimo di salvare la mano destra, in quanto per l’arto sinistro – quando il giovane è arrivato in ospedale – non c’è stato nulla da fare, avendolo già perso durante la deflagrazione. Per le dita della mano destra è stata necessaria l’amputazione, lasciando al giovane soltanto il palmo per permettere poi l’installazione di una protesi. Sul posto ieri mattina i carabinieri della Compagnia di Battipaglia, guidati dal maggiore Erich Fasolino, ma ad indagare c’è anche la Digos. Le indagini sono affidate al pubblico ministero Katia Cardillo della Procura di Salerno. Il giovane, oltre ad essere presidente da tempo del Forum dei Giovani di Montecorvino Rovella e ad avere un “peso” politico, ha seguito passo dopo passo il neoeletto D’Onofrio durante la sua campagna elettorale. Ed è proprio la pista politica che stanno seguendo gli inquirenti, nonostante non si escludano tutte le altre. Il folle gesto potrebbe infatti essere di matrice politica legata soprattutto alla campagna elettorale appena conclusa con l’elezione proprio di Martino d’Onofrio. Conosciuto quasi da tutti a Montecorvino, Giampiero lavorava anche all’interno di uno studio di un famoso commercialista a Salerno e stava seguendo le cause di alcuni decreti ingiuntivi. Nelle prossime ore saranno ascoltate tutte le persone vicine al giovane avvocato anche se sia D’Onofrio che l’ex primo cittadino Egidio Rossomando hanno escluso sin da subito la pista politica, allontanandosi dai riflettori accesi proprio sull’attività svolta da Delli Bovi. Ma anche in famiglia, pare che nessuno abbia problemi di nessun tipo. Un papà autista di scuolabus e una mamma fisioterapista. A Giampiero adesso si potrà soltanto dare la speranza per andare avanti, senza arrendersi mai per non darla vinta a chi avrebbe voluto vederlo a terra, senza la possibilità di rialzarsi.

Rossomando esclude la pista politica D’Onofrio sotto choc: «Mi affido alle indagini» di Marcello D’Ambrosio

“Un atto compiuto in questo modo è pericoloso. Bisogna stare attenti e alzare la guardia. La politica non è questa, è dibattito è discussione. Sono senza parole ma sono convinto che la politica in questo episodio non c’entra”. Queste le parole dell’ex primo cittadino Egidio Rossomando, recatosi ieri davanti all’abitazione del giovane: “Non riesco a capire e non ho parole – ha dichiarato l’ex sindaco Egidio Rossomando – sono cose che non devono succedere e mi sento solo male. Un bravissimo ragazzo che collabora con l’amministrazione ed è presidente del Forum dei Giovani. Spero per lui che vada tutto bene”. Dunque, una Montecorvino sotto choc ieri, che ancora oggi continua a sperare che l’autore del gesto possa essere consegnato alla giustizia quanto prima. Ad essere preoccupato per le condizioni del suo collaboratore, ieri, è stato Martino D’Onofrio, il primo cittadino eletto soli 10 giorni fa che durante la giornata di ieri, dopo essere stato ascoltato dai carabinieri, è corso all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per accertarsi delle condizioni del giovane, ma spera che le Forze dell’Ordine possano lavorare al meglio. Intanto, ieri pomeriggio, un messaggio su facebook da parte della lista “Insieme per Cambiare” proprio di D’Onofrio, esprime la solidarietà a Giampiero: «In questi momenti è difficile trovare le parole per esprimere ciò che tutti stiamo provando. Quello che è accaduto al nostro amico Giampiero ci ha sconvolto nel profondo. La nostra attenzione, ora, è rivolta solo ed esclusivamente a lui ed ai suoi cari, ai quali ci stringiamo come un’unica grande famiglia. La nostra fiducia massima è riposta negli inquirenti, che hanno il delicato compito di individuare ed assicurare alla giustizia chi si è macchiato di questo orrendo gesto». Parole di conforto anche dal Partito democratico: «Il vile attentato ai danni di un giovane avvocato di Montecorvino Rovella, Giampiero Delli Bovi, gravemente ferito, suscita profondo sgomento e dolore nell’intero Partito Democratico della provincia di Salerno. Quello che colpisce di più è l’efferatezza del gesto che lascia intendere un tentativo di terrorizzare un’intera comunità. Noi, peró, siamo convinti che Montecorvino Rovella saprà reagire, con il suo nuovo Sindaco e l’intero Consiglio, e non si lascerà intimidire da tanto orrore e tanta violenza». Infine il deputato Piero De Luca, affida le sue parole ai social network: «Quanto accaduto rappresenta non solo un attentato all’incolumità di Giampiero, ma anche un attacco alla vita democratica dell’intera comunità di Montecorvino Rovella, del sindaco neo eletto, e del Consiglio comunale. Esprimo la più ferma condanna per questo vile gesto, che sottende una logica criminale rispetto alla quale lo Stato deve tenere alta la guardia, a difesa della sicurezza e della libertà nel nostro territorio». Infine il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno, nella giornata di oggi si riunirà «in via straordinaria e d’urgenza per esprimere vicinanza e solidarietà al giovane collega Giampiero Delli Bovi – scrivono in una nota – fatto oggetto di un vile e sanguinoso attentato».

Enzo Fasano prepara l’interrogazione parlamentare: «Si adottino provvedimenti urgenti per scongiurare che si ripetino tali eventi»

«L’attentato compiuto stamane (ieri per chi legge) a Montecorvino Rovella in modo così violento e brutale obbliga le istituzioni a intervenire in maniera rapida e incisiva». Queste le parole del parlamentare e coordinatore provinciale di Forza Italia, Enzo Fasano che ha commentato il grave episodio avvenuto ieri mattina a Montecorvino Rovella dove l’avvocato Giampiero Delli Bovi, 29enne è rimasto ferito da un pacco bomba. «Nell’attesa che magistratura e forze dell’ordine facciano il proprio corso e assicurino alla giustizia gli autori materiali e i mandanti di questo vile e brutale attentato, esprimo vicinanza e soprattutto auguri di pronta guarigione al giovane professionista. Un abbraccio alla sua famiglia, al sindaco Martino D’Onofrio e all’intera comunità di Montecorvino Rovella, colpita nel profondo da un gesto inqualificabile e criminale. Formalizzerò ai ministri competenti un’interrogazione perché siano adottati tutti i provvedimenti urgenti per scongiurare il ripetersi di simili e dolorosi eventi», conclude il parlamentare Enzo Fasano. Dopo Piero De Luca dunque, anche Fasano scende in campo, ma non solo. Tutti i sindaci della provincia di Salerno si sono stretti attorno al giovane ricoverato al Ruggi e soprattutto attorno alla famiglia e al primo cittadino di Montecorvino Rovella Martino D’Onofrio. Un attentato all’amministrazione, alla politica, a chi il territorio lo conosce dal punto di vista sociale e lo vive a 360gradi, nonostante gli ostacoli e le difficoltà. «Quanto accaduto a Montecorvino Rovella è inqualificabile. Non ne conosciamo i motivi, evitiamo di presupporre cose e lasciamo lavorare gli inquirenti ma indigniamoci e gridiamo a gran voce che questa non è la realtà nella quale ci riconosciamo – ha dichiarato il primo cittadino di Bellizzi Mimmo Volpe, comune dove è comandante della polizia municipale un parente stretto di Delli Bovi – la violenza non è mai giustificata e giustificabile. A maggior ragione questo tipo di violenza, vile, atroce. A Giampiero, alla sua famiglie ed ai suoi amici va la mia più profonda vicinanza e quella della comunità di Bellizzi». Ad intervenire è anche il sindaco di Salerno, Enzo Napoli: «E’ un attentato feroce che esige una risposta ferma e rapida delle Istituzioni, delle Forze dell’Ordine e della Magistratura. Confidiamo che le indagini possano rapidamente assicurare alla giustizia i mandati e gli esecutori materiali del vile gesto. Il pacco bomba è un attentato alla convivenza civile e democratica, un tentativo di condizionare la vita personale e pubblica che non possiamo accettare e tollerare».

“L’avversario” D’Aiutolo: «Se la politica si riduce a questo io non ho mai capito niente», Intanto il Governatore fa visita al Ruggi

«E’ un atto ignobile che io non amo commentare perché non posso immaginare tanta cattiveria nei confronti di un ragazzo perbene, pulito che penso di conoscere bene». Lo ha dichiarato Giuseppe D’Aiutolo in merito a quanto accaduto ieri mattina quando una bocca carta ha gravemente ferito l’avvocato civilista Giampaolo Delli Bovi. «Resta il fatto ignobile che non si può colpire così una persona, neanche al peggiore degli uomini si può fare – ha dichiarato ancora D’Aiutolo – E’ una cosa che non ha eguali, non ha precedenti anche perché Delli Bovi è un caro, bravo ragazzo». Al momento, gli inquirenti non escludono nessuna pista, ragion per cui si passa al setaccio anche il movente politico. Montecorvino Rovella ha eletto il nuovo sindaco lo scorso 10 giugno, Martino D’Onofrio e Delli Bovi è suo stretto collaboratore: «Spero di no perché se la politica si riduce a questo io non ho capito niente, dopo 28 anni di attività politica attiva. Presumo che se la politica è questa vuol dire che c’è qualcosa che non va. Spero di no anche perché le votazioni si sono concluse e c’è un vincitore, tra l’altro anche di una certa misura». Intanto durante la serata di ieri, a fare visita all’interno del nosocomio salernitano al giovane Giampiero Delli Bovi è proprio il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha poi affidato i suoi pensieri in un post su facebook: «Sono andato in ospedale al “Ruggi” per portare la solidarietà al giovane avvocato di Montecorvino Rovella rimasto vittima di un gravissimo attentato: un atto di barbarie e di violenza inaudita, perché di questo si tratta. Siamo vicini a lui e ai suoi genitori. Un ordigno costruito per uccidere. E se il pacco bomba fosse stato aperto all’interno dell’appartamento, avremmo avuto conseguenze terribili. Una tragedia inimmaginabile. Non abbiamo nulla da aggiungere rispetto alle cause di questo attentato – ha dichiarato il presidente della Regione Campania – intanto faremo l’impossibile per dare il massimo di assistenza al giovane, in relazione soprattutto alle ferite gravissime che ha riportato agli arti superiori. Quindi bisognerà capire chi è stato capace di una barbarie come questa».




Pacco bomba al Comune di Montecorvino Rovella: gravemente ferito avvocato

di Erika Noschese
Attimi di paura stamattina a Montecorvino Rovella. Ignoti avrebbero fatto recapitare un pacco bomba pressol’abitazione di un noto avvocato di Montecorvino Rovella,residente a Macchia. Il giovane è un collaboratore del neo sindaco Martino d’Onofrio. L’esplosione del pacco ha ferito il giovane avvocato civilista, Giampiero Delli Bovi 29 anni. Il giovane è ricoverato presso l’ospedale Ruggi d’Aragona in gravi condizioni: potrebbe perdere entrambe le mani ma non sarebbe in pericolo di vita.



D’Onofrio festeggia. Rossomando perde la fascia, D’Aiutolo terzo

Erika Noschese

Niente da fare per il centrodestra che ha tentato di riconquistare Palazzo di città. A poche ore dall’inizio dello spoglio elettorale il risultato sembrava essere ancora incerto eppure il democratico Martino D’Onofrio è riuscito a conquistare la fascia tricolore, battendo Giuseppe D’Aiutolo che ha tentato di conquistare lo scranno più alto di Palazzo di città con una mossa strategica: il passo indietro del leader di Prima i cittadini, Mariano Iodice, che ha poche ore dalla presentazione delle lista ha servito il colpo di scena. Un sacrificio che, a conti fatti, sembra essere risultato vano, se non per l’opposizione. Dunque, nulla da fare per il sindaco uscente Egidio Rossomando che tanto invocava la continuità necessaria per riportare Montecorvino Rovella agli antichi splendori e per l’avvocato Bruno Romano. Ora, non resta che attendere i risultati per il Consiglio comunale e la curiosità verte proprio su chi occuperà i banchi dell’opposizione. Secondo le prime indiscrezioni proprio il leader del centrodestra D’Aiutolo ha avuto da ridire sui suoi candidati, rei, stando alle prime reazioni di non essersi impegnati fino in fondo in campagna elettorale. Intanto, il sindaco uscente Egidio Rossomando, subito dopo la chiusura dei seggi, ha dichiarato: «i cittadini hanno voluto il cambiamento, hanno voluto invertire la rotta, anche se non ho sentito parlare di programmi».

 
D’ONOFRIO MARTINO
ELETTO SINDACO
4.124 56,48
LISTA CIVICA – INSIEME PER CAMBIARE   4.124 56,48
 
ROSSOMANDO EGIDIO   2.196 30,07
LISTA CIVICA – IMPEGNO DEMOCRATICO   2.196 30,07
 
D’AIUTOLO GIUSEPPE   800 10,95
LISTA CIVICA – UNITI PER ROVELLA   800 10,95
 
ROMANO BRUNO   181 2,47
LISTA CIVICA – RICOMINCIAMO DA NOI   181 2,47