Nocera Inferiore, sequestrate venti piante di marijuana – FOTO e VIDEO

Nel corso del fine settimana gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nocera Inferiore hanno condotto un’operazione antidroga nella zona di Fiano del comune di Nocera Inferiore. Dopo una lunga battuta nelle campagne sulla collina sovrastante l’autostrada A30 e la vecchia linea ferroviaria dismessa, in un piccola radura ben nascosta e ricavata tra i rovi, i poliziotti hanno rinvenuto oltre venti piante di marijuana per la produzione di sostanza stupefacente da destinare allo spaccio. Accanto alle piante, in ottimo stato e con evidenti segni di potatura, è stato anche rinvenuto materiale per l’irrigazione e la concimatura immediatamente sottoposto a sequestro. 

Inoltre, gli agenti del Commissariato hanno effettuato una perquisizione in una abitazione di Nocera Inferiore, in zona limitrofa a quella dove è stata rinvenuta la piantagione di marijuana, dove risiede un giovane di 25 anni originario di Nocera Inferiore. Nell’abitazione gli agenti hanno rinvenuto in un barattolo circa gr. 11 di marijuana che il giovane ha dichiarato di detenere per uso personale. La droga è stata sottoposta a sequestro e il giovane verrà segnalato alla prefettura in qualità di assuntore. Sono in corso ulteriori  accertamenti da parte degli agenti per stabilire possibili collegamenti con la gestione della piantagione di marijuana.




Aveva sul terrazzo di casa ben 18 piante di marijuana

di Pina Ferro

Aveva trasforjmato la terrazza della propria abitazione di Giovi, frazione collinare di Salerno, in una piantagione di Marijuana. Sarà convalidato questa mattina l’arresto di Alessandro Fasulo, 35 anni, salernitano, arrestato l’altro ieri dagli uomini della Guardia di Finanza di Salerno. A seguito di un controllo, sul terrazzo dell’abitazione del 35enne sono state rinvenute e poste sotto sequestro ben 18 piante dello stupefacente. Fasulo stava coltivando gli arbusti per la successiva cessione dello stesso agli abituali assuntori. Dopo essere stato ammanettato il 35enne, su disposizione dell’autorità giudiziaria, il magistrato Valenti, immediatamente informata dei fatti da parte dei militari delle fiamme gialle, è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che sarà celebrta dinanzi al Gip Marilena Albarano. Gli arbusti rinvenuto presso l’abitazione di Giovi sono stati estirpati e sottoposti a sequestro. Sono ancora in corso le indagini al fine di accertare a chi era destinato lo stupefacente una volta pronto per essere ceduto. Parte delle piante sequestrate sono state trasferite presso i laboratori del comando provinciale della Guardia di Finanza per le analisi di laboratorio previste. Non è da escludere che a guidare le fiamme gialle fino presso l’abitazione del 35enne possa essere stata la segnalazione di qualcuno che aveva notato la piantagione posta in essere dallo stesso. I controlli da parte della guardia dfi finanza tesi a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente e non solo proseguiranno anche nei prossimi giorni ed interesseranno l’intero territorio della città di Salerno e non solo.




Spaccio di droga a Salerno, a processo Marigliano e company

Pina Ferro

Spaccio di droga nella zona orientale della città gestito da Ciro Marigliano senior: in 40 a processo. Ieri il giudice per le udienze preliminari Dontella Mancini ha rinviato a giudizio tutti i partecipanti al sodalizio criminale smantellato lo scorso 24 novembre dai carabinieri del comando provinciale di Salerno a conclusione di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia affidata al sostituto procuratore Vincenzo Montemurro. Tra coloro che il prossimo 27 settembre saranno a processo dinanzi ai giudici della terza sezione penale tra gli altri: Ciro Marigliano, alias “zio Ciro”, Ciro Marigliano junior, Emanuele Passero, Salvatore Fracella, Luigi Natella, Antonio Pecoraro, Santo Pecoraro, Michele Marigliano, Simone Iacovazzo, Marco Natella, Mauro Natella, Gennaro Pecoraro, Giuseppe Pietrofesa, Alessandrina Capozzolo, Emanuele Barbone, Alfonso Frungillo, Luca Franceschelli. L’attività investigativa prese il via la sera del 14 settembre del 2014 a seguito del ferimento di Armando Mastrogiovanni, avvenuto dinanzi al Sea Garden. All’indirizzo di Mastrogiovanni furono esplosi sei colpi di arma da fuoco. A seguito di indagini fu individuato e arrestato il responsabile Costabile Verrone. Alla base del gesto vi erano vecchi rancori. Quello fu il primo tassello di un puzzle che pian piano è stato composto e che ha portato i carabinieri a far emergere la piazza di spaccio nella zona orientale della città. All’epoca l’episodio destò molto scalpore. Il fatto consumatosi dinanzi al Sea Garden di Salerno in primo momento fece pensare ad un avvertimento o un litigio per motivi passionali. Le successive indagini poi hanno fatto emergere la rete di spaccio. Le indagini portarono ad accertare in luce l’esistenza di due gruppi criminali, strettamente legati a Ciro Marigliano junior e a Luigi Natella. All’apice dell’organizzazione non c’erano, però, Marigliano junior e Natella. Loro erano un gradino sotto “zio Ciro”, cioè Ciro Marigliano senior, esponente di spicco della criminalità organizzata. Era lui l’apice dell’intera rete di spaccio. Durante le perquisizioni, furono rinvenuti vari tipi di stupefacente: marijuana, eroina, cocaina, mannite. La droga, dopo essere stata acquistata nell’hinterland di Napoli, veniva tagliata e suddivisa in dosi all’interno di baracche nella periferia salernitana, per poi essere smerciata in città. Le indagini dei carabinieri di Salerno hanno documentarono anche la disponibilità di armi, utilizzate per sparatorie a scopo intimidatorio, e l’intestazione fit- tizia, a favore di due incensurati, delle quote di una società che gestisce un bar di Salerno, il “Melany Caffè“, al Corso Garibaldi, riconducibili al capo dei due gruppi, per agevolare la ricettazione ed il riciclaggio. Indagini partite dopo il ferimento di Mastrogiovanni. Ricoverato in ospedale non passò inosservata agli investigatori la visita di Ciro Marigliano. I carabinieri sospettarono che potessero esserci dei legami non solo di amicizia e così furono avviate le laboriose indagini che si conclusero con il blitz.




Giffoni Sei Casali. 1200 dosi di hashish e marijuana: arrestati due spacciatori-

Sono stati arrestati questa notte dai Carabinieri della Stazione di Giffoni Sei Casali due pregiudicati, M.T. e G.G, entrambi 21enni residenti a Giffoni Sei Casali e Giffoni Valle Piana, trovati in possesso di un importante quantitativo di hashish e marijuana, sicuramente destinato ad essere smerciato nel sempre fiorente mercato dello spaccio di stupefacenti dei comuni di Picentini.
Sono stati gli uomini del maresciallo Maurizio Fortunato ad intimare l’alt alla Fiat Punto che questa notte transitava dalla località Malche di Giffoni Sei Casali proveniente, molto probabilmente da Salerno.
Subito i due ragazzi a bordo, già volti conosciuti ai militari dell’Arma, hanno cominciato ad agitarsi tanto da indurre i Carabinieri a procedere ad una approfondita perquisizione personale e del mezzo, all’esito della quale sono saltate fuori 230 dosi di hashish e 890 di marijuana, così come quantificate dal laboratorio analisi sostanze stupefacenti del Comando provinciale dei Carabinieri di Salerno che ha proceduto alle analisi quantitative e qualitative della sostanze in sequestro.
Per i due ragazzi sono scattate le manette e saranno giudicati con rito direttissimo innanzi al Tribunale di Salerno ove dovranno rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti.



Coltivava marijuana in un terreno agricolo a Sarno, arrestato

SARNO. poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sarno, nella giornata di ieri, hanno scoperto e sequestrato una piantagione di marijuana coltivata in un appezzamento di terreno in periferia della città ed hanno arrestato un giovane di Nocera Inferiore ritenuto artefice della coltivazione.

Da alcuni giorni gli Agenti del locale Commissariato stavano indagando su possibili attività illecite legate allo spaccio della droga osservate presso un appezzamento di terreno accessibile tramite un sentiero sterrato in Via Vasca a Sarno.

All’interno di tale terreno agricolo i poliziotti avevano già accertato la presenza di diverse piante di marijuana, coltivate, curate ed in fase di infiorescenza ed avevano, di conseguenza, tenuto sotto controllo la zona individuando almeno una persona coinvolta nella coltivazione, notata giungere sul posto diverse volte a bordo di un’autovettura.

Nella giornata di ieri, nel corso di un mirato servizio di appostamento con alcuni agenti dislocati all’interno dell’appezzamento di terreno ed altri a maggiore distanza su Via Vasca, l’artefice della coltivazione illecita è caduto nella trappola ed è stato bloccato dai poliziotti mentre, in possesso di una tanica di plastica piena d’acqua ed una busta contenente concime, dopo aver percorso a piedi la strada sterrata aveva iniziato ad innaffiare le piante di marijuana.

Il giovane è stato identificato per D. L., nato e residente a Nocera Inferiore di anni 24. La perquisizione personale e dell’autovettura ha consentito ai poliziotti di trovare e sequestrare altre tre taniche, un secchio di plastica e la somma di 21,00 Euro. Gli agenti hanno poi provveduto a sradicare e sequestrare le quattro piante di marijuana.

Nel corso della successiva perquisizione presso l’abitazione di D. L. gli agenti hanno trovato e sequestrato un portafoglio che conteneva semi di marijuana e la somma di 380,00 Euro, probabile provento dell’illecita attività.

Il giovane è stato, pertanto, arrestato per violazione dell’articolo 73 del DPR 309/1990 (produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o spicotrope) ed è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto la detenzione domiciliare in attesa del rito direttissimo che avverrà in data odierna.