Mercatini, per i commercianti 23 euro di rimborso

Erika Noschese

Circa 23 euro. A tanto ammonta il rimborso spese che il Comune di Salerno ha destinato ai commercianti che hanno preso parte all’edizione 2017 dei Mercatini di Natale. Nel mese di dicembre, infatti, alcuni mercatali di piazza Sant’Agostino avevano evidenziato errori nella misurazione delle casette, inferiore rispetto a quella originariamente prevista, pagando – di fatto – un prezzo eccessivo per quanto riguardava le tasse Tosap e Tari per l’occupazione del suolo. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale, dopo i dovuti controlli effettuati ai tempi della manifestazione Luci d’Artista, ha provveduto a rideterminare gli importi: i mercatali, nel corso della manifestazione, avevano versato 127 euro a titolo di Tosap e Tari, a fronte dei 104 che effettivamente avrebbero dovuto versare. Dunque, un credito pari a 23 euro che il Comune sta provvedendo a versare nelle tasche degli otto mercatali di piazza Sant’Agostino, la somma versata ma non dovuta pari a 184 euro, in totale. L’edizione 2017 dei Mercatini di Natale ha dato vita a non poche polemiche da parte dei commercianti che avevano affittato la casetta non solo per le somme eccessive che l’amministrazione comunale aveva loro richiesto ma anche per la mancanza di acqua potabile, black out continui che impedivano il regolare svolgimento dell’attività lavorativa, la mancanza di controlli da parte degli organi preposti e la “latitanza” dei tecnici comunali nonostante i ripetuti solleciti dei mercatali che chiedevano, più e più volte, incontri per tentare di risolvere le difficoltà. Insomma, un edizione da dimenticare, soprattutto per i commercianti.




Mercatini di Natale, il flop della gestione comunale

Erika Noschese

Non accennano a placarsi i disagi che si stanno ritrovando a vivere gli standisti del Lungomare di Salerno. Dopo i vari furti, l’assenza di Vigilanza, la mancanza di acqua potabile – solo per citarne alcuni – i maggiori problemi sono causati dalla mancanza di energia elettrica. Nella serata di mercoledì, infatti, i mercatali sono stati costretti a chiudere alle 19 a causa dell’ennesimo blackout che ha impedito loro il normale svolgimento del lavoro. La causa sarebbe riconducibile ad un corto circuito, causato dalle violenti piogge ed i fili scoperti che il Comune non avrebbe provveduto a sistemare per evitare questo genere di problematiche. La giornata di ieri è invece stata scandita da ripetuti blackout che hanno creato non pochi problemi ai commercianti che hanno le casette dislocate sul Lungomare cittadino e lungo piazza Cavour. «Siamo totalmente abbandonati, nessuno del Comune si preoccupa di risolvere i problemi e nessun elettricista è giunto sul posto per aiutarci», ha dichiarato Giuseppe, uno degli standisti del Lungomare. «Dal Comune nessuno ci risponde, abbiamo più volte contattato l’assessore Loffredo ed il responsabile Mario Avella ma nessuno ci risponde. Abbiamo il sospetto che ci abbiano addirittura bloccato le chiamate. È assurdo», ha poi aggiunto. Quest’anno, i mercatini di Natale sono gestiti direttamente dal Comune, dopo i problemi avuti lo scorso anno con Buongiorno Italia. E a poco più di giorni 10 dalla chiusura di quest’edizione si può parlare già di flop, non solo per la gestione comunale che ha riscontrato una serie di problemi ma anche gli introiti, nettamente calati rispetto agli anni passati, così come il numero dei visitatori




«Noi abbandonati dal Comune»

Erika Noschese

Tanti problemi e poche vendite, quest’anno, per i mercatini di Natale. Dal lungomare a piazza Cavour la situazione non sembra essere delle migliori con furti che si sono verificati, vigilanza che scarseggia, mancanza di acqua potabile e tasse in più da pagare. Questi stessi problemi però si stanno verificando anche in piazza Sant’Agostino dove la situazione è tutt’altro che migliore tanto che gli standisti hanno provveduto a scrivere una lettera che questa mattina, attraverso un avvocato, sarà fatta protocollare al Comune di Salerno all’attenzione dell’assessore al Commercio, Dario Loffredo; il sindaco Enzo Napoli e al responsabile dell’Ufficio Settore e attività prioduttive, Alberto di Lorenzo. Il giorno dell’antivigilia di Natale, infatti, i vigili urbani hanno fatto recapitare una tassa da pagare pari a 417 euro, come integrazione per servizi aggiuntivi. Soldi, questi, che non rientravano negli accordi iniziali. Nonostante ciò, due degli otto standisti nel rititrare le autorizzazioni hanno dovuto versara la tassa aggiuntiva senza alcune spiegazione, altrimenti non sarebbe stato concesso loro il permesso per lavorare. Dunque, prima dell’inizio dei mercatini, i commercianti hanno dovuto sborsare 721 euro, oltre a 500 di cauzione e 127 euro di Tosap per le casette 3X3, più 20 euro per altri servizi hanno dovuto pagare altri 417 euro, senza spiegare il motivo dell’integrazione. Per gli altri sette standisti, invece, nessuna comunicazione fino al giorno della consegna: il 7 dicembre alle 15.30, senza nessun rappresentante comunale ad attenderli per sincerarsi che tutto fosse in ordine e dare istruzione sulle corrispondenze tra il numero delle casette e l’affittuario. A questi problemi vanno poi aggiunte le dimensioni delle casette che non corrispondono a quelle inizialmente dette, ovvero 3X3 bensì 3×2, Tale difformità, oltre a causare un notevole disagio per gli espositori – che avevano predisposto le strutture espositive sulla base degli spazi e delle dimensioni indicate nel bando (con relativo e conseguente danno economico) – ha determinato un erroneo calcolo della Tosap e della Tari. Anche per piazza Sant’Agostino è stato riscontrato un ritardo nella consegna dei bagni chimici, installati dopo 10 giorni. «Ci sentiamo abbandoanati», ha esordito Daniela Parisi, una degli standisti di piazza Sant’Agostino che condivide lo spiazzale con B-Art, un progetto non specificato nel bando che – tra l’altro – godono del privilegio di non pagare alcuna tassa ed hanno il posto auto gratis. I protagonisti di B-Art, a rotazione, sostano per una settimana facendo anche concorrenza ai mercatali che, nella maggior parte dei casi, vendono gli stessi oggetti. «Qualcuno di loro ha anche la casetta sul Lungomare ed in più gode del privilegio di avere un’altra casetta qui, gratis, per una settimana», ha spiegato ancora Daniela Parisi. Inoltre, numerosi sono i disservizi verificatisi sin dall’inizio dei mercatini che hanno arrecato molteplici disagi ai venditori autorizzati: ritardo nell’installazione dei wc; assenza di regolamentazione per gli orari di apertura e chiusura delle casette assegnate gratuitamente alle associazioni; totale assenza di vigilanza e controllo da parte delle autorità a ciò preposte in quanto nessun responsabile del Comune era presente sul luogo di assegnazione delle casette né vi è mai stato alcun controllo dei Vigili Urbani che si sono recati nell’area 2 solo lo scorso 23 dicembre per la notifica del provvedimento di integrazione economica. Alla luce di quanto esposto, glii espositori chiedono al Comune di Salerno di voler effettuare un ricalcolo dei tributi Tosap e Tari adeguandoli alle effettive dimensioni delle casette assegnate nonché annullare l’integrazione economica richiesta in quanto palesemente illegittima ed immotivata.




Mille euro di multa dopo il blitz

Erika Noschese

Mille euro. A tanto ammonta la sanzione amministrativa per i dieci mercatali del Lungomare, tra cui Francesco Ferrara (patron di Buongiorno Italia) addetti alla vendita di prodotti alimentare. La multa è scattata nel pomeriggio di ieri quando gli uomini del Nas sono tornati per un sopralluogo dopo il blitz di mercoledì pomeriggio. In quell’occasione, il nucleo antisofisticazione ed i vigili urbani, infatti, hanno passato al setaccio ogni stand, soffermandosi su di alcuni in particolare, per verificare permessi e regolarità, oltre a contestare l’assenza di contenitori per la spazzatura apribili tramite pedale è stata contestata l’assenza di contenitori per l’acqua da utilizzare per gli alimenti. Mercoledì, Nas e caschi bianchi non hanno effettuato alcuna sanzione amministrativa salvo poi tornare il giorno dopo – dunque ieri – e multare diversi standisi atti alla vendita di prodotti alimentari per circa mille euro. Nella giornata du mercoledì, inoltre, è stata interdetta la vendita di panini, prodotti farinacei e salumi non imbustati che Erika Noschese necessitano dell’utilizzo dell’affettatrice che in assenza di acqua non sarebbe stato possibile pulire o quantomeno la pulizia non sarebbe sufficiente per gli standard igienici nel trattamento dei prodotti. Nella mattinata di ieri, la maggior parte dei venditori ha provveduto all’acquisto di taniche atte al contenimento dell’acqua ma i vigili urbani, ieri pomeriggio, ne hanno contrastato l’utilità. Dal bando emesso dal Comune di Salerno, l’articolo 6 prevedeva la somministrazuibe di prodotti alimentari e, a pochi giorni dall’inizio ufficiale dei mercatini natalizi, i venditori avevano provveduto ad inviare una mail agli uffici competenti circa la lista di prodotti che da lì a breve avrebbero venduto. Oggi, invece, lo stesso Comune che li ha autorizzati contesta la mancanza di autorizzazioni alla vendita dei prodotti. Inoltre, dopo i controlli dell’Asl, è stato vietato l’utilizzo dell’affettatrice per i salumi che, di conseguenza, dovrebbe essere totalmente eliminata. Intanto, continuano i problemi per quanto riguarda i frequenti blackout che si stanno verificando in questi giorni, lasciando al buio per diversi minuti le casette in legno posizionate sul lungomare e lungo piazza Cavour. Anche nel pomeriggio di ieri, infatti, diversi stand si sono ritrovati senza corrente elettrica per circa 20 minuti, continuando a creare non pochi disagi ai venditori. Insomma, quest’anno la situazione ai mercatini non sembra essere totalmente rosea, con problemi che vengono riscontrati quasi quotidianamente, il mancato intervento da parte dell’amministrazione comunale ed i responsabili che continuano a fare orecchie da mercanti.




Stop alla vendita di panini e salumi Blitz del Nas ai Mercatini di Natale

Adriano Rescigno

Blitz del nucleo antisofisticazione e dei vigili urbani ai mercatini di Natale sul lungomare. Contestate l’assenza dei contenitori per la spazzatua apribili tramite pedale, l’assenza dei contenitori per l’acqua per gli alimenti e la mancata copertura dei prodotti farinacei. Sotto la lente dei controllori i rivenditori di alimenti tra polemiche, sintomi esagerazione nei controlli ed accanimento. Nessuna multa elevata, per questa volta solo l’avvertimento agli esercenti di mettersi in regola anche se molti di loro accusano il Comune, «Deve provvedere l’organizzazione a fornirci l’essenziale per condurre la manifestazione senza il dover temere multe improvvise». Nessuna multa solamente la sospensione della vendita per tutto il corso della serata di ieri di panini ed altri prodotti farinacei e salumi non imbustati che necessitano dell’utilizzo dell’affettatrice che in assenza di acqua non sarebbe pulibile o quantomeno la pulizia non sarebbe sufficiente per gli standard igienici nel trattamento dei prodotti. Anche durante i controlli da parte del nas è saltata la corrente, problematica che si verifica costantemente, tutti i giorni, dall’inizio della fiera che a detta di molti espositori stenta a decollare. Quest’anno, i mercatini di Natale non sembrano essere iniziati sotto una buona stella. A riscontrare i primi problemi gli standisti di piazza Cavour che lamentano la cattiva postazione loro assegnata, non solo per le avverse condizioni meteo ma anche – e soprattutto . per la mancanza di visitatori che spesso si soffermano al Lungomare e non procedono oltre.

Continuano i furti, gli standisti:«Senza luce e senza controlli»

Formaggi e salumi per un totale di 400 euro, 5 vasetti di tonno dal valore di 100 euro, vasetti di colatura di alici e olive, continuano i furti durante le notti ai danni degli espositori. Portano via anche le calamite. Inconcepibile tre sole guardie giurate per 60 stands, ed intanto la mattina va via luce e la sera pure: «Un kilowatt per stand non basta nemmeno per i fari e le lampadice – ci dice uno dei partecipanti alla manifestazione espositiva – ed i frigoriferi, le casse per battere gli scontrini, le affettatrici, come le dobbiamo alimentare?». Avanza sempre di più l’ombra della cattiva organizzazione dell’evento da parte dell’Ente comunale che in cambio di quasi 2000 euro per accaparrarsi lo spazio di vendita, non lascia nemmeno le chiavi per i bagni chimici agli esercenti costretti ad usufruire dei servizi igienici dei bar o degli esercizi commerciali del corso. Molti standisti non vogliono tornare, un buco nell’acqua fin ora. ancora in attesa del picco in su delle vendite e di un vergo guadagno dal loro investimento sfidando freddo ed anche controlli “strategici” secondo alcuni, inviati apposta per far cassa in quanto dei disagi che vivono non si può non sapere. Ora le famose casette in legno dovranno dotarsi di quanto richiesto dai nas in coordinato disposto con i vigili urbani, pena multe salatissime, circa 1000 euro, che andrebbero ad aggravare una situazione già poco rosea.




«Azioni legali contro il Comune», la rivolta degli standisti di Salerno

Erika Noschese

Circa 900 euro. A tanto ammonterebbe il danno subito dai mercatali del Lungomare che ormai da diversi giorni subiscono ripetuti furti notturni. L’ultimo, in ordine cronologico, è avvenuto la notte tra venerdì e sabato quando ignoti hanno portato via diverse porzioni di spek da 400 grammi, procurando non pochi danni agli standisti che – quest’anno – si ritrovano a lavorare in gravi difficoltà, con un netto calo degli introiti rispetto alle scorse edizioni dei Mercatini di Natale. A denunciare, ancora una volta. la situazione in cui i commercianti si ritrovano a lavorare è Valentino Crispino, tra i promotori della raccolta firme per chiedere l’allineamento sul Lungomare degli stand sistemati a piazza Cavour che, rispetto a quelli posizionati nello spazio antistante la Ruota Panoramica, si ritrovano a vivere situazioni ancora più gravi anche perchè esposti alle intemperie. Tramite il sindacalista Ciro Pietrofesa, gli standisti di piazza Cavour hanno avviato una protesta per poi recarsi al Comune a protocollare al Comune. Al momento la situazione resta ancora nell’incertezza in quanto – tramite l’ingegnere Rizzo – dapprima era stata palesta l’impossibilità a spostarsi per poi cambiare le carte in tavola e promettere – per l’ennesima volta -una nuova sistemazione con lo spostamento che dovrebbe avvenire entro la settimana prossima. «Tramite l’avvocato farò partire delle denunce perchè quanto sta accadendo è davvero assurdo», ha dichiarato Valentino Crispino. «Sono quattro anni che partecipo a questa fiera e gli incassi di quest’anno sono un quinto rispetto a quelli degli anni precedenti», denuncia ancora lo standista di piazza Cavour. A peggiorare la situazione le forti raffiche di vento di questi giorni che stavano letteralmente distruggendo le casette, senza tener conto delle avverse condizioni meteo che stanno mettendo in ginocchio i venditori di piazza Cavour, ormai al limite dell’esasperazione. «Questa fiera è allo sbando, non c’è nulla e, a pochi giorni dall’inizio ufficiale, ci hanno chiesto soldi in più per la licenza rispetto ai mille euro che avevamo già sborsato. Il bando, inoltre, prevedeva la sistemazione tramite lo storico della Camera di Commercio ma così non è stato perchè sono state assegnate alla meno peggio», ha detto ancora il commerciante salernitano che annuncia dunque azioni legali.




Furti e degrado ai mercatini di Natale

Erika Noschese

Devono fare i conti anche con i furti, oltre che con il calo delle vendite: diventa sempre più complicata la situazione per gli standisti posizionati a Lungomare e lungo piazza Cavour. Oltre ai già ben noti problemi quali la mancanza di bagni chimici ed acqua potabile, a denunciare ulteriori situazioni di disagio per i commercianti è Giuseppe che racconta di ripetuti furti notturni. Ad uno dei mercatali, infatti, per tre notti di seguito sarebbero stati portati via diversi vasetti da 1 chilo di tonno. Inutile la chiamata alle forze dell’ordine, impossibilitata ad intervenire, in quanto nelle casette non sarebbero stati evidenziati segni di scasso. Ad aggravare ancor di più la presenza di topi che si aggirano tra gli stand anche a causa del mancato ritiro della spazzatura, tra cartoni e rifiuti organici che ormai padroneggiano la piazza da diversi giorni. Nonostante l’elevato numero di mercatini, solo tre le guardie in servizio notturno che, come facilmente prevedibile, non possono tenere sotto controllo l’intera situazione: «Tra un mercatino e l’altro c’è circa un metro di distanza. Mentre la guardia è dinanzi la casetta 17, i ladri hanno tutto il tempo per agire indisturbati e portar via la merce dalle prime casette», ha denunciato Giuseppe, residente a Salerno e impegnato nei mercatini natalizi da ormai 6 anni. «Lo scorso anno, i medici dell’Asl erano presenti. Controllavano ogni singolo stand, mettendoci nelle condizioni di lavorare nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie. Quest’anno, dopo diversi giorni dall’inizio dei mercatini, ancora non è passato. Io lavoro nel settore alimentare ma non tutti i colleghi presenti rispettano le regole. Evidentemente, il Comune vuole chiudere un occhio perché organizzata da loro quest’edizione», ha detto ancora Giuseppe che denuncia, ancora una volta, la totale assenza dell’amministrazione comunale in quanto i responsabili quali Mario Avella, Dario Loffredo e l’ingegnere Rizzo, non risponderebbero più alle chiamate dei mercatali e in Questura continuano a sostenere di doversi recare al Comune per chiarire la situazione. La situazione non sembra accennare a migliorarsi anche se si sarebbe palesata l’ipotesi di uno spostamento per i mercatini di piazza Cavour che, la settimana prossima, dovrebbero essere allineati a quelli presenti sul Lungomare, dopo una raccolta firme avviata dagli standisti che occupano lo spazio di fronte la Provincia di Salerno, protocollate al Comune.




«Mancata autorizzazione» Denunciato il funzionario

Andrea Pellegrino

«Omissioni in atti di ufficio». Si abbatte una nuova bufera sui mercatini di Natale. Ieri pomeriggio Francesco Ferrara (titolare di Buongiorno Italia), aggiudicatario di uno stand a lungomare, ha provveduto a denunciare il responsabile del procedimento del Comune di Salerno Mario Avella. La vicenda (raccontata ieri su queste colonne) riguarda il mancato rilascio dell’autorizzazione e la richiesta di ulteriori somme di denaro per il noleggio della casetta. Quest’anno Ferrara ha partecipato attraverso la Protal srl, aggiudicandosi la casetta numero 34 sul lungomare cittadino e martedì pomeriggio ha rischiato anche il sequestro della casetta, se non fosse che ha spontaneamente deciso di sospendere la vendita. Documenti non rilasciati nonostante i numerosi solleciti invitati fin dall’apertura degli stand. Dagli uffici ieri sarebbe giunta la risposta: occorre un pagamento ulteriore che farebbe seguito ad una rimodulazione delle cifre. La somma richiesta (circa 560 euro) dapprima a titolo come “integrazione canone noleggio casette mercatini di Natale”, ora sarebbe riconducibile all’Iva, naturalmente con conseguente aumento della base imponibile. «Cifre – dice Ferrara – che non corrispondono al bando». Ora il caso è approdato dritto all’attenzione dei carabinieri di Salerno che ieri hanno raccolto le dichiarazioni ed anche la segnalazione rispetto alla «assenza dei requisiti igienico sanitari». Infatti, sempre secondo la denuncia mancherebbero i wc per gli operatori e gli allacci per la fornitura idrica. Un aspetto che potrebbe riguardare, nelle prossime ore, il Nas dei carabinieri. Intanto prosegue la protesta degli standisti di piazza Cavour. Martedì hanno protocollato una richiesta al Comune per chiedere una rimodulazione del mercatino. In particolare, si contesta «l’allineamento delle casette natalizie posizionate su piazza Cavour sulla stessa linea delle casette del Lungomare Triste. L’attuale posizionamento delle casette su piazza Cavour le espone maggiormente alle avverse condizioni meteo, le stesse sono come escluse dal mercatino natalizio rispetto a quelle posizionate sul filone del lungomare Trieste. Soprattutto, il posizionamento compromette le attività commerciali con un mancato incasso rispetto alle altre attività. Siamo disponibili anche a spese proprie, allo spostamento delle casette da piazza Cavour al lungomare, chiedendo che il tutto avvenga prima del prossimo fine settimana».




«Ho pagato ma vogliono soldi in più Da 4 giorni chiedo l’autorizzazione»

Andrea Pellegrino

«Sono abusivo nel mercatino di Natale per colpa del Comune. Ho pagato, non ho ricevuto l’autorizzazione e mi hanno sospeso la vendita». Francesco Ferrara è il titolare di Buongiorno Italia, la società che negli anni scorsi ha organizzato il mercatino, offrendo al Comune anche 100mila euro. Quest’anno ha partecipato attraverso la Protal srl, aggiudicandosi la casetta numero 34 sul lungomare cittadino. Fin qui nulla da eccepire se non fosse che ad oggi, nonostante i numerosi solleciti, non ha ottenuto ancora l’autorizzazione da parte degli uffici comunali, nonostante il pagamento di 1076 euro per la casetta. Ma c’è di più. Da Palazzo, nelle ultime ore, avrebbero chiesto 560 euro in più a titolo di “integrazione canone noleggio casette mercatini di Natale”. Ieri mattina l’ultima comunicazione da parte della società: “A tutt’oggi, a quattro giorni dall’apertura al pubblico del mercatino, pur avendo ottemperato ai pagamenti da voi ufficialmente richiesti siamo ancorai attesa di ricevere autorizzazione all’esercizio dell’attività di vendita”. Ma non solo, in una precedente comunicazione la società denunciava anche l’assenza di wc a servizio degli operatori, oltre gli allacci per l’acqua potabile, così come previsto dal bando. «Mi sono autodenunciato – spiega Ferrara – ed attendo l’autorizzazione.Tra l’altro io ho pagato quanto previsto e non comprendo l’integrazione di oltre 500 euro. Attendo dal funzionario Mario Avella una risposta da giorni». E ieri pomeriggio, invece della comunicazione attesa da parte degli uffici comunali, sono arrivati i vigili urbani che hanno sospeso la vendita. Ferrara è stato costretto a chiudere la casetta in attesa di ulteriori chiarimenti e soprattutto dell’attesa autorizzazione da parte del Comune richiesta ormai dall’8 dicembre. Analoga situazione anche per altri quattro venditori che hanno chiuso le loro postazioni all’arrivo della polizia municipale. Ma a quanto pare la protesta di Protal non sarebbe l’unica. I malumori sono numerosi tra gli operatori che hanno partecipato al bando, quest’anno gestito direttamente dal Comune di Salerno. Ieri mattina quasi venti standisti non hanno aperto la propria casetta. Sul piede di guerra gli operatori di piazza Cavour che hanno chiesto un incontro al funzionario comunale, raccogliendo anche in un documento tutte le anomalie riscontrate fin dall’apertura del mercatino. Questa mattina è previsto un incontro tra alcuni rappresentanti dei venditori ed il responsabile della sicurezza per l’evento “Luci d’Artista”, l’ingegnere Rizzo per rimodulare le casette a piazza Cavour nel mentre altri saranno al Comune per recuperare le autorizzazioni.




Loffredo: «Questo è il nostro anno zero per i mercatini»

Erika Noschese

Da domani, giorno dell’Immacolata, prenderanno ufficialmente il via i Mercatini di Natale. La presentazione ufficiale è avvenuta ieri, a Palazzo di Città , in presenza del sindaco Enzo Napoli, l’assessore al Commercio Dario Loffredo, il direttore del settore Attività Produttive del Comune di Salerno Alberto di Lorenzo ed i vertici delle associazioni di categoria, quali Claai, Unimpresa, Cna e Casartigiani che vedono rispettivamente alla guida Gianfranco Ferrigno, Demetrio Cuzzola, Lucio Ronca, Mario Andresano. Si tratta dell’edizione zero, come ha sottolineato l’assessore Loffredo in quanto lo scorso anno i mercatini sono stati gestiti dall’associazione Buongiorno Italia con cui l’amministrazione ha avuto non pochi problemi a causa del mancato pagamento del suolo pubblico. Quest’anno, il bando ha proceduto all’affidamento delle casette in legno tramite un bando comunale che ha permesso di diminuire i prezzi e renderli più competitivi sul mercato. Saranno 62 le casette che da domani il Comune di Salerno ospiterà, oltre a quelle aggiudicate dall’azienda Tanagro Legno che saranno suddivise per settore: 28 settore non alimentare, 22 alimentare e 12 hobbisti. L’inaugurazione si terrà domani 8 dicembre alle 11, di fronte Palazzo Sant’Agostino. «Con queste novità, i risultati dei mercatini saranno sicuramente soddisfacenti», ha dichiarato l’assessore al Commercio, ringraziando la Camera di Commercio e le associazioni di artigianato. Due le location scelte per l’allestimento, una nella zona occidentale e dunque piazza Sant’Agostino e l’altra nella zona Orientale, in Villa Carrara dove saranno collocati gli artigiani che hanno aderito al progetto “B.ART – Botteghe Artigiane sotto le Luci d’Artista”. In quattro settimane si alterneranno 72 aziende che spazieranno dall’arte presepiale alla ceramica, dai fiori, rame e gioielli, alla fotografia. Il progetto – portato avanti da Claai, Unimpresa, Cna, Casartigiani, con la collaborazione del Comune di Salerno e della Camera di Commercio– si arricchirà di quattro workshop che si svolgeranno il 15, 22, 29 dicembre e 5 gennaio sia in Piazza Sant’Agostino che a Villa Carrara. «Quest’anno, come Comune, – spiega l’assessore Loffredo – abbiamo organizzato il nostro anno zero dei Mercatini di Natale per dare la possibilità a tanti operatori e artigiani di partecipare a prezzi più contenuti. Credo sia stata una scelta importante che ci vede tra i primi comuni d’Italia ad intraprendere questa strada. Di questo devo ringraziare il mio dirigente, il dott. Alberto Di Lorenzo e tutti gli uffici che hanno lavorato in questo nuovo percorso. Accanto ai nostri Mercatini, inoltre, abbiamo presentato l’evento nell’evento, ovvero “B.ART – Botteghe Artigiane sotto le Luci d’Artista”, creato dalla sinergia con la Camera di Commercio e delle associazioni di categoria che hanno fornito un contribuito importante a questa iniziativa». «Le ragioni che ci hanno portato a decidere di organizzare direttamente i mercatini con il Comune di Salerno, l’edizione 2017-2018, è perché l’anno scorso a kermesse in corso non è andato tutto per il verso giusto», ha sottolineato Di Lorenzo, in riferimento ai problemi con Buongiorno Italia. «Quest’anno vogliamo garantire il rispetto delle regole ed uno sconto cospicuo che è possibile fare agli ambulanti, esercenti, artigiani che si sono candidati con il bando pubblico. Vogliamo garantire i loro diritti e nel contempo offrire alla città un servizio che è stato molto apprezzato», ha detto poi il direttore del settore Attività Produttive. Soddisfatto per la buona riuscita di quest’iniziativa anche il sindaco Enzo Napoli che ne ha sottolineato la Trasparenza proprio per evitare ulteriori problemi.