Salerno. Aree mercatali, spuntano le coop

di Andrea Pellegrino

C’è agitazione a Salerno Pulita. La voce che circola insistentemente da giorni riguarderebbe il possibile trasferimento del servizio di pulizia delle aree mercatali affidato alla società municipalizzata, ad una cooperativa sociale. Tradotto, la pulizia, al termine delle attività di vendita dei mercati rionali cittadini con lo spazzamento ed il lavaggio (di largo San Givanniello, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, via Robertelli e via De Crescenzo) passerebbe, pare per volontà dell’amministrazione comunale, in via diretta nelle mani di una delle cooperative sociali che già sono affidatarie di servizi comunali. Una prospettiva, questa, che avrebbe messo in allarme i dipendenti della società municipalizzata, ma anche i sindacati e parte dei politici ed amministratori cittadini. Non fosse altro che le cooperative sociali salernitane, ed i servizi a loro affidati, già sarebbero sotto i riflettori, anche – a quanto pare – della stessa autorità giudiziaria. Mercoledì i sindacati dovrebbero riunirsi ed affrontare le problematiche relative alla società che si occupa della gestione dei rifiuti in città. Sul tavolo, oltre che la paventata ipotesi del trasferimento del servizio di pulizia delle aree mercatali, ci sarebbero altri disagi e difficoltà da superare e da sottoporre all’attenzione dei vertici amministrativi di Palazzo di Città. Tra le problematiche più sentite, un servizio spazzamento ridotto nei giorni festivi. Infatti, pare che la domenica si provveda, per volontà aziendale, solo alla pulizia della strada nazionale e del lungomare, lasciando così nell’abbandono (e non è difficile accorgersene) tutte le altre arterie cittadine. Interi quartieri sarebbero, infatti, esclusi dal servizio di pulizia e spazzamento e le ultime proteste dei residenti certificherebbero il dato. Ma i temi sul tavolo del vertice di mercoledì, fanno sapere, sono molteplici, seppur al momento sta sventare ci sarebbe l’ipotesi di trasferimento di un servizio all’ennesima coop cittadina. E semmai, come spesso avviene, attraverso un affidamento diretto.S




Mercatali contro il Comune. A Pastena un palazzo nell’area del mercato?

di Marta Naddei

Mercati rionali abbandonati o a rischio stravolgimento. Protesteranno questo pomeriggio, con un sit-in dinanzi il Comune di Salerno, i venditori ambulanti dei mercati cittadini. Cercheranno risposte direttamente dal sindaco Vincenzo De Luca che, finora, non li ha mai incontrati per ascoltarli né ha mai risposto alla richieste di convocazione. A quanto pare, oggetto dell’incontro con il primo cittadino, sempre chi si tenga, saranno anche due progetti che riguardano da vicino due delle più note aree mercatali di Salerno, quella di via Piave e quella di via De Crescenzo, nel quartiere Italia. In pratica, il mercato di Pastena. Per quanto riguarda via Piave, il mercato sarà direttamente coinvolto nel progetto di riqualificazione dello stadio Vestuti, con la delocalizzazione dei banchi che finiranno sotto la futura struttura che andrà a sostituire l’attuale curva sud. Discorso simile anche a Pastena, dove però vi è un vero e proprio mistero: sembrerebbe infatti che stiano per iniziare i lavori per la costruzione di un palazzo nella stessa area del mercato coperto di via De Crescenzo, tanto che sembrerebbe che lo stesso edicolante della zona sarà costretto a traslocare.Probabilmente, chiederanno lumi anche in merito a questo. Ma i problemi degli ambulanti salernitani sono tantissimi. «Non ce la facciamo più – dicono dall’Anva Confesercenti di Salerno . Le aree mercatali sono in completo stato di abbandono. Mancano perfino le pavimentazioni, non c’è pulizia, non ci sono né vigilanza né controlli». Oltre alle problematiche strettamente correlate alle condizioni dei loro luoghi di lavoro, gli ambulanti salernitani sono ancora costretti a fare i conti con gli abusivi e con i venditori di merce contraffatta. Un tema alla base delle vibranti proteste della categoria già qualche mese fa. «Siamo stufi e arrabbiati – proseguono – Sono trascorsi mesi e non è stato fatto nulla contro il fenomeno dell’abusivismo e della contraffazione. Due elementi che non fanno altro che danneggiarci. Per questo incontreremo il vice prefetto Cirillo e gli chiederemo di poter prendere parte alla prossima riunione del Comitato per la sicurezza».